Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

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Commento alle Letture

Sabato 30 gennaio 2021

Abramo, padre dei credenti.

Il brano della Lettera agli Ebrei di oggi si apre con una dichiarazione: "la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede". Una dichiarazione che tenta di presentare in modo programmatico quella relazione vitale con Dio che è la fede. Meritano di essere segnalati il dinamismo e l'apertura della fede verso la realtà salvifica e definitiva futura. Nelle due affermazioni c'è un riferimento alla duplice dimensione della fede. Da una parte la fiduciosa adesione a Dio, aspetto soggettivo; dall'altra, l'accoglienza della sua promessa salvifica, aspetto oggettivo della fede. Prototipo del cammino di fede per il nostro autore è Abramo. Sotto questo profilo sono presi in considerazione tre momenti fondamentali del suo itinerario spirituale: la partenza, la méta, città futura o patria celeste, e infine la prova estrema. È evidente in quest'ultimo quadro la rilettura in chiave cristiana della storia di Abramo. Isacco, il figlio unico in cui sono racchiuse le promesse di Dio, è il simbolo prefiguratore di Gesù, il figlio di Dio risuscitato dai morti. Ci viene chiesto di fidarci pienamente di Dio, anche nelle circostanze più drammatiche. La fede non deve abbandonarci dove il nostro occhio non vede e se procediamo a tentoni nel buio. Possiamo affrontare l'oscurità, nella sicurezza che Dio è fedele, come lo è stato con Abramo, il grande credente, e con Gesù, messo a morte dai suoi nemici. Egli poi, nel Vangelo rivolge un discreto invito alla fede. Prepara i discepoli a riscoprire la sua vera identità. Per ora la loro reazione religiosa sfocia in un interrogativo che riecheggia quello della folla di Cafàrnao e si riflette negli ascoltatori del vangelo: chi è Gesù? A lui obbediscono le forze cosmiche. Sullo sfondo si profila l'immagine di Dio creatore del mondo e Signore della storia. Ma a ciò si arriva grazie a Gesù, il suo Figlio prediletto, al quale anche i demòni obbediscono...


Apoftegmi - Detti dei Padri

Dio è raro: deve essere cercato a lungo affinché raramente ci sia data la grazia di incontrarlo.


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

QUALI SONO GLI STRUMENTI DELLE BUONE OPERE

Custodire pura la propria lingua da ogni discorso cattivo e sconveniente. Non amare di parlare molto. Non proferire parole leggere o che provocano il riso. Non amare il riso troppo frequente e smodato. Ascoltare volentieri le sante lettura. Dedicarsi con frequenza all'orazione. Confessare ogni giorno a Dio nella preghiera le proprie colpe passate con lacrime e gemiti. Delle stesse colpe fare penitenza ed emendarsi per l'avvenire.


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