Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
11 - 17 Novembre 2018
Tempo Ordinario XXXII, Colore verde
Lezionario: Ciclo B | Anno II, Salterio: sett. 4

Dedicazione della Basilica Lateranense

09 Novembre
Cattedrale della Città di Roma

BIOGRAFIA

Basilica san Giovanni in Laterano

L'anniversario della dedicazione della basilica, costruita dall'imperatore Costantino sul colle Laterano a Roma, fu celebrato, e a quanto sembra fin dal secolo XII, il 9 novembre. Inizialmente fu una festa solo della città di Roma. In seguito la celebrazione fu estesa a tutte le chiese di rito romano per onorare la basilica chiamata chiesa - madre di tutte le chiese dell'Urbe (di Roma) e dell'Orbe (del mondo), e come segno di amore e di unione verso la cattedra di Pietro, che, secondo sant'Ignazio di Antiochia, "presiede a tutta l'assemblea della carità".

MARTIROLOGIO

Festa della dedicazione della basilica Lateranense, costruita dall'imperatore Costantino in onore di Cristo Salvatore come sede dei vescovi di Roma, la cui annuale celebrazione in tutta la Chiesa latina è segno dell'amore e dell'unità con il Romano Pontefice.

DAGLI SCRITTI...

Dai «Discorsi» di san Cesario di Arles, vescovo
Con il battesimo siamo tutti diventati tempio di Dio
Con gioia e letizia celebriamo oggi, fratelli carissimi, il giorno natalizio di questa chiesa: ma il tempio vivo é vero di Dio dobbiamo esserlo noi. Questo é vero senza dubbio. Tuttavia i popoli cristiani usano celebrare la solennità della chiesa matrice, poiché sanno che é proprio in essa che sono rinati spiritualmente. Per la prima nascita noi eravamo coppe dell'ira di Dio; secondo nascita ci ha resi calici del suo amore misericordioso. La prima nascita ci ha portati alla morte; la seconda ci ha richiamati alla vita. Prima del battesimo tutti noi eravamo, o carissimi, tempio del diavolo. Dopo il battesimo abbiamo meritato di diventare tempio di Cristo. Se riflettiamo un pò più attentamente sulla salvezza della nostra anima, non avremo difficoltà a comprendere che siamo il vero e vivo tempio di Dio. «Dio non dimora in templi costruiti dalle mani dell'uomo» (At 17, 24), o in case fatte di legno e di pietra, ma soprattutto nell'anima creata a sua immagine per mano dello stesso Autore delle cose. Il grande apostolo Paolo ha detto: «Santo é il tempio di Dio che siete voi» (1 Cor 3, 17).
Poiché Cristo con la sua venuta ha cacciato il diavolo dal nostro cuore per prepararsi un tempio dentro di noi, cerchiamo di fare, col suo aiuto, quanto é in nostro potere, perché questo tempio non abbia a subire alcun danno per le nostre cattive azioni. Chiunque si comporta male, fa ingiuria a Cristo. Prima che Cristo ci redimesse, come ho già detto, noi eravamo abitazione del diavolo. In seguito abbiamo meritato di diventare la casa di Dio, solo perché egli si é degnato di fare di noi la sua dimora. Se dunque, o carissimi, vogliamo celebare con gioia il giorno natalizio della nostra chiesa, non dobbiamo distruggere con le nostre opere cattive il tempio vivente di Dio. Parlerò in modo che tutti mi possano comprendere: tutte le volte che veniamo in chiesa, riordiniamo le nostre anime così come vorremmo trovare il tempio di Dio. Vuoi trovare una basilica tutta splendente? Non macchiare la tua anima con le sozzure del peccato. Se tu vuoi che la basilica sia piena di luce, ricordati che anche Dio vuole che nella tua anima non vi siano tenebre. Fà piuttosto in modo che in essa, come dice il Signore, risplenda la luce delle opere buone, perché sia glorificato colui che sta nei cieli. Come tu entri in questa chiesa, così Dio vuole entrare nella tua anima. Lo ha affermato egli stesso quando ha detto: Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò (cfr. Lv 26, 11.12). (Disc. 229, 1-3; CCL 104,905-908)

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