Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
18 - 24 Novembre 2018
Tempo Ordinario XXXIII, Colore verde
Lezionario: Ciclo B | Anno II, Salterio: sett. 1

Commento alle Letture

Lunedì 19 novembre 2018

Che cosa vuoi che io ti faccia? Signore, che io veda...

Gesù sta per terminare il cammino verso la città santa dove il suo destino di profeta giungerà a compimento: “tutto ciò che fu detto dai profeti riguardo al Figlio dell'uomo si compirà”. Ma “i Dodici non compresero nulla di tutto questo”. Sono ciechi e hanno bisogno della luce della fede per vincere la loro cecità spirituale. E' quello che sembra voler insinuare l'evangelista Luca con il racconto del cieco. Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, sulla strada verso Gerusalemme, un cieco cominciò a gridare: “Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!” Gesù si fermò, ordinò che conducessero a lui il cieco e gli domandò: “Che vuoi che io faccia per te?” Egli rispose: “Signore, che io riàbbia la vista”. E Gesù gli disse: “Abbi di nuovo la vista!” L'effetto reale della vista recuperata si proietta però nella storia dei dodici e di tutti gli uomini, e assume un significato simbolico. Non possiamo non rilevare anche una maturazione nella fede di questo stesso malato, al quale Gesù era stato presentato solo come “Gesù il Nazareno”, e che poi lo invocherà con il titolo messianico: “Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me”. Il cieco guarito sulla via scopre tutta la novità di Gesù Cristo. Perciò non si limita a benedire Dio per il miracolo, ma si unisce al viaggio di Gesù verso la città santa, Gerusalemme. E' dunque in primo luogo la vista della fede quella di cui abbiamo estremo bisogno per vedere la gloria nell'umiliazione del Figlio dell'uomo. Molto spesso ci sentiamo ciechi. Credevamo di sapere e non sappiamo, credevamo di aver capito e non conosciamo affatto. Abbiamo bisogno di vedere Gesù, e in Gesù gli altri, con occhi di benevolenza come li guarda Dio. Ecco che non è estremamente difficile, dinanzi a Cristo Signore, che continua a passare nella nostra giornata, gridare con lo stesso desiderio di quel cieco, vicino a Gèrico, e dirgli anche noi: “Signore, che io riabbia la vista”.


Apoftegmi - Detti dei Padri

Un fratello chiese ad un anziano: Ci sono due fratelli, dei quali uno medita nella sua cella, protraendo il digiuno per sei giorni e imponendosi molte sofferenze, l'altro si dedica agli ammalati. Quale dei due compie l'azione più gradita a Dio? Il vecchio rispose: Anche se quel fratello che digiuna per sei giorni si appendesse per il naso, non potrebbe essere all'altezza di quello che si dedica agli infermi.


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

LA MENSA DELL'ABATE

La mensa dell'abate sia sempre con gli ospiti e i pellegrini. Quando poi ci sono pochi ospiti, egli potrà convocare alla sua mensa qualcuno dei fratelli a sua scelta. Bisogna però che uno o due anziani restino sempre con i fratelli per la disciplina.

Cap.56,1-3.