Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

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Commento alle Letture

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Lunedì 10 marzo 2025

L’esame decisivo!

Una delle domande più urgenti è quella che ci induce a chiederci: dove è diretta la nostra vita? E implicitamente: dove si va con la pratica quaresimale? E ancora, cosa accade dopo?, qual è l’approdo, chi incontreremo? Ci soccorre e ci illumina il Vangelo di oggi. “Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra”. Prima ancora dell’esame individuale avviene una selezione e una separazione tra pecore e capre. Per le “pecore” segue un gioioso: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo”. È sorprendente, quasi incredibile per gli eletti la motivazione del premio, dell’eredità! “Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi". "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". Ecco allora il segreto svelato: siamo stati capaci con il dono della fede e dello Spirito, di riconoscere negli ultimi, come facciamo contemplandolo nella piccola Ostia consacrata, Lui, il Signore sotto le spoglie dell’indigente e l’abbiamo amato e soccorso. Risuona allora suadente l’invito: "Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo”. La santità la percepiamo come risposta al dono di Grazia, come rifiuto e fuga dal male, come esperienza di comunione e di amore con il divino Redentore, ma anche con tutti i nostri fratelli. Quel “Venite, benedetti del Padre mio” lo accogliamo come costante incentivo e sprone alla santità di vita in vista di quell’esame finale. La nostra preghiera: “Formaci alla scuola della tua sapienza, perché l'impegno quaresimale lasci una traccia profonda nella nostra vita”.


Apoftegmi - Detti dei Padri

"Abba Poimen disse: 'Al cenobio sono necessarie tre attività: una è quella dell'umiltà, un'altra è quella che tende all'obbedienza e un'altra è quella che muove e pungola in vista dell'opera cenobitica".


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

QUANTI SALMI DEVONO DIRSI IN QUESTE ORE

Per la sinassi dei Vespri si cantino quattro salmi con le antifone; 8dopo questi si dica la lettura, quindi il responsorio, l'inno, il versetto, il cantico del Vangelo, la litania, l'Orazione del Signore e si concluda. Compieta infine consista nella recita di tre salmi, di seguito, senza antifona; segua l'inno proprio di questa Ora, una lettura, il versetto, il Kyrie eleison e con la benedizione si concluda.


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