Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

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I Santi del giorno

Martedì 30 novembre 2004

Sant'Andrea

Apostolo (Festa)

BIOGRAFIA

La morte del santo.

Andrea, il "Protocleto" - primo chiamato, nato a Betsaida, fu prima discepolo di Giovanni Battista e poi seguì, con un altro giovane - forse Giovanni l'evangelista - Cristo, a cui condusse anche il fratello Pietro. Con il fratello ebbe da Gesù la missione di essere "pescatore di uomini". Insieme a Filippo presentò a Cristo stesso i gentili e indicò il ragazzo che portava i pesci ed il pane. Secondo la tradizione, dopo la Pentecoste, predicò in diverse regioni e fu crocifisso in Acaia. Al suo nome è legato la croce a forma di X che la tradizione vuole essere stata prescelta da Andrea stesso per una maggiore agonia.

MARTIROLOGIO

Festa di sant'Andrea, Apostolo: nato a Betsaida, fratello di Simon Pietro e pescatore insieme a lui, fu il primo tra i discepoli di Giovanni Battista ad essere chiamato dal Signore Gesù presso il Giordano, lo seguì e condusse da lui anche suo fratello. Dopo la Pentecoste si dice abbia predicato il Vangelo nella regione dell'Acaia in Grecia e subìto la crocifissione a Patrasso. La Chiesa di Cstantinopoli lo venera come suo insigne patrono.

DAGLI SCRITTI...

La chiamata.

Dalle «Omelie sul vangelo di Giovanni» di san Giovanni Crisostomo, vescovo
Andrea, dopo essere restato con Gesù e aver imparato tutto ciò che Gesù gli aveva insegnato, non tenne chiuso in sé il tesoro, ma si affrettò a correre da suo fratello per comunicargli la ricchezza che aveva ricevuto. Ascolta bene cosa gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» (Gv 1, 41). Vedi in che maniera notifica ciò che aveva appreso in poco tempo? Da una parte mostra quanta forza di persuasione aveva il Maestro sui discepoli, e dall'altra rivela il loro interessamento sollecito e diligente circa il suo insegnamento. Quella di Andrea é la parola di uno che aspettava con ansia la venuta del Messia, che ne attendeva la discesa dal cielo, che trasalì di gioia quando lo vide arrivare, e che si affrettò a comunicare agli altri la grande notizia.
Dicendo subito al fratello ciò che aveva saputo, mostra quanto gli volesse bene, come fosse affezionato ai suoi cari, quanto sinceramente li amasse e come fosse premuroso di porgere loro la mano nel cammino spirituale. Guarda anche l'animo di Pietro, fin dall'inizio docile e pronto alla fede: immediatamente corre senza preoccuparsi di nient'altro. Infatti dice: «Lo condusse da Gesù» (Gv 1, 42). Nessuno certo condannerà la facile condiscendenza di Pietro nell'accogliere la parola del fratello senza aver prima esaminati a lungo le cose. E' probabile infatti che il fratello gli abbia a lungo, mentre gli evangelisti compendiano ogni loro racconto preoccupandosi della brevità. D'altra parte non é detto nemmeno che abbia creduto senza porre domande, ma che Andrea «lo condusse da Gesù», affidandolo a lui perché imparasse tutto da lui direttamente. C'era insieme infatti anche un altro discepolo e anche lui fu guidato nello stesso modo.
Se Giovanni Battista dicendo: Ecco l'Agnello do Dio, e ancora: Ecco colui che battezza nello Spirito (cfr. Gv 1, 29. 33), lasciò che un più chiaro insegnamento su questo venisse da Cristo stesso, certamente con motivi ancor più validi si comportò in questo modo Andrea, non ritenendosi tale da dare una spiegazione completa ed esaurirne. Per cui guidò il fratello alla sorgente stessa della luce con tale premura e gioia da non aspettare nemmeno un istante. (Om. 19, 1; PG 59, 120-121).



NOTA DAL MESSALE

Andrea, già discepolo di Giovanni Battista, seguì Gesù quando il Precursore lo additò come Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo (Gv 1, 35-40). Fratello di Pietro, gli comunicò la scoperta del Messia (Gv 1, 41-42). Entrambi furono chiamati dal Maestro sulle rive del lago per diventare pescatori di uomini (Mt 4, 1819). Nel prodigio della moltiplicazione dei pani segnala a Gesù il ragazzo dei cinque pani e dei due pesci (Gv 6, 8-9). Egli stesso insieme a Filippo riferisce che alcuni greci vogliono vedere Gesù (Gv 12, 20-21). Crocifisso a Patrasso, secondo la tradizione, è particolarmente venerato nella Chiesa come protocletós, il «primo chiamato» da Gesù. La sua memoria il 30 novembre è ricordata da tutti i calendari, sia orientali sia occidentali.

 

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