Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
11 - 17 Luglio 2021
Tempo Ordinario XV, Colore verde
Lezionario: Ciclo B | Anno I, Salterio: sett. 3

Commento alle Letture

Giovedì 15 luglio 2021

Io sono...

Nella prima lettura di oggi Dio svela a Mosè il suo nome. "Io sono colui che sono", io sono colui che è veramente, l'unico che esiste davvero. Tutti gli altri esseri esistono perché sono stati chiamati da Lui. Ed egli ci chiama: venite a me, venite tutti che siete affaticati, tutti che siete oppressi ed io vi ristorerò. Gesù ha conosciuto la fatica dell'essere uomo, capisce la nostra stanchezza, lui che agli Apostoli stanchi ha amorevolmente detto: venite, riposatevi un po'... Siamo in molti oggi a sentirsi affaticati e oppressi, nonostante tutto ciò che abbiamo, o forse proprio a causa di tutto ciò che abbiamo. Ecco il giogo che ci pesa, che ci schiaccia. E' pesante perché carico di tante cose inutili delle quali ci carichiamo noi stessi. Il giogo del Signore invece è leggero, è dolce, perché segnato dalla sua di noi conoscenza, perché segnato dal suo amore verso di noi. E san Paolo ci insegna che Dio mai ci caricherà dei pesi che non saremmo in grado di portare. Dobbiamo imparare da lui, o tradotto meglio... imparare lui. E che cosa? Imparare Gesù che è mite ed umile di cuore. Se lo contempliamo nei vangeli, nella preghiera quotidiana, diventa più facile imparalo perché egli è il maestro che insegna con l'esempio, esempio che poi a nostra volta attirerà anche gli altri alla sorgente della salvezza che è Gesù stesso.


Apoftegmi - Detti dei Padri

Ad un Abba chiesero: cosa è la rabbia? E lui rispose: è una punizione che noi diamo a noi stessi per l'errore di qualcun altro.


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

QUALE DEVE ESSERE L'ABATE

L'abate pertanto non deve insegnare né stabilire né ordinare nulla che sia contrario - ciò non sia mai! - alla legge del Signore; ma i suoi comandi e i suoi insegnamenti infondano nell'animo dei discepoli un fermento della giustizia divina. Ricordi sempre l'abate che tanto della sua dottrina quanto dell'obbedienza dei discepoli, di tutte e due le cose si farà un esame rigoroso nel tremendo giudizio di Dio.

Cap.2,4-6.