Domenica 08 Giugno 2008X Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-08.html |
| LETTURE: Os 6, 3-6; Sal 49; Rm 4, 18-25; Mt 9, 9-13. Dal banco alla mensa. Ci sono persone che, a prescindere dal loro valore individuale, ci risultano antipatiche per il mestiere che svolgono e per la categoria di appartenenza. Matteo era uno di questi; con un termine moderno diremmo che era un finanziere, che sedeva al banco ed imponeva e riscuoteva e forse estorceva tasse le imposte ai passanti. Anche quando svolgono il loro mestiere in tutta onestà, la loro stessa presenza è comunque e sempre di disturbo. Gesù lo chiama a se in tono imperativo: "Seguimi" ed egli si alzò e lo seguì". Al banchetto che segue si ritrovano pubblicani e peccatori insieme con Gesù e i suoi discepoli. Ciò era motivo di meraviglia e di scandalo per i finti puritani: sedere a mensa con certe categorie di persone significava restarne contaminati e contrarre pesanti impurità. Per Gesù invece è l'occasione propizia per manifestare agli uomini le finalità più importante della sua missione, quella di rivelare l'infinita misericordia del Padre e di far conoscere la sua predilezione per i più lontani, per i più bisognosi di perdono. Egli, che ascolta e legge nel segreto dei cuori così sintetizza il suo messaggio: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori". Ecco come ci appare nel significato più profondo la partecipazione alla mensa da parte di Cristo: il suo cibo non sono le vivande imbandite sulla mensa, ma piuttosto l'adempimento della sua missione, che lo induce a calarsi nei meandri del peccato per riportare i peccatori alla conversione. Mangiare con i peccatori significa ancora non schifarsi del loro male, ma volersi chinare con amore sui malati per sanarli con la medicina della misericordia. Quella mensa ci induce a pensare ad una cena famosa quando Cristo per raggiungere ed impossessarsi del cuore dell'uomo darà se stesso come cibo e bevanda di salvezza. Questa è e deve essere ancora la mensa della chiesa dove siedono i peccatori e i santi, dove per tutti c'è Cristo che sana e che rinnova, che perdona e sparge amore a tutti, questa è ancora la missione dei ministri del Signore, essere medici delle anime, testimoni di misericordia per tutti. Che non ci capiti che mentre sollecitiamo il mondo ad aprire le porte a Cristo per bocca del Pontefice, teniamo chiuse le nostre chiese a coloro che vorrebbero entrarvi per incontrare Cristo e sperimentare la gioia del perdono. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è mia luce e mia salvezza,di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURAOs 6, 3-6Dal libro del profeta Osèa Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l'aurora. Verrà a noi come la pioggia d'autunno, come la pioggia di primavera che feconda la terra. Che dovrò fare per te, Èfraim, che dovrò fare per te, Giuda? Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all'alba svanisce. Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: poiché voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 49RIT: Chi cammina per la retta via vedrà la salvezza di Dio. Parla il Signore, Dio degli dèi, convoca la terra da oriente a occidente: «Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici, i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti. Se avessi fame, non te lo direi: mio è il mondo e quanto contiene. Mangerò forse la carne dei tori? Berrò forse il sangue dei capri? Offri a Dio come sacrificio la lode e sciogli all'Altissimo i tuoi voti; invocami nel giorno dell'angoscia: ti libererò e tu mi darai gloria». SECONDA LETTURARm 4, 18-25Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, Abramo credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza». Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo – aveva circa cento anni – e morto il seno di Sara. Di fronte alla promessa di Dio non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia. E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio; a proclamare ai prigionieri la liberazione. Alleluia. VANGELOMt 9, 9-13Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: "Misericordia io voglio e non sacrifici". Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIDio Padre vuole la salvezza di ogni uomoe nessuno è estraneo alla sua provvidenza. Preghiamo insieme e diciamo: R. Sostieni e guida, o Padre, il nostro cammino. Per la santa Chiesa, perché, guidata dallo Spirito del Signore, sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni i segni della presenza di Dio, preghiamo. R. Per i nostri pastori, perché mediante il ministero e la santità personale siano educatori e padri nella fede, preghiamo. R. Per tutti noi rinati nel Battesimo, perché il Signore ci preservi dal peccato e ci faccia crescere nell'esperienza viva del suo Spirito, preghiamo. R. Per l'uomo che lavora, perché l'impegno quotidiano necessario al sostentamento della famiglie giovi anche a rendere più giusti e cordiali i rapporti tra tutti i membri della società, preghiamo. R. Per i bimbi che oggi nascono alla vita, perché siano accolti con amore e tutta la comunità senta che il frutto del grembo è dono di Dio, preghiamo. R. Radunati nella tua casa, o Signore, ricordiamo e celebriamo la tua misericordia; fà che l'umanità intera possa riconoscere l'efficacia della tua salvezza nella faticosa gestazione di un mondo nuovo. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEQuest'offerta del nostro servizio sacerdotale sia bene accetta al tuo nome, Signore, e accresca il nostro amore per te. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente giusto benedirti e ringraziarti, Padre santo, sorgente della verità e della vita, perchè in questo giorno di festa ci hai convocato nella tua casa. Oggi la tua famiglia, riunita nell'ascolto della parola e nella comunione dell'unico pane spezzato, fa memoria del Signore risorto nell'attesa della domenica senza tramonto, quando l'umanità intera entrerà nel tuo riposo. Allora noi vedremo il tuo volto e loderemo senza fine la tua misericordia.Con questa gioiosa speranza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo a una sola voce l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mia roccia e mia fortezza:è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. DOPO LA COMUNIONESignore, la forza risanatrice del tuo Spirito, operante in questo sacramento, ci guarisca dal male che ci separa da te e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 09 Giugno 2008X Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-09.html |
| LETTURE: 1 Re 17, 1-6; Sal 120; Mt 5, 1-12. La "Carta Magna del Regno". Essere "beati", felici di una felicità piena e duratura è la naturale aspirazione dell'uomo già durante la sua esperienza terrena. Fu illuso da satana quando con la disobbedienza ebbe a credere di poter diventare come Dio. Si illude ancora quando ritiene di poter ottenere piacere e gioia andando contro la volontà divina realizzando progetti propri. Rischia ancora le più amare delusioni quando spera di poter conseguire la piena beatitudine in questo mondo. Ecco perché Gesù oggi ci proietta verso una dimensione ultraterrena, verso la meta ultima e finale, verso il Regno a cui siamo chiamati dalla bontà del Signore. La vita nel tempo ci occorre per allenare il nostro spirito ai valori autentici che Cristo ci propone. Le beatitudini, accolte nella fede, ci risuonano nel cuore come la via sicura per raggiungere la patria celeste. I poveri in spirito, gli afflitti, i miti sono coloro che nella semplicità e nella purezza della vita sanno accogliere e gustare i veri beni di Dio, ponendoli al disopra di ogni altra aspirazione. Essi anelano alla giustizia e la testimoniano con la vita. Sperimentano la misericordia divina nella gratuità e allo stesso modo la donano ai fratelli, diventano così operatori di pace. Sono puri nel cuore e l'occhio della loro anima è aperto alla visione di Dio che inibita e dimora in essi. Anche se perseguitati, anzi proprio perché perseguitati, hanno la certezza di essere accolti con Cristo nel suo regno di amore e di pace. L'immedesimazione con Cristo, martire e vittima di espiazione per noi, li riempie del migliore gaudio nelle certezza di poter essere partecipi della sua stessa gloria. Vengono così descritte le sublimi virtù dei santi e dei martiri della chiesa, vengono enumerati i migliori ideali di cui Cristo ha adornato la sua sposa, ci viene indicata la via aurea alla santità e i percorsi del regno. Il nostro mondo fa molta fatica a comprendere le beatitudini del Vangelo, risuonano perfino assurdi rispetto ai canoni di cui l'uomo si è dotato. Se provassimo a scrivere le beatitudini del mondo di oggi ci troveremo a invertire letteralmente quelle proclamate da Cristo e ciò nonostante che appaia evidente che, mentre quelle evangeliche conducono davvero alla pienezza della gioia, quelle del mondo inesorabilmente deludono e ingannano. Entrano in gioco il tempo e l'eternità, il tutto e subito e l'attesa nella fede di un mondo diverso e migliore; s'intrecciano ancora la visione umana della gioia e la proposta divina della felicità senza fine e ancora il calcolo umano e la visione dei valori visti con l'occhio della fede. Fin quando restiamo proni sulla terra e non alziamo gli occhi verso l'alto ogni nostra ricerca di benessere e di gioia è purtroppo destinata a naufragare sul nascere. È triste poi costatare che l'ansia non si smorza e le brame crescono a dismisura e la morsa dell'angoscia ci opprime e tutto ciò mentre Cristo seguita a ripeterci la via del vero bene. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è mia luce e mia salvezza,di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono. COLLETTAO Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURA1 Re 17, 1-6‡ Dal primo libro dei Re. In quei giorni, Elia, il Tisbita, uno degli abitanti di Gàlaad, disse ad Acab: «Per la vita del Signore, Dio di Israele, alla cui presenza io sto, in questi anni non ci sarà né rugiada né pioggia, se non quando lo dirò io». A lui fu rivolta questa parola del Signore: «Vattene di qui, dirigiti verso oriente; nasconditi presso il torrente Cherit, che è a oriente del Giordano. Ivi berrai al torrente e i corvi per mio comando ti porteranno il tuo cibo». Egli eseguì l'ordine del Signore; andò a stabilirsi sul torrente Cherit, che è a oriente del Giordano. I corvi gli portavano pane al mattino e carne alla sera; egli beveva al torrente. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 120RIT: ‡ Il nostro aiuto è nel nome del Signore. Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l'aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenterà, non prenderà sonno, il custode d'Israele. Il Signore è il tuo custode, il Signore è come ombra che ti copre, e sta alla tua destra. Di giorno non ti colpirà il sole, né la luna di notte. Il Signore ti proteggerà da ogni male, egli proteggerà la tua vita. Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, da ora e per sempre. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Rallegratevi ed esultate, voi che oggi siete nel dolore, perché già vostro è il regno dei cieli. Alleluia. VANGELOMt 5, 1-12Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELINel nome di coloro che sono chiamati beati da Cristo, domandiamo al Padre che il suo nome venga glorificato da ogni uomo. Diciamo insieme:Venga il tuo regno, Signore. Per chi offre con semplicità la propria vita e attende tutto da te: Per i semplici e i puri di cuore, ai quali tu riveli il tuo mistero: Per chi ama e perdona come tu ami e perdoni: Per chi soffre per la verità e la giustizia e confida nell'adempimento delle tue promesse: Per chi instancabilmente fa opera di pace preannunciando i tempi futuri: Per chi spende la vita per te e per i fratelli: Per la tua Chiesa che santifichi con la tua presenza: Per la vergine Maria, figlia di Sion e serva della Parola: Per i santi che già contemplano la gloria del tuo volto: Per Cristo povero e obbediente, icona del tuo amore: Padre di infinita bontà, che per tutti gli uomini prepari un posto nel tuo regno, apri il nostro cuore alla nuova legge di Cristo e aiutaci a viverla con semplicità e letizia. Così ti loderemo nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEQuest'offerta del nostro servizio sacerdotale sia bene accetta al tuo nome, Signore, e accresca il nostro amore per te. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta proclamare le tue grandi opere e renderti grazie a nome di tutti gli uomini, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Egli, nascendo da Maria Vergine, ha inaugurato i tempi nuovi; soffrendo la passione, ha distrutto i nostri peccati; risorgendo dai morti, ci ha aperto il passaggio alla vita eterna; salendo a te, Padre, ci ha preparato un posto nel tuo regno. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai Santi, cantiamo senza fine l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mia roccia e mia fortezza:è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. DOPO LA COMUNIONESignore, la forza risanatrice del tuo Spirito, operante in questo sacramento, ci guarisca dal male che ci separa da te e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 10 Giugno 2008X Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-10.html |
| LETTURE: 1 Re 17, 7-16; Sal 4; Mt 5, 13-16. Voi siete la luce del mondo. Altro Vangelo provocante, quello odierno, per il celebre paragone di Gesù che disse ai suoi discepoli: "Voi siete il sale della terra..., voi siete la luce del mondo". Si noti la dimensione universalistica, espressa in – la terra e il mondo – sono l'intera umanità. Grandissima missione, essere uomini e donne che danno sapore e senso alla vita, che danno luce e convinzioni agli altri. Con altrettanta evidenza tuttavia c'è il rischio di essere insipidi, di perdere quella novità a cui tutti dovrebbero poter guardare per imparare a sperare in Dio. Se i discepoli venissero meno al loro compito rispetto al mondo, non servirebbero più a nulla, anzi, rischiano di essere "gettati via e calpestati dagli uomini". "Voi siete", grande fiducia da parte del Signore per i suoi discepoli! Grande responsabilità per i discepoli nei confronti di coloro a cui sono mandati! "Voi siete", costituisce già un'entità, data certo come dono, in unione con Gesù, vera "luce degli uomini". La luce, che non può essere nascosta come una città elevata e che sarebbe assurdo metterla sotto il letto come la lucerna in casa, sono le "buone opere" dei discepoli. Si tratta di quelle opere che rendono visibili "la giustizia, la misericordia, la pace, l'impegno sociale" dei discepoli per mezzo delle quali si rivelano autentici figli di Dio. Infatti questo dovere, coerente e pratico dei discepoli è un irraggiamento di quella luce che deve condurre gli uomini a riconoscere la fonte luminosa e sapienziale: il Padre che è nei cieli. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è mia luce e mia salvezza,di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono. COLLETTAO Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURA1 Re 17, 7-16‡ Dal primo libro dei Re. In quei giorni, il torrente dove si era nascosto Elia si seccò, perché non pioveva sulla regione. Il Signore parlò a lui e disse: «Alzati, và a stabilirti in Zarepta di Sidòne. Ecco io ho dato ordine a una vedova di là per il tuo cibo». Egli si alzò e andò a Zarepta. Entrato nella porta della città, ecco una vedova raccoglieva la legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un pò d'acqua in un vaso perché io possa bere». Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un pò di olio nell'orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a cuocerla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo». Elia le disse: «Non temere; su, fà come hai detto, ma prepara prima una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché dice il Signore: La farina della giara non si esaurirà e l'orcio dell'olio non si svuoterà finché il Signore non farà piovere sulla terra». Quella andò e fece come aveva detto Elia. Mangiarono essa, lui e il figlio di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l'orcio dell'olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunziata per mezzo di Elia. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 4RIT: ‡ Chi spera nel Signore, non resta deluso. Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia: dalle angosce mi hai liberato; pietà di me, ascolta la mia preghiera. Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore? Perché amate cose vane e cercate la menzogna? Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele: il Signore mi ascolta quando lo invoco. Tremate e non peccate, sul vostro giaciglio riflettete e placatevi. Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?» . Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto. Hai messo più gioia nel mio cuore di quando abbondano vino e frumento. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. Alleluia. VANGELOMt 5, 13-16Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIAl Dio della bontà rivolgiamo le nostre invocazioni, perché la nostra vita sia un canto di lode perenne alla sua bontà. Diciamo insieme:Donaci la tua vita, Signore. Per la Chiesa di Dio: la sua presenza nella storia sia manifestazione della bontà e dell'azione del Padre. Preghiamo: Per i governanti: il loro impegno promuova condizioni di vita più umane e favorisca lo sviluppo della coscienza. Preghiamo: Per coloro che vivono nella sofferenza: il loro dolore illumini e dia senso alla vita di molti. Preghiamo: Per tutti gli uomini: di fronte alla responsabilità non si lascino prendere dall'indifferenza, ma vivano ogni impegno con serietà e dedizione. Preghiamo: Per la nostra comunità: risvegli nel quartiere la luce della fede e il calore della carità. Preghiamo: Per chi risponde con prontezza alla chiamata di Dio. Per chi teme la provvidenza di Dio. Padre, che ci hai chiamati alla fede perché fossimo sale della terra e luce del mondo, aiutaci a non tradire mai le attese del tuo Figlio Gesù, perché tutti gli uomini rendano gloria a te che sei benedetto nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEQuest'offerta del nostro servizio sacerdotale sia bene accetta al tuo nome, Signore, e accresca il nostro amore per te. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, dal quale tutto l'universo riceve esistenza, energia e vita.Ogni giorno del nostro pellegrinaggio sulla terra è un dono sempre nuovo del tuo amore per noi, e un pegno della vita immortale, poichè possediamo fin da ora le primizie del tuo Spirito, nel quale hai risuscitato Gesù Cristo dai morti, e viviamo nell'attesa che si compia la beata speranza nella Pasqua eterna del tuo regno. Per questo mistero di salvezza, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo a una sola voce l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mia roccia e mia fortezza:è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. DOPO LA COMUNIONESignore, la forza risanatrice del tuo Spirito, operante in questo sacramento, ci guarisca dal male che ci separa da te e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 11 Giugno 2008X Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-11.html |
| LETTURE: At 11,21-26; 13,1-3; Sal 97; Mt 10, 7-13. Il chicco che muore porta molto frutto. "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date", questo comando del Signore fa parte integrante della missione degli apostoli. Chiamati da Cristo ad essere i suoi prediletti solo per una sua libera scelta di amore, quindi nell'assoluta gratuità, alla stessa maniera essi debbono intraprendere e svolgere la loro testimonianza dinanzi al mondo. Debbono annunciare a tutti ciò che essi stessi per primi hanno visto, udito e sperimentato. Il regno dei cieli è vicino, ma molti debbono essere sanati, risuscitati, liberati dal male affinché possano entrare ed esserne partecipi. Debbono ripetere a loro volta quello ha fatto Gesù durante la sua vita. Egli ora vuole trasferire a loro l'energia della sua parola, la sua forza di compiere prodigi, la capacità di essere testimoni veraci e credibili. Li vuole liberi da ogni terrena preoccupazione, li spoglia di ogni umana sicurezza dando loro soltanto la garanzia che l'operaio ha diritto al suo nutrimento. Non indica loro neanche un indirizzo preciso a cui rivolgersi o dove andare; Gesù dice "Strada facendo"; apre loro tutte le vie del mondo, tutte le strade dove vivono gli uomini affinché tutti trovino la Via del Regno. Deve essere ancora tale la strada del vangelo, così debbono comportarsi gli annunciatori delle verità di Cristo. Li accompagna una certezza che Egli è con loro sulla stessa strada, sui stessi percorsi, talvolta impervi e spesso inospitali: "Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene! Ma non tutti hanno obbedito al vangelo". Non ci scoraggiamo per questo anche perché lo stesso Signore ci avverte che "se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto". Spesso la morte del chicco di grano comporta la morte anche del seminatore: "Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna". Questo è il vissuto di Barnaba, questo è ancora il vissuto della chiesa, ma resta sempre vero che il sangue del martire è il seme fecondo da spargere nel campo del Signore. ANTIFONA D'INGRESSOBeato il santo che oggi festeggiamo:egli meritò di essere annoverato tra gli Apostoli; era un uomo virtuoso, pieno di fede e di Spirito Santo. COLLETTAO Padre, che hai scelto san Barnaba, pieno di fede e di Spirito Santo, per convertire i popoli pagani, fà che sia sempre annunziato fedelmente, con la parola e con le opere, il Vangelo di Cristo, che egli testimoniò con coraggio apostolico. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAAt 11,21-26; 13,1-3‡ Dagli Atti degli apostoli. In quei giorni, un gran numero credette e si convertì al Signore. La notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, la quale mandò Barnaba ad Antiochia. Quando questi giunse e vide la grazia del Signore, si rallegrò e, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede, esortava tutti a perseverare con cuore risoluto nel Signore. E una folla considerevole fu condotta al Signore. Barnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Saulo e trovatolo lo condusse ad Antiochia. Rimasero insieme un anno intero in quella comunità e istruirono molta gente; ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono chiamati Cristiani. C'erano nella comunità di Antiochia profeti e dottori: Barnaba, Simeone soprannominato Niger, Lucio di Cirène, Manaèn, compagno d'infanzia di Erode tetrarca, e Saulo. Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati» . Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li accomiatarono. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 97RIT: ‡ Annunzierò ai fratelli la salvezza del Signore. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa di Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio. Acclami al Signore tutta la terra, gridate, esultate con canti di gioia. Cantate inni al Signore con l'arpa, con l'arpa e con suono melodioso; con la tromba e al suono del corno acclamate davanti al re, il Signore. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il Signore mi ha mandato ad annunziare ai poveri il lieto messaggio, a proclamare ai prigionieri la liberazione. Alleluia. VANGELOMt 10, 7-13Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIColoro che, come l'apostolo Barnaba, spendono la vita in nome del vangelo, diffondendo gioia, pace e speranza, sono testimoni eloquenti della provvidenza divina. Liberiamo la voce dello Spirito, che è in noi, e diciamo:Padre, venga il tuo regno. Perché noi cristiani, irradiando la pace del vangelo e operando per il bene dell'uomo, siamo segno sensibile dei tempi nuovi inaugurati da Cristo. Preghiamo: Perché i laici riscoprano la forza vivificante del loro battesimo e rinnovino nella Chiesa lo spirito missionario delle origini. Preghiamo: Perché fra i popoli di varia cultura, nelle diverse Chiese, nelle città e nelle famiglie, sempre più numerosi sorgano mediatori di pace, che offrano la vita per la causa del bene comune. Preghiamo: Perché la comunione al corpo di Cristo ci renda buoni uditori della parola e pellegrini del vangelo nei nostri ambienti di vita e di lavoro. Preghiamo: Perché con saggezza e pazienza, nell'amore di Cristo, ci adoperiamo a guarire le ferite materiali e morali della famiglia umana. Preghiamo: Per i sacerdoti e in particolare per i missionari. Per chi dà gratuitamente e nel segreto. Padre buono, le cose che non siamo riusciti a chiederti, tu le leggi nel nostro cuore, poiché ci scruti e ci conosci fino in fondo. Ti preghiamo di esaudirci a lode del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEBenedici e santifica, o Dio, questa offerta sacrificale, e accendi in noi la stessa fiamma di carità, che mosse san Barnaba a portare alle genti l'annunzio del Vangelo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Tu hai stabilito la tua Chiesa sul fondamento degli Apostoli, perchè sia, attraverso i secoli, segno visibile della tua santità, e in nome tuo trasmetta agli uomini le verità che sono via al cielo. Per questo mistero di salvezza, uniti a tutti gli angeli, proclamiamo nel canto la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Non vi chiamo più servi,perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi». DOPO LA COMUNIONESignore, che nel glorioso ricordo dell'apostolo Barnaba ci hai dato il pegno della vita eterna, fà che un giorno contempliamo nello splendore della liturigia celeste il mistero che abbiamo celebrato nella fede. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 12 Giugno 2008X Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-12.html |
| LETTURE: 1 Re 18, 41-46; Sal 64; Mt 5, 20-26. La vera giustizia. "Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli". È Gesù che ci parla. La giustizia degli scribi e dei farisei si adorna di formalismi esteriori, di personali interpretazioni e di ipocrisia. Più volte il Signore si è scagliato contro di loro denunciando le loro falsità. Non è quella la giustizia che egli vuole e propone. La vera giustizia, che riguarda innanzi tutto il nostro rapporto con Dio, deve invece sgorgare dal cuore illuminato dallo Spirito, deve nascere dall'amore che favorisce una adesione libera e gioiosa ai comandi del Signore. La stessa interpretazione della scrittura sacra, prima manipolata ad uso e consumo degli stessi interpreti, ora deve essere letta e praticata alla luce di Dio e con la forza della sua grazia. Dal modo diverso di leggere la Parola scaturisce poi un modo diverso di viverla. Nasce così la coerenza, la fedeltà, le delicatezza di coscienza, che rende consapevoli del bene vero e ci avverte degli eventuali errori. Il superamento della legge avviene in Cristo e in noi cristiani con una vera e propria illuminazione dello Spirito. Dinanzi al sacrificio, all'offerta da presentare a Dio emerge più che mai il bisogno della migliore sintonia e concordia con lo stesso Signore e con tutti quelli che condividono con noi gli stessi doni e concelebrano la stesso rito. Non è pensabile di potersi accostare a Dio senza stare in comunione intima di amore con Lui, è ancora impossibile condividere la stessa mensa celeste senza nutrire amore verso i fratelli. "Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono". Nessuna offerta può essere gradita a Dio se non è accompagnata dall'amore. Se dovessimo prendere sul serio, come dovremmo, questo ammonimento, dovrebbe interrompere molte delle nostre celebrazioni per dare tempo e modo di riconciliarsi con i fratelli prima dei celebrare i divini misteri. Già nell'antico testamento, come ci ricorda l'autore della lettera agli Ebrei, leggiamo il rifiuto da parte del Signore di sacrifici solo esteriori e formali: "Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: Ecco, io vengo poiché di me sta scritto nel rotolo del libro, per fare, o Dio, la tua volontà". Fare la volontà di Dio è la vera giustizia. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è mia luce e mia salvezza,di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono. COLLETTAO Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURA1 Re 18, 41-46‡ Dal primo libro dei Re. In quei giorni, Elia disse ad Acab: «Su, mangia e bevi, perché sento un rumore di pioggia torrenziale». Acab andò a mangiare e a bere. Elia si recò alla cima del Carmelo; gettatosi a terra, pose la faccia tra le proprie ginocchia. Quindi disse al suo ragazzo: «Vieni qui, guarda verso il mare». Quegli andò, guardò e disse. «Non c'è nulla!». Elia disse: «Tornaci ancora per sette volte». La settima volta riferì: «Ecco, una nuvoletta, come una mano d'uomo, sale dal mare». Elia gli disse: «Và a dire ad Acab: Attacca i cavalli al carro e scendi perché non ti sorprenda la pioggia!». Subito il cielo si oscurò per le nubi e per il vento; la pioggia cadde a dirotto. Acab montò sul carro e se ne andò a Izrèel. La mano del Signore fu sopra Elia che, cintosi i fianchi, corse davanti ad Acab finché giunse a Izrèel. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 64RIT: ‡ Il tuo popolo, Signore, si nutre dei tuoi beni. Tu visiti la terra e la disseti: la ricolmi delle sue ricchezze. Il fiume di Dio è gonfio di acque; tu fai crescere il frumento per gli uomini. Così prepari la terra: ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle, la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli. Coroni l'anno con i tuoi benefici, al tuo passaggio stilla l'abbondanza. Stillano i pascoli del deserto e le colline si cingono di esultanza. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore: che vi amiate a vicenda come io ho amato voi. Alleluia. VANGELOMt 5, 20-26Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo!» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIA Dio, Padre di tutti gli uomini, domandiamo con fede di portare a compimento il suo progetto di amore. Preghiamo insieme e diciamo:Sia fatta la tua volontà, Signore. Perché la Chiesa, nel nome di Cristo riconciliatore, si presenti a tutti i popoli con l'animo aperto al perdono e alla pace. Preghiamo: Perché la convivenza umana non si regga principalmente sulla legge del diritto, ma su ogni gesto di amore, di amicizia e di buona volontà. Preghiamo: Perché la giustizia delle nazioni cristiane per lunga tradizione, riconosca i diritti dei popoli poveri e promuova la perequazione dei beni. Preghiamo: Perché aumenti sempre più la collaborazione e la stima tra i gruppi e i movimenti ecclesiali e vengano superati gli ostacoli del pregiudizio e della supremazia. Preghiamo: Perché il perdono e l'amore precedano sempre qualsiasi atto di culto, e l'eucaristia divenga l'anticipazione della pace universale. Preghiamo: Per la concordia nella famiglia. Per gli avvocati e i giudici. O Signore, Padre di tutti gli uomini, non siamo capaci di amare e perdonare; donaci lo Spirito di riconciliazione perché possiamo offrirti con verità e sincerità questa offerta: Cristo Signore, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEQuest'offerta del nostro servizio sacerdotale sia bene accetta al tuo nome, Signore, e accresca il nostro amore per te. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua bontà hai creato l'uomo e. quando meritò la giusta condanna, tu l'hai redento nella tua misericordia, per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria, le Dominazioni ti adorano, le Potenze ti venerano con tremore. A te inneggiano i Cieli, gli Spiriti celesti e i Serafini uniti in eterna esultanza. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mia roccia e mia fortezza:è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. DOPO LA COMUNIONESignore, la forza risanatrice del tuo Spirito, operante in questo sacramento, ci guarisca dal male che ci separa da te e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 13 Giugno 2008X Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-13.html |
| LETTURE: 1 Re 19, 9. 11-16; Sal 26; Mt 5, 27-32. Il peccato viene dal di dentro. Già guardare una donna con desiderio significa commettere adulterio con lei. Il peccato come la opere di bene provengono dalle nostre interiori convinzioni, dall'orientamento che abbiano impresso nel nostro cuore. L'azione che ne segue è solo la esteriore manifestazione di ciò che prima è maturato dentro di noi. I nostri occhi, definiti la finestra dell'anima, ci trasferiscono immagini e causano sensazioni che, se non filtrate dalla nostra coscienza, che deve operare la selezione, ci spingono all'azione cattiva, non conforme alla norma divina. Ecco perché il Signore arriva a dirci che se il nostro occhio ci è motivo di scandalo, dobbiamo essere pronti anche a cavarlo pur di entrare nel regno dei cieli. L'inquinamento dell'anima è un fatto molto più debilitante della perdita di un nostro organo fisico come il nostro occhio o la nostra mano. Siamo così sollecitati a considerare con la migliore attenzione i valori del nostro corpo, pur meritevoli di attenzioni e di cure, e quelli dello spirito, che dobbiamo conservare integro per la vita eterna. Viene da pensare che ai nostri giorni talvolta sono più affollati gli ambulatori dei medici che non i confessionali e le chiese. Spesso capita di vedere gente che si affanna più per la dimora terrena che non per quelle definitiva e celeste. Soffriamo momenti di confusione e di capovolgimenti di valori. Ciò anche perché il nostro sguardo non più assuefatto a svolgere con sapienza la dovuta introspezione dell'anima. C'è troppo chiasso intorno e la fretta morde il nostro incedere nel mondo. Riflettere, meditare, esaminarsi interiormente è virtù di pochi. Forse anche per questo il discorso sulla fedeltà coniugale per molti, come ai tempi di Cristo, non è più un valore. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è mia luce e mia salvezza,di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono. COLLETTADio onnipotente ed eterno, che in sant'Antonio di Padova, hai dato al tuo popolo un insigne predicatore e un patrono dei poveri e dei sofferenti, fà che per sua intercessione seguiamo gli insegnamenti del Vangelo e sperimenrtiamo nella prova il soccorso della tua misericordia. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA1 Re 19, 9. 11-16‡ Dal primo libro dei Re. In quei giorni, giunto Elia al monte di Dio, l'Oreb, entrò in una caverna. Ed ecco gli fu rivolta la parola del Signore: «Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore». Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna. Ed ecco, sentì una voce che gli diceva: «Che fai qui, Elia?». Egli rispose: «Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi tentano di togliermi la vita». Il Signore gli disse: «Su, ritorna sui tuoi passi verso il deserto di Damasco; giunto là, ungerai Hazaèl come re di Aram. Poi ungerai Ieu, figlio di Nimsi, come re di Israele e ungerai Eliseo figlio di Safàt, di Abel-Mecola, come profeta al tuo posto. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 26RIT: ‡ Io ti cerco, Signore: mostrami il tuo volto. Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto» . il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Splendente come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita. Alleluia. VANGELOMt 5, 27-32Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna. Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio; ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIDio ha suscitato nella Chiesa sant'Antonio di Padova, difensore dei poveri e aiuto dei peccatori. Fiduciosi, invochiamo l'Altissimo, che lo ha colmato del suo Spirito, dicendo insieme:Signore, salvaci, speriamo in te. O Dio, anche oggi dona alla tua Chiesa profeti, teologi e uomini santi che, come Antonio, sappiano irradiare il tuo vangelo per le strade del mondo. Ti preghiamo: O Dio, suscita giovani che si consacrino generosamente al tuo servizio e affianca ai tuoi ministri un popolo di laici che siano vangelo vivo, come lo fu Antonio. Ti preghiamo: O Dio, donaci un cuore sensibile e mani operose nel soccorrere i poveri, i sofferenti, gli abbandonati e coloro per cui nessuno ha rispetto. Ti preghiamo: O Dio, vieni incontro a noi peccatori con il dono di confessori illuminati e misericordiosi, che sappiano ridestare nel nostro cuore la nostalgia di te. Ti preghiamo: O Dio, fà brillare sempre dinanzi a noi lo specchio della tua parola e donaci uno sguardo puro per scorgere in essa il nostro vero volto. Ti preghiamo: Per la famiglia antoniana e i devoti del Santo. Per le vocazioni della nostra diocesi. O Dio, che per mezzo del tuo servo Antonio hai fasciato tanti cuori spezzati e hai liberato tanti prigionieri nell'anima e nel corpo, continua a mostrarci il tuo volto di misericordia. Te lo chiediamo per la sua intercessione e nel nome di Cristo benedetto, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEQuest'offerta del nostro servizio sacerdotale sia bene accetta al tuo nome, Signore, e accresca il nostro amore per te. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.Nei tuoi santi, che per il regno dei cieli hanno consacrato la vita a Cristo tuo Figlio, noi celebriamo, o Padre, l'iniziativa mirabile del tuo amore, poichè tu riporti l'uomo alla santità della sua prima origine e gli fai pregustare i doni che a lui prepari nel mondo rinnovato. Per questo segno della tua bontà, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mia roccia e mia fortezza:è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. DOPO LA COMUNIONESignore, la forza risanatrice del tuo Spirito, operante in questo sacramento, ci guarisca dal male che ci separa da te e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 14 Giugno 2008X Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-14.html |
| LETTURE: 1 Re 19, 19-21; Sal 15; Mt 5, 33-37. La sincerità come purezza dello spirito. Il raggiro, la doppiezza, il sotterfugio, l'inganno, la menzogna sgorgano sempre da un animo inquinato interiormente, da chi ha bisogno di nascondere la verità, di prevaricare sull'altro, di difendersi o difendere qualcun altro in modo maldestro e mendace per le proprie o altrui malefatte. Si può arrivare fino a stravolgere totalmente la verità, minando in radice la giustizia. Sappiamo delle bugie dei bambini, che spesso hanno tutte le caratteristiche di una legittima difesa dalle violenze indebite degli adulti, ma conosciamo anche le buie dei grandi, quelle che causano gravi danni alle persone. Il ricorso al giuramento è proprio di chi dubita della verità o vuole farla riconoscere come tale anche quando è palese menzogna. Si vuole chiamare Dio a testimone di quanto asseriamo e non è difficile comprendere come si incorra nello spergiuro quando poi non si proclama la verità. È un grave peccato che trova le sue reali dimensioni nell'offesa che si reca a Dio, convocato e nominato invano e inopportunamente e dal danno che si procura con la falsità proclamata. Talvolta siamo chiamati a giurare anche nei tribunali del mondo, che hanno il compito di definire la giustizia in fatti contenziosi, anche lì il nostro dire deve assolutamente essere conformato alla verità che conosciamo, anche se nella stragrande maggioranza dei casi, in quelle circostanze non si giura più su Dio o sul vangelo. Il cristiano comunque, come ci dice lo stesso Signore non deve giurare affatto "Né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno". Gesù fa riferimento alle diverse forme di giuramento che venivano proclamate ai suoi tempi, la conclusione però non dà adito a dubbi: chi vive in Dio, chi conforma tutta la sua vita a Cristo, non ha bisogno di ricorrere a nessuna formula di giuramento perché possiede in se la verità assoluta che deve essere continuamente scandita in tutti i suoi comportamenti e in ogni circostanza. L'unico giuramento è l'incondizionata fedeltà al Dio vero, da testimoniare sempre, sin dal nostro battesimo con le parole e con le azioni. Il resto viene dal maligno, definito menzognero sin dal suo apparire nella nostra storia. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è mia luce e mia salvezza,di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono. COLLETTAO Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURA1 Re 19, 19-21‡ Dal primo libri dei Re. In quei giorni Elia, disceso dalla montagna, incontrò Eliseo figlio di Safàt. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il decimosecondo. Elia, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello. Quegli lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elia disse: «Và e torna, perché sai bene che cosa ho fatto di te». Allontanatosi da lui, Eliseo prese un paio di buoi e li uccise; con gli attrezzi per arare ne fece cuocere la carne e la diede alla gente, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elia, entrando al suo servizio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 15RIT: ‡ A te solo, Signore, affido la mia vita. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene» . Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il Signore è fedele nelle sue opere e santo in tutte le sue opere. Alleluia. VANGELOMt 5, 33-37Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIA Dio, fedele ad ogni sua promessa, rivolgiamo la nostra preghiera, perché rinnovi continuamente la sua Chiesa e trasformi gli uomini. Preghiamo insieme dicendo:Ascoltaci, o Signore. Per il Papa, i vescovi e i sacerdoti, perché siano tra gli uomini testimoni della parola di verità. Preghiamo. Per tutti i popoli e i loro governanti, perché si sentano animati dalla ricerca della verità e insieme promuovano la pace. Preghiamo: Per gli operatori delle comunicazioni sociali, perché amino profondamente la verità che per prima promuove la dignità dell'uomo. Preghiamo: Per quanti sono vittime della menzogna o della falsa testimonianza, perché sappiano conservare sempre dignità e fermezza di spirito. Preghiamo: Per tutti noi, riuniti dalla fede in Cristo Gesù, perché rifuggiamo dalla menzogna e sappiamo agire e parlare sempre con sincerità. Preghiamo: Perché ogni riconciliazione sia fondata sulla verità. Perché ogni ricerca di verità porti a Cristo. Signore Dio nostro, donaci lealtà e rettitudine di cuore, e aiutaci a misurare le parole e ad essere fedeli a ciò che ci ha insegnato Gesù Cristo, unica parola di verità, che vive e regna con te per i secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEQuest'offerta del nostro servizio sacerdotale sia bene accetta al tuo nome, Signore, e accresca il nostro amore per te. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Uniti nell'amore celebriamo la morte del tuo Figlio, con fede viva proclamiamo la sua risurrezione, attendiamo con ferma speranza la sua venuta nella gloria. Per questo mistero di salvezza, insieme agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mia roccia e mia fortezza:è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. DOPO LA COMUNIONESignore, la forza risanatrice del tuo Spirito, operante in questo sacramento, ci guarisca dal male che ci separa da te e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 15 Giugno 2008XI Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-15.html |
| LETTURE: Es 19, 2-6; Sal.99; Rm 5, 6-11; Mt 9, 36 - 10, 8. Come pecore senza pastore. La compassione è segno evidente di amore; si soffre per chi e con chi si ama. Gesù oggi posa il suo sguardo sulle folla che lo segue e il suo spirito di uomo Dio si muove a compassione per loro perché egli vede quella gente come pecore senza pastore. Il suo sguardo va oltre il tempo e oltre i confini dello spazio. È urgente per loro, per tutti, che abbiano guide sicure, pastori sapienti e santi. Egli ha detto di se stesso: "Io sono la via", "Io sono il buon pastore", si è detto disposto a dare la vita per le sue pecorelle, si è messo alla ricerca della pecora smarrita e tutte le ha difese dagli assalti dei lupi. La sua presenza nel mondo è però limitata nel tempo, vuole perciò assicurarsi un prolungamento senza fine del suo annuncio di salvezza ed ha quindi urgente bisogno di ottimi pastori da inviare in sua vece e nel suo nome per quella folla e per tutte le genti di tutti tempi. Gesù convoca a se i dodici e dà loro poteri speciali, gli stessi che egli esercita durante il suo peregrinare nel mondo: scacciare i demoni, e guarire ogni genere di infermità. Quindi l'evangelista Matteo elenca i nomi dei dodici, sono i primi di una serie interminabile e meritano questa citazione speciale. Loro si muovono sulle orme di Cristo e tutti gli altri che seguiranno percorreranno le stesse orme, compiranno gli stessi prodigi, annunceranno lo stesso vangelo. Ha così origine la schiera dei missionari e così nasce la chiesa missionaria. Cristo continua nei suoi ministri ad essere presente e vivo nelle strade del mondo. L'annuncio del Regno ha ormai la sua continuità. La loro missione gradualmente si aprirà al mondo intero finché in ogni angolo di mondo non sarà udito il messaggio della redenzione. Strada facendo debbono dare un annunzio essenziale di salvezza: "Il Regno di Dio è vicino". Le pecore smarrite e senza pastori troveranno così le loro guide, i dispersi potranno tornare all'ovile, i malati potranno recuperare la salute e i peccatori potranno sperimentare il dono della misericordia, gli affamati potranno saziarsi del pane di vita. Cristo si affida alla fragilità degli uomini, potrà quindi accadere che talvolta gli stessi pastori rischieranno momentaneamente di smarrirsi e cedere alle tentazioni di avventurarsi in pascoli non buoni, ma il Signore si è fatto garante per tutti loro, egli è disposto a cercare non solo la pecora smarrita, ma anche i pastori, anche quelli che si renderanno indegni del loro mandato. Lo ha dichiarato esplicitamente: "Io sarò con voi sempre, sino alla fine dei tempi". ANTIFONA D'INGRESSOAscolta, Signore, la mia voce:a te io grido. Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURAEs 19, 2-6Dal libro dell'Èsodo In quei giorni, gli Israeliti, levate le tende da Refidìm, giunsero al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte. Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: "Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa"». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.99RIT: Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida. Acclamate il Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con esultanza. Riconoscete che solo il Signore è Dio: egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo. Buono è il Signore, il suo amore è per sempre, la sua fedeltà di generazione in generazione. SECONDA LETTURARm 5, 6-11Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui. Se infatti, quand'eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Il regno di Dio è vicino: convertitevi e credete nel Vangelo. Alleluia. VANGELOMt 9, 36 - 10, 8Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIRivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre,che ha riversato su di noi in Cristo le ricchezze della sua grazia. R. Dio, fonte di ogni bene, ascoltaci. Per la santa Chiesa, perché sia sempre più missionaria e porti ai pagani del nostro tempo il Vangelo di salvezza, preghiamo. R. Per i candidati al ministero diaconale e presbiterale, perché pieni di fede e di Spirito Santo consegnino la loro vita a Cristo buon pastore per il bene del suo popolo, preghiamo. R. Per quelli che si consacrano al servizio degli emarginati e degli esclusi, perché il Signore dia loro lo spirito del buon samaritano e la perseveranza dei veri servi del suo regno, preghiamo. R. Per tutti i credenti in Cristo, perché in ogni atteggiamento si aprano al dialogo fraterno con le persone che incontrano nel loro cammino, preghiamo. R. Per tutti noi che partecipiamo a questa Eucaristia, perché impariamo a perdonare per essere perdonati e per diventare costruttori di riconciliazione e di pace, preghiamo. R. Padre misericordioso, che hai fatto del tuo Cristo il punto d'incontro fra tutti gli uomini, affretta l'unità della famiglia umana radunata sotto la signoria dell'unico Salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. R. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che nel pane e nel vino doni all'uomo il cibo che lo alimenta e i sacramento che lo rinnova, fà che non ci venga mai a mancare questo sostegno del corpo e dello spirito. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il sangue del tuo Figlio e la potenza dello Spirito tu hai ricostituito l'unità della famiglia umana disgregata dal peccato, perchè il tuo popolo, radunato nel vincolo di amore della Trinità, a lode e gloria della tua multiformr sapienza, formi la Chiesa, corpo del Cristo e tempio vivo dello Spirito. Per questo mistero di salvezza, uniti ai cori degli angeli, proclamiamo esultanti la tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEUna cosa ho chiesto al Signore,questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. DOPO LA COMUNIONESignore, la partecipazione a questo sacramento, segno della nostra unione con te, edifichi la tua Chiesa nell'unità e nella pace. Per Cristo nostro Signore. |