Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
24 - 30 Agosto 2003
Tempo Ordinario XXI, Colore verde
Lezionario: Ciclo B | Anno I, Salterio: sett. 1

Commento alle Letture

Martedì 26 agosto 2003

Guai a voi…

Nel Vangelo di oggi ancora Gesù rivolge dei "guai"; rivolti ai farisei ipocriti, agli scribi ed alle alte personalità religiose del tempo. E' la continuazione del tema di ieri che oggi è specificata meglio nel rapporto tra l'osservanza formale dei precetti trascurando la giustizia. Gesù lo aveva già detto: la legge fondamentale è quella dell'amore e tutti gli altri comandamenti della legge mosaica a questa riportano. Gesù ha insegnato, nei Vangeli la libertà di cuore per rispondere meglio alla legge dell'amore. Una certa mentalità moderna, però male interpreta questa libertà come il poter agire senza responsabilità e senza leggi. La libertà che ci chiede Cristo è sempre vigilie ed attenta per i bisogni degli altri; quello che può sembrare una giusta rivendicazione di libertà risulta poi essere una semplice affermazione egoistica. La chiesa voluta da Cristo, è una realtà complessa, umana e divina, ma guidata dall'azione dello Spirito Santo, ci mostra quello che Gesù ci chiede in un atteggiamento che sia sempre fondamentalmente coerente. E' il nostro atteggiamento di fondo che è importante perché deve essere rivolto sempre alla vera giustizia, nella verità insegnataci da Cristo.
Dovremmo, quindi analizzare, in tute le situazioni e della nostra vita i nostri comportamenti. A noi non è richiesto di cambiare il mondo; la testimonianza della nostra vita e la carità operosa potranno però senz'altro renderlo migliore, ed è quello che ci è chiesto!


Apoftegmi - Detti dei Padri

La preghiera

Lui «sa cosa è bene per noi e ci fa misericordia».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

L'UMILTÀ

Nel periodo invernale, cioè dal principio di novembre fino a Pasqua, ci si alzi, secondo una valutazione ragionevole, all'ottava ora della notte, in modo da dormire un po' più della metà della notte e levarsi a digestione compiuta. Il tempo poi che rimane dopo le Vigilie, i fratelli che hanno bisogno di imparare qualcosa del salterio o delle letture, lo dedichino a questo. Da Pasqua invece fino al principio di novembre, l'orario venga regolato in modo tale che, dopo l'Ufficio vigiliare, lasciato un brevissimo intervallo in cui i fratelli possano uscire per le necessità naturali, seguano subito le Lodi mattutine che devono celebrarsi alle prime luci dell'alba.

Cap.8,1-4.