Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
02 - 08 Dicembre 2018
Tempo di Avvento I, Colore viola
Lezionario: Ciclo C, Salterio: sett. 1

Commento alle Letture

Giovedì 06 dicembre 2018

Entri il popolo giusto che mantiene l'alleanza.

La Liturgia della Parola di oggi ci presente due fatti differenti: da una parte l'incredulità dell'uomo e dall'altra il suo fondamento, la necessità di essere fondato sulla roccia. Il primo ci ricorda l'evento catastrofico di Babilonia nel quale l'uomo fondò la sua radice nella sicurezza su se stesso, sugli idoli e quindi ha rotto la sua alleanza con il Signore, subendone anche le conseguenze. Il profeta Isaia, per volontà del Signore, annunzia e proclama la grande rivelazione che la sicurezza dell'uomo viene da Dio e dalla fedeltà a lui, la vera garanzia di vita. Aggiunge poi il salmista che “è meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell'uomo”. Tutto questo per Matteo, è il punto di partenza sull'ascolto docile della parola del Signore e il presupposto per metterla in pratica. L'uomo, fidandosi di Dio realizza pienamente la sua alleanza perenne, la sua adesione intima, fonda cioè la sua vita sulla roccia, che è Cristo, Figlio Unico, pietra angolare su cui il Padre costruisce la sua forte dimora e città del suo popolo. Affidiamoci al Signore. Possa essere questo Avvento la richiesta della grazia del più affidamento al Signore, perché "è meglio affidarsi al Signore che confidare ai potenti".


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

L'ORDINE DELLA COMUNITÀ

Nel monastero i fratelli abbiano il loro posto secondo l'ingresso nella vita monastica, o secondo i meriti personali, o secondo la decisione dell'abate. Questi però non conturbi il gregge a lui affidato con ingiuste disposizioni, quasi facendo uso di un potere assoluto, ma pensi sempre che di tutti i suoi giudizi e azioni dovrà rendere conto a Dio.

Cap.63,1-3.