Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
23 - 29 Agosto 2020
Tempo Ordinario XXI, Colore verde
Lezionario: Ciclo A | Anno II, Salterio: sett. 1

Commento alle Letture

Martedì 25 agosto 2020

Guai a voi!

Nel Vangelo di oggi ancora Gesù rivolge dei "guai"; rivolti ai farisei ipocriti, agli scribi ed alle alte personalità religiose del tempo. Vediamo il vecchio problema che specifica meglio il rapporto tra l'osservanza formale dei precetti e la trascuratezza della vera giustizia. Gesù lo aveva già detto: la legge fondamentale è quella dell'amore e tutti gli altri comandamenti della legge mosaica a questa riportano. Gesù ha insegnato, nei Vangeli la libertà di cuore per rispondere meglio alla legge dell'amore. Una certa mentalità moderna, però male interpreta questa libertà come il poter agire senza responsabilità e senza leggi. La libertà che ci chiede Cristo è sempre vigilie ed attenta per i bisogni degli altri; quello che può sembrare una giusta rivendicazione di libertà risulta poi essere una semplice affermazione egoistica. La Chiesa voluta da Cristo, è una realtà complessa, umana e divina, ma guidata dall'azione dello Spirito Santo, ci mostra quello che Gesù ci chiede in un atteggiamento che sia sempre fondamentalmente coerente. E' il nostro atteggiamento di fondo che è importante perché deve essere rivolto sempre alla vera giustizia, nella verità insegnataci da Cristo. Dovremmo, quindi analizzare, in tute le situazioni la nostra vita, i nostri comportamenti. A noi non è richiesto di cambiare il mondo; la testimonianza della nostra vita e la carità operosa potranno però senz'altro renderlo migliore, ed è quello che ci è chiesto!


Apoftegmi - Detti dei Padri

Dio ascolta realmente la nostra povera voce, le nostre fragili parole.


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

L'UMILTÀ

Ecco, quando il monaco avrà asceso tutti questi gradini dell'umiltà, allora giungerà a quell'amore che, essendo perfetto, scaccia via il timore (1 Gv 4,18); e per mezzo di esso tutto ciò che prima osservava non senza una certa paura, comincerà ora a compierlo senza alcuna fatica ma quasi naturalmente, come per abitudine, non già per timore dell'inferno, ma per amore di Cristo, per la stessa buona abitudine e per il gusto della virtù. Tutto questo il Signore si degnerà di mostrare, per mezzo dello Spirito Santo, nel suo operaio ormai purificato dai vizi e dai peccati!

Cap.7,67-70.