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        <title>Liturgia della settimana</title>
        <link>http://liturgia.silvestrini.org/</link>
        <description>Liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire di Bassano Romano (VT)</description>
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            <title>2008-05-09 - Vangelo di venerdi&apos;</title>
            <link>http://liturgia.silvestrini.org/letture/2008-05-09.html</link>
            <description>At 25, 13-21; Sal.102; Gv 21, 15-19. ||| ‡ In quel tempo, quando si fu manifestato ai discepoli ed essi ebbero mangiato, Ges&amp;ugrave; disse a Simon Pietro: &amp;laquo;Simone di Giovanni, mi ami tu pi&amp;ugrave; di costoro?&amp;raquo; . Gli rispose: &amp;laquo;Certo, Signore, tu lo sai che ti amo&amp;raquo; . Gli disse: &amp;laquo;Pasci i miei agnelli&amp;raquo; . &lt;br /&gt; Gli disse di nuovo: &amp;laquo;Simone di Giovanni, mi vuoi bene?&amp;raquo; . Gli rispose: &amp;laquo;Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene&amp;raquo; . Gli disse: &amp;laquo;Pasci le mie pecorelle&amp;raquo; . &lt;br /&gt; Gli disse per la terza volta: &amp;laquo;Simone di Giovanni, mi vuoi bene?&amp;raquo; . Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: &amp;laquo;Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene&amp;raquo; . Gli rispose Ges&amp;ugrave;: &amp;laquo;Pasci le mie pecorelle. In verit&amp;agrave;, in verit&amp;agrave; ti dico: quando eri pi&amp;ugrave; giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cinger&amp;agrave; la veste e ti porter&amp;agrave; dove tu non vuoi&amp;raquo; . &lt;br /&gt; Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: &amp;laquo;Seguimi&amp;raquo; .</description>
            <pubDate>Fri, 09 May 2008 00:00:00 +0200</pubDate>
            <category>letture</category>
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            <title>2008-05-09 - Commento di venerdi&apos;</title>
            <link>http://liturgia.silvestrini.org/commento/2008-05-09.html</link>
            <description>Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle. ||| Questa manifestazione di Ges&amp;ugrave; ai discepoli sul mare di Tiberiade &amp;egrave; l&apos;ultima che il quarto vangelo ci narra. Anch&apos;essa, oltre ad essere prova del fatto della risurrezione, &amp;egrave; anche &apos;segno&apos; tangibile della presenza e dell&apos;azione permanente di Cristo Risorto nella comunit&amp;agrave; dei suoi discepoli, nel seno della Chiesa. C&apos;&amp;egrave; di pi&amp;ugrave;. In questo brano si avverte la necessit&amp;agrave; di riabilitare l&apos;apostolo Pietro che per tre volte aveva rinnegato il suo Signore, durante la passione. Era gi&amp;agrave; stato perdonato da Ges&amp;ugrave; e aveva pianto amaramente, ma l&apos;eco di quel triplice rinnegamento lo accompagnava ovunque si annunciasse il Vangelo. &amp;quot;Simone di Giovanni, mi ami pi&amp;ugrave; di costoro? Gli rispose Pietro: &amp;quot;Tu sai, Signore, che ti voglio bene&amp;quot;. Ecco la condizione di Ges&amp;ugrave;, una condizione finalizzata: &amp;quot;Pasci i miei agnelli&amp;quot;. Per tre volte si ripete questo brevissimo dialogo e all&apos;affermazione di amore di Pietro, Ges&amp;ugrave; ancora ripete, dicendo: &amp;quot;Pasci le mie pecorelle&amp;quot;. Pietro dovr&amp;agrave; &amp;quot;pascere&amp;quot; le pecorelle di Ges&amp;ugrave;. Queste appartengono sempre al Signore, il quale senza rinunciare al suo diritto di propriet&amp;agrave; – &amp;quot;le mie pecorelle&amp;quot; – le affida a Pietro, perch&amp;eacute; le assista fedelmente. L&apos;apostolo forse avrebbe immaginato di dover dire lunghe parole per spiegare a Ges&amp;ugrave; il suo rinnegamento, e per chiedergliene molte volte perdono. Ebbene nessuna di queste parole gli &amp;egrave; chiesta. L&apos;unica maniera per colmare il vuoto formato per un momento di infedelt&amp;agrave;, &amp;egrave; dedicarsi perdutamente al gregge di Cristo. E&apos; una riflessione che pu&amp;ograve; diventare molto concreta per noi. Lasciamo di piangerci addosso per il nostro peccato. L&apos;insegnamento che ci viene proposto &amp;egrave; un programma concreto di come noi possiamo amare Dio e di come Dio si aspetta di essere amato da noi.</description>
            <pubDate>Fri, 09 May 2008 00:00:00 +0200</pubDate>
            <category>commento</category>
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