Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

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Commento alle Letture

Giovedì 01 marzo 2007

Abbi pietà e salvami...

Ester, di etnia ebraica, regina di Persia, supplica Dio a favore dei suoi connazionali, con un atto di fede: "Tu sei l'Unico"; in confronto "Sono sola" (l'autore sacro utilizza lo stesso aggettivo prima riferito a Dio, poi alla regina medesima). Sostenuta dalla fede nel Dio che ha scelto il popolo di Israele, e confortata dalla penitenza, Ester si sente capace di svolgere una missione di intercessione. "Salvaci con la tua mano e vieni in mio aiuto, perché sono sola e non ho altri che te, Signore che tutto conosci". Dopo questa lettura, con il salmo 137, si canta: "Ascolta, o Dio, il povero che ti invoca". Matteo riferisce alcune frasi di Gesù: la preghiera di domanda è necessaria: corrisponde al comportamento di un mendicante fiducioso e umile, o di un figlio che chiede qualcosa al proprio padre. Inoltre l'evangelista ricorda una proposta positiva: essere sempre attenti al bene altrui: questa è la vera conversione. "Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti". Ogni incontro è positivo, e riassume pienamente l'insegnamento biblico: il riferimento alla Sacra Scrittura è una garanzia di autenticità.


Apoftegmi - Detti dei Padri

Forse, anche le distrazioni, hanno un funzione: quella di renderci più umili e consapevoli che ogni nostra preghiera è una preghiera povera e una preghiera di poveri. Ma Dio ci ascolta sempre.

Distrazioni

«Che cosa volete dire con pregare male? - È pregare con distrazione? Ebbene io vi dico da parte di Dio... che le vostre distrazioni non impediscono che la vostra preghiera sia buona ed eccellente. Soprattutto le distrazioni non sono una ragione per allontanarvi dalla preghiera. 'Che le mie distrazioni lodino il Signore!'. Più temerò le distrazioni, più pregherò e più sorriderò delle mie distrazioni».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

COME CELEBRARE LE VIGILIE NOTTURNE NELLE DOMENICHE

Di domenica ci si alzi un po' prima per le Vigilie. E a queste Vigilie domenicali si osservi il seguente ordine: cantati cioè, come stabilito sopra, sei salmi e il versetto, mentre tutti siedono con ordine, ciascuno al suo posto, sugli scanni, si leggano dal codice quattro letture con i loro responsori, come sopra abbiamo detto; solo al quarto responsorio il cantore aggiunga il Gloria, intonato il quale tutti subito si alzino in piedi con riverenza.

COME CELEBRARE LE VIGILIE NOTTURNE NELLE DOMENICHE

Dopo queste letture, si dicano altri sei salmi secondo l'ordine, con le antifone come i precedenti e il versetto. Quindi di nuovo altre quattro letture con i loro responsori, nello stesso ordine di prima. Ad esse seguano tre cantici dai Profeti, scelti dall'abate, da cantarsi con l'Alleluia. 7opo il versetto e la benedizione dell'abate, si leggano ancora altre quattro letture del Nuovo Testamento nello stesso ordine di sopra.


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