Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
09 - 15 Settembre 2018
Tempo Ordinario XXIII, Colore verde
Lezionario: Ciclo B | Anno II, Salterio: sett. 3

Commento alle Letture

Martedì 11 settembre 2018

La notte della preghiera e il giorno della chiamata.

«In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli». In un bel inno di lode un salmista così cantava al Signore: «La notte è chiara come il giorno; per te le tenebre sono come luce». È la forza della preghiera che squarcia le tenebre e le illumina della divina presenta. È suggestiva la visione che l'evangelista ci offre: mentre le tenebre avvolgono il mondo, lassù sul monte, cielo e terra si fondono nella intensa comunione trinitaria e colui che potrà dire di essere la luce vera che illumina ogni uomo, rischiara il buio del mondo e illumina i cuori degli uomini. Quando infatti poi radioso splenderà il mattino, la voce di Cristo comincia a chiamare, a scandire nomi, a lanciare messaggi, il cui eco non smette ancora di farsi sentire nei cuori dei giovani come chiamata, come predilezione, come invio... in forza di quella luminosa notte di preghiera e di quel giorno pieno di luce, ancora oggi, dopo i dodici, tanti e tanti ascoltano quella stessa voce e rimangono affascinati da quella luce. È poi normale che anche la voce di poveri pescatori risuoni in tutto il mondo; è normale che, scesi a valle, si trovino folle in attesa, con la brama della verità e l'urgenza della forza sanante del Cristo. Possiamo dire che già in quel mattino pieno di sole e di luce divina, nasceva la Chiesa, nascevano i suoi ministri, si prendeva coscienza della forza divina, soprannaturale che emanava da Cristo e stava per essere data in eredità ai suoi: «Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti». Sì, ora ci è dato di toccarlo, lo prendiamo nelle nostre mani, ci viene dato ancora vivo dai suoi; ha la stessa forza di allora di sanare tutti se lo accogliamo con fede. Egli ci attende all'appuntamento domenicale alla sua mensa!


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

CON QUALE ORDINE DEVONO DIRSI I SALMI

A Prima del lunedì si dicano tre salmi, cioè l'1, il 2 e il 6; e così fino alla domenica a Prima si recitino ogni giorno tre salmi di seguito fino al 19, ricordandosi di dividere in due parti i salmi 9 e 17. In tal modo alle Vigilie della domenica si comincerà sempre con il salmo 20. A Terza, Sesta e Nona del lunedì si dicano le rimanenti nove strofe del salmo 118, tre strofe per ciascuna Ora.

Cap.18,4-7.