Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
27 Febbraio - 05 Marzo 2022
Tempo di Quaresima , Colore viola
Lezionario: Ciclo C, Salterio: sett. 4

Commento alle Letture

Mercoledì 02 marzo 2022

Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.

Con il "Ritornate a me con tutto il cuore", che segna l'inizio del periodo quaresimale, siamo avvertiti: la Quaresima è il momento privilegiato per lasciarci guidare dalla Parola di Dio, per vivere intensamente, a livello personale e comunitario, un cammino di rinnovamento spirituale e morale, un itinerario di fede e di prova, un ritorno totale a Dio, attraverso alcuni elementi concreti: digiuno, elemosina, preghiera. "In questi giorni quindi aggiungiamo da parte nostra qualche cosa al consueto onere del nostro servizio, ad esempio, preghiere private, astinenza nel mangiare e nel bere, in maniera che ciascuno di propria iniziativa, possa offrire a Dio, nella gioia dello Spirito Santo qualche cosa oltre il limite assegnatogli" (San Benedetto, Regola, c.49.). Qust anno abbiamo anche un'intenzione speciale, quella di digiunare e pregare per la pace: in Ucraina, in Europa, nel mondo.
Gioele ci invita di ritornare a Dio con tutto il cuore: il termine "ritornare" esprime la conversione, il cambiamento di mentalità e di comportamento: amare Dio sinceramente, vivere in solidarietà con i poveri, dedicare tempo alla preghiera. Per San Paolo, il cristiano è consapevole di essere collaboratore di Dio, in un tempo che è proclamato momento favorevole: "Ecco ora il giorno della Salvezza". Occorre essere attenti all'annientamento di Cristo: ormai il rapporto tra Dio e l'uomo è cambiato. Matteo insiste sulla lealtà e sull'umiltà del comportamento che, soltanto se autentico, sarà gradito a Dio. La nostra conversione equivale ad un ricentramento su Dio, una rieducazione profonda nutrita di allontanamento dal peccato, di rinunce, di preghiera. Oggi si inizia un gioioso cammino verso la Pasqua.

Nota bene!
Il Mercoledì delle Ceneri (come anche il Venerdì santo) è un giorno penitenziale in cui vige l'obbligo di digiuno e di astinenza dalle carni.


Per il Rito dell'IMPOSIZIONE delle Ceneri vedi qui:
https://liturgia.silvestrini.org/speciali/29.html


N.B.
RITO DELLE CENERI DURANTE IL TEMPO DI PANDEMIA
Il rito viene così modificato:
Il Sacerdote pronuncia la formula di imposizione delle ceneri dall'altare, una volta sola su tutti i presenti, poi, munito di mezzi di protezione individuale, impone le ceneri ad ogni fedele singolarmente, senza però più dire nulla.

Apoftegmi - Detti dei Padri

«Abba Giovanni ha detto: "Se Mosè non fosse entrato nelle tenebre, non avrebbe visto il Signore. Intendiamo con le tenebre la cella del monaco. Se tu resterai nella tua cella, tu vedrai tutte le meraviglie del Signore"».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

COME CELEBRARE LE VIGILIE NOTTURNE NELLE DOMENICHE

Dopo il quarto responsorio l'abate intoni l'inno Te Deum laudamus; terminato il quale l'abate faccia la lettura del vangelo, mentre tutti stanno in piedi con onore e riverenza. Al termine tutti rispondano Amen e l'abate aggiunga subito l'inno Te decet laus e, data la benedizione, comincino le Lodi mattutine. Questo schema delle Vigilie domenicali lo si mantenga invariato in tutte le stagioni, sia d'estate che d'inverno; eccetto il caso - non sia mai! - che si alzino in ritardo e allora bisognerà abbreviare qualcosa delle letture e dei responsori. Ma si abbia la massima cura che ciò non accada; se però dovesse succedere, il responsabile di tale negligenza ne faccia adeguata penitenza davanti a Dio nell'oratorio.

Cap.11,8-13.