Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

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Commento alle Letture

Mercoledì 08 marzo 2017

Ma quando tornerà... troverà ancora la fede sulla terra?

Oggi la Santa Parola ci parla di Nìnive che, alla predicazione di Giona, si convertì, e la città venne risparmiata dal castigo di Dio. E Gesù nel Vangelo di oggi si lamenta perché la gente rimaneva dura nell’ascolto della sua Parola divina, e non si convertiva, non cambiava vita: non l’accoglieva. E pensare che Egli è addirittura un Figlio dell’Eterno Dio Creatore, disceso sulla terra: Egli è la Sapienza eterna! E perciò Egli è infinitamente più sapiente di Salomone e più grande e più Santo del profeta Giona. Ecco, avveniva come avviene anche oggi: tanti non credono più in Dio e rifiutano il cristianesimo, ma preferiscono le favole e si nutrono di filosofie atee nelle scuole e di teologie progressiste e moderniste nei seminari, e i giovani, in questo modo, vengono sempre più allontanati da Dio, e dal vero e sano insegnamento di Gesù e della dottrina della Chiesa. Stanno perdendo il seme della fede che hanno ricevuto nel Battesimo, nella Cresima e nella prima Comunione. Purtroppo oggi sono tanti, troppi, coloro che rifiutano Gesù e la Santa Dottrina cattolica, e perdono la fede! Rifiutano Dio per andare appresso ad un mondo senza Dio e ai tanti falsi profeti, a falsi maestri insipienti e vuoti. E il giorno del Giudizio di Dio come si troveranno nella coscienza e dentro l’anima? Preghiamo per la loro conversione, e preghiamo anche affinché questa maledetta cultura modernista e massonica venga, quanto prima, debellata, schiacciata dal piede santo dell’Immacolata e da San Michele Arcangelo. E allora vedremo finalmente la ‘Primavera della Chiesa e la Civiltà dell’Amore’. “Ma quando Io tornerò troverò ancora la fede sulla terra?”, dice il Signore, e che fine faremo se non ci convertiamo adesso al suo amore e al suo Vangelo santo?


Apoftegmi - Detti dei Padri

«Un fratello disse al padre Antonio: "Prega per me!". L'anziano gli dice: "Non posso avere io pietà di te, e neppure Dio, se non sei tu stesso a impegnarti nel pregare Dio"».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

COME CELEBRARE L'UFFICIO DIVINO DURANTE IL GIORNO

Come dice il profeta: «Sette volte al giorno io ti lodo» (Sal 118,164). Questo numero di sette sarà da noi raggiunto se compiremo i doveri del nostro servizio alle Lodi mattutine, a Prima, a Terza, a Sesta, a Nona, ai Vespri e a Compieta, perché appunto di queste Ore diurne il profeta ha detto: «Sette volte al giorno io ti lodo». Infatti riguardo alle Vigilie notturne lo stesso profeta dice: «Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode» (Sal 118,62). In queste Ore dunque eleviamo lodi al nostro Creatore per le sentenze della sua giustizia (Sal 118,62 e 164), cioè alle Lodi mattutine, a Prima, a Terza, a Sesta, a Nona, ai Vespri e a Compieta; e di notte alziamoci a rendergli grazie.


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