Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

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Commento alle Letture

Venerdì 13 febbraio 2004

Ha fatto bene ogni cosa.

Ha fatto bene ogni cosa, fa udire i sordi e fa parlare i muti! E' la reazione entusiasta della folla che continua a seguire Gesù nella Galilea e nella Decapoli! Ormai le sue opere continuano a impressionare un numero crescente di persone. Quante di loro riescono a comprenderne veramente il valore? Quante riescono a vedere una continuità tra questo Messia così pronto e disponibile e lo stesso Gesù che, volontariamente, offre il suo sacrificio sulla Croce tra gli insulti ed il disprezzo? Molti vorrebbero una realizzazione pratica, immediata, politica di queste prodigiose qualità di Gesù; non tutti riescono - ancora - a scorgere il messaggio universale che si nasconde dietro a questi miracoli. Gli ebrei di duemila anni fa erano, però giustificati di questo loro atteggiamento. Noi,che riempiamo le nostre preghiere di tante richieste - più o meno giustificabili -, non abbiamo le stesse giustificazioni perché abbiamo sempre davanti il Volto di Cristo morente sulla Croce.


Apoftegmi - Detti dei Padri

«Gli anziani dicevano: "Ad ogni pensiero che ti assale chiedi: "Sei dei nostri o vieni dall'Avversario?". Te lo dirà certamente!"».


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

L'UMILTÀ

Quanto poi alla volontà propria, dalla Scrittura ci viene proibito di compierla quando dice: «Non seguire le tue voglie» (Sir 18,30); e similmente nel Padre Nostro preghiamo Dio che si faccia in noi la sua volontà. A ragione dunque ci viene insegnato di non compiere la nostra volontà, se evitiamo l'inganno di cui parla la Scrittura santa quando dice: «Ci sono delle vie che all'uomo sembrano diritte, ma che invece sboccano nel profondo dell'inferno» (Pr 16,25); e similmente ci guardiamo da ciò che si dice dei negligenti: «Sono corrotti e sono diventati abominevoli nelle loro voglie» (Sal 13,1 Volg.). Quanto infine ai desideri della carne, crediamo ugualmente che Dio ci è sempre presente, secondo ciò che dice il profeta: «Signore, davanti a te è ogni mio desiderio» (Sal 37,10). Guardiamoci dunque dai cattivi desideri, perché la morte è posta sulla soglia del piacere; perciò la Scrittura raccomanda: «Non andar dietro alle tue concupiscenze» (Sir 28,30).


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