Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
20 - 26 Settembre 2020
Tempo Ordinario XXV, Colore verde
Lezionario: Ciclo A | Anno II, Salterio: sett. 1

Commento alle Letture

Giovedì 24 settembre 2020

Chi è dunque costui?

Chi era Gesù per Erode? Il rimorso gli rode ancora la coscienza: aveva fatto uccidere Giovanni Battista. Era ben conscio che era stato perpetrato un turpe omicidio. La sua volontà è stata abilmente raggirata da Salòme ed Erodìade, la cui gelosia ha fatto scatenare la follìa omicida per zittire un uomo, il cui unico torto era quello di proclamare la verità, anche se scomoda. Ora Erode si trova di fronte un'altra figura potente e forte: Gesù di Nazareth. Gli riappaiono i fantasmi che da tempo gli turbano le sue giornate. Gesù per il cuore di Erode non rappresenta l'àncora di salvezza pronto ad accogliere qualsiasi peccatore, ma è la coscienza stessa che gli ricorda le verità che già conosce e che non vuole ammettere. Le figure titubanti, paurose, deboli che si fanno trascinare dalla sensualità senza scrupoli, rappresentano le prede più facili del diavolo.


Apoftegmi - Detti dei Padri

Un anziano diceva: «Sopporta obbrobrio e afflizione per il nome di Gesù con umiltà e cuore contrito. E mostra davanti a lui la tua debolezza ed egli diverrà la tua forza».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

COME L'ABATE DEVE ESSERE PREMUROSO VERSO GLI SCOMUNICATI

L'abate abbia cura con la massima sollecitudine dei fratelli che hanno mancato, perché non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati (Mt 9,12). E perciò deve, come un medico esperto, usare tutti i rimedi: mandargli in segreto delle «sempecte», cioè dei saggi monaci anziani, i quali quasi di nascosto facciano coraggio al fratello in preda all'agitazione e lo inducano alla soddisfazione e lo confortino perché egli non soccomba sotto un'eccessiva tristezza (2 Cor 2,7), ma, come dice ancora l'apostolo, si dia prova a suo riguardo di maggiore carità (2 Cor 2,8) e tutti preghino per lui.

Cap.27,1-4.