Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
04 - 10 Febbraio 2007
Tempo Ordinario V, Colore verde
Lezionario: Ciclo C | Anno I, Salterio: sett. 1

Commento alle Letture

Sabato 10 febbraio 2007

Ora et labora - Marta e Maria

(Letture proprie della festa)
Marta e Maria, in un episodio singolare e suggestivo sono entrambe rivolte al Signore. C'è una differenza tra le due. Maria pone Gesù al centro della sua attenzione, le sta seduta ai piedi in atteggiamento di devota attenzione; conoscendo la sua fede possiamo dire che è veramente in contemplazione per adorare il suo Signore. Maria vuol cibarsi delle Parole del Signore, sa che di esse può vivere. Marta gira attorno al Signore. Il suo intento non è meno nobile di quello di Maria; vuol servire il suo Signore. Si preoccupa per Lui; il suo operarsi è rivolto a soddisfare tutte le necessità di Gesù. C'è un intento giusto e doveroso in quello che fa Marta. Si sente, però sola e non aiutata dalla sorella Maria, così assorta dalle parole di Gesù; invece di parlare direttamente alla sorella preferisce parlare a Gesù, riconoscendo in Lui una superiore autorità. Il rimprovero è però per Gesù che non si accorge di quello che sta succedendo; chiede il suo intervento per ristabilir la giustizia. La risposta di Gesù, così precisa e affettuosa in quel ripetere il nome di Marta, Marta. Egli risponde dimostrando che la sua attenzione è per entrambe le sorelle e le apprezza entrambe. Il suo rimprovero benevolo e deciso è mosso dall'amore; Egli si rende conto di come il cuore di Marta sia preso troppo per le cose da fare. Non riesce a trovare il giusto equilibrio: tutto la preoccupa e niente la soddisfa. Il brano di oggi, che invita alla preghiera e alla contemplazione nell'attività giornaliera, è di una modernità sconvolgente nell'agitarsi affannoso del nostro mondo.


(Le letture del giorno)
La moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Quello di oggi è un brano fondamentale, presente in tutti i quattro Vangeli perché il suo significato va ben oltre il miracolo - pur stupefacente - della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Nel racconto umano di un Gesù che sente compassione per una folla che lo segue ormai da tre giorni vi è un segno premonitore dell'Ultima Cena dove il pane ed il vino offerto sono il Corpo ed il Sangue di Gesù stesso. Ci vorrà la prova della Croce e l'esperienza del Gesù Risorto per far capire qual è il vero dono che Gesù ha dato agli Apostoli perché lo potessero distribuire ai più umili sulla terra. Leggiamo in questa pagina il vero valore dell'Eucaristia, dono di amore, misericordia e redenzione di Gesù per tutti gli uomini di buona volontà, non possiamo però dimenticare la fame dei poveri, degli indigenti.

Apoftegmi - Detti dei Padri

Tutto deve essere «compiuto nei tempi adatti e nelle misure opportune; ciò che è immoderato e inopportuno, è di breve durata, e le cose di breve durata sono più che altro nocive e non giovevoli».

Evagrio

Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

L'UMILTÀ

La scala poi innalzata è la nostra vita su questa terra: mediante l'umiltà del cuore essa viene dal Signore elevata verso il cielo; e i montanti di questa scala diciamo che sono il nostro corpo e la nostra anima: tra questi lati la chiamata di Dio ha inserito diversi gradini di umiltà e di disciplina spirituale da salire.

Cap.7,8-9.