Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
10 - 16 Aprile 2022
Settimana Santa , Colore rosso
Lezionario: Ciclo C, Salterio: sett. 2

Commento alle Letture

Lunedì 11 aprile 2022

Presso gli amici.

Essendo quasi giunta ormai la sua ora, Gesù è entrato coraggiosamente a Gerusalemme che è appunto l’evento che abbiamo vissuto ieri, la domenica delle Palme, e che ha segnato anche l’inizio della Settimana Santa. Il Vangelo di questo Lunedì Santo, ci porta a sei giorni prima della Pasqua, quando Gesù andò a cena a Betania, nella casa dei suoi cari amici Lazzaro, Marta e Maria. Forse per cercare conforto da questi amici, visto che stava per affrontare momenti difficili della sua missione. Diceva un saggio che: in fondo gli amici sono il coraggio che Dio ci dona per affrontare la vita. Senza amici non si va molto lontano. Gesù si è fatto sempre bisognoso di amici. Durante la cena stupisce il gesto inaspettato di Maria: “Maria allora presa trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo”. Il gesto è carico di significato, appunto è segno di amore puro di Maria nutrito nei confronti di Gesù. Ma purtroppo senza capirne il significato, Giuda Iscariota, nel suo egoismo, osservando la scena, pensa diversamente: “Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro”. Alla luce di questo brano di oggi, notiamo che è quasi impossibile capire il messaggio di Gesù se si continua a ragionare solo nella logica dell’utilità. Quindi in questa settimana santa, se possiamo, impariamo da Maria che ha saputo amare senza calcolare e senza valutare. Ama e fa tutto quello che vuoi, scrisse Sant’Agostino. Nella logica del mondo, purtroppo l’amore vero sembra sempre uno spreco, una perdita. “Non sempre avete me”. Qui Gesù fa capire come certe occasioni perdute non si ritrovano più.


Apoftegmi - Detti dei Padri

Alcuni fratelli vollero vedere l'abba Antonio. Salirono su una barca, e li trovarono un anziano che anche lui voleva andare da Antonio, ma i fratelli non ne sapevano niente. Seduti sulla barca conversavano sui detti dei padri, sulle Scritture e sui loro lavori manuali. L'anziano invece stava in silenzio. Giunti al porto, si accorsero che anche l'anziano andava dall'abate. Arrivati da Antonio, questi disse: «Avete trovato un buon compagno di strada in questo anziano!». E al vecchio: «E tu ti sei trovato con dei buoni fratelli, Padre!». L'anziano rispose: d'accordo, ma la loro casa non ha porte: entra chi vuole nella stalla e slega l'asino!». Parlava così perché i fratelli dicevano tutto quello che passava loro per la testa.


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

IL LETTORE DI SETTIMANA

Alla mensa dei fratelli mentre mangiano non deve mai mancare la lettura; ma non sia uno a caso che prenda un libro e si metta a leggere, bensì vi sia un lettore stabilito per tutta la settimana, che entra in servizio la domenica. Egli, iniziando il turno di lettura, dopo la Messa e la comunione, si raccomandi alla preghiera di tutti, perché Dio tenga lontano da lui lo spirito di superbia. Il lettore intoni nell'oratorio questo versetto, che venga poi ripetuto da tutti per tre volte: «Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode» (Sal 50,17); e, ricevuta la benedizione, entri nell'ufficio di lettore.

Cap.38,1-4.