San Giovanni di Dio
Religioso
BIOGRAFIA

Nacque in Portogallo nel 1495. Dopo una vita piena di pericoli nella carriera militare, bramando cose migliori, si consacrò tutto al servizio dei malati. A Granada, in Spagna, fondò un ospedale e riunì intorno a sè dei compagni, che costituirono in seguito l’Ordine degli Ospedalieri di san Giovanni di Dio. Brillò soprattutto per la sua carità verso i poveri e gli infermi. Morì in quella stessa città nel 1550.
MARTIROLOGIO
San Giovanni di Dio, religioso: di origine portoghese, desideroso di maggiori traguardi dopo una vita da soldato trascorsa tra i pericoli, con carità instancabile si impegnò a servizio dei bisognosi e degli infermi in un ospedale da lui stesso fatto costruire e unì a sé dei compagni, che poi costituirono l’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio. In questo giorno a Granada in Spagna passò al riposo eterno.
DAGLI SCRITTI...
Dalle «Lettere» di san Giovanni di Dio, religioso
Cristo é fedele e a tutto provvede
Se guardassimo alla misericordia di Dio, non cesseremo mai di fare il bene tutte le volte che se ne offre la possibilità. Infatti quando, per amor di Dio, passiamo ai poveri ciò che egli stesso ha dato a noi, ci promette il centuplo nella beatitudine eterna. O felice guadagno, o beato acquisto! Chi non donerà a quest’ottimo mercante ciò che possiede, quando cura il nostro interesse e ci supplica a braccia aperte di convertirci a lui e di piangere i nostri peccati e di metterci al servizio della carità, prima verso di noi e poi verso il prossimo? Infatti come l’acqua estingue il fuoco, così la carità cancella il peccato (cfr. Sir 3, 29).
Vengono qui tanti poveri, che io molto spesso mi meraviglio in che modo possano esser mentenuti. Ma Gesù Cristo provvede a tutto e tutti sfama. Molti poveri vengono nella casa di Dio, perché la città di Granada é grande e freddissima, soprattutto ora che é inverno. Abitano ora in questa casa oltre centodieci persone: malati, sani, poveri, pellegrini. Dato che questa é la casa generale, accoglie malati di ogni genere e condizione: rattrappiti nelle membra, storpi lebbrosi, muti, dementi, paralitici, tignosi, stremati dalla vecchiaia, molti fanciulli e inoltre innumerevoli pellegrini e viandanti, che giungono qui e trovano fuoco, acqua, sale e recipienti in cui cuocere i cibi. Non esistono stanziamenti pecuniari per tutti costoro, ma Cristo provvede.
Perciò lavoro con denaro altrui e sono prigioniero per onore di Gesù Cristo. Sono così oppresso dai debiti, che spesso non oso uscire di casa a motivo dei creditori ai quali devo rispondere. D’altra parte vi sono tanti poveri fratelli, mio prossimo, provati oltre ogni possibilità umana, sia nell’anima che nel corpo, che io sento grandissima amarezza di non poter soccorrere. Confido tuttavia in Cristo che conosce il mio cuore. Perciò dico: Maledetto l’uomo che confida negli uomini e non confida in Cristo. Volente o nolente, gli uomini ti lasceranno. Cristo invece é fedele e immutabile. Cristo veramente provvede a tutto. A lui rendiamo sempre grazie. Amen.
DA VEDERE (links esterni):
Santo Volto di Nostro Signore Gesù Cristo
Martedì prima delle Ceneri
DAGLI SCRITTI...
Dai discorsi di S. Leone, papa
Perché gli apostoli si premunissero volenterosamente di una costanza inalterabile e beata, e non avessero a trepidare la crudeltà della croce che bisognava abbracciare e portare, né ad arrossire del supplizio di Cristo o a stimare vergognosa per Cristo quella pazienza per la quale, pur soggiacendo alla spietata passione, non perdere nulla del suo glorioso dominio: “Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, suo fratello”, ascese con essi sopra un alto monte e mostrò loro lo splendore della sua gloria.
Essi infatti, nonostante il riconoscimento nel Cristo della divina maestà, ignoravano ancora la potenza del suo corpo che celava la divinità. A questo proposito egli aveva precedentemente promesso che alcuni dei discepoli, allora presenti, non sarebbero morti prima di aver visto la venuta del Figlio dell’uomo nel suo regno, vale a dire nel regale splendore che spettava in proprietà alla natura assunta e che volle rendere visibile a questi tre uomini. Infatti, da nessun mortale, rivestito di umana carne, poteva contemplarsi o scoprirsi quell’ineffabile e inaccessibile spettacolo della divinità, tenuto in serbo nella vita eterna ai mondi di cuore. (Ser. LI; PL 54, coll. )
DA VEDERE (links esterni):