Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
03 - 09 Marzo 2013
Tempo di Quaresima III, Colore viola
Lezionario: Ciclo C, Salterio: sett. 3

Commento alle Letture

Venerdì 08 marzo 2013

Solo tu hai parole di vita, di vita eterna.

Osea invita a tornare al Signore: l'invito è caratteristico della spiritualità della Quaresima che celebriamo; si tratta della conversione. “Preparate le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: Togli ogni iniquità; accetta ciò che è bene e ti offriremo il frutto delle nostre labbra”. La fiducia del credente è situata in Dio, e non nelle realtà terrene. Tutto sarà rinnovato, in un'atmosfera paradisiaca: “Sarò come rugiada per Israele; esso fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Lìbano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell'ulivo e la fragranza del Libano”. L'avvicinarsi della Pasqua stìmola il ricordo del paradiso perduto e la volontà di scegliere nuovamente, in conseguenza di causa, l'unico vero Dio, perché: “Signore, tu solo hai parole di vita eterna”. Anche Matteo ricorda il celebre monito: “Ascolta, Israele, il Signore Dio nostro è l'unico Signore”. Da questo atto di fede si incontrano i precetti dell'amore di Dio e del prossimo, come giustamente ripetuto dallo scriba che desiderava capire l'essenziale della Legge mosaica. Chi vive questo dinamismo, trova Dio. “Non sei lontano dal regno di Dio”. Fare la volontà di Dio equivale a costruire in quel modo solido l'orizzonte dell'esistenza, con tutto il cuore, tutta la mente, tutta le forze. Il programma della conversione è segnato da valori assoluti.


Apoftegmi - Detti dei Padri

«Un fratello disse al padre Antonio: "Prega per me!". L'anziano gli dice: "Non posso avere io pietà di te, e neppure Dio, se non sei tu stesso a impegnarti nel pregare Dio"».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

COME CELEBRARE L'UFFICIO DIVINO DURANTE IL GIORNO

Come dice il profeta: «Sette volte al giorno io ti lodo» (Sal 118,164). Questo numero di sette sarà da noi raggiunto se compiremo i doveri del nostro servizio alle Lodi mattutine, a Prima, a Terza, a Sesta, a Nona, ai Vespri e a Compieta, perché appunto di queste Ore diurne il profeta ha detto: «Sette volte al giorno io ti lodo». Infatti riguardo alle Vigilie notturne lo stesso profeta dice: «Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode» (Sal 118,62). In queste Ore dunque eleviamo lodi al nostro Creatore per le sentenze della sua giustizia (Sal 118,62 e 164), cioè alle Lodi mattutine, a Prima, a Terza, a Sesta, a Nona, ai Vespri e a Compieta; e di notte alziamoci a rendergli grazie.

Cap.16,1-5.