preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT). @Liturgia_silv
Anniversario del Ritorno alla Casa del Padre di Giovanni Paolo II.
La nostra comunità monastica di S. Vincenzo Martire ha raccolto l’invito del mondo che sollecita a tener viva la memoria del grande e amato pontefice. Egli ci ha lasciato una preziosissima eredità spirituale e culturale in un momento storico dove proprio quei valori essenziali sono maggiormente in crisi. La spiritualità di Giovanni Paolo II ha la caratteristica di saper cogliere, con felicissime intuizioni, l’uomo e le situazioni in modo attuale e convincente. Sappiamo per esperienza che i valori più alti però sono quelli che più difficilmente si assimilano. Occorre perciò una forte coalizione che sia in grado di trasfondere ed attualizzare la dottrina del nostro grande Papa. Un veicolo privilegiato, che tiene viva la memoria e consente di scrutarne la spiritualità è sicuramente l’arte in tutte le sue migliori espressioni. Ecco il tema dell’Omaggio che volgiamo rendergli in occasione della ricorrenza del suo passaggio verso l’eternità, il prossimo due aprile: una solenne celebrazione eucaristica, una mostra di arte ed alcune testimonianze dal mondo cattolico, ebraico e mussulmano. È un modo di riaffermare l’universalità del messaggio cristiano e, nella circostanza, lo straordinario impulso che Giovanni Paolo gli ha impresso durante il suo lungo pontificato. Il tutto fa parte del nostro grande progetto che abbiamo sintetizzato in tre linee: spiritualità, cultura, culto. Siete invitati a partecipare almeno spiritualmente alla manifestazione.
Nel nostro Monastero: sede dell’OPERA GIOVANNI PAOLO II ONLUS
- ore 17.00 Santa Messa presieduta da S.Ecc. Rev.ma Romano Rossi, Vescovo di Civitacastellana.
Seguono testimonianze: Cattolica - Ebraica - Musulmana e l’Apertura della Mostra Giovanni Paolo II.
Per le informazioni: info@jp2f.org o 0761/634007
* INVITO
* PROGRAMMA
Per tutto quanto il monastero possiede in attrezzi o vestiario o altri oggetti di vario genere, l’abate scelga dei fratelli su cui possa fare affidamento per la loro vita e i loro costumi e a suo giudizio consegni a ciascuno le singole cose perché le tengano in ordine e le raccolgano. E di tutto l’abate tenga un inventario, perché quando i fratelli si avvicendano nell’incarico, sappia quello che dà e quello che riceve. Se poi uno tratta con poca pulizia o con negligenza gli oggetti del monastero, sia ripreso; e, se non si corregge, sia sottoposto alla disciplina regolare. (Cap.32,1-5.)