Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
11 - 17 Marzo 2018
Tempo di Quaresima IV, Colore rosa
Lezionario: Ciclo B, Salterio: sett. 4

Commento alle Letture

Lunedì 12 marzo 2018

«Tuo figlio vive!».

Gesù torna tra la sua gente. Egli, come sempre, nulla lascia di intentato affinché, anche dopo uno sdegnoso rifiuto, sia poi accolto ed ascoltato. E finalmente sgorga la gioia nei suoi compaesani. Egli un giorno pregherà dicendo: “Perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”. L’incontro personale con Cristo, le sue parole, i suoi prodigi, le verità che egli infonde in noi, la sua stessa persona, è sempre per noi fonte di vera gioia. Egli è colui che ci salva, ci libera da nostri mali, ci guarisce nel corpo e nello spirito, è la fonte della vera gioia cristiana. Ci stiamo preparando ad una vera e propria esplosione di gioia; avverrà sul monte, dopo una tragica passione, dopo i tormenti della morte: un sepolcro vuoto e il Vivente che annunzia a tutti la sua pace. “Pace e gioia” è il saluto dei credenti, è un annuncio pasquale, è un atto di fede nel Risorto. Le parole di Gesù: «Tuo figlio vive!», noi le accogliamo in questo giorno, come se fossero rivolte, non tanto al funzionario del Re, ma alla nostra madre Chiesa. A lei Cristo sta dando l’annuncio della nostra guarigione, noi ci sentiamo guariti, noi ci vediamo confermati nella fede, rafforzati nella fiducia e nella speranza. Così impariamo ad entrare nelle parole di Dio, a sentirci coinvolti e protagonisti: siamo noi i destinatari e i beneficiari dei suoi prodigi, noi ci sentiamo guariti, vivi e pervasi di gioia. C’è tanta tristezza nel nostro mondo, è una gramigna disseminata da satana e per questo il buon seme rischia di restarne soffocato, la fede illanguidita e lo sguardo incollato ad un sepolcro. La fede nella risurrezione viene relegata nell’inconscio ed emergono forti i pensieri di morte che diventano generatori di paure. Gesù per questo ci ripete i motivi della gioia e la certezza della vita: "Va, tuo figlio vive!...".


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

CON QUALE ORDINE DEVONO DIRSI I SALMI

A Prima del lunedì si dicano tre salmi, cioè l'1, il 2 e il 6; e così fino alla domenica a Prima si recitino ogni giorno tre salmi di seguito fino al 19, ricordandosi di dividere in due parti i salmi 9 e 17. In tal modo alle Vigilie della domenica si comincerà sempre con il salmo 20. A Terza, Sesta e Nona del lunedì si dicano le rimanenti nove strofe del salmo 118, tre strofe per ciascuna Ora.

Cap.18,4-7.