Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
14 - 20 Giugno 2020
Tempo Ordinario XI, Colore verde
Lezionario: Ciclo A | Anno II, Salterio: sett. 3

Commento alle Letture

Sabato 20 giugno 2020

A ciascun giorno basta la sua pena...

La Chiesa ricorda oggi, dopo il Cuore Sacratissimo di Gesù il Cuore Immacolato di Maria. E' una memoria facoltativa e la liturgia ci fa scegliere tra le letture del giorno o quelle della memoria, con sempre la preferenza della "lectio continua". Pertanto scegliamo le letture del giorno che possono essere utilizzate anche nella celebrazione della Madonna Santissima. L'esempio di Maria, Madre di Dio, che dedica tutta la sua vita a servizio del Signore è in pieno contrasto con la prima lettura dove il popolo ebreo viene ripreso dal profeta Zaccarìa (circa otto secoli prima di Cristo), perché trascura il culto del vero Dio per prostrarsi dinanzi a divinità create dalla fantasia dell'uomo. Il profeta viene fatto morire, ma non si fa attendere la vendetta del Signore che mette Gerusalemme e suoi abitanti in mano degli Aramei e in una congiura anche il re Joas, che ne aveva decretata la morte, viene ucciso. Infatti anche il vangelo ci ricorda che il nostro spirito non può essere diviso, non possiamo servire sia Dio sia gli idoli. I santi ci sono d'esempio. Spesso leggiamo nelle loro vite la preferenza della forza spirituale alle ricchezze del mondo e alle mollezze dell'anima. Quanti di loro hanno preferito la povertà e il pieno abbandono alla divina provvidenza, tanto oggi dimenticata. Tanti, attratti dall'amore del Signore Gesù, si sono preoccupati di vivere nel distacco dai beni di questa terra, in attesa di quelli eterni. Voglia il Signore suscitare nell'animo dei giovani il desiderio di coltivare nel proprio cuore i veri valori dello spirito e invogliare anche alla vita di consacrazione quanti avvertono nel loro cuore il soffio della chiamata del Signore. Il richiamo alla realtà della nostra precarietà, delle nostra insicurezza e instabilità ci doni un abbandono filiale alla divina provvidenza che ci assicura la sua amorevole assistenza, adducendo come esempio i gigli, l'erba del campo, che da lui ricevono bellezza e splendore. L'esortazione a cercare il regno di Dio e la sua giustizia ci trovi più disponibili, spronati nel servizio a Dio e ai fratelli.


Memoria del Cuore Immacolato di Maria

Memoria mariana di origine devozionale istituita dal papa Pio XII, l'odierna celebrazione ci invita a meditare sul mistero di Cristo e della Vergine nella sua interiorità e profondità. Maria, che custodisce la parola e i fatti del Signore meditandoli nel suo cuore (Lc 2,19), è dimora dello Spirito Santo, sede della sapienza (Lc 1,35), immagine e modello della Chiesa che ascolta e testimonia il messaggio del Signore. Lo Spirito Santo che ha preparato il Cuore della Vergine Maria a essere la dimora del Cristo e il tempio vivente di Dio. La grazia porta anche a noi la presenza divina, che ci consacra e ci dà gioia.

Apoftegmi - Detti dei Padri

L'abba disse: "non vi è virtù così grande come il non disprezzare".


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

I PORTINAI DEL MONASTERO

Alla porta del monastero sia posto un fratello anziano saggio, capace di ricevere e dare una risposta e la cui età avanzata non gli permetta di andar vagando qua e là. Il portinaio deve avere la sua cella vicino alla porta, perché chi arriva al monastero trovi sempre uno pronto a dare una risposta. E appena qualcuno bussa o un povero chiama, egli dica subito Deo gratias oppure Benedic; e con tutta la dolcezza suggerita dal timor di Dio dia la risposta prontamente con fervore di carità. Se il portinaio ha bisogno di aiuto, gli si dia un fratello più giovane.

Cap.66,1-5.