LITURGIA DELLA SETTIMANA


Sommario


Domenica 11 dicembre 2016

III Domenica del Tempo di Avvento - Colore: rosa

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2016-12-11.html

LETTURE: Is 35, 1-6. 8. 10; Sal. 145; Gc 5, 7-10; Mt 11, 2-11.

Il Battista nel deserto.

Che cosa siete andati a vedere nel deserto? E' un interrogativo che spinge la gente a riflettere. Non una canna, non un uomo vestito di lusso... Avete incontrato nel deserto un profeta, il messaggero che è venuto a preparare la via, il più grande tra nati di donna, ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Parole misteriose, ma che vogliono farci riflettere sulla grandezza che ci ha regalato battesimo, mediante il quale siamo entrati a far parte al nuovo regno di Dio, inaugurato con la morte redentrice del Salvatore. Accogliendo quindi il suo vangelo e vivendolo con coerenza, si diventa più grandi di Giovani perché viviamo nella nuova economia di grazia. Giovanni è in prigione. Avverte che i suoi giorni sono contati. Con un re feroce come Erode non si scherza e tanto meno con la furia di una donna a cui viene rinfacciata la sua spudorata infedeltà. Egli, dalla prigione, invia i suoi discepoli a Gesù per domandare se egli fosse davvero il Messia: Gesù risponde citando Isaia, che abbiamo ascoltato nella prima lettura, in cui si descrive l'esultanza del popolo che fa ritorno a Gerusalemme, accompagnato dalla natura in festa. Si celebra così quello che spesso viene chiamato "secondo esodo": il ritorno del popolo ebreo in Gerusalemme dopo la deportazione babilonese. Ma il vero esodo dalla schiavitù del peccato si verifica tramite il Messia che porta gioia in tutti i cuori con guarigioni miracolose e con la liberazione dal dominio del demonio. Alla domanda se fosse proprio lui il Messia, Gesù risponde di riferire al loro maestro quanto vedono e sentono. Il Battista vede terminare la sua missione dal momento che il Messia è arrivato e potrà ormai lasciare questo mondo, contento di aver creato questo contatto tra i suoi discepoli e Gesù, alla cui sequela si metteranno dopo la sua decapitazione. Per entrare nel mistero della fede sono necessarie la calma, la pazienza. E' quella che raccomanda San Giacomo portando come esempio il contadino che attende con serenità il frutto della seminagione o anche i profeti, che hanno dovuto subire persecuzioni, prigioni e anche morte. Forse Giovanni resta alquanto sconcertato dalle notizie che gli vengono riferite circa l'annunzio di salvezza che Gesù opera con tanta amabilità, con tanta bontà, favorendo i peccatori, gli umili, gli ultimi. Una novità per lui che grida nel deserto. Per noi invece è una dolce notizia perché nella nostra malattia non desideriamo un medico senza cuore che estirpi il male senza misericordia, ma un medico pietoso che guarisca, infondendo fiducia nella ripresa. E' fonte d'immensa gioia potersi sentir dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati! Va in pace! Questo compie la misericordia di Dio mediante il suo ministro nel sacramento della riconciliazione.

Domenica «GAUDERE!»

ANTIFONA D'INGRESSO 

Rallegratevi sempre nel Signore:
ve lo ripeto, rallegratevi,
il Signore è vicino.

COLLETTA 

Guarda, o Padre, il tuo popolo che attende con fede il Natale del Signore, e fa' che giunga a celebrare con rinnovata esultanza il grande mistero della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA

Is 35, 1-6. 8. 10

Dal libro del profeta Isaìa
Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi». Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto. Ci sarà un sentiero e una strada e la chiameranno via santa. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal. 145

RIT: Vieni, Signore, a salvarci.

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l'orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

SECONDA LETTURA

Gc 5, 7-10

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.

Alleluia.

VANGELO

Mt 11, 2-11
Dal Vangelo secondo  Matteo

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: "Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via".
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Signore viene a salvarci e a costruire il suo regno.
Chiediamo un segno della sua potenza
e della sua misericordia.

Preghiamo insieme e diciamo:

Compi le nostre speranze, Signore.

Per la santa Chiesa,
perchè il Signore l'aiuti a riscoprire e a vivere la novità del primo Natale
nell'attesa del suo avvento glorioso, preghiamo. R.

Per quanti cercano un posto nella vita e nella società,
perché sia dato ad ogni uomo il diritto e la possibilità
di attuare la propria vocazione personale e sociale, preghiamo. R.

Per coloro che soffrono nell'infermità, nella miseria e nella solitudine,
perché sentano nel nostro fraterno aiuto
la vicinanza del Signore che viene, preghiamo. R.

Per le nostre comunità,
perché nell'attesa del Cristo liberatore
compiano opere di giustizia e di pace, preghiamo. R.

Per noi tutti,
perché lo Spirito del Padre
ci dia la forza di troncare ogni comportamento ambiguo
e di incamminarci con cuore libero e ardente
incontro al Signore, preghiamo. R.

O Dio, che sei il liberatore dei poveri,
vieni incontro alle speranze
di quanti ti cercano con cuore sincero,
e dona a tutti i tuoi figli
di esultare nello Spirito per la venuta del Salvatore.
Per Cristo nostro Signore.

Amen.

SULLE OFFERTE

Sempre si rinnovi, Signore, l'offerta di questo sacrificio, che attua il santo mistero da te istituito, e con la sua divina potenza renda efficace in noi l'opera della salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Egli fu annunziato da tutti i profeti, la Vergine Madre l'attese e lo portò in grembo con ineffabile amore, Giovanni proclamò la sua venuta e lo indicò presente nel mondo. Lo stesso Signore, che ci invita a preparare il suo Natale, ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dite agli sfiduciati:
«Coraggio non abbiate timore:
ecco, il nostro Dio viene a salvarci».

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, nostro Padre, la forza di questo sacramento ci liberi dal peccato e ci prepari alle feste ormai vicine. Per Cristo nostro Signore.


Lunedì 12 dicembre 2016

III Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2016-12-12.html

LETTURE: Nm 24,2-7. 15-17; Sal.24; Mt 21, 23-27.

La cecità.

Iniziamo oggi dalla prima lettura, dalle grandi profezie che ci accompagnano in questo tempo di Avvento. «Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele». Il re Balak vede il popolo ebreo avanzare e vorrebbe fermarlo. Chiama in aiuto l'indovino Balaam perché maledica questo popolo che ormai è ai confini dei Moabiti. Ma l'indovino invece di maledizioni indirizza verso Israele benedizioni su benedizioni tanto che fa andare in collera Balak, re di Moab. Mentre il profeta legge nei disegni di Dio ciò che ha riservato per suo popolo, dall'altra parte abbiamo la cecità grossolana di questo re che non riesce a capire che non si può lottare contro Dio. Un'altra cecità la troviamo nel brano evangelico. Dinanzi all'interrogazione di Gesù circa la provenienza del battesimo di Giovanni, se dal cielo o dagli uomini, i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo dimostrano una cecità astuta, calcolata. Ogni risposta potrebbe ritorcersi contro di loro. Allora preferiscono non pronunciarsi. Rispondono: Non lo sappiamo. Ci si può presentare anche a noi circostanze in cui dovremmo dare una risposta netta e veritiera, ma per opportunismo vogliamo passare per finti tondi. Preferiamo tacere la verità quando può compromettere la nostra reputazione dinanzi agli uomini. Anche questa è cecità. Se fossimo davvero ciechi, non avremmo nessuna colpa. Ma dal momento che ci reputiamo scaltri e bene addottrinati, allora ogni comportamento contrario alle nostre profonde convinzioni diventa riprovevole come il rinnegamento di Pietro, il tradimento di Giuda. Chiediamo allora al Signore. Possiamo vedere il bene da compiere con gli occhi del corpo ma particolarmente con quelli dell'anima.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Ascoltate, o popoli, la voce del Signore;
proclamate la sua parola sino ai confini della terra:
il nostro Salvatore verrà, non abbiate timore.

COLLETTA 

Ascolta, o Padre, la nostra preghiera, e con la luce del tuo Figlio che viene a visitarci rischiara le tenebre del nostro cuore. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Nm 24,2-7. 15-17

Dal libro dei Numeri.
In quei giorni, Balaam alzò gli occhi e vide Israele accampato, tribù per tribù. Allora lo spirito di Dio fu sopra di lui. Egli pronunciò il suo poema e disse:
«Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
e oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante;
oracolo di chi ode le parole di Dio,
di chi vede la visione dell'Onnipotente,
cade e gli è tolto il velo dagli occhi.
Come sono belle le tue tende, Giacobbe,
le tue dimore, Israele!
Si estendono come vallate,
come giardini lungo un fiume,
come àloe, che il Signore ha piantato,
come cedri lungo le acque.
Fluiranno acque dalle sue secchie
e il suo seme come acque copiose.
Il suo re sarà più grande di Agag
e il suo regno sarà esaltato».
Egli pronunciò il suo poema e disse:
«Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante,
oracolo di chi ode le parole di Dio
e conosce la scienza dell'Altissimo,
di chi vede la visione dell'Onnipotente,
cade e gli è tolto il velo dagli occhi.
Io lo vedo, ma non ora,
io lo contemplo, ma non da vicino:
una stella spunta da Giacobbe
e uno scettro sorge da Israele».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.24

RIT: Fammi conoscere, Signore, le tue vie.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.

Alleluia.

VANGELO

Mt 21, 23-27
Dal Vangelo secondo  Matteo

In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?».
Gesù rispose loro: «Anch'io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch'io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?».
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: "Dal cielo", ci risponderà: "Perché allora non gli avete creduto?". Se diciamo: "Dagli uomini", abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta».
Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch'egli disse loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Signore viene a salvarci e a costruire il suo regno.
Chiediamo un segno della sua potenza
e della sua misericordia.

Preghiamo insieme e diciamo:

Compi le nostre speranze, Signore.

Per la santa Chiesa,
perchè il Signore l'aiuti a riscoprire e a vivere la novità del primo Natale
nell'attesa del suo avvento glorioso, preghiamo. R.

Per quanti cercano un posto nella vita e nella società,
perché sia dato ad ogni uomo il diritto e la possibilità
di attuare la propria vocazione personale e sociale, preghiamo. R.

Per coloro che soffrono nell'infermità, nella miseria e nella solitudine,
perché sentano nel nostro fraterno aiuto
la vicinanza del Signore che viene, preghiamo. R.

Per le nostre comunità,
perché nell'attesa del Cristo liberatore
compiano opere di giustizia e di pace, preghiamo. R.

Per noi tutti,
perché lo Spirito del Padre
ci dia la forza di troncare ogni comportamento ambiguo
e di incamminarci con cuore libero e ardente
incontro al Signore, preghiamo. R.

O Dio, che sei il liberatore dei poveri,
vieni incontro alle speranze
di quanti ti cercano con cuore sincero,
e dona a tutti i tuoi figli
di esultare nello Spirito per la venuta del Salvatore.
Per Cristo nostro Signore.

Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolenza, e fa' che l'umile espressione della nostra fede sia per noi pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre.
Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Vieni, Signore,
a visitarci con la tua pace:
la tua presenza ci riempirà di gioia.

DOPO LA COMUNIONE

La partecipazione a questo sacramento, che a noi pellegrini sulla terra rivela il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore.


Martedì 13 dicembre 2016

III Settimana del Tempo di Avvento - Colore: rosso

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2016-12-13.html

LETTURE: Sof 3, 1-2. 9-13; Sal.33; Mt 21,28-32.

Un popolo umile e povero.

Il servizio del Signore esige prontezza e coerenza. Nel brano evangelico ci viene presentato il caso di due figli di cui il primo aderisce subito alle richieste del padre per rinnegarle un momento dopo. L'altro invece, dopo un moto di protesta all'ordine ricevuto, esegue la volontà del padre. Alla domanda chi avesse eseguito la volontà del padre, i suoi interlocutori sono costretti dire: "L'ultimo", quello cioè che in primo momento si era rifiutato. Gesù fa subito la applicazione: "Alla voce di Giovanni voi non avete creduto, mentre i pubblicati e le prostitute hanno accolto la sua voce". Non è difficile trovarvi un'allusione ai futuri eventi della Chiesa. Il popolo ebreo rinnega Cristo al quale prestano fede i popoli pagani. Si verifica così il "guai" di Sofonìa della prima lettura, i guai contro le città ribelli. Non si tratta tanto di mura quanto di abitanti che non ascoltano la voce del Signore né accettano la correzione. Ma Dio è padrone e creatore dell'uomo. Egli sceglie chi vuole perché il suo nome sia glorificato. Volge però in modo particolare il suo sguardo al povero e all'umile che ricolmerà di ogni bene, anche in premio della sua fedeltà all'alleanza. Non sarebbe fuori posto una riflessione anche più personale. Noi, cristiani, siamo i chiamati a proclamare con la nostra fedeltà il nome del Signore. Quante volte però il nostro comportamento non s'addice alla nostra dignità di Figli di Dio. La nostra fede è frenata all'indifferenza e quindi vengono a mancare i frutti. Non sarà mai che popoli nuovi, pieni di fervore, magari dalla Cina, entrino nel regno di Dio e noi ne siamo cacciati a causa della nostra incoerenza e superficialità?

ANTIFONA D'INGRESSO 

Questa santa lottò fino alla morte
per la legge del Signore,
non temette le minacce degli empi,
sulla roccia era fondata la sua casa.

COLLETTA 

Riempi di gioia e di luce il tuo popolo, Signore, per l’intercessione gloriosa della santa vergine e martire Lucia, perché noi, che festeggiamo la sua nascita al cielo, possiamo contemplare con i nostri occhi la tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA

Sof 3, 1-2. 9-13

Dal libro del profeta Sofonìa.
Così dice il Signore:
«Guai alla città ribelle e impura,
alla città che opprime!
Non ha ascoltato la voce,
non ha accettato la correzione.
Non ha confidato nel Signore,
non si è rivolta al suo Dio».
«Allora io darò ai popoli un labbro puro,
perché invochino tutti il nome del Signore
e lo servano tutti sotto lo stesso giogo.
Da oltre i fiumi di Etiopia
coloro che mi pregano,
tutti quelli che ho disperso, mi porteranno offerte.
In quel giorno non avrai vergogna
di tutti i misfatti commessi contro di me,
perché allora allontanerò da te
tutti i superbi gaudenti,
e tu cesserai di inorgoglirti
sopra il mio santo monte.
Lascerò in mezzo a te
un popolo umile e povero».
Confiderà nel nome del Signore
il resto d'Israele.
Non commetteranno più iniquità
e non proferiranno menzogna;
non si troverà più nella loro bocca
una lingua fraudolenta.
Potranno pascolare e riposare
senza che alcuno li molesti.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.33

RIT: Il povero grida e il Signore lo ascolta.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano i giusti e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vieni, Signore, non tardare:
perdona i peccati del tuo popolo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 21,28-32
Dal Vangelo secondo  Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: "Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna". Ed egli rispose: "Non ne ho voglia". Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: "Sì, signore". Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

La parola ascoltata è viva e penetrante: da Dio imploriamo che essa porti in noi frutti abbondanti di conversione. Preghiamo insieme e diciamo:

Convertici, o Signore.

Per la santa Chiesa, perchè confidi solo in Dio e resti il popolo umile e povero che egli vuole riservarsi. Preghiamo:

Perchè il vangelo di Gesù raggiunga tutti i popoli e da ogni parte della terra si levino voci di lode e di benedizione a Dio Padre. Preghiamo:

Per le persone che siamo soliti condannare, perchè il Signore ci aiuti a cogliere la sofferenza che nasce dalla loro incapacità di uscire da certi limiti o situazioni. Preghiamo:

Per quanti non hanno saputo accogliere l'invito di Dio ad una particolare vocazione, perchè anche nell'attuale stato di vita rispondano alle sollecitazioni che egli offre loro. Preghiamo:

Per noi qui presenti, perchè l'esperienza dei nostri molti «no» detti al Signore, ci aiuti ad essere misericordiosi verso tutti. Preghiamo:

Per chi sente il bisogno di essere perdonato.
Per i confessori.

O Padre, ricco di misericordia e di perdono, accoglici ogni volta che, pentiti e umiliati, ritorniamo a te, e per la forza del pane eucaristico che ora insieme spezziamo, rendici perseveranti nel bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

I doni che ti presentiamo nel glorioso ricordo della santa martire Lucia ti siano graditi, Signore, come fu preziosa ai tuoi occhi l'offerta della sua vita. Per Cristo...

PREFAZIO

E' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre.
Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

"Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso,
prenda la sua croce e mi segua", dice il Signore.

DOPO LA COMUNIONE

Signore, che hai glorificato santa Lucia con la corona della verginità e del martirio, per la comunione a questo sacro convito donaci una forza nuova perché superiamo ogni male e raggiungiamo la gloria del cielo. Per Cristo…


Mercoledì 14 dicembre 2016

III Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2016-12-14.html

LETTURE: Is 45, 6-8. 18. 21-26; Sal.84; Lc 7, 19-23.

Io sono il Signore Dio tuo.

Nel brano che ci viene proposto nelle celebrazione odierna sembra che Dio voglia comunicarci la sua vera identità. Lui solo è Dio e non ve ne sono altri. Credo utile fermare la nostra attenzione e riflessione su alcune affermazioni che ci rivelano la sua divinità. Il Signore si presenta come creatore di tutte le cose. Ha creato la terra "non come òrrida regione ma perché venisse abitata" e a Lui venisse innalzato l'inno di lode. Io sono Dio giusto e salvatore: la salvezza proviene solo da Lui. "Dinanzi a Lui si piegherà ogni ginocchio" e davanti a lui compariranno, pieni di vergogna, quanti non lo hanno accettato come loro salvatore. Ma questo brano contiene quella forte invocazione che la liturgia applica proprio al tempo natalizio: "Stillate, o cieli, dall'alto, e le nubi faccian piovere la giustizia (il Giusto), si apra la terra e produca la salvezza (il Salvatore) e germogli insieme la giustizia (il Giusto)". Entriamo così nel grande progetto di Dio, il progetto della salvezza dell'uomo. Proprio da questa terra, dal fango di questo mondo meraviglioso, di questo cosmo che non riusciremo mai a scoprire, viene a noi il Salvatore, fatto uomo dal grembo della Vergine Maria, dono del cielo all'umanità disorientata, frutto migliore della terra, germoglio della radice di Davide. La parola di Dio tende a convincerci della piena dipendenza da lui. Non siamo noi i creatori, ma è lui e quindi obbedienza amorosa ai suoi comandi, accettazione a quanto egli permette nella nostra vita personale come agli avvenimenti che ci riguardano più o meno da vicino. Data però la radice malata e ribelle della nostra umanità, che tende a proclamare la propria libertà, a gridare il satanico "non serviam", non ti servirò, ecco Dio manda il suo Figlio diletto che nel presepe si fa modello di obbedienza e di umiltà. Voglia il cielo che la vista di questo prodigioso Bambino ci richiami al culto del vero e unico Dio Padre, ci liberi dai tanti ìdoli che ci costruiamo e da quella autosufficienza che tende a deificare l'uomo e a uccidere la fede in lui.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Non ci sia per me altra gloria
che nella croce di nostro Signore Gesù Cristo:
per mezzo suo il mondo è stato crocifisso per me,
e io sono per il mondo.

COLLETTA 

O Dio, che hai guidato san Giovanni della Croce alla santa montagna che è Cristo, attraverso la notte oscura della rinuncia e l'amore ardente della croce, concedi a noi di seguirlo come maestro di vita spirituale, per giungere alla contemplazione della tua gloria. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Is 45, 6-8. 18. 21-26

Dal libro del profeta Isaia.
«Io sono il Signore, non ce n'è altri.
Io formo la luce e creo le tenebre,
faccio il bene e provoco la sciagura;
io, il Signore, compio tutto questo.
Stillate, cieli, dall'alto
e le nubi facciano piovere la giustizia;
si apra la terra e produca la salvezza
e germogli insieme la giustizia.
Io, il Signore, ho creato tutto questo».
Poiché così dice il Signore,
che ha creato i cieli,
egli, il Dio che ha plasmato
e fatto la terra e l'ha resa stabile,
non l'ha creata vuota,
ma l'ha plasmata perché fosse abitata:
«Io sono il Signore, non ce n'è altri.
Non sono forse io, il Signore?
Fuori di me non c'è altro dio;
un dio giusto e salvatore
non c'è all'infuori di me.
Volgetevi a me e sarete salvi,
voi tutti confini della terra,
perché io sono Dio, non ce n'è altri.
Lo giuro su me stesso,
dalla mia bocca esce la giustizia,
una parola che non torna indietro:
davanti a me si piegherà ogni ginocchio,
per me giurerà ogni lingua».
Si dirà: «Solo nel Signore
si trovano giustizia e potenza!».
Verso di lui verranno, coperti di vergogna,
quanti ardevano d'ira contro di lui.
Dal Signore otterrà giustizia e gloria
tutta la stirpe d'Israele.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.84

RIT: Stillate cieli dall'alto e le nubi facciano piovere il giusto.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie;
ecco, il Signore Dio viene con potenza.

Alleluia.

VANGELO

Lc 7, 19-23
Dal Vangelo secondo  Luca

In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?».
Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?"».
In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Con l'animo pieno di confidenza nella bontà e nella misericordia del Signore, rivolgiamo a lui la nostra preghiera e diciamo:

Tu sei la nostra speranza, Signore.

Signore, il mondo ha un profondo bisogno di certezza e di speranza: fa' che la Chiesa lo, aiuti a riconoscere in te il solo Signore che dà risposta alle sue attese. Preghiamo:

Signore, la nostra umanità cerca la pace senza trovarla: manda dall'alto la tua pace e gli uomini diventino operatori di giustizia. Preghiamo:

Signore, nella nostra società ci sono ancora moltitudini di malati, di ciechi, di lebbrosi: fa' che il nostro cuore non resti insensibile davanti a tanta sofferenza e il nostro amore faccia fiorire oggi i miracoli, un tempo operati da Gesù. Preghiamo:

Signore, le tue vie ci rimangono spesso misteriose: donaci di fidarci di te e di credere appassionatamente al tuo amore di Padre. Preghiamo:

Signore, anche oggi ci doni il pane quotidiano, il cibo per il corpo e l'eucaristia per lo spirito: fa' che li riceviamo con animo colmo di gratitudine. Preghiamo:

Signore, tu hai creato la terra perchè fosse abitata, ma non a tutti viene riconosciuto il diritto di averne un pezzo...
Signore, tu non ti dimentichi di coloro che la natura non ha dotato delle normali capacità fisiche o psichiche...

Padre santo, che in Gesù ci hai accolti come tuoi figli, ascolta le invocazioni che i nostri cuori ti rivolgono e donaci di costruire la nostra vita sulla salda roccia della tua Parola. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, le nostre offerte nel ricordo di san Giovanni della Croce,e fa' che testimoniamo nella santità della vita la passione di Gesù che celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria, e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia. Nella loro vita ci offri un esempio, nell'intercessione un aiuto, nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno.
Confortati dalla loro testimonianza, affrontiamo il buon combattimento della fede, per condividere al di là della morte la stessa corona di gloria.
Per questo, uniti agli angeli e agli arcangeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Il Signore nostro Dio
verrà con potenza
e riempirà di luce i suoi fedeli.

DOPO LA COMUNIONE

La comunione a questo sacrificio, o Padre, ci doni la sapienza della croce che ha illuminato il tuo sacerdote san Giovanni, perchè aderiamo pienamente a Cristo e collaboriamo, nella Chiesa, alla redenzione del mondo. Per Cristo nostro Signore.


Giovedì 15 dicembre 2016

III Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2016-12-15.html

LETTURE: Is 54, 1-10; Sal. 29; Lc 7, 24-30.

Amore senza limiti.

Il brano di Isaia di oggi ci fa scoprire tutta la grandezza dell'amore del Signore verso Israele e verso ogni anima redenta dal suo Sangue. Come la vergogna della donna sterile o di quella abbandonata si cambierà in esultanza, perché diventerà madre di innumerevoli figli, così avverrà per il popolo eletto, quando il suo Dio si muoverà a salvarlo. La collera o la punizione di un momento si cambierà in un amore pieno di compassione e di benevolenza, nell'impegno di un amore eterno, sanzionato da un giuramento: "Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da me il tuo affetto". La parola di Dio è sempre attuale e si rivolge a ciascuno di noi nelle situazioni varie della vita. Siamo sterili quando la nostra vita è vissuta lontano da Dio, dalla sua grazia. Allora tutte le opere di bene che compiamo, non hanno alcun valore dinanzi al Signore che ricompensa solo ciò che è fatto per lui, con amore. Ma anche se nel tempo abbiamo perso la sua amicizia, con le nostre infedeltà e abbiamo disonorato in noi stessi e negli altri il nome santo di Dio, egli è sempre pronto al perdono. Anche la desolazione dello spirito, la aridità e il senso di abbandono del Signore vanno letti come correzione per sollecitarci al ritorno alla casa del Padre. Ma in queste situazioni di prova e sofferenza non dovremmo mai pensare a un Dio vendicativo, giustiziere: Egli è misericordia e amore. Siamo però chiamati a condividere con Gesù Salvatore il peso della croce che, accolta con amore, diventa partecipazione all'opera della redenzione, personale e comunitaria. Ecco allora il significato del "male nella mia carne" che, se assunto con fede, può cambiarsi in benedizione.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Tu sei vicino, o Signore; tutte le tue vie sono verità. Fin da principio ho conosciuto dalla tua testimonianza che tu sei in eterno.

COLLETTA 

La coscienza della nostra colpa ci rattrista, o Padre,
e ci fa sentire indegni di servire a te;
donaci la tua gioia e salvaci
con la venuta del Redentore.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

PRIMA LETTURA

Is 54, 1-10

Dal libro del profeta Isaìa
Esulta, o sterile che non hai partorito,
prorompi in grida di giubilo e di gioia,
tu che non hai provato i dolori,
perché più numerosi sono i figli dell'abbandonata
che i figli della maritata, dice il Signore.
Allarga lo spazio della tua tenda,
stendi i teli della tua dimora senza risparmio,
allunga le cordicelle, rinforza i tuoi paletti,
poiché ti allargherai a destra e a sinistra
e la tua discendenza possederà le nazioni,
popolerà le città un tempo deserte.
Non temere, perché non dovrai più arrossire;
non vergognarti, perché non sarai più disonorata;
anzi, dimenticherai la vergogna della tua giovinezza
e non ricorderai più il disonore della tua vedovanza.
Poiché tuo sposo è il tuo creatore,
Signore degli eserciti è il suo nome;
tuo redentore è il Santo d'Israele,
è chiamato Dio di tutta la terra.
Come una donna abbandonata
e con l'animo afflitto, ti ha richiamata il Signore.
Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù?
- dice il tuo Dio.
Per un breve istante ti ho abbandonata,
ma ti raccoglierò con immenso amore.
In un impeto di collera
ti ho nascosto per un poco il mio volto;
ma con affetto perenne
ho avuto pietà di te,
dice il tuo redentore, il Signore.
Ora è per me come ai giorni di Noè,
quando giurai che non avrei più riversato
le acque di Noè sulla terra;
così ora giuro di non più adirarmi con te
e di non più minacciarti.
Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero,
non si allontanerebbe da te il mio affetto,
né vacillerebbe la mia alleanza di pace,
dice il Signore che ti usa misericordia.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal. 29

RIT: Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera è ospite il pianto
e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza,
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Lc 7, 24-30
Dal Vangelo secondo  Luca

Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle:
«Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
"Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero,
davanti a te egli preparerà la tua via".
Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui.
Tutto il popolo che lo ascoltava, e anche i pubblicani, ricevendo il battesimo di Giovanni, hanno riconosciuto che Dio è giusto. Ma i farisei e i dottori della Legge, non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Signore ci ha fatto ascoltare parole di consolazione e di speranza. Con animo riconoscente, a lui acclamiamo, dicendo:

Lode a te, o Signore.

Ami la Chiesa con affetto sponsale:
La tua misericordia ci rinnova ogni giorno:
Sei tu il nostro redentore:
La tua fedeltà è più forte della roccia:
La tua grazia ci fa ritornare a te:
Anche dalla sterilità fai nascere la vita:
Sotto la tua mano anche il deserto fiorisce:
Hai cambiato in gioia la nostra vergogna:
Hai giurato di non adirarti più con noi:
Non tieni conto del nostro passato:
La tua Chiesa non rimarrà mai senza figli:
Mandi messaggeri a preparare la tua venuta:
Susciti testimoni capaci di soffrire per la fede:
I piccoli e i semplici ci mostrano il regno dei cieli:
La nostra fragilità ci costringe ad aggrapparci alla tua forza:
Il tuo disegno non è reso vano dalle nostre inadempienze:

Signore nostro Dio, che hai voluto chiamarti nostro sposo e ci raccogli con immenso amore dopo ogni sbandamento, accetta la nostra lode e rendici capaci di aprirci a Cristo, che viene a noi come redentore e salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolezza, e fa' che l'umile espressione della nostra fede sia per noi pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre.
Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Viviamo in questo mondo
con giustizia e pietà,
nell'attesa che si compia la beata speranza
e venga nella gloria il nostro Dio.

DOPO LA COMUNIONE

La partecipazione a questo sacramento, che a noi pellegrini sulla terra rivela il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore.


Venerdì 16 dicembre 2016

III Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2016-12-16.html

LETTURE: Is 56, 1-3. 6-8; Sal. 66; Gv 5, 33-36.

La mia salvezza sta per venire.

Ci accompagna, ci guida e ci illumina la liturgia della Parola in questi giorni di Avvento, ravviva ogni giorno la nostra attenzione e ci rammenta che il Natale è vicino, la giustizia di Dio sta per rivelarsi dice il profeta Isaia. Salvezza e giustizia sono doni essenzialmente messianici, sono il frutto prezioso della venuta del Messia Salvatore. Per questo nella Orazione odierna chiediamo la grazia del Signore affinché attendiamo con "vivo desiderio" la venuta del Figlio di Dio. Ravviviamo il desiderio quando siamo consapevoli della infinita preziosità del dono promesso e dell'urgenza che abbiamo noi di riceverlo. Nel Vangelo Gesù parla della testimonianza luminosa datagli da Giovanni Battista e della mancante corrispondenza dei Giudei, i quali dopo tanta attesa del Messia, alla sua venuta non l'hanno riconosciuto. Poi, a conferma di quanto dice di lui il Battezzatore, parla dell'"opera" che il Padre gli ha dato da compiere e che già sta compiendo. Quello che Gesù dice e fa dovrebbe essere più che sufficiente per smuovere la fede di ognuno, sono infatti la migliore testimonianza ancora più visibile di quella di Giovanni. È Lui l'inviato del Padre. La voce del Padre è già risuonata solenne mentre il Suo Figlio prediletto s'immergeva nelle acque del Giordano: "Questi è il figlio mio, l'eletto: ascoltatelo". L'ascolto delle voci che ci giungono dall'Alto, quella di Giovanni e ancor più quella del Padre celeste e di Cristo stesso, servono per una interiore illuminazione, per conoscere la verità e convertirsi. Il rifiuto comporta sempre una grave e peccaminosa responsabilità. Non "fare" Natale è un vero delitto!

ANTIFONA D'INGRESSO 

Il Signore verrà con splendore
a visitare il suo popolo nella pace,
per fargli dono della sua vita eterna.

COLLETTA 

Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, Dio onnipotente; la venuta del tuo unico Figlio, che attendiamo con intenso desiderio, ci ottenga la salvezza per la vita presente e per la futura. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...

PRIMA LETTURA

Is 56, 1-3. 6-8

Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore:
«Osservate il diritto e praticate la giustizia,
perché la mia salvezza sta per venire,
la mia giustizia sta per rivelarsi».
Beato l’uomo che così agisce
e il figlio dell’uomo che a questo si attiene,
che osserva il sabato senza profanarlo,
che preserva la sua mano da ogni male.
Non dica lo straniero che ha aderito al Signore:
«Certo, mi escluderà il Signore dal suo popolo!».
«Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo
e per amare il nome del Signore,
e per essere suoi servi,
quanti si guardano dal profanare il sabato
e restano fermi nella mia alleanza,
li condurrò sul mio monte santo
e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocàusti e i loro sacrifici
saranno graditi sul mio altare,
perché la mia casa si chiamerà
casa di preghiera per tutti i popoli».
Oracolo del Signore Dio,
che raduna i dispersi d’Israele:
«Io ne radunerò ancora altri,
oltre quelli già radunati».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal. 66

RIT: Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vieni, Signore, a visitarci nella pace,
perché possiamo rallegrarci davanti a te.

Alleluia.

VANGELO

Gv 5, 33-36
Dal Vangelo secondo  Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei:
«Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Illuminati dalla Parola di Dio, che invita tutti ad attendere la salvezza del Signore, vera luce che risplende nelle tenebre, preghiamo insieme e diciamo:

Sii luce ai nostri passi, Signore.

Perchè nella Chiesa di Dio nessuno si senta rifiutato o «albero secco», poichè Dio lo ama e lo accoglie così come egli è. Preghiamo:

Perchè la comunità cristiana sia il luogo in cui i piccoli, i deboli, i malati mentali, i portatori di handicap, gli anziani si sentono amati e accolti. Preghiamo:

Perchè i mezzi di comunicazione sociale diffondano la conoscenza della verità e del bene, per favorire la stima, l'amore e l'aiuto reciproci. Preghiamo:

Perchè nelle nostre case si riscopra l'importanza della preghiera fatta insieme come momento di unità e di dialogo profondo tra i membri della famiglia. Preghiamo:

Perchè noi qui presenti attendiamo la venuta del Signore lasciando l'ambiguità e i compromessi di ogni giorno. Preghiamo:

Per gli insegnanti nelle scuole.
Per coloro che curano il decoro della casa del Signore.

Padre santo, che ami ogni tuo figlio e per ognuno hai progetti di vita e di pienezza, insegnaci ad accoglierci l'un l'altro con rispetto e stima, per essere testimoni dell'amore che Gesù è venuto a portare sulla terra. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Ti siano gradite, Signore, le nostre umili offerte e preghiere; all'estrema povertà dei nostri meriti supplisca l'aiuto della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre.
Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Aspettiamo il nostro Salvatore Gesù Cristo
egli trasfigurerà il nostro corpo mortale
a immagine del suo corpo glorioso.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questo sacramento ci hai nutriti con il pane della vita, insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo. Per Cristo nostro Signore.


Sabato 17 dicembre 2016

III Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2016-12-17.html

LETTURE: Gn 49, 2.8-10; Sal 71; Mt 1, 1-17.

Questa è la generazione.

L'evangelista Matteo per preparaci alla prossima venuta di Cristo, inizia il suo racconto con una lunga e, apparentemente, monotona genealogia; un elenco di nomi, di cui solo di alcuni ne conosciamo le storie e, tra l'altro, non tutte edificanti. Si parla di generazioni passate, appare però evidente come tutte siano orientate e convergano come un punto fermo ed ultimo della storia. Gesù Cristo, alfa e omega, principio e fine. L'insegnamento che possiamo ricavarne è di primaria importanza: sembra talvolta che gli eventi umani abbiano un corso segnato quasi esclusivamente da noi, per cui stentiamo a vederne gli sbocchi finali. Per noi è difficile saper rispondere alla domanda «dove va la storia?» Tale difficoltà dipende da una parte dai nostri limiti, non sappiamo leggere «i segni dei tempi», dall'altra, istintivamente, se non illuminati dalla fede, ci limitiamo e accontentiamo a registrare la cronaca quotidiana dei fatti. Il Vangelo ci sollecita fortemente a legare la storia a Dio e Dio alla storia. Questo è il motivo per cui gli eventi raccolti e narrati nella bibbia diventano storia sacra, proprio perché letti alla luce di Dio. La buona gente è sòlita dire, a mo' di proverbio: «l'uomo propone e Dio dispone», oppure «non si muove foglia che Dio non voglia»; ciò è verissimo se sappiamo leggere la vita nostra personale e quella del mondo alla luce della salvezza e della redenzione. Noi credenti in Cristo non possiamo neanche minimamente pensare che il mondo rimanga esclusivamente in balìa degli uomini o che Dio ne perda il controllo. Solo Lui è in grado di coniugare, con l'infinita sua sapienza, la libertà degli uomini, anche di quelli che si rendono responsabili delle peggiori malvagità, è il suo progetto universale di salvezza. La venuta del Figlio suo Gesù Cristo, ormai prossima, serva a ripeterci questa indispensabile garanzia che la storia, anche quella dei nostri giorni, è nelle mani di Dio.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Si allietino i cieli
ed esulti la terra:
viene il nostro Dio,
e avrà pietà dei poveri.

ATTO PENITENZIALE 

Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

C: Signore, che a Pietro pentito hai offerto il tuo perdono, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C: Cristo, che al buon ladrone hai promesso il paradiso, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che accogli ogni uomo che si affida alla tua misericordia, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



COLLETTA 

Dio creatore e redentore, che hai rinnovato il mondo nel tuo Verbo, fatto uomo nel grembo di una Madre sempre vergine, concedi che il tuo unico Figlio, primogenito di una moltitudine di fratelli, ci unisca a sè in comunione di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Gn 49, 2.8-10

Dal libro della Gènesi

In quei giorni, Giacobbe chiamò i figli e disse:
«Radunatevi e ascoltate, figli di Giacobbe,
ascoltate Israele, vostro padre!
Giuda, ti loderanno i tuoi fratelli;
la tua mano sarà sulla cervìce dei tuoi nemici;
davanti a te si prostreranno i figli di tuo padre.
Un giovane leone è Giuda:
dalla preda, figlio mio, sei tornato;
si è sdraiato, si è accovacciato come un leone
e come una leonessa; chi lo farà alzare?
Non sarà tolto lo scettro da Giuda
né il bastone del comando tra i suoi piedi,
finché verrà colui al quale esso appartiene
e a cui è dovuta l'obbedienza dei popoli».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 71

RIT: Venga il tuo regno di giustizia e di pace.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai poveri del popolo renda giustizia,
salvi i figli del misero.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

O Sapienza dell'Altissimo,
che tutto disponi con forza e dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della saggezza.

Alleluia.

VANGELO

Mt 1, 1-17
Dal Vangelo secondo  Matteo

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

L'approssimarsi della festa del Natale ci stimola ad una preghiera più fervorosa e incessante. Supplichiamo Dio Padre, datore di ogni bene, e diciamo:

Donaci, Padre, il tuo Figlio Gesù.

Padre santo, tuo Figlio è entrato nel mondo come uno dei tanti miliardi di uomini: fa' che la tua Chiesa lo indichi a tutti come l'Unico, il Salvatore e il Redentore. Preghiamo:

Padre santo, fin dai tempi antichi hai preannunciato la venuta di Cristo e hai mantenuto viva l'attesa con la Parola dei profeti: concedi al popolo ebraico, il primo destinatario della promessa, di riconoscere in Gesù il Salvatore e il Messia. Preghiamo:

Padre santo, il tuo Figlio, venendo nel mondo, si è inserito nella nostra storia di peccato e di miseria: facci capire che tutto è stato redento e che ogni avvenimento della nostra esistenza fa parte di una storia di salvezza. Preghiamo:

Padre santo, ci insegni a riconoscere in Gesù la sapienza che tutto dispone con forza e dolcezza: concedi agli scienziati, ai filosofi, ai letterati, gli artisti di lasciarsi illuminare da Cristo, la luce che viene per ogni uomo. Preghiamo:

Per la donna, chiamata a essere collaboratrice di Dio con la maternità.
Per i sacerdoti, che generano il Cristo attraverso i sacramenti.

O Padre, che nel tuo Figlio hai dato compimento alle promesse antiche, guarda alla nostra povertà e ascolta il nostro grido di creature bisognose di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Santifica, o Dio, i doni della tua Chiesa, e nella partecipazione a questo grande mistero nutrici con il pane della vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Egli fu annunziato da tutti i profeti, la Vergine Madre l'attese e lo portò in grembo con ineffabile amore, Giovanni proclamò la sua venuta e lo indicò presente nel mondo. Lo stesso Signore, che ci invita a preparare il suo Natale, ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Ecco, viene l'atteso da tutti i popoli,
la casa del Signore sarà piena di gloria.

DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente, che ci hai fatto tuoi commensali, esaudisci i nostri desideri e fa' che ardenti del tuo Spirito splendiamo come lampade davanti al Cristo che viene.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Domenica 18 dicembre 2016

IV Domenica del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2016-12-18.html

LETTURE: Is 7, 10-14; Sal.23; Rm 1, 1-7; Mt 1, 18-24.

Il nome di Emmanuele: "Dio con noi".

Il brano del Vangelo che viene offerto alla nostra riflessione, suona come una insistenza. Sembra invitare ad una preparazione più intensa, per potere accogliere e generare nella nostra vita il Verbo Incarnato: aprire il cuore ad una fede forte ed operosa, nell'obbedienza alla volontà del Signore, nella piena fiducia in lui. Proprio a differenza del re Acaz, re di Giuda, che all'annunzio del profeta Isaìa di una liberazione imminente per l'intervento provvidenziale del Signore, si rifiuta di credere e non vuole chiedere un segno da Dio, temendo di dover rinunciare alla ricerca di alleanze politiche. Ciò nonostante il profeta promette il segno: Sarà la nascita di un bambino a cui sarà dato il nome di Emanuele - Dio con noi. Sì, proprio dalla debolezza e dalla fragilità di un bambino verrà la salvezza. I Padri della Chiesa hanno visto nella nascita prodigiosa di questo bambino, preannunziata quella di Gesù, figlio di Dio fatto carne, che viene tra noi per salvarci dalle nostre difficoltà e donarci la gioia di averlo compagno nel viaggio della vita. Viene annunziato così il parto verginale di Maria, madre e vergine nello stesso tempo. Il figlio sarà l'Emmanuele, il Dio con noi, in tutto simile all'uomo, eccetto nel peccato. Mediante la sua persona ci viene offerta una salvezza totale che ci libera non solo da nemici politici, ma ci apre le porte del regno eterno di Dio. Qual'è la via che ci introduce in questo regno beato fin da questo mondo? Ce la indica San Paolo all'inizio della sua lettera ai Romani. Tutte le genti sono chiamate ad obbedire al vangelo di Dio, da lui stesso annunziato, per incarico diretto di Gesù sulla via di Damasco. L'obbedienza è il supremo atto di culto reso a Dio, a lui gradito più che il sacrificio. Esige la capitolazione del nostro orgoglio dinanzi alla volontà del Signore. E' quanto il Figlio di Dio viene a insegnare a tutti gli uomini, con il suo esempio, nella sua nascita, attorniato da una povertà estrema e da una indifferenza quasi sprezzante dei suoi contemporanei; nella sua vita di nascondimento; nella sua predicazione improntata a mansuetudine e bontà; nell'accettazione della condanna a morte di croce dove consuma la sua vita a gloria del Padre. Chiediamo al Signore una maggiore imitazione ai suoi esempi e meno pretese di penetrare nei misteri divini. La docilità di Giuseppe ci sia di sprone. In obbedienza assume il ruolo di padre putativo del Salvatore accettandone tutta la responsabilità, affidandosi alla volontà di Dio, i cui progetti si sveleranno gradatamente nel cammino della vita come del resto per ognuno di noi.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Stillate dall'alto, o cieli, la vostra rugiada
e dalle nubi scenda a noi il Giusto;
si apra la terra e germogli il Salvatore.

COLLETTA 

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che nell'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA

Is 7, 10-14

Dal libro del profeta Isaìa
In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto». Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.23

RIT: Ecco, viene il Signore, re della gloria.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l'ha fondato sui mari
e sui fiumi l'ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

SECONDA LETTURA

Rm 1, 1-7

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani.
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio - che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l'obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele: « Dio-con-noi ».

Alleluia.

VANGELO

Mt 1, 18-24
Dal Vangelo secondo  Matteo

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa "Dio con noi".
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Invochiamo Dio Padre onnipotente per l'intercessione di Maria,
modello di coloro che attendono nella speranza,
perchè la venuta del Salvatore
faccia rifiorire la giustizia, la bontà e la pace.

Rivelaci il tuo volto, Signore.

Per la santa Chiesa,
perché sappia animare con la carità evangelica
tutti gli sforzi tesi a riunire gli uomini in una sola famiglia, preghiamo. R.

Per tutti i cristiani,
perchè operando sinceramente per l'unità delle Chiese
manifestino la loro chiamata ad essere un solo popolo in Cristo, preghiamo.

Per i responsabili delle nazioni,
perché pongano alla base del loro impegno civile,
il valore primario della persona umana
che Cristo viene a rivelare, preghiamo.

Per coloro che non credono,
perché trovino nella nostra accoglienza fraterna
uno stimolo a considerare il problema della fede
con cuore più aperto e fiducioso, preghiamo. R.

Per noi qui riuniti nell'imminenza del Natale,
perché lo Spirito del Padre ci dia il coraggio di compiere le scelte
che il Cristo giudice e salvatore attende da ciascuno
e da tutta la comunità, preghiamo. R.

Le preghiere che ti innalziamo, o Padre,
in unione con Maria, figlia di Sion,
affrettino la venuta del tuo Figlio tra noi
e ci ottengano di vivere questi giorni di attesa
come ritorno alle sorgenti della nostra speranza.
Per Cristo nostro Signore.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Dio, i doni che presentiamo all'altare, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, che santificò il grembo della Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre.
Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Ecco, la Vergine concepirà
e darà alla luce un Figlio:
sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai dato il pegno della vita eterna, ascolta la nostra preghiera: quanto più si avvicina il gran giorno della nostra salvezza, tanto più cresca il nostro fervore, per celebrare degnamente il Natale del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.



Liturgia della Settimana: https://liturgia.silvestrini.org/
Preparata dai giovani Monaci Benedettini Silvestrini
del Monastero di San Vincenzo M. - Bassano Romano (VT)
E-mail: s a n v i n c e n z o @ s i l v e s t r i n i . o r g