Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

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Commento alle Letture

Sabato 08 marzo 2014

Insegnaci, Signore, le tue vie...

Il profeta Isaia indica gli ambiti di conversione, che sono la carità fraterna e un vero senso di onestà nei riguardi degli emarginati. "Allora troverai la delizia nel Signore". In questo modo, si vive in comunione con il Signore, perché si elimina l'oppressione, la violenza, la diffamazione, il materialismo che si oppone al rispetto del giorno del Signore. "Ti farò gustare l'eredità di Giacobbe tuo padre". L'unica condizione per vivere felici e prendere parte ai doni dell'Alleanza, consiste nello stare in comunione con Dio e, in Dio, con gli altri; più ci avviciniamo da Dio, più saremo felici. Perciò "Insegnaci, Signore, le tue vie". Il brano evangelico, invece, propone la vocazione di Levi, esattore delle imposte; Gesù accetta il suo invito ad un grande banchetto e per quel motivo viene decisamente rimproverato dai farisei. La risposta del Signore è immediata: "Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori alla conversione". La scelta è categorica; chi ascolta l'invito "Seguimi" trova una liberazione profonda. L'evangelista annota a proposito di Levi: "Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì". Liberato da ogni legame, Levi diviene un uomo "alzato", rinnovato (nel greco biblico, il termine corrispondente a "si alzò" (anastàs) è usato altrove per indicare la risurrezione di Gesù). La gioia di aver ottenuto una "risurrezione" personale stimola Levi a radunare amici e conoscenti per festeggiare insieme e condividere l'incontro decisivo con la Presenza divina. In questi primi giorni di Quaresima, l'essenziale del messaggio ascetico e spirituale ci è già stato comunicato: la conversione, l'eliminazione di legami negativi, la fraternità in Cristo che ci libera.


Buona festa delle donne
:)

Apoftegmi - Detti dei Padri

«Un fratello disse al padre Antonio: "Prega per me!". L'anziano gli dice: "Non posso avere io pietà di te, e neppure Dio, se non sei tu stesso a impegnarti nel pregare Dio"».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

COME CELEBRARE L'UFFICIO DIVINO DURANTE IL GIORNO

Come dice il profeta: «Sette volte al giorno io ti lodo» (Sal 118,164). Questo numero di sette sarà da noi raggiunto se compiremo i doveri del nostro servizio alle Lodi mattutine, a Prima, a Terza, a Sesta, a Nona, ai Vespri e a Compieta, perché appunto di queste Ore diurne il profeta ha detto: «Sette volte al giorno io ti lodo». Infatti riguardo alle Vigilie notturne lo stesso profeta dice: «Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode» (Sal 118,62). In queste Ore dunque eleviamo lodi al nostro Creatore per le sentenze della sua giustizia (Sal 118,62 e 164), cioè alle Lodi mattutine, a Prima, a Terza, a Sesta, a Nona, ai Vespri e a Compieta; e di notte alziamoci a rendergli grazie.


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