Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
13 - 19 Settembre 2020
Tempo Ordinario XXIV, Colore verde
Lezionario: Ciclo A | Anno II, Salterio: sett. 4

Commento alle Letture

Venerdì 18 settembre 2020

Il gruppo di donne al seguito di Gesù.

Il gruppo dei discepoli di Cristo si infoltisce sempre di più. L'evangelista San Luca inserisce l'elenco che ci propone il brano evangelico d'oggi. Le donne , chiamate per nome, sono probabilmente persone che hanno avuto delle guarigioni da parte di Cristo, la loro presenza richiama quindi l'amore, la misericordia e la potenza di Nostro Signore. La presenza femminile in San Luca non è secondaria; le donne sono sempre presenti nei momenti più duri e difficili. Dimostrano una fede profonda e coraggiosa. Maria, la sorella di Marta, è pronta all'ascolto docile ed umile con una disponibilità e profonda sensibilità di cuore e di pensiero. Questo gruppo fornisce anche un aiuto materiale che è prontamente rilevato da San Luca. Il possesso di beni non è un peccato in quanto tale: il loro uso può diventare cattivo o buono, in questo caso sono posti direttamente al servizio dell'altro e non come un mero accumulo o l'uso sbagliato. Vengono usati, offerti, donati a Gesù e alla comunità degli apostoli, con bontà, con generosità, con affetto. E' uno di quei metodi per cui i nostri nomi saranno scritti nel cielo...


Apoftegmi - Detti dei Padri

Un anziano ha detto: «Quanto uno si sarà reso folle per il Signore, altrettanto il Signore lo renderà saggio».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

QUALI DEVONO ESSERE I DECANI DEL MONASTERO

Se la comunità è piuttosto numerosa, si scelgano tra i fratelli alcuni di buona reputazione e di santa vita e si costituiscano decani. Essi abbiano cura delle loro decanìe in tutto, secondo i comandamenti di Dio e le direttive dell'abate. Siano scelti a decani quei monaci con cui l'abate possa in tutta fiducia condividere i suoi pesi; e non si scelgano in ordine di anzianità, ma secondo la santità della vita e il grado di dottrina spirituale. Se però tra questi decani qualcuno, montato eventualmente in superbia, venisse trovato degno di biasimo, lo si ammonisca una prima, una seconda e anche una terza volta; se non si corregge, sia rimosso dall'ufficio e al suo posto subentri un altro che ne sia degno. 7La stessa cosa stabiliamo per il priore.

Cap.21,1-7.