Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

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Commento alle Letture

Martedì 25 gennaio 2022

Chiamata di San Paolo

Non è casuale che la conclusione della settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani coincidesse con la festa della conversione di San Paolo. Troppo spesso facciamo tanti discorsi riguardo l'unità dei cristiani però nel concreto siamo ancora lontani uni dagli altri perché ognuno pensa di possedere il monopolio della verità. Quindi senza una vera conversione individuale, come quella di Paolo, non si raggiungerà mai il traguardo. Per lui, come lo sappiamo, tutto ebbe inizio da un incontro personale con il Cristo Risorto, alle porte di Damasco. Che incontro però! Un incontro che ha cambiato in un attimo il primo nemico della Chiesa nascente, per trasformarlo in un grande difensore e messaggero di Cristo. "Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo ad ogni creatura". Ormai San Paolo, afferrato da Cristo, si è appropriato di queste parole del vangelo di oggi. Anche oggi Cristo, mediante la Chiesa, continua a mandarci ad annunciare il vangelo, questa lieta notizia di liberazione di ogni creatura, e fino ai confini della terra. San Paolo VI scrisse che la Chiesa esiste per evangelizzare. Quindi in forza del battesimo che abbiamo ricevuto siamo chiamati senza distinzione a evangelizzare e il contenuto dell'evangelizzazione, è una persona, Gesù. Il grande annuncio è che Gesù ci ama indipendentemente dei nostri limiti, Dio si serve di tutto, anche dei limiti, basta riconoscerli e lasciarsi aiutare da Lui. Chi abbia mai pensato che Cristo potesse servirsi di una figura come quella di San Paolo? Ma ecco, l'esperienza dell'incontro con la persona di Cristo, gli ha radicalmente cambiato la vita. Infatti per annunciare nella semplicità l'amore non c'è bisogno di una laurea ma di aver fatto l'incontro personale con Cristo come, appunto, San Paolo.


Apoftegmi - Detti dei Padri

E' secondo l'insegnamento del nostro Salvatore Gesù Cristo che i monaci di Egitto regolano la loro condotta di vita... Li si può vedere disseminati nel deserto, aspettare Cristo come dei veri figli aspettano il padre, o come un esercito attende l'imperatore, o come dei servi attendono il loro padrone e liberatore. Tra di loro non vi è preoccupazione alcuna, non vi è preoccupazione per il vestito, per il cibo, ma solo, nel canto, l'attesa della venuta di Cristo.


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

QUALI SONO GLI STRUMENTI DELLE BUONE OPERE

Anzitutto, amare il Signore Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le forze. Poi, il prossimo come se stesso. Quindi non uccidere. Non commettere adulterio.
Non rubare. Non avere desideri impuri. Non dire falsa testimonianza. Onorare tutti gli uomini. E non fare agli altri ciò che non si vuole fatto a sé stesso.


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