Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

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Commento alle Letture

Venerdì 28 gennaio 2011

Dorma o vegli, il seme germoglia e cresce.

Oggi il Vangelo ci parla del Regno di Dio che è come un seme, seminato nei nostri cuori. Infatti la Parola di Dio viene seminata dentro di noi, ogni giorno che la leggiamo da soli o andiamo a Messa e viene sminuzzata dal sacerdote per adattarla alla bocca dei "piccoli" e, se il cuore è buono, umile, accogliente allora questo seme santo germoglia e cresce, nel silenzio dell'umiltà di cuore, germoglia e cresce senza far rumore e proprio come il bimbo nel grembo della sua mamma: come noi nel grembo della Chiesa. E' il Regno di Dio che cresce dentro di noi, in silenzio e nella preghiera fatta con il cuore: cresce e quasi non ce ne accorgiamo... fino a quando poi arriva la mietitura, che è la fine della nostra vita quaggiù e il passaggio, (la nostra pasqua!), alla gioia eterna del Cielo. All'inizio il Regno di Dio in noi è piccolo. E piccola è anche la nostra fede, all'inizio, come quella di un bambino appena battezzato, ma poi, nel cammino della vita spirituale e cristiana, cresce e sempre più, fino a poter arrivare alla perfezione della Carità perfetta: allora giungeremo a quell'amore che, essendo perfetto, scaccia via il timore, come ci dice San Benedetto nella sua Regola al capito 7, dove ci parla dell'umiltà. San Tommaso, che oggi viene ricordato dalla liturgia, v'è arrivato, e con tanta sapienza nel cuore! E ora tocca a noi. Interceda Egli per tutti noi, per in nostro cammino di sapienza e di perfezione cristiana!


Apoftegmi - Detti dei Padri

Chiese ad Evagrio: Che vita dobbo condurre? Rispose: Considera una giara di vino che per lungo tempo è rimasta a riposare, allo stesso posto, senza essere rimossa: che vino chiaro, decantato, profumato, essa prepara! Ma se è trasportata qua e là, prepara un vino torbido, denso, che ha il sapore della feccia. Paragona te stesso a questa giara, e fa una esperienza utile.


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

QUALI SONO GLI STRUMENTI DELLE BUONE OPERE

Non essere superbo. Non dedito al vino. Non mangione. Non dormiglione. Non pigro. Non ingiurioso. Non maldicente. Riporre in Dio la propria speranza. Quando si scorge in sé qualcosa di buono, lo si attribuisca a Dio e non a se stesso. Il male invece si sia convinti che è opera propria e lo si imputi a sé.


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