Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
04 - 10 Marzo 2018
Tempo di Quaresima III, Colore viola
Lezionario: Ciclo B, Salterio: sett. 3

Commento alle Letture

Martedì 06 marzo 2018

Dio è fedele, per sempre.

La preghiera di Azarìa, della prima lettura, Azarìa, immerso nel fuoco, è una invocazione al Signore: non rompere l'alleanza, non ritirare la sua misericordia, per amore di Abramo tuo amico, di Isacco tuo servo, di Israele tuo santo. In conclusione, si afferma "ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto..., da' gloria al tuo Nome". La fedeltà di Dio non viene mai meno. Da salmo penitenziale, questa preghiera si evolve in un inno di lode alla potenza di Dio e alla sua misericordia. Sottolinea che il Signore è sempre vicino ai peccatori: Invochiamolo: "Ricòrdati, Signore della tua misericordia". Nella stessa linea è anche il Vangelo. Il testo di Matteo è importante. Per spiegare il dovere di perdonare senza limiti, Gesù propone la parabola dei servi debitori che avrebbero dovuto accettare il condono. Il racconto presenta tre ritratti: un incontro positivo del servo debitore con il re, un incontro negativo con un altro servo debitore, un ultimo incontro tra il re e il servo malvagio. Dal racconto, Pietro e gli altri discepoli devono capire la conclusione: "Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello". Il racconto iniziale è rovesciato. Infatti, la domanda era "quante volte dovrò perdonare ai mio fratello, se pecca contro di me?". La risposta è inattesa: Non prendiamoci come criterio di riferimento, ma alziamo lo sguardo: Dio Padre stesso vi perdonerà se sarete capaci di perdonare. "Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori". In fondo, il perdono divino è la manifestazione della fedeltà di Dio all'alleanza: un'alleanza di perdono e di salvezza. In Quaresima, la riflessione sulla riconciliazione ci orienta verso l'atteggiamento positivo di Dio, in relazione alla generosità umana, tutta da realizzare.


Apoftegmi - Detti dei Padri

L'audacia della preghiera.

«Una volta Abramo, il discepolo di padre Sisoes, fu tentato dal demonio. L'anziano vide che era caduto, e levatosi in piedi tese le mani al cielo dicendo: "O Dio, sia che tu voglia, sia che tu non voglia, non ti lascerò se non lo guarirai...". E all'istante fu guarito».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

COME CELEBRARE LE VIGILIE NELLE FESTE DEI SANTI

Nelle feste dei Santi e in tutte le solennità si celebri l'Ufficio come abbiamo indicato per la domenica, 2eccetto
che si dicano i salmi, le antifone e le letture proprie di
quel giorno; ma si mantenga l'ordine stabilito sopra.

Cap.14,1-2.