Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
22 - 28 Settembre 2019
Tempo Ordinario XXV, Colore verde
Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 1

San Ludovico

25 Agosto
Re di Francia

BIOGRAFIA

Nacque il 25 aprile 1214 e battezzato nella chiesa di Possy. Divenne Re di Francia alla morte del padre nel 1226. Ebbe, dalla regina Bianca di Castiglia una educazione sia regale che piissima. Si sposò con Margherita di Provenza ed ebbe 11 figli. Durante il suo regno allestì due crociate, nel 1248 e nel 1270 interrottesi entrambe per la peste. Mori durante la seconda nel 1270' il 25 agosto presso Tunisi. La sua missione temporale fu vista sempre come apostolato al servizio di Dio traendo insegnamento dalle Sacre Scritture; anche le crociate, nel tentativo di evangelizzare i Turchi furono più una missione di fede piuttosto che un fatto militare. Dio fu sempre la sua guida per il bene collettivo e l'autorità che il diritto gli stabiliva era una maggiore responsabilità nel servizio del Cristo, re per diritto divino. Il Cristo fu il legame che unì le sue aspirazioni civili di re e quelle religiose.
La sua spiritualità ed attenzione verso i più deboli possono ricavarsi dal seguente brano:

MARTIROLOGIO

San Luigi IX, re di Francia, che la fede attiva sia in tempo di pace sia nel corso delle guerre intraprese per la difesa dei cristiani, la giustizia nel governo, l'amore verso i poveri e la costanza nelle avversità resero celebre. Unitosi in matrimonio, ebbe undici figli che educò ottimamente e nella pietà. Per onorare la croce, la corona di spine e il sepolcro del Signore impegnò mezzi, forze e la vita stessa. Morì presso Tunisi sulla costa dell'Africa settentrionale colpito dalla peste nel suo accampamento.

DAGLI SCRITTI...

Dal "Testamento spirituale al figlio" di San Ludovico Re
Un re giusto rende prospera la terra

Figlio carissimo, prima di tutto ti esorto ad amare il Signore Dio tuo con tutto il cuore e con tutte le tue forze. Senza di questo no c'é salvezza. Figlio, devi tenerti lontano da tutto ciò che può dispiacere a Dio, cioé da ogni peccato mortale. E' preferibile che tu sia tormentato da ogni genere di martirio, piuttosto che commettere un peccato mortale. Inoltre, se il Signore permetterà che tu abbia qualche tribolazione, devi ringraziando, e sopportarla volentieri, pensando che concorre al tuo bene e che forse te la sei ben meritata. Se poi il Signore ti darà qualche prosperità, non solo lo dovrai umilmente ringraziare, ma bada bene a non diventar peggiore per vanagloria o in qualunque altro modo, bada cioé a non entrare in contrasto con Dio o offenderlo con i suoi doni stessi.
Partecipa devotamente e volentieri alle celebrazioni della Chiesa. Non guardare distrattamente in giro e non abbandonarti alle chiacchiere, ma prega il Signore con raccoglimento, sia con la bocca che con il cuore. Abbi un cuore pietoso verso i poveri, i miserabili e gli afflitti. Per quanto sta in te, soccorrili e consolali. Ringrazia Dio di tutti i benefici che ti ha elargiti, perché tu possa renderti degno di riceverne dei maggiori. Verso i tuoi sudditi compòrtati con rettitudine, in modo tale da essere sempre sul sentiero della giustizia, senza declinare né a destra né a sinistra. Stà sempre piuttosto dalla parte del povero anziché del ricco, fino a tanto che non sei certo della verità.
Abbi premurosa cura che tutti i tuoi sudditi si mantengano nella giustizia e nella pace, specialmente le persone ecclesiastiche e religiose. Sii devoto e obbediente alla Chiesa Romana, madre nostra, e al Sommo Pontefice come a padre spirituale. Procura che venga allontanato dal tuo territorio ogni peccato, e specilamente la bestemmia e le eresie. Figlio carissimo, ti do infine tutte quelle benedizioni che un buon padre può dare al figlio. La Trinità e tutti i santi ti custodiscano da ogni male. Il Signore ti dia la grazia di fare la sua volontà, perché riceva onore e gloria per mezzo tuo e, dopo questa vita, conceda a tutti noi di giungere insieme a vederlo, amarlo e lodarlo senza fine. Amen.(Acta Sanctorum Augusti 5 [1868], 546)