ANTIFONA D'INGRESSO
I tuoi sacerdoti, o Signore, si rivestano di giustizia,
e i tuoi santi esultino di gioia.COLLETTA
O Padre, che glorifichi i tuoi santi e li doni alla Chiesa come modelli di vita evangelica, infondi in noi il tuo Spirito, che infiammò mirabilmente il cuore di san Filippo Neri. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA
1 Pt 1, 3-9
‡ Dalla prima lettera di san Pietro apostolo.
Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi.
Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un pò afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell'oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo: voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la mèta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.SALMO RESPONSORIALE
Sal.110
RIT: ‡ Esultiamo di gioia nel Signore.
Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
nel consesso dei giusti e nell'assemblea.
Grandi le opere del Signore:
le contemplino coloro che le amano.
Egli dà il cibo a chi lo teme,
si ricorda sempre della sua alleanza.
Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere,
gli diede l'eredità delle genti.
Mandò a liberare il suo popolo,
stabilì la sua alleanza per sempre.
Santo e terribile il suo nome:
la lode del Signore è senza fine.CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.
‡ Gesù Cristo, da ricco che era, si fece povero,
per arricchire noi con la sua povertà.
Alleluia.VANGELO
Mc 10, 17-27
Dal Vangelo secondo Marco
‡ In quel tempo, mentre Gesù usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».
Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dállo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!». I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: «Figlioli, com'è difficile entrare nel regno di Dio! E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio».
Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: «E chi mai si può salvare?». Ma Gesù, guardandoli, disse: «Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.PREGHIERA DEI FEDELI
Il Signore Gesù, durante la sua vita terrena, ha dimostrato particolare predilezione verso i poveri e gli abbandonati. Chiediamogli ora di poterlo imitare, dicendo insieme:
Ascoltaci, o Signore.
Tu che hai guarito gi ammalati, accolto i bambini e dato speranza agli oppressi, aiuta la Chiesa ad unire il suo impegno spirituale ad opere concrete di carità apostolica. Preghiamo:
Tu che conosci ciò che vive nel cuore dell'uomo, fà che tanti giovani che si sono allontanati dalla Chiesa, trovino in pastori paterni e accoglienti una valida risposta alla loro ricerca religiosa. Preghiamo:
Tu che in san Filippo Neri ci dai un esempio di fede gioiosa e premurosa, fà che siamo lieti di poteri riconoscere e servire nei nostri fratelli più bisognosi. Preghiamo:
Tu che per tanti sei vissuto nel silenzio di Nazaret, aiutaci a trovare nella preghiera il necessario alimento al nostro impegno quotidiano. Preghiamo:
Tu che ami tutto ciò che è bello e armonioso, fà che attraverso la natura e l'arte, il nostro cuore si avvicini sempre di più a te. Preghiamo:
Per l'oratorio (o il patronato) della nostra parrocchia.
Per i gruppi di volontariato.
O Dio, padre di amore, che vuoi la felicità dei tuoi figli, fà che sotto la guida dello Spirito Santo diffondiamo sempre attorno a noi gioia e serenità nel tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen.SULLE OFFERTE
Accogli questo sacrificio di lode, Signore, e fà che imitando san Filippo Neri siamo sempre lieti di donare la vita a gloria del tuo nome e a servizio dei fratelli. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIO
E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria, e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia. Nella loro vita ci offri un esempio, nell'intercessione un aiuto, nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno.
Confortati dalla loro testimonianza, affrontiamo il buon combattimento della fede, per condividere al di là della morte la stessa corona di gloria.
Per questo, uniti agli angeli e agli arcangeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l'inno della tua lode:ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«Rimanete in me e io in voi»,
dice il Signore.
«Chi rimane in me e io in lui,
porta molto frutto».
Alleluia.DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai fatto gustare le gioie della tua mensa, fà che sull'esempio di san Filippo Neri abbiamo sempre fame e sete di te, che sei la vera vita. Per Cristo nostro Signore.‡ Con l'Avvento 2007 esce il nuovo Lezionario liturgico, costruito sulla base della terza edizione della Bibbia Cei.
Il simbolo ‡ all'inizio di una lettura indica che la lettura è ancora quella del lezionario non aggiornato.