Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
02 - 08 Febbraio 2020
Tempo Ordinario IV, Colore verde
Lezionario: Ciclo A | Anno II, Salterio: sett. 4

Commento alle Letture

Domenica 02 febbraio 2020

I miei occhi hanno visto la tua salvezza.

Celebriamo oggi il primo solenne offertorio: Gesù viene portato al tempio per essere presentato al Signore: Maria, la Madre e Giuseppe adempiono un rito il cui significato va ben oltre e trascende il valore dell'antica prescrizione della Legge. Quella offerta, che poi diventerà dono supremo nell'immolazione di Gesù sulla croce, è stata presa a modello di tutti i credenti, ma particolarmente di coloro che si consacrano al Signore nei diversi ordini religiosi con una solenne professione di fedeltà e con i voti religiosi. Ad attendere il Bambino c'è un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. L'attesa della consolazione d'Israele è da sempre di tutti coloro che anelano ad un incontro con colui che porta la salvezza. Simeone ben ci rappresenta. Egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Così anche noi dovremmo accogliere Gesù e ogni volta benedire ed osannare alla divina misericordia. Di Simone si dice che era uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. La luce dello Spirito Santo, l'attesa che fa ardere in continuazione il cuore e genera la fiducia, sono ancora i presupposti perché la nostra vita di credenti in Cristo e ancor più se consacrati a Lui, diventi una'offerta continua al buon Dio che indissolubilmente ci unisce a quella di Gesù e della Madre sua la Vergine Maria.


Nella celebrazione di oggi i fedeli vanno incontro al Signore portando ceri accesi e cantano a lui insieme a Simeone che lo riconobbe come Cristo Signore «Luce per illuminare le genti». Per ricordare il mistero di questo giorno, si compie la benedizione delle candele che può essere unita alla processione o ad ingresso solenne, secondo le indicazioni del Messale.

I fedeli si riuniscono in una chiesa minore o in qualche altro luogo adatto fuori della chiesa verso cui è diretta la processione; tengono in mano le candele accese già all'inizio del rito. Per la benedizione e la processione, il celebrante può indossare la casula o il piviale di colore bianco. Mentre la processione entra in chiesa si canta l'antifona d'ingresso della Messa, dopo di che, tralasciati i riti iniziali, si canta il Gloria e si dice la colletta. La messa prosegue come di solito.

Come la Madre di Dio e Vergine intatta portò sulle braccia la vera luce e si avvicinò a coloro che giacevano nelle tenebre, così anche noi, illuminati dal suo chiarore e stringendo tra le mani la luce che risplende dinanzi a tutti, dobbiamo affrettarci verso colui che é la vera luce. (San Sofronio).

Apoftegmi - Detti dei Padri

Non sopravalutatevi più di quanto è conveniente valutarsi, ma valutatevi in maniera di avere di voi una giusta valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato.


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

QUALI SONO GLI STRUMENTI DELLE BUONE OPERE

Ecco, questi sono gli strumenti dell'arte spirituale. Se noi li adopereremo assiduamente notte e giorno e li riconsegneremo nel giorno del giudizio, dal Signore ci verrà data in premio quella ricompensa che egli stesso ha promesso: «Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo: questo Dio ha preparato per coloro che lo amano» (1 Cor 2,9). L'officina poi dove usare con cura tutti questi strumenti sono il recinto del monastero e la stabilità nella famiglia monastica.

Cap.4,75-78.