Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
16 - 22 Marzo 2014
Tempo di Quaresima II, Colore viola
Lezionario: Ciclo A, Salterio: sett. 2

Commento alle Letture

Lunedì 17 marzo 2014

Perdonate e vi sarà perdonato.

Gesù, Volto di Dio Padre, mostra nel suo mistero la misericordia divina; Gesù, figlio dell'uomo nell'incarnazione, ci rivela il progetto di amore che Dio ha per l'umanità: egli è venuto non per giudicare il mondo ma per salvarlo. Nel discorso di Gesù, che segue la proclamazione delle beatitudini, troviamo delle indicazioni di come realizzare, nella quotidianità l'insegnamento del Figlio di Dio. Le esigenze della vita cristiana non sono delle prescrizioni moralistiche di buona condotta ma rappresentano la possibilità reale di riscatto per acquisire la vera beatitudine, promessa da Gesù e già realizzata da Lui nel suo Mistero Pasquale. In questa cornice leggiamo allora il brano del Vangelo della liturgia odierna; meditiamolo, da essa possiamo trarre spunti ed essa può diventare fonte per la nostra vita; fonte da alimentare nell'amore e con la forza della preghiera. Gesù stesso allora ci insegna a come essere misericordiosi e di accogliere i nostri fratelli nelle loro sofferenze. Dietro questi precetti vediamo il Volto del Signore, volto di amore, misericordia e perdono. La beatitudine di Gesù è allora per noi segno concreto di conversione di vita perché i nostri cuori siano sempre rivolti a Lui, che ci ha insegnato l'amore, la misericordia ed il perdono.


Apoftegmi - Detti dei Padri

Diceva l'abate Mios: «Obbedienza per obbedienza. Se uno obbedisce a Dio, Dio gli obbedisce».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

ATTEGGIAMENTO DURANTE L'UFFICIO DIVINO

Noi crediamo che Dio è presente dappertutto e che gli occhi del Signore scrutano in ogni luogo buoni e cattivi (Pr 15,3); ma crediamolo soprattutto senza alcun dubbio quando prendiamo parte all'Opera di Dio. Perciò richiamiamo continuamente alla memoria quanto dice il profeta: «Servite il Signore con timore» (Sal 2,11); e ancora: «Cantate inni con arte» (Sal 46,8); e: «A te voglio cantare davanti agli angeli» (Sal 137,1). Consideriamo dunque quale deve essere il nostro atteggiamento alla presenza di Dio e dei suoi angeli e salmodiamo in modo tale che il nostro spirito concordi con la nostra voce.

Cap.19,1-7.