Domenica 17 Maggio 2009VI Domenica del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2009-05-17.html |
| LETTURE: At 10, 25-27. 34-35. 44-48; Sal.97; 1 Gv 4, 7-10; Gv 15, 9-17. L’amore più grande: dare la vita per i propri amici. Nei capitoli del vangelo di San Giovanni che la liturgia ci propone nelle domeniche del tempo pasquale, troviamo esortazioni, insegnamenti, profezie per il futuro, preghiere al Padre di intensità e spessore non umano. Anche oggi incontriamo Gesù, nel Cenacolo, la notte prima del suo tradimento che si intrattiene con i suoi apostoli. È il momento migliore per condividere con loro il suo testamento spirituale. Chiede ai suoi apostoli l’amore; è il comandamento ultimo e più importante. Rassicura con il dono dello Spirito Santo, che può rafforzare un percorso di fede, che è provato da difficoltà di ogni tipo. Affida la vita dei suoi apostoli, dei credenti e di tutto il mondo nelle mani del Padre. Tutto questo ruota attorno a ciò che si sta per compiere: la sua Passione e Resurrezione. Gesù sa che sta per affrontare il momento più difficile e non solo per la sua vicenda umana. Sarà una prova terribile per i suoi discepoli. Sarà lo spartiacque che porterà non solo alla fede vera ma proprio a comprendere tutti quegli insegnamenti che sembravano così oscuri. Il Mistero Pasquale è al centro di tutta l’esperienza degli apostoli. Gesù vuole far comprendere che quello che succederà sarà la conseguenze dell’odio e dell’egoismo umano ma ha una radice ben più profonda. È il piano di amore di Dio che si realizza. Comprendere questo significa comprendere un mistero infinito. È il messaggio fondamento del lieto annuncio. Il Regno di Dio è un regno di amore che si realizza con la donazione di Cristo sulla Croce e si fa presente con la sua Resurrezione. La vita nei sacramenti è la nostra partecipazione al mistero pasquale. Chiediamo a Gesù che ciò si realizzi come atto di amore nella donazione più gratuita e sincera. ANTIFONA D'INGRESSOCon voce di giubilo date il grande annunzio,fatelo giungere ai confini del mondo: il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio onnipotente, fa’ che viviamo con rinnovato impegno questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto, per testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 10, 25-27. 34-35. 44-48Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare [nella casa di Cornelio], questi gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!». Poi prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga». Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.97RIT: Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! SECONDA LETTURA1 Gv 4, 7-10Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. Alleluia. VANGELOGv 15, 9-17Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILa sorte di tanti nostri fratelli non ci può lasciare indifferenti.La redenzione operata da Cristo crocifisso e risorto è offerta a tutti gli uomini. In questa profonda convinzione rivolgiamo al Padre la nostra preghiera. R. Salva il tuo popolo, Signore. Perché coloro che hanno ricevuto fin dalla nascita il Battesimo riconoscano il dono di Dio e si impegnino a portare la luce della fede anche ai pagani del nostro tempo, preghiamo. R. Perché nessuno di noi si disinteressi del bene spirituale dei propri fratelli, ma avviciniamo con amore quanti si sono distanziati dal banchetto pasquale e affrettiamo il loro ritorno, preghiamo. R. Perché i cristiani che danno scandalo per l’incoerenza tra la fede e la vita, avvertano il rischio e l’ambiguità della propria situazione e si aprano alla novità dell’esistenza in Cristo, preghiamo. R. Perché non vi sia divisione e rancore tra quanti vivono nella stessa casa e nello stesso quartiere, ma nel dialogo e nella comprensione reciproca si stabilisca un vero clima di speranza e di pace, preghiamo. R. Perché il sacrificio di quanti lottano e soffrono nell’adempimento di un difficile dovere al servizio della nostra libertà diventi germoglio di una società più giusta e fraterna, preghiamo. R. O Dio, misericordioso e fedele, concedi a noi il dono pasquale del tuo Spirito, perché vediamo ciò che giova alla nostra vera pace, e facciamo quanto sta in noi per costruire un mondo rinnovato nell’amore. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEAccogli Signore, l’offerta del nostro sacrificio, perché, rinnovati nello Spirito, possiamo rispondere sempre meglio all’opera della tua redenzione. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Oggi hai portato a compimento il mistero pasquale e su coloro che hai reso figli di adozione in Cristo tu Figlio hai effuso lo Spirito Santo, che agli albori della Chiesa nascente ha rivelato a tutti i popoli il mistero nascosto nei secoli, e ha riunito i linguaggi della famiglia umana nella professione dell’unica fede. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi, canta l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Se uno mi ama, osserverà la mia parolae il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» . Alleuia. DOPO LA COMUNIONEDio grande e misericordioso, che nel Signore risorto riporti l’umanità alla speranza eterna, accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale con la forza di questo sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 18 Maggio 2009VI Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2009-05-18.html |
| LETTURE: At 16, 11-15; Sal.149; Gv 15, 26 - 16,4. Lo Spirito di verità mi darà testimonianza. Il tema del Vangelo odierno è quello della testimonianza dello Spirito Santo e dei discepoli a Cristo Risorto. La testimonianza che Gesù ha reso a se stesso durante la vita con le parole e con le opere, continuerà ora ad opera dello Spirito Consolatore e dei discepoli. La testimonianza dello Spirito Santo consisterà nell’annunzio evangelico che: “Dio ha tanto amato il mondo da sacrificare il suo Figlio unigenito, affinché chiunque crede in lui abbia la vita eterna”. Ma anche i discepoli renderanno testimonianza a Gesù: questa è l’ultima consegna lasciata loro dal Risorto al momento dell’ascensione. E tuttavia anche la loro testimonianza sarà sostenuta dalla grazia dello Spirito Santo, il quale suggerirà loro, nel momento della prova, le parole più convenienti. Gesù parla dello Spirito come consolatore, e nel medesimo tempo, ci predice che questo consolatore ci spingerà a dare testimonianza che ci procurerà persecuzione. “Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi cacceranno fuori dalle sinagoghe”. Questa apparente contraddizione della vita cristiana si chiarisce soltanto se noi da veri credenti, ricordiamo che la nostra consolazione è sostanzialmente quella di avere una identità di vita con il Cristo. Questa è la consolazione del cristiano: scegliere e amare come Cristo ha scelto e amato, vivere in lui la comunione con il Padre e lo Spirito, non senza incontrare ostacoli e difficoltà. La testimonianza cristiana, anche senza parole, è impegno di tutti i giorni e fa parte dell’opera di evangelizzazione che ci spetta come membri della Chiesa. Facciamo tutto questo con gioia, sapendo che non siamo mai lasciati nella nostra solitudine, perché nel santuario più inviolabile della nostra intimità, abbiamo la compagnia dello Spirito di Gesù, che è la sua presenza continua tra di noi. ANTIFONA D'INGRESSOCristo risorto più non muore,la morte non ha più potere su di lui. Alleluia. COLLETTADonaci, Padre misericordioso, di rendere presente in ogni momento della vita la fecondità della Pasqua, che si attua nei tuoi misteri. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 16, 11-15Dagli Atti degli Apostoli Salpati da Tròade, facemmo vela direttamente verso Samotràcia e, il giorno dopo, verso Neàpoli e di qui a Filippi, colonia romana e città del primo distretto della Macedònia. Restammo in questa città alcuni giorni. Il sabato uscimmo fuori della porta lungo il fiume, dove ritenevamo che si facesse la preghiera e, dopo aver preso posto, rivolgevamo la parola alle donne là riunite. Ad ascoltare c’era anche una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiàtira, una credente in Dio, e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo. Dopo essere stata battezzata insieme alla sua famiglia, ci invitò dicendo: «Se mi avete giudicata fedele al Signore, venite e rimanete nella mia casa». E ci costrinse ad accettare. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.149RIT: Il Signore ama il suo popolo. Cantate al Signore un canto nuovo; la sua lode nell’assemblea dei fedeli. Gioisca Israele nel suo creatore, esultino nel loro re i figli di Sion. Lodino il suo nome con danze, con tamburelli e cetre gli cantino inni. Il Signore ama il suo popolo, incorona i poveri di vittoria. Esultino i fedeli nella gloria, facciano festa sui loro giacigli. Le lodi di Dio sulla loro bocca. Questo è un onore per tutti i suoi fedeli. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Lo Spirito della verità darà testimonianza di me, dice il Signore, e anche voi date testimonianza. Alleluia. VANGELOGv 15, 26 - 16,4Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore ci ha donato lo Spirito della testimonianza. Con la nostra preghiera, supplichiamo con fiducia:Rendici tuoi testimoni, Signore. Per tutti coloro che sono evangelizzati, perchè all’ascolto del messaggio aderiscano a Gesù il salvatore. Preghiamo: Per tutte le nostre famiglie, perchè siano luoghi di esperienza di fede e di ospitalità accogliente. Preghiamo: Per tutti i cristiani perseguitati, perchè siano sostenuti dalla forza dello Spirito per una testimonianza di fede coraggiosa e perseverante. Preghiamo: Per coloro che sono associati alla passione di Cristo attraverso la sofferenza e la malattia, perchè accolgano serenamente la volontà di Dio. Preghiamo: Per noi spesso scandalizzati dalle persecuzioni contro la fede, perchè la Parola del Signore ci dia certezza e fiducia di essere sostenuti dallo Spirito. Preghiamo: Per la donna cristiana. Per un impegno maggiore nell’ospitalità. O Signore, che ci hai mandato lo Spirito consolatore per sostenerci nella nostra missione di testimonianza; rendici degni di fare memoria del tuo mistero pasquale, con partecipazione interiore e coerenza di vita. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa, e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia, donale anche il frutto di una perenne letizia. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEGesù si fermò in mezzo ai suoi discepolie disse loro: «Pace a voi». Alleuia. DOPO LA COMUNIONEGuarda con bontà, o Signore, il tuo popolo, che hai rinnovato con i sacramenti pasquali, e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 19 Maggio 2009VI Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2009-05-19.html |
| LETTURE: At 16, 22-34; Sal.137; Gv 16, 5-11. Se non me ne vado, non verrà il Consolatore. Gesù continua a parlare ai suoi discepoli in un momento difficile. La tristezza che li prende ha due motivazioni. Da un lato stanno comprendendo che il loro Maestro tra poco dovrà affrontare una morte tremenda. Il dolore che provano è grande; infatti umanamente non sapranno reggere a quegli eventi che ora Gesù preannuncia. Provano anche una disillusione rispetto a tanti progetti che si erano costruiti nelle loro menti. La perdita del Maestro significa anche l’infrangersi dei loro piani di gloria. Tutto questo è vero; ora però vi è in loro un dolore profondo per quello che il loro Signore sta dicendo. I discepoli amano sinceramente il loro Maestro; ma la loro fede non è ancora pura. Pongono i loro desideri prima dei piani di Dio; è un atteggiamento inconsapevole. Nonostante questo il loro amore è sincero ed onesto. Di fronte alle parole di Gesù si scatenano nei loro cuori diversi sentimenti e paure maggiori. Gesù preannuncia anche momenti dolorosi e di difficoltà. La promessa dello Spirito Santo di Gesù vuole garantire, per i discepoli una presenza efficace che li possa aiutare in questo passaggio difficile. Lo Spirito di Dio è Spirito di Amore che prolunga la missione di Cristo nella verità e nella pace. Gesù è ancora presente; non con il suo Corpo fisico ma nel Corpo della Chiesa e nel Corpo eucaristico. È presente nella Parola che spezziamo insieme. Lo Spirito Santo che agisce è segno di presenza efficace e reale di Cristo. La Chiesa è la realizzazione della promessa di Dio. Partecipiamo alla vita della Chiesa, nei sacramenti e nei servizi di carità, per rendere efficace questa presenza. ANTIFONA D'INGRESSORallegriamoci ed esultiamo,diamo gloria a Dio, perché il Signore ha preso possesso del suo regno, il nostro Dio, l’Onnipotente. Alleluia. COLLETTAEsulti sempre il tuo popolo, o Padre, per la rinnovata giovinezza dello spirito, e come oggi si allieta per il dono della dignità filiale, così pregusti nella speranza il giorno glorioso della risurrezione. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 16, 22-34‡ Dagli Atti degli Apostoli. In quei giorni, la folla degli abitanti di Filippi insorse contro Paolo e Sila, mentre i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli e dopo averli caricati di colpi, li gettarono in prigione e ordinarono al carceriere di far buona guardia. Egli, ricevuto quest’ordine, li gettò nella cella più interna della prigione e strinse i loro piedi nei ceppi. Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i carcerati stavano ad ascoltarli. D’improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito tutte le porte si aprirono e si sciolsero le catene di tutti. Il carceriere si svegliò e vedendo aperte le porte della prigione, tirò fuori la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti. Ma Paolo gli gridò forte: «Non farti del male, siamo tutti qui» . Quegli allora chiese un lume, si precipitò dentro e tremando si gettò ai piedi di Paolo e Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, cosa devo fare per esser salvato?» . Risposero: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia» . E annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa. Egli li prese allora in disparte a quella medesima ora della notte, ne lavò le piaghe e subito si fece battezzare con tutti i suoi; poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.137RIT: ‡ Nella tua bontà soccorrimi, Signore. Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca. A te voglio cantare davanti agli angeli, mi prostro verso il tuo tempio santo. Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia. Nel giorno in cui t’ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza, e la tua destra mi salva. Il Signore completerà per me l’opera sua. Signore, la tua bontà dura per sempre: non abbandonare l’opera delle tue mani. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Manderò a voi lo Spirito di verità, dice il Signore; egli vi giuderà alla verità tutta intera. Alleluia. VANGELOGv 16, 5-11Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai? Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILo Spirito Santo è stato mandato da Cristo nel mondo per continuare il giudizio di accusa contro l’incredulità. Preghiamo con fede, dicendo:Donaci il tuo Spirito di verità, Signore. Per tutti i cristiani perseguitati e per gli uomini che affrontano le carceri per la giustizia, perchè abbiano la fede di partecipare al martirio di Cristo che si prolunga in loro. Preghiamo: Per coloro che si consacrano alla lode perenne giorno e notte, perchè siano fedeli alla testimonianza del regno dei cieli. Preghiamo: Per coloro che l’apparente assenza di Dio lascia nello sconcerto e nell’amarezza, perchè la loro fede sia ravvivata dalla nostra testimonianza e dal nostro amore fraterno. Preghiamo: Per le nostre famiglie, perchè siano aperte a ricevere il messaggio evangelico annunciato ad esse in preparazione alla celebrazione dei sacramenti dei loro figli. Preghiamo: Per tutti noi, perchè sappiamo ringraziare il Signore e gioire insieme per aver ricevuto il battesimo fin dagli albori della nostra esistenza. Preghiamo: Per chi è impegnato nelle forze dell’ordine. Per chi si prepara a ricevere la cresima. O Dio, che per mezzo dello Spirito consolatore continui a contestare la nostra incredulità, rendici coraggiosi nel denunciare i falsi valori della nostra cultura razionalistica e consumistica. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che in questi santi misteri compi l’opera della nostra redenzione, fà che questa celebrazione pasquale sia per noi fonte di perenne letizia. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.In lui, vincitore del peccato e della morte, l’universo risorge e si rinnova, e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Cristo doveva patire e risuscitare dai mortie così entrare nella sua gloria. Alleuia. DOPO LA COMUNIONEEsaudisci, Signore, le nostre preghiere: la partecipazione al mistero della redenzione ci dia l’aiuto per la vita presente e ci ottenga la felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 20 Maggio 2009VI Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2009-05-20.html |
| LETTURE: At 17, 15-22 - 18, 1; Sal.148; Gv 16, 12-15. Lo Spirito vi guiderà nella pienezza della verità. Gesù rinnova ai discepoli la promessa del Consolatore, come “Spirito di verità”, la cui funzione sarà quella di ricordare ciò che egli “ha già manifestato” e quello che ora non possono capire. “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di poterle accogliere come sono. Quando verrà lo Spirito di verità, vi guiderà nella pienezza della verità”. La verità completa la dobbiamo intendere anche in modo qualitativo. Si tratterebbe quindi d’una comprensione in profondità, d’una penetrazione del mistero della persona di Cristo, della sua opera, della sua morte, della sua missione redentiva universale. Tutto questo non poteva essere compreso allora dai discepoli. Più tardi alla luce dello Spirito nel corso della storia della Chiesa la verità si farà sempre più strada. La funzione mediatica dello Spirito tuttavia “non parlerà da sé, ma prenderà del mio”. Una conferma, dunque, del ruolo dello Spirito, che è quello non di darci una nuova rivelazione, ma di rendere viva e attuale la rivelazione nei tempi degli uomini. “Dirà tutto quello che avrà udito e vi annunzierà le cose che verranno”. L’azione dello Spirito è rivolta non solo al prima di Gesù, ma anche al presente e al futuro della storia della Chiesa e del mondo. Questo brano di Vangelo fu davvero una splendida predizione. Ci traccia una strada. Ci dice che non dobbiamo vivere di opinioni personali o collettive. Lo Spirito ci sarà sempre guida “nella pienezza della verità”, compiendo in ciascuno di noi, in comunione con tutta la Chiesa, quasi una nuova rivelazione, guidandoci nella lettura dell’antica, unica ed immutabile rivelazione biblica: immutabile, ma non ferma; anzi in cammino ed in continua crescita. ANTIFONA D'INGRESSOTi loderò, Signore, fra tutti i popoli,ai miei fratelli annunzierò il tuo nome. Alleuia. COLLETTAO Dio, che ci chiami a celebrare nella fede la risurrezione del tuo Figlio, fà che possiamo rallegrarci con lui insieme ai tuoi santi nel giorno della sua venuta. Egli è Dio…PRIMA LETTURAAt 17, 15-22 - 18, 1Dagli Atti degli Apostoli In quei giorni, quelli che accompagnavano Paolo lo condussero fino ad Atene e ripartirono con l’ordine, per Sila e Timòteo, di raggiungerlo al più presto. Paolo, in piedi in mezzo all’Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l’iscrizione: “A un Dio ignoto”. Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo né dalle mani dell’uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa: è lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio perché cerchino Dio, se mai, tastando qua e là come ciechi, arrivino a trovarlo, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come hanno detto anche alcuni dei vostri poeti: “Perché di lui anche noi siamo stirpe”. Poiché dunque siamo stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all’oro, all’argento e alla pietra, che porti l’impronta dell’arte e dell’ingegno umano. Ora Dio, passando sopra ai tempi dell’ignoranza, ordina agli uomini che tutti e dappertutto si convertano, perché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare il mondo con giustizia, per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti». Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, alcuni lo deridevano, altri dicevano: «Su questo ti sentiremo un’altra volta». Così Paolo si allontanò da loro. Ma alcuni si unirono a lui e divennero credenti: fra questi anche Dionigi, membro dell’Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro. Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corìnto. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.148RIT: I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nell’alto dei cieli. Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, lodatelo, voi tutte, sue schiere. I re della terra e i popoli tutti, i governanti e i giudici della terra, i giovani e le ragazze, i vecchi insieme ai bambini lodino il nome del Signore. Perché solo il suo nome è sublime: la sua maestà sovrasta la terra e i cieli. Ha accresciuto la potenza del suo popolo. Egli è la lode per tutti i suoi fedeli, per i figli d’Israele, popolo a lui vicino. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Alleluia. VANGELOGv 16, 12-15Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILo Spirito di verità ci dispone all’accoglienza del messaggio di Cristo e alla preghiera. Diciamo con fede:Dona il tuo Spirito, Signore. Per tutti gli uomini che cercano Dio attraverso la sapienza umana, la filosofia o la scienza, perchè scoprano che nel Cristo c’è il fine e il senso ultimo di ogni realtà. Preghiamo: Per tutti gli evangelizzatori, perchè sull’esempio di Paolo sappiano fare un annuncio del Cristo risorto nel contesto culturale di oggi, senza alcuna diminuzione della verità. Preghiamo: Per tutti i teologici che approfondiscono i contenuti della fede, perchè siano docili allo Spirito Santo e alla sua assistenza nel magistero della Chiesa. Preghiamo: Per noi credenti, perchè siamo consapevoli di essere amati da Dio, nel quale viviamo, ci muoviamo ed esistiamo. Preghiamo: Per noi che siamo chiamati a vivere nell’oggi la Parola di Cristo, perchè lo Spirito Santo ci aiuti a fare sempre questa memoria vitale di essa. Preghiamo: Per chi si chiude nell’autosufficienza della ragione. Per gli adulti che stanno approfondendo il catechismo. O Dio Padre, che hai comunicato tutto ciò che possiedi al tuo Figlio, perchè egli lo trasmettesse a noi per mezzo del tuo Spirito, fà che, docili alla tua Parola, ci lasciamo guidare alla verità tutta intera. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che in questo misterioso scambio di doni ci fai partecipare alla comunione con te, unico e sommo bene, concedi che la luce della tua verità sia testimoniata dalla nostra vita. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione, divenne altare, vittima e sacerdotale. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEDice il Signore: «Io vi ho scelto dal mondoe vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto rimanga» . Alleuia. DOPO LA COMUNIONEAssisti il tuo popolo, Dio onnipotente, e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri, donagli di passare dalla nativa fragilità umana alla vita nuova nel Cristo risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. |
Giovedì 21 Maggio 2009VI Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2009-05-21.html |
| LETTURE: At 18, 1-8; Sal.97; Gv 16, 16-20. L’afflizione si cambierà in gioia. In poche battute, Gesù annuncia ai suoi discepoli la sua Resurrezione e la sua Ascensione al cielo. I discepoli ancora non capiscono il senso profondo di quanto sta dicendo. Noi possiamo aiutarci quando Gesù confronta due gioie e due tristezze diverse. Sono, in realtà, due modi diametralmente opposti di capire e comprendere la realtà. In un caso vogliamo far prevalere la nostra azione. È l’agire dell’uomo che è al centro; con i suoi desideri e le sue richieste. È un piano che ci trascina, però, è l’egoismo dell’uomo. I nostri occhi non riescono sempre a comprendere tutto. Ci facciamo influenzare da pregiudizi e non sempre guardiamo all’essenziale. Il Signore lo ha sempre ripetuto: io non guardo all’apparenza. Le gioie e le tristezze che derivano da questo atteggiamento hanno il sapore fugace delle aspettative umane. Sono legate a momenti e destinate a cambiare in poco tempo. L’altra prospettiva parla di Dio. È Lui al centro vero e reale. È Lui che opera; noi dobbiamo far risaltare questa sua opera. Ciò non vuol dire che la nostra opera non sia importante; significa darne una ossatura ed una prospettiva diversa. La gioia che ne deriva riposerà in Dio ed avrà la sua forza e la sua resistenza. Vi è una dolcezza ed una consolazione che riusciranno a far superare tutte le difficoltà momentanee. Sarà una gioia piena e completa. La giuria promessa da Cristo ed attuata nel suo Amore non finirà mai. È questa la sua vera e grande promessa per noi! ANTIFONA D'INGRESSOQuando avanzavi, o Dio, davanti al tuo popolo,e ad essi aprivi la via e abitavi con loro, la terra tremò e stillarono i cieli. Alleluia. COLLETTAO Dio, nostro Padre, che ci hai reso partecipi doni della salvezza, fà che professiamo con la fede e testimoniamo con le opere la gioia della risurrezione. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 18, 1-8Dagli Atti degli Apostoli In quei giorni, Paolo lasciò Atene e si recò a Corìnto. Qui trovò un Giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, arrivato poco prima dall’Italia, con la moglie Priscilla, in seguito all’ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti i Giudei. Paolo si recò da loro e, poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì in casa loro e lavorava. Di mestiere, infatti, erano fabbricanti di tende. Ogni sabato poi discuteva nella sinagoga e cercava di persuadere Giudei e Greci. Quando Sila e Timòteo giunsero dalla Macedònia, Paolo cominciò a dedicarsi tutto alla Parola, testimoniando davanti ai Giudei che Gesù è il Cristo. Ma, poiché essi si opponevano e lanciavano ingiurie, egli, scuotendosi le vesti, disse: «Il vostro sangue ricada sul vostro capo: io sono innocente. D’ora in poi me ne andrò dai pagani». Se ne andò di là ed entrò nella casa di un tale, di nome Tizio Giusto, uno che venerava Dio, la cui abitazione era accanto alla sinagoga. Crispo, capo della sinagoga, credette nel Signore insieme a tutta la sua famiglia; e molti dei Corìnzi, ascoltando Paolo, credevano e si facevano battezzare. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.97RIT: Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Non vi lascerò orfani, dice il Signore; vado e ritorno a voi, e il vostro cuore sarà nella gioia. Alleluia. VANGELOGv 16, 16-20Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore Gesù è l’oggetto della nostra speranza, durante quel tempo in cui è sottratto alla nostra visione. Invochiamo Dio, nostro Padre, dicendo:Rafforza la nostra speranza, Signore. Perchè la Chiesa, madre di tutti gli uomini, annunci sempre con coraggio e chiarezza che Gesù è il Cristo e che solo in lui c’è la salvezza. Preghiamo: Perchè la fede dei cristiani, specialmente giovani, sia sostenuta dalla testimonianza e dalla preghiera delle comunità credenti nelle quali è nata e si sviluppa. Preghiamo: Perchè i genitori di coloro che si preparano al battesimo, siano veramente partecipi dell’itinerario catecumenale e di formazione che la Chiesa oggi loro richiede. Preghiamo: Perchè la speranza cristiana, che sostiene i credenti nelle loro prove, sia sempre più pura e alimentata dall’amore. Preghiamo: Perchè, nel moderno processo di secolarizzazione del nostro mondo, noi sappiamo purificare la nostra gioiosa certezza nella riscoperta della presenza di Dio. Preghiamo: Per i neo-battezzati adulti. Per i catechisti della parrocchia. O Dio, che hai promesso di essere sempre presente in mezzo a noi ma in modo misterioso e non sensibile, fà che la nostra tristezza per l’oscurità del nostro spirito sia sempre sostenuta dalla gioia di chi attende con certezza di vederti. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, l’offerta del nostro sacrificio, perché rinnovati nello spirito, possiamo rispondere sempre meglio all’opera della tua redenzione. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.Egli continua a offrirsi per noi e intercede come nostro avvocato: sacrificato sulla croce più non muore, e con i segni della passione vive immortale. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Ecco io sono con voi tutti i giornisino alla fine del mondo». Alleuia. DOPO LA COMUNIONEO Dio grande e misericordioso, che nel Signore risorto riporti l’umanità alla speranza eterna, accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale, con la forza di questo sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 22 Maggio 2009VI Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2009-05-22.html |
| LETTURE: At 18, 9-18; Sal.46; Gv 16, 20-23. Nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. Un’altra grande affermazione sempre sul tema della gioia in questo passo di Vangelo. Continuando il discorso dell’afflizione cristiana che si cambia in gioia, Gesù fa un paragone, molto concreto: la donna quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino “non si ricorda più dell’afflizione, per la gioia che è venuto al mondo un uomo”. Il fatto, del quale ella si rallegra, si compie tra le sofferenze, solo in seguito ella ha la serena disponibilità a lasciarsi invadere da una gioia profonda. Così, dice Gesù, avviene anche per i discepoli, i quali presi dallo sgomento per la dipartita dolorosa del Signore, non comprendono il dono di salvezza che viene generato proprio in loro attraverso l’afflizione della passione e morte del Salvatore; ma quando sarà trascorso questo breve tempo doloroso, allora capiranno ciò che è avvenuto e il loro cuore si rallegrerà. “E nessuno vi potrà togliere la vostra gioia”. Questa è una promessa splendida, e tutta la nostra saggezza consiste nel valutarla bene e nel prenderla sul serio nella sua effettiva finalità. Gesù non parla poi di una gioia qualunque, ma di una gioia ben precisa, legata alla sua presenza, “Vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà”. Noi infatti siamo senza dubbio nella capacità di vedere in tanti modi Cristo nella fede: la sua Parola è sempre per noi luce sul nostro cammino. La sua presenza misteriosa nell’Eucaristia, segno permanente del suo amore per noi. Il nostro essere radunati insieme nel suo nome, è essere in sua compagnia. Il nostro prossimo non porta misteriosamente la sua e la nostra immagine? ANTIFONA D'INGRESSOCi hai redenti, o Signore, con il tuo sangueda ogni tribù e lingua e popolo e nazione, e hai fatto di noi un regno di sacerdoti per il nostro Dio. Alleuia. COLLETTASi compia in ogni luogo, Signore, con la predicazione del Vangelo, la salvezza acquistata dal sacrificio del Cristo, e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga da lui, parola di verità, la vita nuova promessa a tutti gli uomini. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 18, 9-18Dagli Atti degli Apostoli [Mentre Paolo era a Corìnto,] una notte, in visione, il Signore gli disse: «Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio. Mentre Gallione era proconsole dell’Acàia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: «Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge». Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagòga, e lo percossero davanti al tribunale, ma Gallione non si curava affatto di questo. Paolo si trattenne ancora diversi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s’imbarcò diretto in Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila. A Cencre si era rasato il capo a causa di un voto che aveva fatto. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.46RIT: Dio è re di tutta la terra. Popoli tutti, battete le mani! Acclamate Dio con grida di gioia, perché terribile è il Signore, l’Altissimo, grande re su tutta la terra. Egli ci ha sottomesso i popoli, sotto i nostri piedi ha posto le nazioni. Ha scelto per noi la nostra eredità, orgoglio di Giacobbe che egli ama. Ascende Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni, cantate inni al nostro re, cantate inni. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Cristo doveva patire e risorgere dai morti, ed entrare così nella sua gloria. Alleluia. VANGELOGv 16, 20-23Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù ci ha promesso una gioia che nessuno ci può togliere. Con la fiducia che la nostra preghiera, compiuta con i gemiti del suo Spirito, sarà esaudita, diciamo:Rendici degni della tua gioia, Signore. Ti preghiamo per i pastori della Chiesa: forti della tua continua assistenza, servano con totale dedizione il popolo affidato alle loro cure: Ti preghiamo per tutti gli evangelizzatori: nel diffondere la buona novella del vangelo sappiano superare ogni paura e intimidazione: Ti preghiamo per tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito a causa del vangelo o della giustizia: siano confortati dalla speranza che la loro tristezza si cambierà in gioia: Ti preghiamo per quanti si dedicano al sollievo delle sofferenze e miserie umane: sentano di servire la passione di Cristo prolungata nei fratelli: Ti preghiamo per tutti noi: nella fede comprendiamo il valore e il significato delle sofferenze quotidiane se vissute in unione con Cristo: Per i poveri, i malati, gli anziani della parrocchia. Per le madri tentate di interrompere la maternità. D Dio, che hai posto nell’ora suprema del Cristo il segno generatore della nuova vita dell’umanità, concedi a noi di partecipare con fede alle sofferenze della Chiesa nostra madre nel generare l’umanità nuova. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Padre misericordioso, l’offerta di questa tua famiglia, perché con la tua protezione custodisca i doni pasquali e giunga alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione, divenne altare, vittima e sacerdotale. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONECristo nostro Signoreè stato messo a morte per i nostri peccati ed è risuscitato per la nostra giustificazione. Alleuia. DOPO LA COMUNIONEProteggi, Signore, con paterna bontà, il tuo popolo che hai salvato con il sacrificio della croce, e rendilo partecipe della gloria del Cristo risorto. Egli vive e regna… |
Sabato 23 Maggio 2009VI Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2009-05-23.html |
| LETTURE: At 18, 23-28; Sal.46; Gv 16, 23-28. Perché mi avete amato e avete creduto… Gesù lascia un ultimo messaggio ai suoi discepoli. Egli sta andando al Padre, glorificato sulla Croce ci manifesta l’amore del Padre. È questo l’ultimo ed il primo dei suoi messaggi: Gesù è sceso sulla terra per amore e ritorna al Padre per amore. In questo arco ecco ci è portata un’altra consegna che è conseguenza diretta di questa. È la preghiera. E’ significativo che il suo lungo commiato con i discepoli si concluda con questa esortazione. Gesù stesso pregherà il Padre per noi; adesso ci invita a pregare. Preghiamo il Padre nel nome di Gesù Cristo; rivolgiamoci a Lui con fiducia chiedendo Cristo come Mediatore che si è offerto completamente al Padre. Non è semplice quello che ci chiede Gesù Cristo. Pregare nel suo nome non è immediato e significa un atto di vera conversione. La preghiera per essere efficace deve corrispondere ad un nostro preciso atteggiamento. Umiltà è l’ascolto vero delle Parole di Cristo, sono la base ed il fondamento della vera preghiera. Gesù ci dice anche che la preghiera deve nascere dalla fede e dall’amore perché abbiamo creduto in Lui e lo abbiamo amato. È ancora il comandamento dell’amore che deve informare la nostra vita. La preghiera è allora anche un cammino. La fede è il fondamento della preghiera e la preghiera alimenta la fede. L’amore è la base della preghiera e preghiamo per amare di più e meglio. La preghiera parte da una vera conversione e la conversione a Cristo fa sgorgare una preghiera pura ed efficace. La preghiera nasce dall’ascolto della Parola e la Sacra Scrittura tesse le nostre preghiere. È il circolo della vita cristiana basata sulla fede, sulla speranza e sulla carità. ANTIFONA D'INGRESSOVoi siete un popolo redento;annunziate le grandi opere del Signore, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce. Alleluia. COLLETTAO Dio, nostro Padre, disponi sempre al bene i nostri cuori, perché, nel continuo desiderio di elevarci a te, possiamo vivere pienamente il mistero pasquale. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 18, 23-28Dagli Atti degli Apostoli Trascorso ad Antiòchia un po’ di tempo, Paolo partì: percorreva di seguito la regione della Galàzia e la Frìgia, confermando tutti i discepoli. Arrivò a Èfeso un Giudeo, di nome Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, esperto nelle Scritture. Questi era stato istruito nella via del Signore e, con animo ispirato, parlava e insegnava con accuratezza ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni. Egli cominciò a parlare con franchezza nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio. Poiché egli desiderava passare in Acàia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Giunto là, fu molto utile a quelli che, per opera della grazia, erano divenuti credenti. Confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamente attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.46RIT: Dio è re di tutta la terra. Popoli tutti, battete le mani! Acclamate Dio con grida di gioia, perché terribile è il Signore, l’Altissimo, grande re su tutta la terra. Perché Dio è re di tutta la terra, cantate inni con arte. Dio regna sulle genti, Dio siede sul suo trono santo. I capi dei popoli si sono raccolti come popolo del Dio di Abramo. Sì, a Dio appartengono i poteri della terra: egli è eccelso. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio il mondo e vado al Padre. Alleluia. VANGELOGv 16, 23-28Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù ci ha comandato di pregare il Padre nel suo nome. Con la fiducia nella potenza di questa intercessione, diciamo:Ascoltaci, o Padre, nel nome del tuo Figlio. Per tutti i laici chiamati per la vocazione battesimale ad evangelizzare le loro famiglie e i loro ambienti di vita, perchè siano consapevoli e responsabili della loro missione. Preghiamo: Per i coniugi cristiani, perchè riscoprano il valore e l’impegno della loro ministerialità nell’educare la fede dei loro figli. Preghiamo: Per tutti gli uomini religiosi che invocano Dio, sotto qualunque forma, perchè siano illuminati a scoprire nella mediazione di Cristo l’efficacia della preghiera. Preghiamo: Per i nostri giovani, perchè abbiano la grazia di incontrare nel loro cammino, adulti ricchi di umanità e di fede, capaci di far trasparire la paternità di Dio. Preghiamo: Per noi che abbiamo ricevuto lo Spirito Santo nel sacramento della confermazione, perchè partecipando alle nostre liturgie siamo sempre più docili alla sua azione di supplica per tutti gli uomini. Preghiamo: Per le «scuole di preghiera». Per i movimenti giovanili cristiani. O Dio, che ci hai rivelato nel Cristo il mistero della preghiera fatta nel suo nome, per introdurci nella comunione di vita con te, rendici docili alle ispirazioni del tuo Spirito che continuamente geme in noi. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTESantifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.In lui, vincitore del peccato e della morte, l’universo risorge e si rinnova, e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Quelli che mi hai dato, Padre,voglio che siano con me, dove sono io, perché contemplino la gloria che mi hai dato». Alleluia. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai nutriti con questo sacramento, ascolta la nostra umile preghiera: il memoriale della Pasqua, che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare, ci edifichi sempre nel vincolo della tua carità. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 24 Maggio 2009Ascensione del Signore - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2009-05-24.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: At 1, 1-11; Sal.46; Ef 4, 1-13; Mc 16, 15-20. Gesù è assunto in cielo e siede alla destra di Dio. La conclusione del Vangelo di Marco parla dell’Ascensione di Gesù al cielo. Il dato storico è però connotato precisamente come tempo, luogo e modalità. Il luogo è la Galilea; non è Gerusalemme – il luogo dove si manifesterà la Chiesa. Gesù appare ai suoi discepoli proprio da quei luoghi da dove era partito, là, da dove li aveva chiamati. È l’intervento di Dio nella storia; non solo in quella ufficiale che si svolge nei ricchi palazzi del potere. È la storia nel quotidiano; Dio agisce nella nostra vita personale per trasformarla. Il luogo ci dice allora che Dio è presente e l’Ascensione di Gesù è segno di una presenza, non di una assenza. L’Ascensione è poi inserita nel contesto e nei tempi delle apparizioni pasquali. Siamo quindi nel Mistero pasquale. L’irruzione di Dio nella nostra quotidianità è nella celebrazione del Mistero Pasquale. È questo che dà forza a questa presenza: la Pasqua di Cristo. Non è solo celebrazione liturgica ma la celebrazione nella nostra vita. Il tempo allora specifica la qualità di questa trasformazione nella Pasqua. Le parole di Gesù ci dicono come sarà presente ancora oggi. Alla celebrazione del Mistero pasquale partecipa il mistero di salvezza della Chiesa. La Chiesa rende presente e vivo Gesù in mezzo a noi. I Sacramenti e la Parola di Dio sono la possibilità concreta di renderci partecipi di questo Mistero di amore. La Chiesa è però anche un’entità capace di offrirci Gesù nella liturgia, nelle sue opera di sollecitudine sociale e nel servizio che essa sempre offre, con generosità, verso i più bisognosi. L’Ascensione ci richiama questa presenza che deve essere reale e concreta con il nostro contributo. Gesù è presente tra noi se saremo capaci a renderlo manifesto con la nostra opera. Ascensione del SignoreANTIFONA D'INGRESSO«Uomini di Galilea,perché fissate nel cielo lo sguardo? Come l’avete visto salire al cielo, così il Signore ritornerà» . Alleluia. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAEsulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria. Egli è Dio…PRIMA LETTURAAt 1, 1-11‡ Dagli Atti degli Apostoli. Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cielo. Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni» . Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?» . Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra» . Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n’andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.46RIT: ‡ Ascende il Signore tra canti di gioia. Applaudite, popoli tutti, acclamate Dio con voci di gioia; perché terribile è il Signore, l’Altissimo, re grande su tutta la terra. Ascende Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni; cantate inni al nostro re, cantate inni. Dio è re di tutta la terra, cantate inni con arte. Dio regna sui popoli, Dio siede sul suo trono santo. SECONDA LETTURAEf 4, 1-13‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini. Fratelli, vi esorto io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti. A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo sta scritto: Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini. Ma che significa la parola «ascese» , se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose. E’ lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Andate e ammaestrate tutte le nazioni, dice il Signore. Ecco: io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo. Alleluia. VANGELOMc 16, 15-20Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIDio, nostro Padre, con la risurrezione del suo Figlioci ha rigenerati ad una speranza viva. Tutti gli uomini, anche senza saperlo, attendono Dio. Facciamoci portavoce, mediante la preghiera, di questa attesa universale. R. Illumina la nostra vita, Signore. Perché la carità operosa renda visibile la nostra fede, come lampada che illumina tutta la nostra casa e si irradia nel mondo intero, preghiamo. R. Perché ognuno di noi si senta debitore del grande beneficio della redenzione, ed essendo stato salvato per grazia di Dio, si faccia cooperatore responsabile della salvezza, preghiamo. R. Perché le comunità ecclesiali nei territori di missione e nelle antiche stazioni cristiane, possano disporre di tutti i ministeri e dei carismi necessari all’edificazione del regno, preghiamo. R. Perché la misericordia del Signore ci dia occhi per vedere il Figlio dell’uomo che passa accanto a noi nella persona dei poveri e dei sofferenti, preghiamo. R. Perchè anche i fratelli che si dicono senza Dio si aprano alla conoscenza e all’amore del Padre, che non abbandona nessuno e non è mai senza l’uomo, preghiamo. R. O Padre, che ci hai innestato in Cristo tuo Figlio, crocifisso e risorto, donaci di narrare a quanti incontreremo le grandi opere della salvezza. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che ti offriamo nella mirabile ascensione del tuo Figlio, e per questo santo scambio di doni fà che il nostro spirito si innalzi alla gioia del cielo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Dopo la risurrezione egli si mostrò visibilmente a tutti i discepoli, e sotto il loro sguardo salì al cielo, perchè noi fossimo partecipi della sua vita divina. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Nel nome del Signore Gesùpredicate a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati». Alleluia. DOPO LA COMUNIONEDio onnipotente e misericordioso, che alla tua Chiesa pellegrina sulla terra fai gustare i divini misteri, suscita in noi il desiderio della patria eterna, dove hai innalzato l’uomo accanto a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore. |