Domenica 01 Giugno 2008IX Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-01.html |
| LETTURE: Dt 11,18.26-28.32; Sal. 30; Rm 3,21-25a.28; Mt 7,21-27. Io sono la vite, voi i tralci. La vita cristiana è spesso paragonata nella Scrittura a un edificio. Perché questo possa innalzarsi sicuro e capace di sfidare le tempeste, è necessario che abbia fondamenta che poggino sulla roccia e sia costruito con accorgimenti antisismici. Tempeste della nostra vita, che si abbattono furiosamente fino a scuotere l'esistenza sono: Sventure familiari, malattie, ingiustizie, perdita del posto di lavoro, perdita della salute... e tante altre situazioni di sofferenza. Se non si è radicati in Cristo che per primo ha subito ingiusta condanna a morte, difficilmente riusciremo a far tacere la voce della ribellione che si scatena nel nostro spirito. La roccia è Gesù, la sua dottrina, il suo amore quella scartata dai costruttori, ma che è diventata pietra angolare. Si costruisce su questa pietra dando ascolto a quanto ci suggerisce la prima lettura tratta dal Deuteronomio. Dinanzi a ognuno di noi Dio ha posto due vie: quella della benedizione che porta a salvezza e quella della maledizione che porta alla rovina. Occorrono quindi atteggiamenti pratici... occorre la scelta... Non basta dire: Signore, Signore... ma bisogna fare la volontà del Padre. Necessita quindi coerenza tra la fede e la vita, tra il dire e il fare, tra l'apparire e l'essere. D'altra parte è l'umiltà che dispone all'obbedienza. Essa costituisce il fondamento di ogni edificio spirituale perché Dio concede la sua grazia agli umili mentre confonde l'arroganza dei superbi. Ci viene ricordato nella scrittura che come l'acqua scende dai monti per fecondare le valli, così la grazia di Dio rifugge dai superbi per scendere alle anime umili. Non sono sufficienti le nostre opere "buone" a darci il regno di Dio se non sono vivificate dalla fede e dall'amore, come suggerisce San Paolo. La vita di ogni uomo è una milizia e per questo tende alla battaglia, alla lotta... Nella lotta si può vincere ma anche perdere... Se non avremo nemmeno un briciolo di umiltà e se in noi si è sviluppata la presunzione di poter disporre della vita a nostro piacimento, come sapremo resistere all'infuriar dei venti, allo scatenarsi delle tempeste? ANTIFONA D'INGRESSOVolgiti a me, Signore, e abbi misericordia,perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURADt 11,18.26-28.32Dal libro del Deuteronòmio Mosè parlò al popolo dicendo: «Porrete nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segno e le terrete come un pendaglio tra gli occhi. Vedete, io pongo oggi davanti a voi benedizione e maledizione: la benedizione, se obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, che oggi vi do; la maledizione, se non obbedirete ai comandi del Signore, vostro Dio, e se vi allontanerete dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire dèi stranieri, che voi non avete conosciuto. Avrete cura di mettere in pratica tutte le leggi e le norme che oggi io pongo dinanzi a voi». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. 30RIT: Sei tu, Signore, per me una roccia di rifugio. In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso; difendimi per la tua giustizia. Tendi a me il tuo orecchio, vieni presto a liberarmi. Sii per me una roccia di rifugio, un luogo fortificato che mi salva. Perché mia rupe e mia fortezza tu sei, per il tuo nome guidami e conducimi. Sul tuo servo fa' splendere il tuo volto, salvami per la tua misericordia. Siate forti, rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore. SECONDA LETTURARm 3,21-25a.28Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, ora, indipendentemente dalla Legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla Legge e dai Profeti: giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. Infatti non c'è differenza, perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù. È lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue. Noi riteniamo infatti che l'uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Io sono la vite, voi i tralci, dice il Signore; chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto. Alleluia. VANGELOMt 7,21-27Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi? Ma allora io dichiarerò loro: "Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!". Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIDio, nostro Padre,è vicino a quanti lo cercano con cuore sincero. Animati da questa fiducia, preghiamo insieme e diciamo: R. Si compia, Signore, la tua volontà. Perché la Chiesa sia sempre più comunità di fede, di preghiera e di carità fraterna, preghiamo. R. Perché non manchino uomini e donne pronti ad accogliere la chiamata di Dio, preghiamo. R. Perché Dio faccia cadere le armi dalla mano dei violenti, preghiamo. R. Perché la città degli uomini diventi un luogo di convivenza pacifica e cordiale, preghiamo. R. Perché lo Spirito del Signore porti salute agli infermi, consolazione agli afflitti, speranza e pace al mondo intero, preghiamo. R. Dio misericordioso, sempre attento alle situazioni della nostra vita, esaudisci le preghiere dei tuoi figli e aiutaci a riconoscere nella fede i segni del tuo premuroso intervento. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEFiduciosi nella tua misericordia, Signore, ci accostiamo con doni al tuo santo altare, perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Crsito nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.In ogni tempo tu doni energie nuove alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi. Con la potenza del tuo Santo Spirito le assicuri il tuo sostegno, ed essa, nel suo amore fiducioso, non si stanca mai d'invocarti nella prova, e nella gioia sempre ti rende grazie per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui cieli e terra inneggiano al tuo amore; e noi, uniti gli angeli e i santi, cantiamo senza fine la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEInnalzo a te il mio gridoe tu mi rispondi, o Dio; tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. DOPO LA COMUNIONEO Padre, che ci hai nutriti con il corpo e il sangue del tuo Figlio, guidaci con il tuo Spirito perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 02 Giugno 2008IX Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-02.html |
| LETTURE: 2 Pt 1, 1-7; Sal 90; Mc 12, 1-12. L'infedeltà dei prediletti. Il buon Dio compie un atto di grande fiducia quando ci affida qualcosa di particolarmente prezioso per lui e di grandissima utilità per noi. I vignaioli della parabola odierna rappresentano innanzitutto una categoria di privilegiati, a cui il Signore ha affidato non una bella vigna, curata con la migliore solerzia, ma lo stesso suo popolo, amato e prediletto. Gesù sta evidentemente parlando dei capi religiosi del suo tempo e proietta la sua visione nella storia passata e futura. Vuole quindi coinvolgere tutti coloro, che scelti per essere guide sicure, hanno il privilegio e il compito di essere per tutti di fulgido esempio e di insegnare con la forza della parola di Dio e con l'esempio di una vita integra. L'infedeltà a tale compito è evidentemente di una particolare gravità: non solo si viene meno ad un mandato personale, frutto di una privilegio e di una predilezione, ma si coinvolge negli stessi errori molti altri, che anziché essere indotti al bene e alla verità, vengono trascinati nel male e nell'errore. Vengono disattesi perfino i frequenti richiami divini, anzi, l'apparente lontananza del Signore, accresce, non l'impegno e lo zelo, ma la più spavalda rilassatezza. Si giunge fino a far tacere le voci di coloro che in nome di Dio, lanciano i loro doverosi e pressanti richiami. Gesù così apostrofa la città santa in preda alla corruzione: "Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!". Non c'è condanna peggiore del nascondimento di Dio dalla nostra vita. Non c'è amarezza più grande.per chi è in grado di comprenderlo, che dover costatare la perdita di un amore gratuito per una colpa contro quello stesso amore. Dio è costretto a dare al altri il compito e la missione che noi non abbiamo saputo adempiere: è il peggiore fallimento della vita. Noi ministri per primi, ogni fedele, si sente coinvolto in questa storia dove amore ed infedeltà s'intrecciano, dove la predilezione divina può diventare per l'umana perversione, motivo di ribellione, dove i beni di Dio li trafughiamo a nostro uso e consumo personale, dimenticandone la vera finalità. La reazione degli scribi e dei farisei è ancora assurda e perversa, la nostra sia una umile e fervente invocazione alla misericordia divina. ANTIFONA D'INGRESSOVolgiti a me, Signore, e abbi misericordia,perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati. COLLETTAO Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURA2 Pt 1, 1-7‡ Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo. Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte con noi la stessa preziosa fede per la giustizia del nostro Dio e salvatore Gesù Cristo: grazia e pace sia concessa a voi in abbondanza nella conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro. La sua potenza divina ci ha fatto dono di ogni bene per quanto riguarda la vita e la pietà, mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua gloria e potenza. Con queste ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per loro mezzo partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza. Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l'amore fraterno, all'amore fraterno la carità. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 90RIT: ‡ Tu mi salvi, Signore, e mi doni la vita. Tu che abiti al riparo dell'Altissimo e dimori all'ombra dell'Onnipotente, dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido» . Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi. Lo salverò, perché a me si è affidato; lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e gli darò risposta; presso di lui sarò nella sventura, lo salverò e lo renderò glorioso. Lo sazierò di lunghi giorni e gli mostrerò la mia salvezza. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Signore Gesù, testimone fedele, primogenito dei morti, tu ci hai amati e hai lavato le nostre colpe nel tuo sangue. Alleluia. VANGELOMc 12, 1-12Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù prese a parlare ai sommi sacerdoti, agli scribi e agli anziani in parabole: «Un uomo piantò una vigna, vi pose attorno una siepe, scavò un torchio, costruì una torre, poi la diede in affitto a dei vignaioli e se ne andò lontano. A suo tempo inviò un servo a ritirare da quei vignaioli i frutti della vigna. Ma essi, afferratolo, lo bastonarono e lo rimandarono a mani vuote. Inviò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo coprirono di insulti. Ne inviò ancora un altro, e questo lo uccisero; e di molti altri, che egli ancora mandò, alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Aveva ancora uno, il figlio prediletto: lo inviò loro per ultimo, dicendo: Avranno rispetto per mio figlio! Ma quei vignaioli dissero tra di loro: Questi è l'erede; su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra. E afferratolo, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e sterminerà quei vignaioli e darà la vigna ad altri. Non avete forse letto questa Scrittura: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri»? Allora cercarono di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. E, lasciatolo, se ne andarono. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIAl Signore, Dio della nostra vita e della nostra salvezza, eleviamo la preghiera perché ci conceda di lavorare sempre con generosità nella sua vigna. Diciamo insieme:Venga il tuo regno, Signore. Per la Chiesa, perché con amore e dedizione curi il popolo che Dio le ha affidato. Preghiamo: Per le autorità pubbliche, perché non esercitino il loro potere con la forza o per interesse personale. Preghiamo: Per i perseguitati a causa della fede e della coerenza della vita, perché attingano dallo Spirito il coraggio della perseveranza. Preghiamo: Per chi è stato ucciso nell'esercizio della propria missione, perché Dio lo accolga nel suo regno. Preghiamo: Per la nostra comunità, perché non si unisca alla mentalità che soffoca la novità e la profezia, ma sappia sempre ubbidire a Dio. Preghiamo: Per chi, con sofferenza, ha abbandonato la fede. Per le nazioni che accolgano i missionari del vangelo. O Dio, che hai affidato la salvezza dell'umanità anche alla nostra comunità, aiutaci a collaborare con fedeltà e dedizione, con disponibilità e coraggio, alla realizzazione del regno del tuo Figlio, Cristo nostro Signore, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEFiduciosi nella tua misericordia, Signore, ci accostiamo con doni al tuo santo altare, perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Crsito nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.In ogni tempo tu doni energie nuove alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi. Con la potenza del tuo Santo Spirito le assicuri il tuo sostegno, ed essa, nel suo amore fiducioso, non si stanca mai d'invocarti nella prova, e nella gioia sempre ti rende grazie per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui cieli e terra inneggiano al tuo amore; e noi, uniti gli angeli e i santi, cantiamo senza fine la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEInnalzo a te il mio gridoe tu mi rispondi, o Dio; tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. DOPO LA COMUNIONEO Padre, che ci hai nutriti con il corpo e il sangue del tuo Figlio, guidaci con il tuo Spirito perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 03 Giugno 2008IX Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-03.html |
| LETTURE: 2 Pt 3, 12-15. 17-18; Sal 89; Mc 12, 13-17. Voler cogliere in fallo la Verità. Le parole di Cristo, anche quelle velate nelle parabole, spesso arrivavano come dardi infuocati sugli scribi e sui farisei; non riuscivano ad ignorare le pesanti accuse che Gesù rivolgeva loro e, cosa ancora peggiore, si sentivano screditati nel loro ruolo agli occhi della gente. Cresceva invece la stima per Gesù, che parlava con autorità e confermava con i miracoli il suo annuncio. La loro risposta è una trama subdola che gli ordiscono contro: cominciano con il pensare di poterlo cogliere in fallo su argomenti particolarmente spinosi e controversi per poi accusarlo e screditarlo. Spesso i loro maldestri tentativi cadono nel vuoto e si ritorcono contro se stessi. Che assurdo per noi esseri limitati e miopi, pretendere di giudicare e condannare la verità di Dio! La luce fioca di una candelina fumigante vorrebbe competere con il faro di luce che illumina il mondo. Rischiamo anche noi di associarci agli scribi e agli erodiani, quando, non paghi della fede, vorremmo squarciare i cieli o addirittura pretendere di dettare norme a Dio. E' quella atavica presunzione a smuoverci, quella che abbiamo già messo in atto con il primo peccato e che ancora bolle dentro di noi. La verità va accolta con semplicità e purezza di cuore, con devota gratitudine nella consapevolezza che Gesù è la verità, la incarna nella sua persona umano divina, la testimonia con tutta la sua vita e ce la propone come via di salvezza. Quelle verità, rivelate a noi, ci aprono ad un rapporto di fedeltà a Dio e ci orientano nella giustizia anche nel nostro mondo. Esse non sono mai contrarie al bene dell'uomo, sia nella sua dimensione soprannaturale che nelle vicende quotidiane della vita. Soltanto la prevaricazione, il potere, la brama del denaro e le svariata forme di ingiustizia temono le verità di Dio. E' sempre vero che la menzogna non ama la verità, l'ingiustizia non ama la giustizia, la prepotenza non ama la solidarietà, gli errori non amano la verità. Questi sono i motivi che hanno scatenato nel corso dei secoli le peggiori e più violente persecuzioni; a queste ragioni si sono attaccati e si attaccano ancora tutti coloro che rifiutano e contestano le verità divine. Suonano come acuto rimprovero e coloro che le vivono e le propongono debbono essere messi a tacere. Noi credenti non abbiamo nulla a temere, non per la nostra forza, ma per la forza della verità, che, perché sgorgata dal cuore di Dio, contiene la sua stessa forza. ANTIFONA D'INGRESSOVolgiti a me, Signore, e abbi misericordia,perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati. COLLETTAO Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURA2 Pt 3, 12-15. 17-18‡ Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo. Fratelli, attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno! E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia. Perciò, carissimi, nell'attesa di questi eventi, cercate d'essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace. La magnanimità del Signore nostro giudicatela come salvezza, come anche il nostro carissimo fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; Voi dunque, carissimi, essendo stati preavvisati, state in guardia per non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dall'errore degli empi; ma crescete nella grazia e nella conoscenza del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo. A lui la gloria, ora e nel giorno dell'eternità. Amen! C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 89RIT: ‡ Rischiara di speranza, Signore, i nostri giorni. Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati, da sempre e per sempre tu sei, Dio. Tu fai ritornare l'uomo in polvere e dici: «Ritornate, figli dell'uomo» . Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte. Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; passano presto e noi ci dileguiamo. Saziaci al mattino con la tua grazia: esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. Si manifesti ai tuoi servi la tua opera e la tua gloria ai loro figli. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo ci conceda lo spirito di sapienza, perché possiamo conoscere qual è la speranza della nostra chiamata. Alleluia. VANGELOMc 12, 13-17Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, i sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani mandarono alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel discorso. E venuti, quelli gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini, ma secondo verità insegni la via di Dio. E' lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: «Perché mi tentate? Portatemi un denaro perché io lo veda». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Di chi è questa immagine e l'iscrizione?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». E rimasero ammirati di lui. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIAl Padre della misericordia e della bontà, rivolgiamo con fede la nostra invocazione perché ci aiuti ad essere coerenti al suo insegnamento. Diciamo insieme:Aiutaci, o Signore. Per la Chiesa di Dio, perché senza ambiguità e compromessi, educhi i fedeli ad una responsabile azione sociale. Preghiamo: Per i governanti, perché svolgano il loro impegno con onestà, spirito di servizio e lontani dall'interesse personale. Preghiamo: Per chi soffre nello spirito e nel corpo, perché sia sempre sostenuto dalla solidarietà degli uomini e servito da adeguate strutture umanitarie. Preghiamo: Per tutti gli uomini, perché la loro vita sociale non sia regolata da alleanze e poteri, ma dal rispetto e amore reciproci. Preghiamo: Per la nostra comunità, perché sappia promuovere, al di dentro della convivenza umana, una sensibilità sociale attenta ai più bisognosi. Preghiamo: Per gli evasori fiscali. Per la libertà delle fedi e delle religioni. O Signore, che ci hai chiesto di dare a Dio e a Cesare secondo rettitudine, aiutaci a vivere la nostra appartenenza a questo mondo come figli dello stesso Padre. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEFiduciosi nella tua misericordia, Signore, ci accostiamo con doni al tuo santo altare, perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Crsito nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.In ogni tempo tu doni energie nuove alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi. Con la potenza del tuo Santo Spirito le assicuri il tuo sostegno, ed essa, nel suo amore fiducioso, non si stanca mai d'invocarti nella prova, e nella gioia sempre ti rende grazie per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui cieli e terra inneggiano al tuo amore; e noi, uniti gli angeli e i santi, cantiamo senza fine la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEInnalzo a te il mio gridoe tu mi rispondi, o Dio; tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. DOPO LA COMUNIONEO Padre, che ci hai nutriti con il corpo e il sangue del tuo Figlio, guidaci con il tuo Spirito perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 04 Giugno 2008IX Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-04.html |
| LETTURE: 2 Tm 1, 1-3. 6-12; Sal 122; Mc 12, 18-27. Oltre le dimensioni del tempo. Quando noi esseri umani cerchiamo, sia pure con le migliori intenzioni, di immergerci nel soprannaturale o nel mondo di Dio, se non ci lasciamo guidare dalle verità divine, rischiamo sempre di dare spazio più alla nostra fantasia che a quanto ci è stato rivelato. È un mondo che ci appartiene perché è la nostra meta finale ed eterna a cui aneliamo con tutte le nostre forze. È il paradiso, luogo di beatitudine e di pace, ma ben diverso dalle dimensioni che sperimentiamo durante la nostra esistenza terrena. Diverse anche sotto alcuni aspetti che a noi sembrano così ovvi come il ricongiungimento di quegli affetti cosi sacri ed importanti come il matrimonio. È su questa scia che, ancora una volta i nemici di Cristo, questa volta i sadducei che non credono nella risurrezione, intervengono a porre un quesito, che secondo loro, avrebbe dovuto metterlo in serio imbarazzo. Si tratta di una donna che durante la sua vita aveva avuto ben sette mariti e il problema e la domanda faziosa viene così posta: "Nella risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà la donna? Poiché in sette l'hanno avuta come moglie". La risposta inequivocabile di Gesù: "Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio? Quando risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli". Si apre così alla nostra conoscenza una dimensione diversa di vita dove i legami umani, per quanto importanti e sacri, vengono sostituiti e compensati da una vita nuova dello spirito. Il mistero dell'aldilà non ci viene ancora completamente svelato, ma una garanzia già ci viene data ed è la continuazione della vita oltre la vita della nostra anima; questa fede verrà ulteriormente confermata nel mistero pasquale della risurrezione di Cristo quando egli affermerà al mondo di aver vinto la morte e di averci meritato una vita nuova, la cui pienezza si realizza in Dio nell'eternità. Siamo così proiettai oltre il tempo e oltre le dimensioni della vita nel tempo; possiamo dire che il cielo già si apre su di noi e la dimora che ci attende e più vicina di quanto osassimo sperare. Senza pretendere di comprendere quanto non è accessibile alla mente umana, possiamo e dobbiamo però, elevare costantemente il nostro spirito alle dimensioni ultraterrene. Dobbiamo abituarci a volare oltre i confini del tempo e oltre le umane esperienze della vita di ogni giorno. Dobbiamo allenarci a salire! ANTIFONA D'INGRESSOVolgiti a me, Signore, e abbi misericordia,perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati. COLLETTAO Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURA2 Tm 1, 1-3. 6-12‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo. Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, per annunziare la promessa della vita in Cristo Gesù, al diletto figlio Timòteo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù Signore nostro. Ringrazio Dio, che io servo con coscienza pura come i miei antenati, ricordandomi sempre di te nelle mie preghiere, notte e giorno; Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te per l'imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza. Non vergognarti dunque della testimonianza da rendere al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma soffri anche tu insieme con me per il vangelo, aiutato dalla forza di Dio. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall'eternità, ma è stata rivelata solo ora con l'apparizione del salvatore nostro Cristo Gesù, che ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo del vangelo, del quale io sono stato costituito araldo, apostolo e maestro. E' questa la causa dei mali che soffro, ma non me ne vergogno: so infatti a chi ho creduto e son convinto che egli è capace di conservare fino a quel giorno il deposito che mi è stato affidato. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 122RIT: ‡ A te, Signore, innalzo la mia preghiera. A te levo i miei occhi, a te che abiti nei cieli. Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni. Come gli occhi della schiava alla mano della sua padrona, così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, finché abbia pietà di noi. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Noi sappiamo che i morti risorgeranno, perché il nostro Dio non è un Dio dei morti, ma dei viventi. Alleluia. VANGELOMc 12, 18-27Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, vennero a Gesù dei sadducei, i quali dicono che non c'è risurrezione, e lo interrogarono dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che se muore il fratello di uno e lascia la moglie senza figli, il fratello ne prenda la moglie per dare discendenti al fratello. C'erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza lasciare discendenza; allora la prese il secondo, ma morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Infine, dopo tutti, morì anche la donna. Nella risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà la donna? Poiché in sette l'hanno avuta come moglie». Rispose loro Gesù: «Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio? Quando risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. A riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro di Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe? Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIAl Dio che ha risuscitato Cristo dai morti, rivolgiamo la nostra preghiera perché apra il nostro cuore e la nostra mente alla ricchezza del suo mistero. Diciamo insieme:Illuminaci, o Signore. Perché la Chiesa aiuti gli uomini a superare i problemi e le difficoltà della vita, alla luce della risurrezione di Cristo. Preghiamo: Perché chi ha responsabilità di governo promuova anche la dimensione spirituale degli uomini. Preghiamo: Perché i sofferenti trovino in Dio e nella risurrezione di Cristo, senso e conforto al loro dolore. Preghiamo: Perché tutti gli uomini si accostino a Dio come datore della vita e liberatore da ogni male. Preghiamo: Perché la nostra comunità sappia leggere e interpretare la storia quotidiana alla luce della parola di Dio. Preghiamo: Per le persone vedove della nostra parrocchia. Per chi non crede nella risurrezione dei morti. O Dio dei viventi e Padre di ciascuno di noi, aiutaci a gustare e vivere pienamente i nostri giorni accanto a te, perché possiamo diventare uomini a immagine del tuo Figlio e nostro Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEFiduciosi nella tua misericordia, Signore, ci accostiamo con doni al tuo santo altare, perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Crsito nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.In ogni tempo tu doni energie nuove alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi. Con la potenza del tuo Santo Spirito le assicuri il tuo sostegno, ed essa, nel suo amore fiducioso, non si stanca mai d'invocarti nella prova, e nella gioia sempre ti rende grazie per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui cieli e terra inneggiano al tuo amore; e noi, uniti gli angeli e i santi, cantiamo senza fine la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEInnalzo a te il mio gridoe tu mi rispondi, o Dio; tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. DOPO LA COMUNIONEO Padre, che ci hai nutriti con il corpo e il sangue del tuo Figlio, guidaci con il tuo Spirito perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 05 Giugno 2008IX Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-05.html |
| LETTURE: 2 Tm 2, 8-15; Sal 24; Mc 12, 28-34. Il primo comandamento. Quando nell'ambito religioso manca la certezza della fede e l'autenticità della vita, capita inevitabilmente che, nel tentativo di correggere gli errori e le manchevolezze, si incorra in una moltiplicazione di leggi e di precetti fino a farli diventare dei veri e propri capestri e a immergere le persone in un ginepraio impercorribile. Così era capitato agli scribi e ai farisei al tempo di Gesù. Comprendiamo allora il motivo che spinge uno di loro, finalmente ammirato delle risposte del Signore, a porgergli una domanda importante e definitiva: "Qual è il primo di tutti i comandamenti?". La domanda implica un desiderio di conoscere l'essenziale, qualcosa da cui poter trarre finalmente un orientamento sicuro. La risposta di Gesù è chiara e completa, non lascia più adito a dubbio alcuno: "Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi". Vengono sintetizzati tutti i comandamenti con una premessa importantissima ed indispensabile: "Ascolta Israele". Senza l'ascolto ogni altro discorso è vano. L'ascolto a sua volta, richiede il silenzio, la purezza e la pace dell'anima, la docilità del cuore, la quiete dei sensi, il distacco dalle cose del mondo. Bisogna sgombrare il nostro spirito da mille cianfrusaglie per poter sentire la voce soave e dolce del Signore. A queste condizioni, facendo spazio a Dio, facendolo già inabitate in noi, possiamo accogliere il suo Spirito e diventare così capaci di un amore puro, che trova nel Signore il sommo bene e nel prossimo la gioia della fraternità. Amiamo così Dio con l'Amore che egli stesso ci dona e che noi docilmente accogliamo, donandolo poi anche ai nostri fratelli. Ci viene da pensare che nel nostro mondo e dentro di noi ci sia troppo chiasso al punto che ci risulti quasi impossibile l'ascolto. Se così è, dobbiamo ricercare il silenzio ed amarlo come primo gradino che ci fa salire fino a Dio. ANTIFONA D'INGRESSOVolgiti a me, Signore, e abbi misericordia,perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati. COLLETTAO Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURA2 Tm 2, 8-15‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo. Carissimo, ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti, secondo il mio vangelo, a causa del quale io soffro fino a portare le catene come un malfattore; ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò sopporto ogni cosa per gli eletti, perché anch'essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, anch'egli ci rinnegherà; se noi manchiamo di fede, egli però rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso. Richiama alla memoria queste cose, scongiurandoli davanti a Dio di evitare le vane discussioni, che non giovano a nulla, se non alla perdizione di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti davanti a Dio come un uomo degno di approvazione, un lavoratore che non ha di che vergognarsi, uno scrupoloso dispensatore della parola della verità. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 24RIT: ‡ Guidaci, Signore, nel nostro cammino. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza. Buono e retto è il Signore, la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie. Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia per chi osserva il suo patto e i suoi precetti. Il Signore si rivela a chi lo teme, gli fa conoscere la sua alleanza. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Donaci intelligenza, Signore, per conoscere la tua legge e custodirla con integrità di cuore. Alleluia. VANGELOMc 12, 28-34Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi». Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIAll'unico Signore, presentiamo la preghiera del suo popolo, dicendo:Insegnaci ad amare, Signore. Per la Chiesa: divenga sempre più comunità di amore e segno evidente del volto materno di Dio. Preghiamo: Per i governanti: nell'esercizio del potere abbandonino le strade della violenza e del tornaconto a favore della solidarietà e della pietà umana. Preghiamo: Per i sofferenti: venga accolto il loro bisogno di comprensione e di affetto per la costruzione di una umanità nuova. Preghiamo: Per tutti gli uomini: abbiano la forza di abbandonare qualsiasi idolo per adorare l'unico Dio rivelato in Cristo. Preghiamo: Per la nostra comunità: dal Cristo che si dona a tutti indistintamente, impari lo spirito di servizio e di fraternità. Preghiamo: Per chi ama l'uomo in quanto uomo. Per chi è stato chiamato all'adorazione e alla contemplazione. O Signore, che ci hai comunicato il tuo amore e il tuo modo di amare, aiutaci a saper date tutto di noi stessi, e a fare di questa vita il nostro canto di lode a te, unico Dio che con il Cristo tuo Figlio vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEFiduciosi nella tua misericordia, Signore, ci accostiamo con doni al tuo santo altare, perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Crsito nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.In ogni tempo tu doni energie nuove alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi. Con la potenza del tuo Santo Spirito le assicuri il tuo sostegno, ed essa, nel suo amore fiducioso, non si stanca mai d'invocarti nella prova, e nella gioia sempre ti rende grazie per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui cieli e terra inneggiano al tuo amore; e noi, uniti gli angeli e i santi, cantiamo senza fine la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEInnalzo a te il mio gridoe tu mi rispondi, o Dio; tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. DOPO LA COMUNIONEO Padre, che ci hai nutriti con il corpo e il sangue del tuo Figlio, guidaci con il tuo Spirito perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 06 Giugno 2008IX Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-06.html |
| LETTURE: 2 Tm 3, 10-16; Sal 118; Mc 12, 35-37. "Perché dicono che il Messia è figlio di David?". Narra Marco che Gesù continuava a parlare per stimolare nei suoi ascoltatori l'identità del Messia. "Come mai gli scribi dicono che il Messia è figlio di David, se David stesso lo chiama Signore? Come può dunque essere suo figlio?". Marco non tira ancora la conclusione sulla vera identità di Gesù, perché attende il processo e la morte come luoghi adatti a questa testimonianza. Infatti nel giudizio davanti al Sinedrio, "Il sommo sacerdote, levatosi in mezzo all'assemblea, lo interrogò dicendogli: "Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?". Gesù rispose: "Io lo sono!". E ancora sotto la croce, dopo la morte, "Il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: "Veramente quest'uomo era Figlio di Dio". Per la piena professione di fede in Gesù, si deve attendere. E' l'impostazione del Vangelo di Marco. Esso è tutto un cammino di ricerca, che esplode in un atto di fede proprio sotto la croce, sulla bocca di un pagano, il centurione. Sì, veramente per non lasciare che la nostra fede si riduca a un semplice sentimento religioso, ma attinga una conoscenza rinnovata, nuove ragioni di adesione a Cristo Signore, è necessario crescere nella sua conoscenza. Si tratta di dare un serio spazio allo studio del Vangelo. Non a caso si dice che è Parola di vita eterna. La domanda che Gesù può rivolgere a noi potrebbe essere questa: "Perché mi chiami Dio, se non mi conosce abbastanza? Perché mi invochi se ti curi poco di sapere in concreto cosa ho fatto per te?". Nessuno di noi è dispensato da un esame di coscienza del genere. Ognuno ha in sé il dovere di conoscere meglio il Signore Gesù. Nulla è così interessante per noi come il mistero di Colui che ci ama da sempre e ci salva, e al quale dobbiamo conformarci, tutti i giorni della nostra vita. ANTIFONA D'INGRESSOVolgiti a me, Signore, e abbi misericordia,perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati. COLLETTAO Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURA2 Tm 3, 10-16‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo. Carissimo, tu mi hai seguito da vicino nell'insegnamento, nella condotta, nei propositi, nella fede, nella magnanimità, nell'amore del prossimo, nella pazienza, nelle persecuzioni, nelle sofferenze, come quelle che incontrai ad Antiochia, a Icònio e a Listri. Tu sai bene quali persecuzioni ho sofferto. Eppure il Signore mi ha liberato da tutte. Del resto, tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati. Ma i malvagi e gli impostori andranno sempre di male in peggio, ingannatori e ingannati nello stesso tempo. Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi l'hai appreso e che fin dall'infanzia conosci le sacre Scritture: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù. Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 118RIT: ‡ La tua legge, Signore, è fonte di pace. Sono molti i persecutori che mi assalgono, ma io non abbandono le tue leggi. La verità è principio della tua parola, resta per sempre ogni sentenza della tua giustizia. I potenti mi perseguitano senza motivo, ma il mio cuore teme le tue parole. Grande pace per chi ama la tua legge, nel suo cammino non trova inciampo. Aspetto da te la salvezza, Signore, e obbedisco ai tuoi comandi. Osservo i tuoi decreti e i tuoi insegnamenti: davanti a te sono tutte le mie vie. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se uno mi ama osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. Alleluia. VANGELOMc 12, 35-37Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù continuava a parlare, insegnando nel tempio: «Come mai dicono gli scribi che il Messia è figlio di Davide? Davide stesso infatti ha detto, mosso dallo Spirito Santo: Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici come sgabello ai tuoi piedi. Davide stesso lo chiama Signore: come dunque può essere suo figlio?». E la numerosa folla lo ascoltava volentieri. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIRivolgiamo al Dio della verità la nostra invocazione, perché tra le vicende umane sappiamo sempre riconoscere la sua presenza. Diciamo insieme:Ascoltaci, o Signore. Per la Chiesa, sacramento di salvezza per tutti gli uomini, perché non chiuda mai le porte al dialogo e alla misericordia. Preghiamo: Per i responsabili della vita pubblica, perché affrontando i problemi, conducano gli uomini alla pace, al benessere e alla maturità civile. Preghiamo: Per coloro che soffrono, perché l'esperienza che stanno vivendo li porti ad una maggiore conoscenza del Signore della vita. Preghiamo: Per tutti coloro che non sanno dare un senso alla vita, perché guidati dallo Spirito incontrino il Cristo, significato ultimo di ogni cosa. Preghiamo: Per la nostra comunità, perché i momenti di incontro e di comunione rafforzino la nostra fede nel Signore della storia. Preghiamo: Per chi cerca di comprendere la sacra Scrittura. Per il dialogo ecumenico con il popolo ebreo. Signore Gesù, tu sei per noi un mistero e una certezza. Fà che non ci stanchiamo mai di entrare nella profondità della tua vita per essere sempre attratti da te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEFiduciosi nella tua misericordia, Signore, ci accostiamo con doni al tuo santo altare, perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Crsito nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.In ogni tempo tu doni energie nuove alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi. Con la potenza del tuo Santo Spirito le assicuri il tuo sostegno, ed essa, nel suo amore fiducioso, non si stanca mai d'invocarti nella prova, e nella gioia sempre ti rende grazie per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui cieli e terra inneggiano al tuo amore; e noi, uniti gli angeli e i santi, cantiamo senza fine la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEInnalzo a te il mio gridoe tu mi rispondi, o Dio; tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. DOPO LA COMUNIONEO Padre, che ci hai nutriti con il corpo e il sangue del tuo Figlio, guidaci con il tuo Spirito perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 07 Giugno 2008IX Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-07.html |
| LETTURE: 2 Tm 4, 1-8; Sal 70; Mc 12, 38-44. "Questa povera vedova ha messo più di tutti". Gesù durante il suo ministero si è imbattuto continuamente negli scribi e nei farisei, esponenti della pietà giudaica, ma ha dovuto spesso apertamente apostrofarli, perché nel rapporto con Dio e con il prossimo, cercavano principalmente se stessi. Essi ambivano ad apparire, "pavoneggiandosi in lunghe vesti, nelle piazze, nelle sinagoghe e nei banchetti. E perfino, per qualche necessaria prestazione giuridica, "divorano le case delle vedove". Gesù, inviato in modo speciale ai poveri, costantemente presenti al suo cuore, manifesta un suo sguardo compiacente su un gesto non visibile all'occhio umano. Gesù stava osservando coloro che gettavano denaro nel tesoro del tempio e, quando vide una donna offrire i pochi spiccioli, fece questo commento ai suoi discepoli: "In verità vi dico: questa vedova ha messo nel tesoro più di tutti gli altri, poiché gli altri hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, ha messo tutto quel che aveva, tutto quanto aveva per vivere". Siamo di fronte ad uno di quei casi del Vangelo in cui tutto è rovesciato, in cui le cose più umili, le cose più insignificanti ci manifestano come pensa Dio e ci svelano il suo effettivo giudizio. Il gesto della vedova è divenuto il modello dell'agire cristiano. Beati noi quando riusciamo a rivestire le nostre giornate di semplicità e di generosità. La carità esterna diventa importante quando l'amore interiore ci spinge a farla diventare grande, quando noi siamo capaci di dare quel poco, ma tutto senza riserve. Possiamo ben capire che il figlio dell'uomo, venuto per dare tutto a noi, esaltasse la grandezza di questa misera offerta. Egli si ritrova in questa povera creatura che gioca la vita nella luce dell'amore di Dio. Facciamoci coinvolgere dal Signore che "spogliò se stesso assumendo la condizione di servo", divenendo povero per la nostra salvezza! ANTIFONA D'INGRESSOVolgiti a me, Signore, e abbi misericordia,perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati. COLLETTAO Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURA2 Tm 4, 1-8‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo. Carissimo, ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero. Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 70RIT: ‡ Con la mia vita canterò la tua lode. Della tua lode, Signore, è piena la mia bocca, della tua gloria, tutto il giorno. Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, non abbandonarmi quando declinano le mie forze. Io, Signore, non cesso di sperare, moltiplicherò le tue lodi. La mia bocca annunzierà la tua giustizia, proclamerà sempre la tua salvezza. Dirò le meraviglie del Signore, ricorderò che tu solo sei giusto. Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. Allora ti renderò grazie sull'arpa, per la tua fedeltà, o mio Dio; ti canterò sulla cetra, o santo d'Israele. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Alleluia. VANGELOMc 12, 38-44Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù diceva alla folla mentre insegnava: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere; essi riceveranno una condanna più grave». E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIAl Dio di infinita bontà rivolgiamo la nostra supplica, perché ci renda generosi nel dare tutto ciò che abbiamo avuto da lui. Diciamo insieme:Rendici poveri in spirito, Signore. Per la Chiesa, perché abbandoni ogni forma di ostentazione e potere, e si rivesta di semplicità evangelica. Preghiamo: Per i responsabili della vita pubblica, perché con verità perseguano il bene e si adoperino per le reali necessità degli uomini. Preghiamo: Per coloro che soffrono l'indigenza e la povertà, perché diventino il momento di incontro e di collaborazione tra l'istituzione e la solidarietà dei cristiani. Preghiamo: Per tutte le persone che operano nel volontariato, perché la loro gratuità costruisca una società basata sull'amore. Preghiamo: Per la nostra comunità, perché nel nome di Gesù offra sempre il meglio di sè e con gratuità di cuore. Preghiamo: Perché i cristiani non offrano soltanto il superfluo. Perché sappiamo ascoltare i semplici e i poveri. O Signore, tu che non pesi il dono tra le mani, ma guardi alla sincerità del cuore, insegnaci a donare tutto ciò che siamo, imparando da te che hai dato la tua vita per noi e ora vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEFiduciosi nella tua misericordia, Signore, ci accostiamo con doni al tuo santo altare, perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Crsito nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.In ogni tempo tu doni energie nuove alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi. Con la potenza del tuo Santo Spirito le assicuri il tuo sostegno, ed essa, nel suo amore fiducioso, non si stanca mai d'invocarti nella prova, e nella gioia sempre ti rende grazie per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui cieli e terra inneggiano al tuo amore; e noi, uniti gli angeli e i santi, cantiamo senza fine la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEInnalzo a te il mio gridoe tu mi rispondi, o Dio; tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. DOPO LA COMUNIONEO Padre, che ci hai nutriti con il corpo e il sangue del tuo Figlio, guidaci con il tuo Spirito perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 08 Giugno 2008X Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-06-08.html |
| LETTURE: Os 6, 3-6; Sal 49; Rm 4, 18-25; Mt 9, 9-13. Dal banco alla mensa. Ci sono persone che, a prescindere dal loro valore individuale, ci risultano antipatiche per il mestiere che svolgono e per la categoria di appartenenza. Matteo era uno di questi; con un termine moderno diremmo che era un finanziere, che sedeva al banco ed imponeva e riscuoteva e forse estorceva tasse le imposte ai passanti. Anche quando svolgono il loro mestiere in tutta onestà, la loro stessa presenza è comunque e sempre di disturbo. Gesù lo chiama a se in tono imperativo: "Seguimi" ed egli si alzò e lo seguì". Al banchetto che segue si ritrovano pubblicani e peccatori insieme con Gesù e i suoi discepoli. Ciò era motivo di meraviglia e di scandalo per i finti puritani: sedere a mensa con certe categorie di persone significava restarne contaminati e contrarre pesanti impurità. Per Gesù invece è l'occasione propizia per manifestare agli uomini le finalità più importante della sua missione, quella di rivelare l'infinita misericordia del Padre e di far conoscere la sua predilezione per i più lontani, per i più bisognosi di perdono. Egli, che ascolta e legge nel segreto dei cuori così sintetizza il suo messaggio: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori". Ecco come ci appare nel significato più profondo la partecipazione alla mensa da parte di Cristo: il suo cibo non sono le vivande imbandite sulla mensa, ma piuttosto l'adempimento della sua missione, che lo induce a calarsi nei meandri del peccato per riportare i peccatori alla conversione. Mangiare con i peccatori significa ancora non schifarsi del loro male, ma volersi chinare con amore sui malati per sanarli con la medicina della misericordia. Quella mensa ci induce a pensare ad una cena famosa quando Cristo per raggiungere ed impossessarsi del cuore dell'uomo darà se stesso come cibo e bevanda di salvezza. Questa è e deve essere ancora la mensa della chiesa dove siedono i peccatori e i santi, dove per tutti c'è Cristo che sana e che rinnova, che perdona e sparge amore a tutti, questa è ancora la missione dei ministri del Signore, essere medici delle anime, testimoni di misericordia per tutti. Che non ci capiti che mentre sollecitiamo il mondo ad aprire le porte a Cristo per bocca del Pontefice, teniamo chiuse le nostre chiese a coloro che vorrebbero entrarvi per incontrare Cristo e sperimentare la gioia del perdono. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è mia luce e mia salvezza,di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURAOs 6, 3-6Dal libro del profeta Osèa Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l'aurora. Verrà a noi come la pioggia d'autunno, come la pioggia di primavera che feconda la terra. Che dovrò fare per te, Èfraim, che dovrò fare per te, Giuda? Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all'alba svanisce. Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: poiché voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 49RIT: Chi cammina per la retta via vedrà la salvezza di Dio. Parla il Signore, Dio degli dèi, convoca la terra da oriente a occidente: «Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici, i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti. Se avessi fame, non te lo direi: mio è il mondo e quanto contiene. Mangerò forse la carne dei tori? Berrò forse il sangue dei capri? Offri a Dio come sacrificio la lode e sciogli all'Altissimo i tuoi voti; invocami nel giorno dell'angoscia: ti libererò e tu mi darai gloria». SECONDA LETTURARm 4, 18-25Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, Abramo credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza». Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo – aveva circa cento anni – e morto il seno di Sara. Di fronte alla promessa di Dio non esitò per incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia. E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio; a proclamare ai prigionieri la liberazione. Alleluia. VANGELOMt 9, 9-13Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: "Misericordia io voglio e non sacrifici". Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIDio Padre vuole la salvezza di ogni uomoe nessuno è estraneo alla sua provvidenza. Preghiamo insieme e diciamo: R. Sostieni e guida, o Padre, il nostro cammino. Per la santa Chiesa, perché, guidata dallo Spirito del Signore, sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni i segni della presenza di Dio, preghiamo. R. Per i nostri pastori, perché mediante il ministero e la santità personale siano educatori e padri nella fede, preghiamo. R. Per tutti noi rinati nel Battesimo, perché il Signore ci preservi dal peccato e ci faccia crescere nell'esperienza viva del suo Spirito, preghiamo. R. Per l'uomo che lavora, perché l'impegno quotidiano necessario al sostentamento della famiglie giovi anche a rendere più giusti e cordiali i rapporti tra tutti i membri della società, preghiamo. R. Per i bimbi che oggi nascono alla vita, perché siano accolti con amore e tutta la comunità senta che il frutto del grembo è dono di Dio, preghiamo. R. Radunati nella tua casa, o Signore, ricordiamo e celebriamo la tua misericordia; fà che l'umanità intera possa riconoscere l'efficacia della tua salvezza nella faticosa gestazione di un mondo nuovo. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEQuest'offerta del nostro servizio sacerdotale sia bene accetta al tuo nome, Signore, e accresca il nostro amore per te. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente giusto benedirti e ringraziarti, Padre santo, sorgente della verità e della vita, perchè in questo giorno di festa ci hai convocato nella tua casa. Oggi la tua famiglia, riunita nell'ascolto della parola e nella comunione dell'unico pane spezzato, fa memoria del Signore risorto nell'attesa della domenica senza tramonto, quando l'umanità intera entrerà nel tuo riposo. Allora noi vedremo il tuo volto e loderemo senza fine la tua misericordia.Con questa gioiosa speranza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo a una sola voce l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mia roccia e mia fortezza:è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. DOPO LA COMUNIONESignore, la forza risanatrice del tuo Spirito, operante in questo sacramento, ci guarisca dal male che ci separa da te e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore. |