Liturgia della Settimana

@Liturgia_silv su Twitter preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
01 - 07 Gennaio 2017
Tempo di Natale I, Colore bianco
Lezionario: Ciclo A, Salterio: sett. 1

Commento alle Letture

Martedì 03 gennaio 2017

Ecco l'Agnello di Dio!

Sì, è proprio come dice il sacerdote quando innalza l'Ostia Santa per darci la Santa Comunione: "Ecco l'Agnello di Dio, ecco Colui che toglie il peccato del mondo": è Gesù! Egli è l'Agnello, immolato per noi sulla Croce che toglie i nostri peccati, lavandoli nel suo Sangue prezioso: il peccato di ognuno, se ci pentiamo e se andiamo a confessarci. E subito ritorna la pace dentro l'anima, che si trasforma poi in gioia perché è ritornata in noi la Grazia di Dio e l'Alleanza d'amore con il Padre e con i fratelli, con la Chiesa. Infatti ritornando a stare in Grazia di Dio si sente dentro di noi la gioia di essere nuovamente figlio di Dio, perché con il Sacramento della Riconciliazione si rinnova in noi la grazia battesimale e torna a risplendere sul nostro viso la gloria della figliolanza divina, la vera immagine e somiglianza di Dio, come era in principio nell'Eden. E lo Spirito del Signore aleggerà, ogni giorno sopra di noi, come su Gesù Cristo nel momento del sul Battesimo al Fiume Giordano e per sempre; questo infatti è il segno del grande amore che ci ha dato il Padre: essere suoi figli nel suo Figlio Gesù Cristo. "E quel che saremo non è stato ancora rivelato, ci dice anche San Paolo, ma sappiamo però che quando Egli si sarà manifestato, noi saremo simili a Lui, perché Lo vedremo così come Egli è".


Apoftegmi - Detti dei Padri

«Abba - chiese un giorno un fratello al grande Antonio - perché, quando ti lodano, tu non rifiuti le lo-di? Rispose il padre dei monaci: Perché capita che rifiutiamo le lodi non per modestia, ma per essere lodati due volte...».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

PROLOGO ALLA REGOLA DI SAN BENEDETTO

Sorgiamo dunque una buona volta! È la Scrittura che ci scuote dicendo: «È ormai tempo di svegliarci dal sonno» (Rm 13,11); e, spalancati gli occhi alla luce divina e con gli orecchi attoniti per lo stupore, ascoltiamo di che ci ammonisca la voce di Dio che ogni giorno ci grida: «Oggi, se udirete la sua voce, non indurite il vostro cuore» (Sal 94,8); e ancora: «Chi ha orecchi per intendere, ascolti ciò che lo Spirito dice alla Chiesa» (Ap 2,7).E che cosa dice? «Venite, figli, ascoltatemi: vi insegnerò il timore del Signore (Sal 33,12). Correte mentre avete la luce, perché non vi sorprendano le tenebre della morte» (Gv 12,35).

Prol.8-13.