Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

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Commento alle Letture

Sabato 25 febbraio 2023

Il banchetto con i peccatori.

Il tempo di Quaresima è un tempo di carità, di verifica dei nostri rapporti con il prossimo. Se questi saranno fondati sull'amore, fatto di opere, allora avverrà il rinnovamento del cuore e la restaurazione della coscienza. Il Vangelo di oggi parla del fatto che Gesù chiama alla salvezza tutti, anche un pubblicano, facilmente compromesso con l'ingiustizia. Egli si rende familiare con lui, sedendo al suo banchetto, come segno di intima comunione non perché condivida il peccato ma, al contrario, perché vuole chiamare il peccatore a conversione e risanarlo nell'intimo. E' un tempo giusto e favorevole per te che il tuo Signore Gesù Cristo ti offre. E un momento prezioso per valutare la tua storia, cioè di fare un esame di coscienza per entrare in comunione con il tuo Dio fattosi carne, che è venuto ad abitare in mezzo a noi. La sua grazia è davanti a te. Il Cristo ci conferma oggi la sua missione, Egli è venuto a cercare i peccatori, i poveri in spirito, gli umili, e i bisognosi, per servirli, offre a loro la ricchezza divina, cioè un banchetto nuziale del suo corpo e del suo sangue. La Vergine Maria ha ragione di cantare nel Magnificat: il Signore ha guardato l'umiltà della sua serva, e ha rovesciato i potenti, ha innalzato gli umili. Il Signore ha fatto grandi cose in Lei. Sono le stesse cose, che egli vuole condividere con te. Allora la tua confessione, la tua riconciliazione è indispensabile perché è un banchetto sacro al quale il Signore oggi ti invita, banchetto puro. E quindi la tua fede è necessaria a questo incontro, il Cristo ti trova un "peccatore degno". Questo banchetto anticipa in te la tua vita futura, tu ci sei "già" ma "non ancora". Ascoltiamo l'insegnamento del nostro Signore Gesù Cristo con dolcezza e umiltà, e mettiamoci anche fra i peccatori, sediamoci insieme con loro alla mensa eucaristica.


Apoftegmi - Detti dei Padri

La preghiera

Lui «sa cosa è bene per noi e ci fa misericordia».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

L'UMILTÀ

Nel periodo invernale, cioè dal principio di novembre fino a Pasqua, ci si alzi, secondo una valutazione ragionevole, all'ottava ora della notte, in modo da dormire un po' più della metà della notte e levarsi a digestione compiuta. Il tempo poi che rimane dopo le Vigilie, i fratelli che hanno bisogno di imparare qualcosa del salterio o delle letture, lo dedichino a questo. Da Pasqua invece fino al principio di novembre, l'orario venga regolato in modo tale che, dopo l'Ufficio vigiliare, lasciato un brevissimo intervallo in cui i fratelli possano uscire per le necessità naturali, seguano subito le Lodi mattutine che devono celebrarsi alle prime luci dell'alba.


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