Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
31 Gennaio - 06 Febbraio 2010
Tempo Ordinario IV, Colore verde
Lezionario: Ciclo C | Anno II, Salterio: sett. 4

Commento alle Letture

Lunedì 01 febbraio 2010

Và a, dai tuoi, annunzia ciò che il Signore ti ha fatto.

Il miracolo descritto oggi, così movimentato e per certi versi paradossale, si comprende in queste parole che Gesù rivolge all'indemoniato guarito. Il miracolo si svolge nella Decàpoli, nella terra dove regna il paganesimo. Nella scena vi è un contrasto netto del comportamento dell'uomo; prima lo vediamo posseduto da una forza sovrumana, che lo fa vagare tra i sepolcri. In quella regione dobbiamo immaginarci luoghi impervi, solitari ed aspri dove è difficile la sopravvivenza. Dopo il miracolo ritorna in sé, calmo, rivestito ed è pronto per tornare alla sua casa, alle sua attività. Al centro l'intervento portentoso di Gesù. Non fermiamoci a considerarlo un episodio, anche imprevisto, ma poniamolo su un livello esistenziale e notiamo subito che l'esortazione di Gesù è per tutti noi! Proprio dove regna il massimo della incredulità, laddove vediamo e scorgiamo elementi che ci fanno pensare ad un nuovo paganesimo, proprio lì è il momento dell'annuncio è il luogo di mostrare la misericordia di Dio. È la vicenda di ognuno di noi; troppe volte legati da tante preoccupazioni, da tanti affanni dove la vita sembra che ci faccia vagare nel buio ed invece in Cristo troviamo la pace e la possibilità di una vita pienamente vissuta. La salvezza personale diventa, quindi fonte di evangelizzazione, diventa messaggio di speranza.


Apoftegmi - Detti dei Padri

La fiducia e la speranza che Dio lo ama.

"Soltanto non abbatterti – dice Giovanni Crisostomo al figlio spirituale Teodoro - Ecco ciò che non smetterò di ripeterti ogni volta che ti parlerò, ovunque ti vedrò; ed è ciò che ti farò dire da altri". La cosa peggiore è "la disperazione che leva la fiducia in coloro che sono caduti".


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

QUALI SONO GLI STRUMENTI DELLE BUONE OPERE

Non odiare nessuno. Non nutrire gelosia. Non assecondare l'invidia. Non amare i litigi. Fuggire l'alterigia e l'arroganza. Venerare gli anziani. Amare i giovani. Nell'amore di Cristo pregare per i nemici. Tornare in pace con chi si è in contrasto prima che tramonti il sole. E della misericordia di Dio non disperare mai.

Cap.4,65-74