Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
29 Marzo - 04 Aprile 2009
Tempo di Quaresima V, Colore viola
Lezionario: Ciclo B, Salterio: sett. 1

Dalla casa del Padre

Per tutti noi rimane indimenticabile come in questa ultima domenica di Pasqua della sua vita, il Santo Padre, segnato dalla sofferenza, si è affacciato ancora una volta alla finestra del Palazzo Apostolico ed un'ultima volta ha dato la benedizione "Urbi et orbi". Possiamo essere sicuri che il nostro amato Papa sta adesso alla finestra della casa del Padre, ci vede e ci benedice. Sì, ci benedica, Santo Padre. Noi affidiamo la tua cara anima alla Madre di Dio, tua Madre, che ti ha guidato ogni giorno e ti guiderà adesso alla gloria eterna del Suo Figlio, Gesù Cristo nostro Signore. Amen

AVVISI

Domenica prossima: Con la DOMENICA DELLE PALME – l'ingresso di Gesù in Gerusalemme – si apre la Settimana santa, la principale di tutto l'anno liturgico. Essa è la più ricca delle memorie dei misteri della redenzione: la passione, la morte, la sepoltura, la resurrezione del Signore.

QUESTA SETTIMANA

CONGREGAZIONE SILVESTRINA

  • 1.04.: Missa applicatur pro monachi defunctis.
  • 2.04.: Anniversario del Ritorno alla Casa del Padre di GIOVANNI PAOLO II. Nel nostro monastero celebrazioni a partire dalle ore 17.00
  • Si può conservare l’antico uso di coprire le croci e le immagini sacre. Le croci rimarranno velate fino al Venerdì santo mentre le immagini fino alla Veglia pasquale.

MEMENTO

  • MATELICA: Silvestro Tonizzo, mon.

SANTI

Canonizzando alcuni fedeli, ossia proclamando solennemente che tali fedeli hanno praticato in modo eroico le virtù e sono vissuti nella fedeltà alla grazia di Dio, la Chiesa riconosce la potenza dello Spirito di santità che è in lei, e sostiene la speranza dei fedeli offrendo loro i santi quali modelli ed intercessori.

SERVIZI

PREGHIERE


Colui che ha per trono il cielo, e la terra come sgabello dei suoi piedi: il Verbo di Dio Padre, il Figlio coeterno, oggi viene a Betania, umilmente seduto su un puledro d'asina...
Il Figlio e Verbo del Padre, come lui eterno e senza principio, viene oggi nella città di Gerusalemme assiso sul puledro di un giumento. Colui che i cherubini, pieni di timore, non osano fissare, lo acclamano i fanciulli con le palme e con i rami...
Tu che cavalchi sui cherubini e sei esaltato dai serafini, come Davide monti su un puledro, o Buono. I bambini ti lodano come Dio e i giudei iniqui ti bestemmiano, mentre tu assiso sul puledro prefiguri la conversione delle genti indomabili dall'incredulità alla fede. Gloria a te, o Cristo, o solo misericordioso e amico degli uomini...

Liturgia Bisantina