Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

[menu] [seleziona le letture da stampare]
 

Commento alle Letture

Domenica 12 luglio 2009

Una missione per sempre.

"In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri". L'eco forte e misterioso di quella prima chiamata, l'invito ad "andare" risuona ancora perenne e pressante nel mondo di oggi e particolarmente nella chiesa di Cristo. Noi, gli inviati di oggi, abbiamo bisogno più che mai del potere sugli spiriti immondi. Abbiamo bisogno noi per primo di interiore e totale purificazione, dobbiamo poi affrontare e disinfestare i vasti inquinamenti del mondo. La povertà dei primi ancora ci accompagni e non solo perché, fedeli al mandato, muniti di un bastone da viaggio, non facciamo riserve né di pane, né di sacca, né di denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche", ma anche perché la nostra forza sgorga soltanto da Colui che ci invia e dal divino Messaggio che abbiamo da annunciare e testimoniare. Se scelti nulla dobbiamo a noi stessi: "Egli ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a Lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d'amore della sua volontà,a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato". Nonostante la scelta di predilezione, nonostante il fatto che è Lui, il Signore ad inviarci, nonostante abbiamo da dire la Verità e il compito di sanare e di guarire, nonostante che nel suo nome ci presentiamo al mondo, dobbiamo attenderci non una festosa accoglienza, non il plauso e successo, non conversioni a fiume, tutt'altro! Da Amos a Benedetto XVI, in tutte le epoche, dovunque nel mondo, potremmo ancora sentirci ripetere: "Vattene, veggente, ritirati nella tua terra...". Sì, i nemici vorrebbero segnare un ambito alla chiesa e ai suoi ministri, un ambito minimo e lì relegarci in silenzio! È continuo il tentativo di imbavagliare la chiesa. Lo strepito del male non vuole essere disturbato. Non vuole interferenze. Noi però non possiamo tacere. «Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini»: non possiamo disattendere il mandato che Cristo stesso ci ha affidato; non possiamo tacere neanche dinanzi alle minacce e alle persecuzioni. Anzi quando il male dilaga la nostra voce deve diventare un grido.


Apoftegmi - Detti dei Padri

Si sa che se qualcuno prende in mano dell'olio per ungere un infermo prima ne gode lui stesso. La stessa cosa con avviene nella preghiera di intercessione.


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

VARIE SPECIE DI MONACI E LORO VITA

La terza specie di monaci, detestabile sotto ogni punto di vista, è quella dei sarabaiti; i quali, non provati da alcuna regola né educati dall'esperienza come oro nella fornace, ma resi molli come piombo, mentre con le loro opere restano fedeli al mondo, mostrano con la tonsura di mentire a Dio. Essi, a due a due, a tre a tre, o anche da soli, senza pastore, chiusi non negli ovili del Signore ma nei propri, hanno per legge l'appagamento dei loro desideri; poiché tutto ciò che pensano o scelgono lo dichiarano santo, e ciò che non vogliono lo ritengono illecito.


home  |  commento  |  letture  |  santi  |  servizi  |  archivio  |  ricerca  |  F.A.Q.  |  mappa del sito  |  indice santi  |  preghiere  |  newsletter  |  PDA  |  WAP  |  info


Questa pagina è in una versione adatta alla stampa, agli smartphone e ai PDA.
URL: https://liturgia.silvestrini.org/p/commento/2009-07-12.html
Versione completa online:
https://liturgia.silvestrini.org/commento/2009-07-12.html

i-nigma smart code
SmartCode: https://www.i-nigma.com/