LITURGIA DELLA SETTIMANA


Sommario


Domenica 10 dicembre 2017

II Domenica del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2017-12-10.html

LETTURE: Is 40, 1-5.9-11; Sal.84; 2 Pt 3, 8-14; Mc 1, 1-8.

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri.

L’evangelista presenta il Battista come battistrada del Messia che predica in conformità alla profezia di Isaia. Coetaneo di Gesù (è nato alcuni mesi prima) Giovanni il Battista è un’apparizione breve e infuocata. Ha scelto di vivere nel deserto, un ambiente senza indulgenza per ogni tipo di debolezza. Vi incontra gente di continuo: Ebrei e non, poveri e ricchi, fiduciosi e disperati, ma tutti in attesa che qualcosa accada. A tutti egli rivela la venuta imminente del Messia, li spinge a prepararsi, diffonde tra tutto un popolo la certezza che l’antico annuncio è vicino a realizzarsi, e che l’Atteso è già vivo e presente: è Gesù di Nazaret. Giovanni, nel compiersi del tempo messianico, invita ad esprimere, attraverso un segno che non è soltanto cerimoniale, la volontà di conversione e la speranza dei tempi nuovi, caratterizzati dall’effusione dello Spirito Santo. Nella prima lettura vediamo che la parola del profeta dona speranza agli Ebrei deportati in Babilonia. Dio viene, e cammina alla testa del suo popolo per riportarlo, libero, dal paese di schiavitù verso la propria terra. Pastore buono, ha cura di chi è debole e piccolo; Dio forte, trova la sua gioia nel perdonare e nel rifare tutto nuovo. Nella seconda lettura vediamo che tra i primi cristiani era diffusa la preoccupazione del ritardo circa la venuta del Signore. Pietro afferma che Dio ha una nozione del tempo diversa dalla nostra, aggiungendo che Dio è paziente e attende che il maggior numero possibile di peccatori si converta. Il salmo 84 fu composto subito dopo che la liberazione dall’esilio ricondusse in patria i «deportati di Giacobbe». Di qui l’alternarsi di sentimenti di giubilo riconoscente e di preoccupazioni angosciose. L’uso liturgico di questo salmo non lasciano incertezze sulla sua interpretazione messianica. Torniamo al comando di Giovanni: Preparate la via del Signore. Viviamo il tempo di Avvento, di preparazione. Proviamo a pensare in questo giorno di cosa convertire la nostra vita...

ANTIFONA D'INGRESSO 

Popolo di Sion,
Il Signore verrà a salvare i popoli
e farà sentire la sua voce potente
per la gioia del vostro cuore.

ATTO PENITENZIALE 

All'inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli.

C: Signore, che vieni a visitare il tuo popolo nella pace, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C: Cristo, che vieni a salvare chi è perduto, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che vieni a creare un mondo nuovo, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



COLLETTA 

Dio grande e misericordioso, fa' che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con Cristo, nostro Salvatore. Egli è Dio...

PRIMA LETTURA

Is 40, 1-5.9-11

Dal libro del profeta Isaìa
«Consolate, consolate il mio popolo - dice il vostro Dio –.
Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta, la sua colpa è scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati».
Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno, perché la bocca del Signore ha parlato».
Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.84

RIT: Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

SECONDA LETTURA

2 Pt 3, 8-14

Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo

Una cosa non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno. Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.
Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta.
Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia.
Perciò, carissimi, nell'attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Alleluia.

VANGELO

Mc 1, 1-8
Dal Vangelo secondo  Marco

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli carissimi,
invochiamo Dio, datore di ogni bene,
perché ci aiuti ad accogliere nella fede
la venuta del Salvatore.

Venga il tuo regno, Signore.

Per la Chiesa diffusa nel mondo,
perché in atteggiamento costante di povertà e di servizio,
testimoni a tutti che Gesù è il Signore, preghiamo. R.

Per i popoli che non conoscono il Vangelo,
perché la solidarietà delle comunità cristiane
li prepari ad accogliere il Salvatore, preghiamo. R.

Per la giustizia e la pace nel mondo,
perché gli egoismi, le chiusure e gli interessi di parte
cedano il posto alla vera fraternità, preghiamo. R.

Per i poveri, gli oppressi, gli sfruttati,
perché la loro causa trovi un giusto riconoscimento
in una società più aperta e sensibile, preghiamo. R.

Per noi qui presenti,
Perché nell'attesa del Signore ci convertiamo a una scelta di vita
in cui l'uomo valga soprattutto per quello che è
e non per quanto possiede, preghiamo. R.

Venga in nostro aiuto il tuo Santo Spirito,
o Dio fonte della vita,
e il nostro impegno evangelico
diventi germe dei nuovi cieli e della nuova terra
che il Cristo verrà a instaurare nell'ultimo giorno.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.

SULLE OFFERTE

Ti siano, gradite, Signore, le nostre umili offerte e preghiere; all'estrema povertà dei nostri meriti supplica l'aiuto della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento nell'umiltà della nostra natura umana, egli portò a compimento la promessa antica, e ci apri la via dell'eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamerà a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell'attesa.
E noi, uniti agli angeli e alla moltitudine dei cori celesti, cantiamo con gioia l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Gerusalemme, sorgi e sta' in alto:
e contempla la gioia
che a te viene dal tuo Dio.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questo sacramento ci hai nutriti con il pane della vita, insegnaci a valutare con i sapienza i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo. Per Cristo nostro Signore.


Lunedì 11 dicembre 2017

II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2017-12-11.html

LETTURE: Is 35, 1-10; Sal.84; Lc 5, 17-26.

Àlzati e cammina.

L’incontro di Gesù col paralitico di Cafarnao assurge a tipo e modello di ogni incontro che Gesù vuol fare con tutti gli uomini. Davanti al paralitico Gesù manifesta il doppio potere di cui è investito dal Padre: il potere sulle malattie corporali, quindi sulle leggi della natura, e il potere di perdonare i peccati. Dio perdona volentieri l’uomo se questi è disposto a convertirsi, cioè ad abbandonare definitivamente il male e a ritornare per sempre a Dio. Di qui l’importanza per ogni cristiano di mantenersi in contatto con la propria comunità e di vivere insieme con essa le varie espressioni della fede, in particolare la celebrazione dell’eucarestia. Nella prima lettura il linguaggio traboccante di immagini fantasiose usato dal profeta non deve trarci in inganno. Non si tratta della trasformazione dell’arido deserto in un giardino ricco di acque né dell’eliminazione prodigiosa di ogni infermità umana. Interessa invece il cambiamento che si opererà nella vita del popolo. Si tratterà di un rovesciamento totale: dalla condizione di schiavi in esilio a quella di uomini liberi nella loro terra, dediti al servizio del Signore. Il salmo 84 ci dimostra che davanti alle incertezze per il futuro, sul quale viene invocata la misericordia del Signore, il salmista si mette in atteggiamento di ascolto. Vediamo che gli effetti dell’arrivo di Dio nel cuore degli uomini sono significati dalla trasformazione di tanti motivi di sofferenza e di pianto in tanti motivi di gioia. Questa è opera di Dio e opera dell’uomo insieme. E l'opera di Dio, prima o poi, si realizza sempre, come per quel paralitico che è tornato a casa sua libero, perché perdonato dai suoi peccati.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Ascoltate, o popoli, la voce del Signore;
proclamate la sua parola sino ai confini della terra:
verrà il nostro Salvatore, non abbiate timore.

ATTO PENITENZIALE 

Gesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre. Apriamo il nostro spirito al pentimento, per essere meno indegni di accostarci alla mensa del Signore.

C: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi.
A: Signore pietà.
C: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



COLLETTA 

Salga a te, o Padre, la preghiera del tuo popolo, perchè nell'attesa fervida e operosa si prepari a celebrare con vera fede il grande mistero dell'incarnazione del tuo unico Figlio. Egli è Dio...

PRIMA LETTURA

Is 35, 1-10

Dal libro del profeta Isaia.
Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso sorgenti d'acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli
diventeranno canneti e giuncaie.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa;
nessun impuro la percorrerà.
Sarà una via che il suo popolo potrà percorrere
e gli ignoranti non si smarriranno.
Non ci sarà più il leone,
nessuna bestia feroce la percorrerà o vi sosterà.
Vi cammineranno i redenti.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.84

RIT: Ecco il nostro Dio, egli viene a salvarci.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Ecco verrà il Signore,
strapperà via il giogo della nostra schiavitù.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Lc 5, 17-26
Dal Vangelo secondo  Luca

Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire "Ti sono perdonati i tuoi peccati", oppure dire "Àlzati e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te - disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.
Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Su ognuno di noi il Signore ha un disegno di salvezza e di bontà; non sempre, però, noi sappiamo riconoscerlo e accettarlo a causa della nostra incredulità. Con umiltà e fede chiediamogli:

Donaci, Signore, un cuore nuovo.

Perchè la Chiesa, popolo redento, perdonando instancabilmente i peccati degli uomini, diventi per loro «via santa» verso il Signore. Preghiamo:

Perchè tutti gli uomini vedano le cose prodigiose che il Signore va compiendo nella loro vita e lo lodino e ringrazino per le meraviglie del suo amore. Preghiamo:

Perchè i sofferenti incontrino anche oggi il Signore come loro salvatore. Preghiamo:

Perchè questa comunità parrocchiale percorra le vie della misericordia e della carità indicate dal Signore. Preghiamo:

Perchè aumenti il senso del bene comune e la grazia del Signore ci aiuti a scoprire che il nostro bene cresce con il bene dei fratelli. Preghiamo:

Per gli anziani di questa comunità parrocchiale.
Per quanti rendono più vivibile il nostro mondo attraverso la ricerca scientifica.

O Padre, che fai germogliare anche la terra arida, fa' che, rinnovati profondamente dal tuo perdono, possiamo lodarti dinanzi agli uomini per la tua potenza e il tuo amore misericordioso. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolenza, e fa' che l'umile espressione della nostra fede sia per noi pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento nell'umiltà della nostra natura umana, egli portò a compimento la promessa antica, e ci apri la via dell'eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamerà a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell'attesa.
E noi, uniti agli angeli e alla moltitudine dei cori celesti, cantiamo con gioia l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Accogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolenza, e fa' che l'umile espressione della nostra fede sia per noi pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.

DOPO LA COMUNIONE

La partecipazione a questo sacramento, che a noi pellegrini sulla terra il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore.


Martedì 12 dicembre 2017

II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2017-12-12.html

LETTURE: Is 40, 1-11; Sal.95; Mt 18, 12-14.

Perché niente e nessuno dalle Sue mani si perda.

Nell’odierna pagina evangelica ci viene presentata la parabola della «pecora smarrita», in cui fa spicco la sollecitudine del pastore. In questa parabola si rivela il vero volto di Dio: quello del Padre che non si rassegna a perdere nessuno dei suoi figli, neppure il più piccolo, il più misero, il più ribelle, ma la ricerca costantemente in mille maniere. Gesù ha mostrato questo volto del Padre andando lui direttamente alla ricerca dei peccatori, intrattenendosi con essi e mangiando nelle loro case, nonostante le ire dei maestri della legge e dei custodi delle sacre tradizioni. Nella seconda lettura Dio è presentato come il grande protagonista del brano iniziale di quello che è chiamato il «libro della consolazione» (Is 40-66). Egli fa proclamare la fine delle sofferenze dell’esilio e guida il ritorno gioioso del popolo nella sua terra. Il profeta descrive colui che sta per venire e nello stesso tempo incita gli uomini “a preparagli la strada”. Non è più il tempo della mestizia e degli scoraggiamenti; anche chi aveva perso la fiducia deve ricredersi: il Signore viene davvero! Ma gli uomini hanno questa sensazione? In un mondo pieno di miserie e di mali, la visione di Dio è spesso deformata. È un Dio che viene con potenza, ma con una potenza che salva, una potenza che si riveste delle immagini più mansuete e affettuose, come quello che fa pascolare il gregge e porta gli agnellini sul petto. Il salmo 95 è un inno di lode e presenta l’azione di Dio sul mondo. Il canto di lode dev’essere ogni volta «un canto nuovo», perché di giorno in giorno venga annunziato il prodigio sempre nuovo della salvezza e anche perché niente e nessuno dalle Sua mani si perda.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Il Signore verrà, e tutti i santi con lui:
in quel giorno splenderà una grande luce.

ATTO PENITENZIALE 

Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

C e A: Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.

C: Signore pietà.
A: Signore pietà.
C: Cristo pietà.
A: Cristo pietà.
C: Signore pietà.
A: Signore pietà.


COLLETTA 

O Dio, che hai fatto giungere ai confini della terra il lieto annunzio del Salvatore, fa' che tutti gli uomini accolgano con sincera esultanza la gloria del suo Natale. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Is 40, 1-11

Dal libro del profeta Isaìa
«Consolate, consolate il mio popolo
– dice il vostro Dio.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il doppio per tutti i suoi peccati».
Una voce grida:
«Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato».
Una voce dice: «Grida»,
e io rispondo: «Che cosa dovrò gridare?».
Ogni uomo è come l'erba
e tutta la sua grazia è come un fiore del campo.
Secca l'erba, il fiore appassisce
quando soffia su di essi il vento del Signore.
Veramente il popolo è come l'erba.
Secca l'erba, appassisce il fiore,
ma la parola del nostro Dio dura per sempre.
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.95

RIT: Ecco, il nostro Dio viene con potenza.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.

In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Esultino davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il giorno del Signore è vicino:
egli viene a salvarci.

Alleluia.

VANGELO

Mt 18, 12-14
Dal Vangelo secondo  Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?
In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Nella sua misericordia il Signore va in cerca di chi si è allontanato da lui e sta soffrendo. Partecipi di quest'ansia del Signore, preghiamo dicendo:

Rendici misericordiosi, Signore.

Perchè tutte le realtà ecclesiali manifestino il volto misericordioso e accogliente di Dio. Preghiamo:

Perchè di fronte agli episodi di violenza e di sfruttamento non rimaniamo indifferenti e inerti. Preghiamo:

Perchè quanti sono oppressi dalla malattia, dalla solitudine e dalla vecchiaia sperimentiamo che nel Signore Gesù si avvera per loro la profezia della consolazione. Preghiamo:

Perchè ognuno di noi sia buon pastore per coloro che il Signore ci ha messo vicino nel lavoro, nello studio, in casa e nessuno dei nostri amici si perda. Preghiamo:

Perchè quanti hanno sofferto, aspettando qualcosa che non si è mai avverato, non siano schiacciati dalla delusione, ma abbiano speranza in Colui che ogni giorno fa nuove tutte le cose. Preghiamo:

Per le comunità che seguono giovani in difficoltà.
Per quanti oggi, morendo, si incontreranno con la gloria del Signore.

O Padre, che nel tuo grande amore ci rincorri per i sentieri della nostra esistenza, accogli la preghiera e l'impegno che ti offriamo insieme al sacrificio di Cristo. Con te egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Ti siano gradite, Signore, le nostre umili offerte e preghiere; all'estrema povertà dei nostri meriti supplisca l'aiuto della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto renderti grazie a innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l'ora, in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia, apparirà sulle nubi del cielo rivestito di potenza e splendore. In quel giorno tremendo e glorioso passerà il mondo presente e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova. Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo, perchè lo accogliamo nella fede e testimoniamo nell'amore la beata speranza del suo regno.
Nell'attesa del suo ultimo avvento, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo unanimi l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Il Signore, giusto giudice,
darà la corona di giustizia
a coloro che attendono con amore
la sua venuta.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questo sacramento ci hai nutriti con il pane della vita, insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo. Per Cristo nostro Signore.


Mercoledì 13 dicembre 2017

II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: rosso

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2017-12-13.html

LETTURE: Is 40, 25-31; Sal.102; Mt 11, 28-30.

Quel giogo dolce e quel carico leggero...

I poveri, gli sfiduciati, i sofferenti, gli emarginati, i piccoli sono «beati», perché trovano conforto e ristoro in chi solo lo può dare realmente e che per questo è venuto, mandato dal Padre. E perché il suo non apparisse il bel gesto del «grande» che stende la mano verso il miserabile ai suoi piedi, si è fatto egli stesso uno di loro. I poveri si fanno suoi discepoli; i ricchi possono sperare, se guardano in modo doveroso ciò che possiedono. Anche per noi, oggi, la strada è quella: farci piccoli e umili, camminare verso colui che ci vuole salvare. D’altra parte, l’unico modo sincero, autentico, coerente, di attuare la carità verso gli altri è quello di uscire dalla neutralità, di compromettersi a favore e a fianco degli umili. Nella prima lettura vediamo che un popolo che soffre, al quale viene meno la speranza, è un popolo finito. Per tener desta la sua speranza nel tempo dell’esilio, contro atteggiamenti di sconforto, il profeta proclama la grandezza e la fedeltà di Dio. Chi crede in Dio sa che ha un compito da svolgere nella società: quello di rendere migliore l’angolo di mondo che occupa, e lo realizza anche con sacrificio personale. Il salmo 102 è un inno di lode e di ringraziamento che ha le movenze in cantico sapienziale, in un succedersi di attestazioni e sentenze, una più lucente dell’altra, sulla bontà misericordiosa del Signore. Forse anche a te chiede oggi un po' di misericordia? Oppure di alleggerire a qualcuno quel peso dolce e carico leggero?

ANTIFONA D'INGRESSO 

Questa santa lottò fino alla morte
per la legge del Signore,
non temette le minacce degli empi,
sulla roccia era fondata la sua casa.

ATTO PENITENZIALE 

Il Signore Gesù, che ci invita alla mensa della Parola e dell'Eucarestia, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la misericordia di Dio.

C: Pietà di noi, Signore.
A: Contro di te abbiamo peccato.
C: Mostraci, Signore, la tua misericordia.
A: E donaci la tua salvezza

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



COLLETTA 

Riempi di gioia e di luce il tuo popolo, Signore, per l’intercessione gloriosa della santa vergine e martire Lucia, perché noi, che festeggiamo la sua nascita al cielo, possiamo contemplare con i nostri occhi la tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA

Is 40, 25-31

«A chi potreste paragonarmi,
quasi che io gli sia pari?» dice il Santo.
Levate in alto i vostri occhi e guardate:
chi ha creato tali cose?
Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito
e le chiama tutte per nome;
per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza
non ne manca alcuna.
Perché dici, Giacobbe,
e tu, Israele, ripeti:
«La mia via è nascosta al Signore
e il mio diritto è trascurato dal mio Dio»?
Non lo sai forse?
Non l'hai udito?
Dio eterno è il Signore,
che ha creato i confini della terra.
Egli non si affatica né si stanca,
la sua intelligenza è inscrutabile.
Egli dà forza allo stanco
e moltiplica il vigore allo spossato.
Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.102

RIT: Benedici il Signore, anima mia.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Ecco, viene il Signore a salvare il suo popolo:
beati coloro che sono preparati all'incontro.

Alleluia.

VANGELO

Mt 11, 28-30
Dal Vangelo secondo  Matteo

In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Veramente il Signore è padre buono e misericordioso, speranza sicura e concreta per ogni uomo affaticato e oppresso. Pieni di confidenza lo preghiamo dicendo:

Signore, dona forza a quanti sperano in te.

Perchè il Signore sostenga la sua Chiesa, la renda forte nella debolezza, libera nella schiavitù, fedele nella tentazione. Preghiamo:

Perchè i governanti del mondo si facciano carico delle istanze evangeliche e operino in favore degli oppressi e degli emarginati. Preghiamo:

Perchè chi soffre raccolga l'invito del vangelo a trovare ristoro e conforto nel Signore. Preghiamo:

Perchè questa comunità parrocchiale cerchi sempre tempi e modi per alleviare le sofferenze dei fratelli. Preghiamo:

Perchè ogni uomo scopra il valore profondo del lavoro come partecipazione all'opera creatrice di Dio, come strumento per la propria realizzazione e come aiuto alle necessità dei fratelli. Preghiamo:

Per le «Caritas» (parrocchiale, diocesana, italiana, internazionale).
Per chi pensa di essere dimenticato da Dio.

Salga a te, o Padre, la nostra preghiera e fa' che in Cristo tuo Figlio, mite ed umile di cuore, il nostro animo possa trovare vero ristoro. Egli è Dio e con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

I doni che ti presentiamo nel glorioso ricordo della santa martire Lucia ti siano graditi, Signore, come fu preziosa ai tuoi occhi l'offerta della sua vita. Per Cristo...

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento nell'umiltà della nostra natura umana, egli portò a compimento la promessa antica, e ci apri la via dell'eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamerà a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell'attesa.
E noi, uniti agli angeli e alla moltitudine dei cori celesti, cantiamo con gioia l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

"Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso,
prenda la sua croce e mi segua", dice il Signore.

DOPO LA COMUNIONE

Signore, che hai glorificato santa Lucia con la corona della verginità e del martirio, per la comunione a questo sacro convito donaci una forza nuova perché superiamo ogni male e raggiungiamo la gloria del cielo. Per Cristo…


Giovedì 14 dicembre 2017

II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2017-12-14.html

LETTURE: Is 41, 13-20; Sal.144; Mt 11, 11-15.

Chi ha orecchi, ascolti!

Missione di Giovanni è proclamare finito il tempo dell’attesa e iniziato il tempo di una storia «nuova», fatta da uomini «nuovi», rinnovati nello Spirito di Cristo. Questa storia nuova fluisce naturalmente da quella antica e ne è la continuazione, ma con un salto di qualità che è rappresentato dal mistero pasquale di Cristo, in cui ogni credente è inserito in maniera vitale. La grandezza del Battista, con la potenza austera ed eroica della sua personalità, viene esaltata da Gesù con parole ammirate. Eppure Giovanni non appartiene ancora al regno di Dio ma al tempo di preparazione dell’Antico Testamento («i Profeti e la Legge») che con lui ha ormai esaurito la sua funzione storica. Nella prima lettura il profeta incoraggia gli esuli sfiduciati moltiplicando le descrizioni della potenza di Dio e della sua misericordia verso Israele: è il Signore che dà la salvezza, è lui il redentore del popolo. La liberazione suona in queste parole: Io sono il Signore tuo Dio che ti tengo per la destra. Misura la tua fede, tu che vivi in un mondo in cui neppure il sole e la pioggia e il perenne miracolo delle messi hanno più linguaggio per esclamare che la mano del Signore ha fatto ciò. Per Isaia la storia ha un significato, perché qualcuno sa dove essa va. Cristiano o ateo, l’uomo moderno ha la pretesa di condurre lui stesso la storia a buon fine con il suo lavoro. Ma il cristiano, a differenza dell’ateo, sa di realizzare così il piano di Dio sulla storia. Il salmo 144 è una lode alla magnificenza e liberalità del Signore. Il salmista scioglie un inno di lode al Signore per celebrarne la regalità, la grandezza, le meraviglie, i prodigi, la potenza, ecc. Si ha la sensazione che, nella piena dei sentimenti, le parole non gli bastino e enumerare e ordinare i motivi che fanno ressa nel suo cuore. Invochiamo la pazienza misericordiosa di Dio che rinnova continuamente la nostra vita in Cristo Gesù Nostro Signore.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Non ci sia per me altra gloria
che nella croce di nostro Signore Gesù Cristo:
per mezzo suo il mondo è stato crocifisso per me,
e io sono per il mondo.

ATTO PENITENZIALE 

Umili e penitenti come il pubblicano al tempio, accostiamoci al Dio giusto e santo, perché abbia pietà anche di noi.

C: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi.
A: Signore pietà.
C: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



COLLETTA 

O Dio, che hai guidato san Giovanni della Croce alla santa montagna che è Cristo, attraverso la notte oscura della rinuncia e l'amore ardente della croce, concedi a noi di seguirlo come maestro di vita spirituale, per giungere alla contemplazione della tua gloria. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Is 41, 13-20

Dal libro del profeta Isaia.
Io sono il Signore, tuo Dio,
che ti tengo per la destra
e ti dico: «Non temere, io ti vengo in aiuto».
Non temere, vermiciattolo di Giacobbe,
larva d'Israele;
io vengo in tuo aiuto - oràcolo del Signore –,
tuo redentore è il Santo d'Israele.
Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova,
munita di molte punte;
tu trebbierai i monti e li stritolerai,
ridurrai i colli in pula.
Li vaglierai e il vento li porterà via,
il turbine li disperderà.
Tu, invece, gioirai nel Signore,
ti vanterai del Santo d'Israele.
I miseri e i poveri cercano acqua ma non c'è;
la loro lingua è riarsa per la sete.
Io, il Signore, risponderò loro,
io, Dio d'Israele, non li abbandonerò.
Farò scaturire fiumi su brulle colline,
fontane in mezzo alle valli;
cambierò il deserto in un lago d'acqua,
la terra arida in zona di sorgenti.
Nel deserto pianterò cedri,
acacie, mirti e ulivi;
nella steppa porrò cipressi,
olmi e abeti;
perché vedano e sappiano,
considerino e comprendano a un tempo
che questo ha fatto la mano del Signore,
lo ha creato il Santo d'Israele.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.144

RIT: Il Signore è misericordioso e grande nell'amore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Facciano conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Stillate, cieli, dall'alto
e le nubi facciano piovere il Giusto;
si apra la terra
e germogli il Salvatore.

Alleluia.

VANGELO

Mt 11, 11-15
Dal Vangelo secondo  Matteo

In quel tempo, Gesù disse alle folle:
«In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.
Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono.
Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell'Elìa che deve venire.
Chi ha orecchi, ascolti!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

La Parola di Dio ci ha ricordato le meraviglie che il Signore continuamente compie nella nostra vita. Con cuore grato preghiamo dicendo:

Noi ti ringraziamo, o Padre.

Sei nostro Padre e ci tieni per mano:
Ci rendi forti di fronte al male:
Tieni conto soltanto dei nostri lati positivi:
Ascolti il grido dei poveri:
Rendi feconda la nostra terra e benedici il lavoro delle nostre mani:
Non ti stanchi mai delle nostre debolezze:
Per il battesimo ci fai più grandi degli antichi profeti:
Ci chiami a possedere il tuo regno:
Ci dai diritti di sentirci tuoi figli:
Tu, il Santo, vivi in mezzo a noi:
In Gesù ci rendi partecipi della tua pienezza:
Ci fai ascoltare ogni giorno la tua Parola:
Ci dai la grazia di riconoscere in Gesù il Signore e il Salvatore:

O Padre, tu rinnovi ogni dono e ogni benedizione nel sacrificio del tuo Figlio. accogli il nostro umile grazie, a nome anche di tutti gli uomini, in unione con il grazie perenne dell'eucaristia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, le nostre offerte nel ricordo di san Giovanni della Croce,e fa' che testimoniamo nella santità della vita la passione di Gesù che celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria, e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia. Nella loro vita ci offri un esempio, nell'intercessione un aiuto, nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno.
Confortati dalla loro testimonianza, affrontiamo il buon combattimento della fede, per condividere al di là della morte la stessa corona di gloria.
Per questo, uniti agli angeli e agli arcangeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Viviamo in questo mondo con giustizia e pietà,
nell'attesa che si compia la beata speranza
e venga nella gloria in nostro Dio.

DOPO LA COMUNIONE

La comunione a questo sacrificio, o Padre, ci doni la sapienza della croce che ha illuminato il tuo sacerdote san Giovanni, perchè aderiamo pienamente a Cristo e collaboriamo, nella Chiesa, alla redenzione del mondo. Per Cristo nostro Signore.


Venerdì 15 dicembre 2017

II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2017-12-15.html

LETTURE: Is 48, 17-19; Sal.1; Mt 11, 16-19.

La sapienza è riconosciuta giusta per le sue opere.

Gesù si è presentato agli uomini del suo tempo con un messaggio nuovo, che usciva dagli schemi abituali. I semplici, i disponibili, gli amanti della verità hanno aderito a lui, hanno riconosciuto in lui il punto di arrivo di tutta la legge antica. Gli altri, e soprattutto i capi del popolo, si sono messi contro di lui. Erano gente non disponibile, avevano qualcosa da difendere, qualche privilegio da conservare; e non potendo intaccare la sua dottrina, cercavano di distruggere la sua persona. Gesù è ancora segno di contraddizione. Dove c’è ingiustizia e disordine un cristiano è in contrasto con l’ambiente. Nella prima lettura vediamo che gli uomini cadono in naufragi quando vogliono da soli costruire le basi delle più profonde aspirazioni del cuore umano. Dio e il popolo: sono i due poli complementari e opposti della storia umana. Al piano di Dio si contrappone il comportamento dell’uomo che sembra far di tutto per impedirne la riuscita. Il capitolo 48 di Isaia affronta questa tragedia, da cui appare la colpevolezza del popolo accentuata dal continuo raffronto con i benefici di Dio. Molti parlano di pace e preparano la guerra; firmano trattati e già pensano a ingannarsi; sprecano paroloni in favore degli affamati e bruciano incenso al consumismo; prédicano l’amore e non sanno pronunciare una parola di perdono. Il salmo 1 presenta il tema della felicità. Dov’è la felicità? La risposta divina è limpida e categorica: beato è l’uomo che fa il bene e il bene va fatto bene. Infatti, non di rado siamo tentati di utilizzare opere oggettivamente buone per il nostro tornaconto personalistico. Stiamo concludendo la prima parte del tempo di Avvento. Possiamo tentare un primo bilancio della nostra metanoia?

ANTIFONA D'INGRESSO 

Il Signore verrà con splendore
a visitare il suo popolo nella pace,
per fargli dono della sua vita eterna.

COLLETTA 

Rafforza, o Padre, la nostra vigilanza nell'attesa del tuo Figlio, perchè illuminati dalla sua parola di salvezza, andiamo incontro a lui con le lampade accese. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Is 48, 17-19

Dal libro del profeta Isaia.
Così dice il Signore tuo redentore, il Santo di Israele:
"Io sono il Signore tuo Dio
che ti insegno per il tuo bene,
che ti guido per la strada su cui devi andare.
Se avessi prestato attenzione ai miei comandi,
il tuo benessere sarebbe come un fiume,
la tua giustizia come le onde del mare.
La tua discendenza sarebbe come la sabbia
e i nati dalle tue viscere come i granelli d'arena;
non sarebbe mai radiato né cancellato
il tuo nome davanti a me".

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.1

RIT: Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita.

Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.

È come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.

Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il Signore viene, andiamogli incontro:
egli è il principe della pace.

Alleluia.

VANGELO

Mt 11, 16-19
Dal Vangelo secondo  Matteo

In quel tempo, Gesù disse alle folle:
«A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
"Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!".
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: "È indemoniato". È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: "Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori".
Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Signore conduce il suo popolo per la strada della salvezza. Chiediamogli di essere attenti alle sue indicazioni e diciamo:

Fa' che ti riconosciamo, o Signore.

Nella Chiesa che hai voluto come comunità di salvezza e ci parla nel tuo nome:

Nei bambini che vengono alla luce e ci ricordano il tuo amore fedele per il mondo:

Nella gioia che nasce da un'amicizia vera, dal perdono generoso, dall'aiuto gratuito offerto, dall'intimità dei coniugi:

Nelle prove della vita, nell'insicurezza per il domani, nell'esperienza quotidiana dei nostri limiti, nelle difficoltà del vivere insieme:

Nel bene che fiorisce ovunque, nella verità che ci viene dal di fuori dei nostri gruppi, in ogni frammento di autentica novità che metti intorno a noi:

Per chi è disfattista e scontento.
Per chi deve fare delle scelte decisive nella vita.

O Padre, che in Gesù ci hai mostrato la strada che porta a te, accogli la nostra preghiera e fa' che ti riconosciamo sempre Signore della nostra vita. Te lo chiediamo per Cristo Gesù, nostro fratello e redentore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Ti siano gradite, Signore, le nostre umili offerte e preghiere; all'estrema povertà dei nostri meriti supplisca l'aiuto della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto renderti grazie a innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l'ora, in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia, apparirà sulle nubi del cielo rivestito di potenza e splendore. In quel giorno tremendo e glorioso passerà il mondo presente e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova. Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo, perchè lo accogliamo nella fede e testimoniamo nell'amore la beata speranza del suo regno.
Nell'attesa del suo ultimo avvento, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo unanimi l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Aspettiamo il nostro Salvatore Gesù Cristo:
egli trasfigurerà il nostro corpo mortale
a immagine del suo corpo glorioso.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questo sacramento ci hai nutriti con il pane della vita, insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo. Per Cristo nostro Signore.


Sabato 16 dicembre 2017

II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2017-12-16.html

LETTURE: Sir 48, 1-4. 9-11; Sal.79; Mt 17, 10-13.

Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.


Alle fantasticherie rabbiniche sul ritorno di Elia, Gesù contrappone la serietà e la drammaticità della vita del Battista, terminata nella decapitazione. In questa morte, Cristo già intravede la propria; il rifiuto del Precursore implicava il rifiuto del Messia. Nel preparare i suoi discepoli alla missione che li attende, Gesù li vuole convinti che egli è veramente il Messia che aspettavano: i profeti hanno parlato di lui e le sue opere attestano con estrema chiarezza; che proprio per questo verrà perseguitato dai capi del popolo, come furono perseguitati i suoi profeti: in particolare Elia e Giovanni il Battista. Non dovranno perciò scandalizzarsi quando queste cose avverranno. Il cristiano è un «testimone» di Cristo; è colui che lo rende vivo nel mondo di oggi, colui che legge i segni dei tempi. Nella prima lettura ci viene presentato Elia che dominò la scena del regno del nord nel sec. IX a.C. Divorato dallo zelo per il culto del vero Dio lottò contro il culto di Baal. Minacciò la siccità per tre anni e una fame rovinosa, come castigo dell’idolatria. È detto «profeta di fuoco», oltre che per il suo carattere, per il fulmine che fece cadere sul sacrificio al monte Carmelo. A fuoco del suo messaggio di salvezza si sono infiammati i martiri e i santi nel corso dei secoli, trovando nel vangelo la forza per andare incontro a ogni genere di sofferenze e anche alla morte. Il «fuoco» continua a divampare. Il salmo 79 è una lamentazione pubblica, contestualizzata nell’immagine della vigna, cara ai profeti e al vangelo. Con questo salmo vogliamo chiedere al Signore che visiti e difenda la nostra vigna e quanti vi lavorano. Questa vigna è la Chiesa di Gesù Cristo e noi siamo le sue membra.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Vieni, e fà risplendere il tuo volto su di noi,
o Signore, che siedi nei cieli,
e saremo salvi.

COLLETTA 

Sorga in noi, Dio onnipotente, lo splendore della tua gloria, Cristo tuo unico Figlio; la sua venuta vinca le tenebre del male e ci riveli al mondo come figli della luce.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Sir 48, 1-4. 9-11

Dal libro di Siracide.
In quei giorni, sorse Elìa profeta, come un fuoco;
la sua parola bruciava come fiaccola.
Egli fece venire su di loro la carestia
e con zelo li ridusse a pochi.
Per la parola del Signore chiuse il cielo
e così fece scendere per tre volte il fuoco.
Come ti rendesti glorioso, Elìa, con i tuoi prodigi!
E chi può vantarsi di esserti uguale?
Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco,
su un carro di cavalli di fuoco;
tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri,
per placare l'ira prima che divampi,
per ricondurre il cuore del padre verso il figlio
e ristabilire le tribù di Giacobbe.
Beati coloro che ti hanno visto
e si sono addormentati nell'amore.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.79

RIT: Fa' splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.

Tu, pastore d'Israele, ascolta.
Seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell'uomo che per te hai reso forte.

Sia la tua mano sull'uomo della tua destra,
sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Mt 17, 10-13
Dal Vangelo secondo  Matteo

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Mediante i profeti Dio ha voluto illuminare il cammino del suo popolo. Anche oggi, attraverso la voce della Chiesa, indica la strada dell'autentica conversione. Rivolgiamoci con fede a Dio dicendo:

Illumina il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, luce delle genti: annunci con semplicità il regno di Dio e difenda con franchezza il bene dell'uomo. Preghiamo:

Per coloro che il Signore manda come profeti nel nostro mondo: accolgano la sofferenza del rifiuto e dell'incomprensione sull'esempio di Gesù Cristo Signore. Preghiamo:

Per chi non riconosce i segni di Dio: l'amore dei cristiani sia per lui un primo segno dell'esistenza e della paternità di Dio. Preghiamo:

Per i religiosi e le religiose: la loro vita casta, povera e obbediente testimoni che Dio può riempire il cuore dell'uomo. Preghiamo:

Per noi che partecipiamo a questa eucaristia: sappiamo riconoscere che la croce di Cristo è la più grande profezia per i nostri tempi. Preghiamo:

Per la reciproca comprensione tra genitori e figli.
Per i sacerdoti della parrocchia.

O Padre, luce e speranza di ogni uomo, rendici disponibili all'azione dello Spirito, perchè riviviamo la novità del natale del tuo Figlio, Gesù Cristo nostro redentore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Sempre si rinnovi, Signore, l'offerta di questo sacrificio, che attua il santo mistero da te istituito, e con la sua divina potenza renda efficace in noi l'opera della salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto renderti grazie a innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.
Tu ci hai nascosto il giorno e l'ora, in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia, apparirà sulle nubi del cielo rivestito di potenza e splendore. In quel giorno tremendo e glorioso passerà il mondo presente e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova. Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo, perchè lo accogliamo nella fede e testimoniamo nell'amore la beata speranza del suo regno.
Nell'attesa del suo ultimo avvento, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo unanimi l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Ecco io verrò presto,
dice il Signore,
e porterò con me la ricompensa,
per rendere a ciascuno secondo le sue opere.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, nostro Padre, la forza di questo sacramento ci liberi dal peccato e ci prepari alle feste del Natale. Per Cristo nostro Signore.


Domenica 17 dicembre 2017

III Domenica del Tempo di Avvento - Colore: rosa

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2017-12-17.html

LETTURE: Is 61, 1-2. 10-11; Sal.Lc 1, 46-50.53-5; 1 Ts 5, 16-24; Gv 1, 6-8. 19-28.

«Chi sei, dunque? Sei tu Elia?».

L’odierna pagina del Vangelo risponde ad una semplice domanda: «Chi è Gesù?». Giovanni non è la luce, Gesù è la luce. Giovanni non è il Cristo, né Elia, né il profeta. I Giudei aspettavano Gesù il Messia come il nuovo Mosè, come il profeta per eccellenza che avrebbe rinnovato i prodigi dell’esodo. Giovanni battezza con acqua; Gesù, sconosciuto, ma più grande in dignità, è colui che battezza nello Spirito. L’intervento di Gesù nella storia genera attorno a sé un’atmosfera di entusiasmo e di gioia. Gesù è l’iniziatore definitivo di questa gioia che viene dall’alto e che è dono del Padre. Egli sta in mezzo a noi e il suo essere Uomo-Dio rivela un’attenzione speciale ai poveri e agli umili che hanno fede e si abbandonano a Dio, e sottolinea il capovolgimento che l’arrivo del «giorno del Signore» porterà con sé nelle strutture umane. Nella prima lettura troviamo la prefigurazione di Gesù che annuncerà solennemente il compimento di questa Scrittura in lui. Tale lettura descrive la missione del profeta come annunciatore di un messaggio di pace e di liberazione per i miseri e come apportatore della misericordia del Signore. Tutta una linea profetica aveva presentato agli Ebrei il Messia secondo le categorie della potenza, della vittoria, del dominio universale: ciò del resto corrispondeva all’esperienza dell’Esodo, che rimane il punto di riferimento necessario per il Dio dell’alleanza. Nella seconda lettura l’apostolo Paolo delinea l’atteggiamento che deve caratterizzare il cristiano. Egli deve essere lieto e pregare costantemente, convinto che da solo non è capace di fare del bene, ma che gli è possibile soltanto con l’aiuto dello Spirito. Il cristiano sente di vivere sulla terra un’esistenza uguale a quella di qualsiasi altro uomo, ma di avere in più una certezza di salvezza ed un senso della storia che gli permettono di riconoscere in tutti gli avvenimenti il Regno che viene. In questa liturgia al posto del salmo troviamo il Cantico della Beata Vergine. Questo Cantico si ricollega benissimo alla figura dell’Emmanuele che ci viene presentato dal libro del profeta Isaia nel capitolo 7. Il profeta annuncia al re Acaz la nascita di un bambino che salverà il popolo d’Israele. Nello stesso tempo tale bambino è anche segno della punizione che colpirà i giudei. Gli esegeti vedono in Ezechìa una duplice realizzazione. Abi la sposa reale di Acaz darà al mondo Ezechia che sarà l’ideale re davidico che sorgerà nell’avvenire. Gli Israeliti hanno avuto problemi con il riconoscere in Gesù il Messia. Noi, carichi di piena fede riconosciamolo. Tu sei il Cristo, tu sei il Messia promesso che doveva venire.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Rallegratevi sempre nel Signore:
ve lo ripeto, rallegratevi,
il Signore è vicino.

COLLETTA 

Guarda, o Padre, il tuo popolo che attende con fede il Natale del Signore, e fa' che giunga a celebrare con rinnovata esultanza il grande mistero della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA

Is 61, 1-2. 10-11

Dal libro del profeta Isaìa
Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l'anno di grazia del Signore.
Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,
mi ha avvolto con il mantello della giustizia, come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli.
Poiché, come la terra produce i suoi germogli e come un giardino fa germogliare i suoi semi, così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.Lc 1, 46-50.53-5

RIT: La mia anima esulta nel mio Dio.

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.

Ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia.

SECONDA LETTURA

1 Ts 5, 16-24

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.
Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.

Alleluia.

VANGELO

Gv 1, 6-8. 19-28
Dal Vangelo secondo  Giovanni

Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Signore viene a salvarci e a costruire il suo regno.
Chiediamo un segno della sua potenza
e della sua misericordia.

Preghiamo insieme e diciamo:

Compi le nostre speranze, Signore.

Per la santa Chiesa,
perchè il Signore l'aiuti a riscoprire e a vivere la novità del primo Natale
nell'attesa del suo avvento glorioso, preghiamo. R.

Per quanti cercano un posto nella vita e nella società,
perché sia dato ad ogni uomo il diritto e la possibilità
di attuare la propria vocazione personale e sociale, preghiamo. R.

Per coloro che soffrono nell'infermità, nella miseria e nella solitudine,
perché sentano nel nostro fraterno aiuto
la vicinanza del Signore che viene, preghiamo. R.

Per le nostre comunità,
perché nell'attesa del Cristo liberatore
compiano opere di giustizia e di pace, preghiamo. R.

Per noi tutti,
perché lo Spirito del Padre
ci dia la forza di troncare ogni comportamento ambiguo
e di incamminarci con cuore libero e ardente
incontro al Signore, preghiamo. R.

O Dio, che sei il liberatore dei poveri,
vieni incontro alle speranze
di quanti ti cercano con cuore sincero,
e dona a tutti i tuoi figli
di esultare nello Spirito per la venuta del Salvatore.
Per Cristo nostro Signore.

Amen.

SULLE OFFERTE

Sempre si rinnovi, Signore, l'offerta di questo sacrificio, che attua il santo mistero da te istituito, e con la sua divina potenza renda efficace in noi l'opera della salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Egli fu annunziato da tutti i profeti, la Vergine Madre l'attese e lo portò in grembo con ineffabile amore, Giovanni proclamò la sua venuta e lo indicò presente nel mondo. Lo stesso Signore, che ci invita a preparare il suo Natale, ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dite agli sfiduciati:
« Coraggio non abbiate timore:
ecco, il nostro Dio viene a salvarci ».

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, nostro Padre, la forza di questo sacramento ci liberi dal peccato e ci prepari alle feste ormai vicine. Per Cristo nostro Signore.



Liturgia della Settimana: https://liturgia.silvestrini.org/
Preparata dai giovani Monaci Benedettini Silvestrini
del Monastero di San Vincenzo M. - Bassano Romano (VT)
E-mail: s a n v i n c e n z o @ s i l v e s t r i n i . o r g