Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
12 - 18 Ottobre 2014
Tempo Ordinario XXVIII, Colore verde
Lezionario: Ciclo A | Anno II, Salterio: sett. 4

AI GIOVANI:

Spendete bene la vita, è un tesoro unico!

Giovanni Paolo II

CONGREGAZIONE SILVESTRINA

  • 15.10.: MATELICA: S.Teresa d'Avila, Titol., sol.
  • 16.10.: Anniversario elezione San Giovanni Paolo II (1978).

MEMENTO

  • KANDY: Silvester Thamel, mon.
  • ROMA: Agostino Biocchi, mon. presb.
  • FABRIANO: Domenico Merloni, mon. presb.
  • BASSANO R.: Valentino Eutizzi, mon. presb.

SANTI

Canonizzando alcuni fedeli, ossia proclamando solennemente che tali fedeli hanno praticato in modo eroico le virtù e sono vissuti nella fedeltà alla grazia di Dio, la Chiesa riconosce la potenza dello Spirito di santità che è in lei, e sostiene la speranza dei fedeli offrendo loro i santi quali modelli ed intercessori.

SERVIZI

PREGHIERE


MESE DEL SANTO ROSARIO
Nel percorso spirituale del Rosario, basato sulla contemplazione incessante - in compagnia di Maria - del volto di Cristo, questo ideale esigente di conformazione a lui viene perseguito attraverso la via di una frequentazione che potremmo dire "amicale". Essa ci immette in modo naturale nella vita di Cristo e ci fa come "respirare" i suoi sentimenti.
Per questo processo di conformazione a Cristo, nel Rosario, noi ci affidiamo in particolare all'azione materna della Vergine Santa. Colei che di Cristo è la genitrice, mentre è essa stessa appartenente alla Chiesa quale "membro eccelso e del tutto eccezionale", è al tempo stesso la "Madre della Chiesa". Come tale continuamente "genera" figli al Corpo mistico del Figlio. Lo fa mediante l'intercessione, implorando per essi l'effusione inesauribile dello Spirito. Ella è l'icona perfetta della maternità della Chiesa.
Il Rosario ci trasporta misticamente accanto a Maria impegnata a seguire la crescita umana di Cristo nella casa di Nazareth. Ciò le consente di educarci e di plasmarci con la medesima sollecitudine, fino a che Cristo non "sia formato" in noi pienamente (cfr Gal 4, 19).