Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
10 - 16 Marzo 2024
Tempo di Quaresima IV, Colore rosa
Lezionario: Ciclo B, Salterio: sett. 4

Commento alle Letture

Mercoledì 13 marzo 2024

Ignari dell’Opera di Dio.

Con un discorso non di facile ed immediata comprensione Gesù sta proclamando la sua divinità, sta delineando la sua missione, sta parlando di un' “opera”, che trascende l’umana intelligenza e può essere compresa solo alla luce della fede. Una fede che i suoi avversari di sempre rifiutano categoricamente perché accecati dall’orgoglio e dall’invidia. La sua “opera” è voluta dal Padre, è una manifestazione evidente del suo amore e della sua infinita misericordia. Cristo è l’inviato e si ergerà come salvatore del mondo, ma anche come giudice per coloro che lo rifiutano colpevolmente. Preannuncia la “meraviglia” della sua gloriosa risurrezione, che dovrà servire a convincere il mondo intero che Egli è venuto come redentore. Il passaggio dalla morte alla vita sarà il segno per tutti della novità di Cristo, la fine del giudizio che darà spazio all’amore. Perfino i monti udranno la voce del Figlio di Dio, ma alcuni resteranno sordi anche a quella voce! Viene da chiedersi ancora oggi quanta sordità pervada il nostro mondo, quanti ancora ignorano Cristo o, pur conoscendolo, restano estranei alla sua opera. Quanti confidano solo nelle proprie opere, ritengono di salvarsi da soli e di poter in qualche modo risorgere con le proprie forze! Il grande peccato del mondo è ancora l’ignoranza del Cristo, la grande angoscia deriva ancora dalle ataviche paure della morte e dalla mancanza di amore; eppure egli è venuto, è morto, è risorto: ha compiuto fino in fondo l’opera che il Padre gli aveva affidato. Che non si sia ancora placato il grido di morte che cominciarono a scandire già i suoi contemporanei? Eppure abbiamo un bisogno irrefrenabile di vita vera.


Apoftegmi - Detti dei Padri

«Abba Teodoro di Ferme – riporta un detto – interrogò abba Pambo: "Dimmi una parola!". Con molta fatica gli disse: "Teodoro, va', abbi misericordia di tutti, perché la misericordia trova fiducia presso Dio"».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

CON QUALE ORDINE DEVONO DIRSI I SALMI

Recitato così l'intero salmo in due giorni, cioè la domenica e il lunedì, a Terza, Sesta e Nona del martedì si dicano tre salmi per volta, dal 119 al 127, complessivamente nove salmi; e questi si ripetano sempre uguali alle stesse Ore fino alla domenica, mantenendo invariata per tutti i giorni la disposizione degli inni, delle letture e dei versetti; e così la domenica si comincerà sempre dal salmo 118.

Cap.18,8-11.