Domenica 18 Maggio 2008Domenica della SS.Trinità - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-05-18.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: Es 34, 4-6. 8-9; PS.: Dn 3; 2 Cor 13, 11-13; Gv 3, 16-18. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo. ANTIFONA D'INGRESSOSia benedetto Dio Padre,e l'unigenito Figlio di Dio, e lo Spirito Santo: perché grande è il suo amore per noi. ATTO PENITENZIALENel giorno in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, anche noi siamo chiamati a morire al peccato per risorgere alla vita nuova. Riconosciamoci bisognosi della misericordia del Padre.C: Signore, che non sei venuto a condannare, ma a perdonare, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che fai festa per ogni peccatore pentito, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che perdoni molto a chi molto ama, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio Padre, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità, e lo Spirito santificatore per rivelare agli uomini il mistero della tua vita, fa' che nella professione della vera fede riconosciamo la gloria della Trinità e adoriamo l'unico Dio in tre persone. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEs 34, 4-6. 8-9‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano. Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà, Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, mio Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa' di noi la tua eredità». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALEPS.: Dn 3RIT: ‡ A te la lode e la gloria dei secoli «Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. Benedetto il tuo nome glorioso e santo. Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso. Benedetto sei tu nel trono del tuo regno. Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini. SECONDA LETTURA2 Cor 13, 11-13‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi. Fratelli, siate lieti, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell'amore e della pace sarà con voi. Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano. La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo: a Dio che è, che era e che viene. Alleluia. VANGELOGv 3, 16-18Dal Vangelo secondo ‡ In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli carissimi,rivolgiamo la nostra unanime preghiera a Dio Padre, che ha rivelato al mondo il suo grande amore nel dono del Figlio unigenito e dello Spirito Santo. R. Signore Dio nostro, ascoltaci. Per la santa Chiesa, perché attesti al mondo intero la sua realtà di popolo di Dio, convocato dall'amore del Padre, per mezzo di Cristo, nella comunione di un solo Spirito, preghiamo. R. Per tutti i popoli della terra, perché illuminati dalla sapienza dello Spirito riconoscano in Gesù Cristo l'inviato del Padre, e siano radunati nell'unica Chiesa, preghiamo. R. Per tutti coloro che sono nella sofferenza e nella prova, perché sperimentino l'amore del Padre e la presenza consolante dello Spirito di Cristo, preghiamo. R. Per tutti gli uomini lacerati e sconvolti dalle violenze e dai conflitti, perché mediante l'azione dello Spirito si sentano figli dell'unico Padre e fratelli in Cristo, che nel suo sangue ha fatto pace fra cielo e terra, preghiamo. R. Per noi qui presenti, perché la grazia del Battesimo, conferitoci nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, cresca e fruttifichi con un'adesione sempre più convinta e operosa, preghiamo. R. Guarda, o Padre, al volto del tuo Figlio, e accogli la preghiera di questa tua famiglia, perché fortificata dal dono dello Spirito, diventi segno e primizia dell'umanità partecipe del mistero uno e trino del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEInvochiamo il tuo nome, Signore, su questi doni che ti presentiamo: consacrali con la tua potenza e trasforma tutti noi in sacrificio perenne a te gradito. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il tuo unico Figlio e con lo Spirito Santo, sei un solo Dio, un solo Signore, non nell'unità di una sola persona, ma nella Trinità di una sola sostanza. Quanto hai rivelato della tua gloria, noi lo crediamo, e con la stessa fede, senza differenze, lo affermiamo del tuo Figlio e dello Spirito Santo. E nel proclamare te Dio vero ed eterno, noi adoriamo la Trinità delle Persone, l'unità della natura, l'uguaglianza della maestà divina. Gli Angeli e gli Arcangeli, i Cherubini e i Serafini, non cessano di esaltarti uniti nella stessa lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEVoi siete figli di Dio:egli ha mandato nei vostri cuori lo Spirito del Figlio suo, che grida «Abba, Padre» . DOPO LA COMUNIONESignore Dio nostro, la comunione al tuo sacramento, e la professione della nostra fede in te, unico Dio in tre persone, ci sia pegno di salvezza dell'anima e del corpo. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 19 Maggio 2008VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-05-19.html |
| LETTURE: Gc 3, 13-18; Sal 18; Mc 9, 13-28. La sapienza viene... dall'alto... Leggendo e meditando il brano delle Lettera di Giacomo che viene proposto nella liturgia odierna si deduce che l'autore conoscesse bene la vita e le difficoltà delle comunità. La comunione di vita e la assidua vicendevole frequenza fanno sì che i membri si conoscano bene dando più risalto ai lati negativi che non a quelli positivi, che pur esistono in ogni persona. Ogni nuova esperienza di fede viene vissuta con esultante entusiasmo... tutto sembra bello... splendido... non si finisce mai di esaltare... di ammirare... di lodare... Poi, con l'andare del tempo, una più profonda conoscenza dei fratelli mette a nudo limiti e difetti...Cominciano così a serpeggiare gelosie, invidie, malintesi, incomprensioni. Conseguenza di questo stato di discordia, raffreddamento della carità, insincerità nelle relazioni, sotterfugi, partigianerie... critiche e mormorazioni amare che finiscono con il mettere in pericolo la vita stessa della comunità. Giacomo ribadisce che non è questa la sapienza che viene dall'alto...". Essa è pura, pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia". Siamo convinti che ogni comunità: familiare, religiosa, politica... corre questi rischi. L'avvertimento di Giacomo ci sia di aiuto per scoprire gli inganni dell'egoismo di cui si serve lo spirito del male per seminare zizzania. Accogliamo anche il richiamo allo spirito di umiltà e di concordia dal brano evangelico. Gli apostoli chiedono a Gesù: Perché noi non abbiamo potuto scacciare il demonio? Gesù: "Questa specie si demoni non si può scacciare se non con la preghiera!" Ma non è possibile rendere culto al Signore, pregarlo, quando nel nostro animo fioriscono sentimenti di invidia e di discordia. Si diventa incapaci di scacciare il demonio anche da noi stessi dal momento che con il suo inganno ci trinceriamo dietro la pretesa di essere nella ragione e quindi rifuggiamo di chiedere scusa e adoperarci per ristabilire la pace. Il Signore ci liberi da tanta cecità! ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAGc 3, 13-18‡ Dalla lettera san di Giacomo apostolo. Carissimi, chi è saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere ispirate a saggia mitezza. Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità. Non è questa la sapienza che viene dall'alto: è terrena, carnale, diabolica; poiché dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni. La sapienza che viene dall'alto invece è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia. Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 18RIT: ‡ Sorgente di pace è la legge del Signore. La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti. Ti siano gradite le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore, Signore, mia rupe e mio redentore. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se avrete fede pari a un granello di senapa, dice il Signore, niente vi sarà impossibile. Alleluia. VANGELOMc 9, 13-28Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù sceso dal monte e giunto presso i discepoli, li vide circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro. Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogo: «Di che cosa discutete con loro?» . Gli rispose uno della folla: «Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora in risposta, disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando. Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall'infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell'acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità». Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: «Spirito muto e sordo, io te l'ordino, esci da lui e non vi rientrare più». E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «E' morto». Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi. Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIL'invocazione che sale da un cuore umile, trova accoglienza presso Dio e sollecita la sua misericordia. Presentiamo a lui ciò che ci sta a cuore, dicendo con fede:Padre buono, ascoltaci! Ti preghiamo per la Chiesa: fà che i peccatori si accostino a lei con fiducia per essere a te riconciliati. Ti preghiamo per i sacerdoti: dona loro sapienza e carità nel porgere Cristo, pane di vita e parola che rianima nel profondo. Ti preghiamo per gli «operai della preghiera»: il profumo della lode incessante renda più umano l'universo. Ti preghiamo per chi è stato ferito dalla vita: donaci un forte amore per ogni uomo e la volontà di porre segni di pace. Ti preghiamo per tutte le piaghe dell'umanità: la sofferenza di molti la santifichi fino a condurla definitivamente a te. Per i genitori preoccupati della salute e dell'avvenire dei figli. Per chi non prega da tanto tempo. O Creatore nostro, che hai fatto tutto con sapienza e con bontà, da te speriamo il dono del tuo Spirito risanatore, perché con il Cristo tuo Figlio, dato per noi, possiamo cantare la tua lode per i secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 20 Maggio 2008VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-05-20.html |
| LETTURE: Gc 4, 1-10; Sal 54; Mc 9, 30-37. Chi vuol venire... La liturgia della Parola odierna propone alla nostra riflessione le nostre relazioni con il prossimo. Ambedue le letture sottolineano come spesso motivi di discordia e di liti vanno ricercati nelle nostre passionalità. Così Giacomo ci fa notare la nostra incoerenza nella vita: la mancanza di lucidità e di controllo ci rende schiavi di egoismi che sfociano necessariamente nelle rivalità e nelle discordie. La coerenza vorrebbe che trattiamo gli altri come vorremmo essere trattati noi. Ma come ci è difficile lo spogliamento della nostra persona, dei nostri sentimenti di superiorità, di quella ricerca di noi stessi che ci fa ignorare o, per lo meno, considerare senza valore le qualità dell'altro. L'autore sacro esorta a rifuggire dalle insidie del diavolo e ad accogliere Dio nel nostro cuore, purificato da tante passionalità. Il brano del vangelo ci mette in luce un ulteriore aspetto della complessità della persona umana, chiusa solo nei suoi meschini interessi. Gesù parla agli apostoli della sua fine, della sua morte... Essi non comprendono e non chiedono spiegazioni... Anzi, sorge tra di loro una disputa su chi fosse il più grande. Alla richiesta di Gesù su che cosa avessero parlato durante il viaggio, ammutoliscono... Comprendono la propria stoltezza... E Gesù dà loro una ottima lezione di umiltà. Li chiama intorno a sé e proclama: "Se uno vuol essere il primo, sia ultimo di tutti e il servo di tutti!" E presenta il bambino come esempio di semplicità nella cui persona si accoglie Lui stesso, si accoglie il Padre. Voglia il Signore Gesù riunirci intorno a sé e con la forza dell'esempio della propria vita, con la persuasione del suo insegnamento ci guarisca dalla malattia insidiosa e umiliante dell'egoismo susciti nei nostri cuori la vergogna di aver cercato tante volte di appagare la nostra insana mania di apparire... dimenticando la sua gloria e il bene dei fratelli! ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. ATTO PENITENZIALEUmili e penitenti come il pubblicano al tempio, accostiamoci al Dio giusto e santo, perché abbia pietà anche di noi.C: Pietà di noi, Signore. A: Contro di te abbiamo peccato. C: Mostraci, Signore, la tua misericordia. A: E donaci la tua salvezza C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAGc 4, 1-10‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo. Carissimi, da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che combattono nelle vostre membra? Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri. Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? O forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi? Ci dá anzi una grazia più grande; per questo dice: Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Purificate le vostre mani, o peccatori, e santificate i vostri cuori, o irresoluti. Gemete sulla vostra miseria, fate lutto e piangete; il vostro riso si muti in lutto e la vostra allegria in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 54RIT: ‡ Chi spera nel Signore non resta deluso. Chi mi darà ali come di colomba, per volare e trovare riposo? Ecco, errando, fuggirei lontano, abiterei nel deserto. Riposerei in un luogo di riparo dalla furia del vento e dell'uragano. Disperdili, Signore, confondi le loro lingue: ho visto nella città violenza e contese. Giorno e notte si aggirano sulle sue mura. Getta sul Signore il tuo affanno ed egli ti darà sostegno, mai permetterà che il giusto vacilli. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Alleluia. VANGELOMc 9, 30-37Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù e i discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà». Essi però non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni. Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo lungo la via?». Ed essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: «Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELICristo crocifisso e risorto, servo e salvatore di tutti, è la sapienza di Dio e la misura del suo amore per noi. Nel desiderio di uniformarci a lui, umile e giusto, invochiamo l'aiuto del Signore, dicendo:Donaci, Padre, la sapienza di Cristo! Quando siamo tentati di imporre più che proporre la verità del vangelo: Quando il mondo ci affascina con le sue esibizioni di potenza e di vita facile: Quando dobbiamo prendere decisioni importanti per noi e per la collettività: Quando vorremmo primeggiare e servirci degli altri: Quando ci sentiamo impotenti di fronte alla sofferenza che colpisce gli innocenti: Quando avvertiamo sgomento di fronte alla morte dei nostri cari: Quando il carico dei sacrifici giornalieri ci spaventa: Quando chi è nell'angustia ha bisogno del nostro aiuto fraterno e gratuito: Quando i bambini hanno bisogno della nostra tenerezza: O Dio onnipotente, il Signore Gesù, morto e risorto per noi, per primo e in modo sublime ci ha mostrato la via del servizio. Fà che la percorriamo con amore, umili collaboratori del tuo regno. Te lo chiediamo per Cristo, servo dell'umanità, che ora siede con te nella gloria per i secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 21 Maggio 2008VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-05-21.html |
| LETTURE: Gc 4, 13-17; Sal 48; Mc 9, 38-40. Chi non è contro di noi è per noi... Oggi San Giacomo ci offre una lezione molto appropriata. Ci fa toccare con mano una certa "arroganza" nei nostri atteggiamenti e nei nostri programmi, predisposti come se fossimo noi i padroni della vita e delle realtà terrene, dimentichi di quel detto: L'uomo propone, ma Dio dispone! Egli invita quindi tutti noi a riconoscere la nostra dipendenza piena e assoluta da Dio, convinti che non possiamo aggiungere nemmeno un centimetro alla nostra statura senza la volontà del Signore. E' bene quindi tener sempre presente questa nostra precarietà in modo che la nostra vita possa trascorrere nell'ordine e nella piena fiducia in Lui, senza mai prevaricare e crederci padroni del tempo e della vita. Il brano del vangelo ci richiama alla stessa riflessione, anche se con diverse sfumature. I doni di Dio sono distribuiti dal Signore, secondo la sua volontà e scelta... ma Giovanni, l'apostolo della carità, qui si dimostra intransigente, osando perfino di proibire di scacciare i demoni a una persona che pure agiva in nome di Gesù. Anche qui è presente l'arroganza. Si tratta di una appropriazione esclusiva di doni e privilegi il cui donatore e distributore è solo il Signore. Gesù corregge questo ardente e focoso zelo: Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel nome mio e subito possa parlare male di me. Chi non è contro di noi, è per noi." ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAGc 4, 13-17‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo. Eccomi ora a voi, che dite: «Oggi o domani andremo nella tal città e vi passeremo un anno e faremo affari e guadagni» , mentre non sapete cosa sarà domani! Dovreste dire invece: Se il Signore vorrà, vivremo e faremo questo o quello. Ora invece vi vantate nella vostra arroganza; ogni vanto di questo genere è iniquo. Chi dunque sa fare il bene e non lo compie, commette peccato. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 48RIT: ‡ Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Ascoltate, popoli tutti, porgete orecchio abitanti del mondo, voi nobili e gente del popolo, ricchi e poveri insieme. Perché temere nei giorni tristi, quando mi circonda la malizia dei perversi? Essi confidano nella loro forza, si vantano della loro grande ricchezza. Nessuno può riscattare se stesso, o dare a Dio il suo prezzo. Per quanto si paghi il riscatto di una vita, non potrà mai bastare per vivere senza fine, e non vedere la tomba. L'uomo vedrà morire i sapienti; lo stolto e l'insensato periranno insieme e lasceranno ad altri le loro ricchezze. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Alleluia. VANGELOMc 9, 38-40Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri». Ma Gesù disse: «Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi è per noi. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIDio interviene liberamente nella storia, scegliendo a volte testimoni inaspettati. Invero, chi opera il bene e confessa il nome di Gesù è già nella verità. Fiduciosi ripetiamo:Padre, ascoltaci nel nome di Gesù! Fà che la Chiesa sappia rispondere alle attese profonde dell'uomo d'oggi, donandogli la tua pace. Ti preghiamo: Fà che il dialogo fra i cristiani e i rappresentanti delle altre religioni continui fraternamente per il bene dell'umanità. Ti preghiamo: Fà che la nostra nazione non si spaventi per il male diffuso e proclamato, ma confidi nella bontà silenziosa di molti. Ti preghiamo: Fà che i nostri schemi pastorali siano sempre completati dalla tua meravigliosa onnipotenza. Ti preghiamo: Fà che tutti i frammenti di bene sparsi nel mondo siano raccolti insieme nell'unico pane che offriamo a te. Ti preghiamo: Per chi si interroga sul cristo e sulla Chiesa. Per chi fa il bene silenziosamente. La tua grazia, Signore, porti a compimento il bene presente in ogni uomo, perché con il Cristo tuo Figlio, principio e sintesi di ogni cosa, l'umanità tutta canti all'infinita tua grandezza per i secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 22 Maggio 2008VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-05-22.html |
| LETTURE: Gc 5, 1-6; Sal 48; Mc 9, 41-50. Sarà meglio per te... La requisitoria che Giacomo fa contro i ricchi mette paura e sgomento. La ricchezza non è un fatto negativo se viene raggiunta mettendo a frutto la proprie qualità e capacità naturali, senza soprusi e ingiustizie... Grida invece vendetta al cospetto del Signore se essa viene acquistata con raggiri, ingiustizie... con danno di individui o della comunità. Comunque quando lasceremo questo mondo, non ci porteremo nulla con noi... Ma ricco non è solo chi ha mezzi economici in abbondanza... Dinanzi al Signore, è considerato ricco chiunque si ritiene autosufficiente... non ha bisogno di Dio, della sua grazia e magari si appropria i doni di natura e di intelligenza... compiacendosi come di proprietà personali inalienabili. Allora si rivelano vere la parole dell'autore della lettera: "Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage...". Per evitare una tale disgraziata e terribile sorte il vangelo di Marco ci propone delle soluzioni radicali. E' così urgente, "necessaria" la salvezza dell'anima da esigere di sacrificare qualsiasi cosa per raggiungerla. Se la tua mano, il tuo piede, il tuo occhio... ti scandalizzano, vale a dire ti sono motivo di peccato, lìberati da essi... troncali... E' meglio per te entrare alla vita zoppo, monco, con un occhio solo che andare in perdizione con membra integre. Il Signore altrove dice che il Regno di Dio soffre violenza e solo i violenti lo rapiscono. Questa violenza va esercitata contro se stessi, non certamente contro altri. La pratica del cristianesimo esige fortezza d'animo. Perché tanti iniziano e poi tornano indietro? Evidentemente mancano di coraggio... E io: ho tanto coraggio da seguire Gesù Cristo, il mio Maestro, fino alla croce... accettando fino in fondo la mia croce? ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAGc 5, 1-6‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo. Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite, le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 48RIT: ‡ Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Questa è la sorte di chi confida in se stesso, l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole: come pecore sono avviati agli inferi, sarà loro pastore la morte. Scenderanno a precipizio nel sepolcro, svanirà ogni loro parvenza: gli inferi saranno la loro dimora. Ma Dio potrà riscattarmi, mi strapperà dalla mano della morte. Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, se aumenta la gloria della sua casa. Quando muore con sé non porta nulla, né scende con lui la sua gloria. Nella sua vita si diceva fortunato: «Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene» . Andrà con la generazione dei suoi padri che non vedranno mai più la luce. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Accogliete la parola i Dio non come parola di uomini, ma qual è veramente: parola di Dio. Alleluia. VANGELOMc 9, 41-50Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna. Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Perché ciascuno sarà salato con il fuoco. Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa via della santità passa attraverso le cose di ogni giorno, i mille «si» che possiamo dire per amore di Cristo e del prossimo. Chiediamo a Dio di accompagnarci su questa strada e invochiamolo dicendo:Padre, convertici all'amore! Perché i cristiani sentano la gioia e la grandezza di essere sale della terra. Preghiamo: Perché la Chiesa sia un focolare di carità per i bisogni di tutti gli uomini. Preghiamo: Perché chi chiede in nome di Cristo non trovi mai chiusa la porta di chi può dare con generosità. Preghiamo: Perché noi per primi sappiamo rinunciare con decisione a tutto ciò che, anche minimamente, ostacola la pratica della nostra fede. Preghiamo: Perché l'eucaristia che riceviamo ci dia la forza di fare il bene con tutto noi stessi: mani, piedi, occhi, mente, cuore e volontà. Preghiamo: Per chi si sente appagato nella sua autosufficienza. Per chi non sa uscire da una situazione di peccato. O Dio, che sei benefattore dei poveri e speranza dei peccatori, fà che doniamo e riceviamo con gioia, lieti di comunicare il tuo amore per ogni vivente. Te lo chiediamo perché siamo di Cristo ed egli è tuo e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 23 Maggio 2008VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-05-23.html |
| LETTURE: Gc 5, 9-12; Sal 102; Mc 10, 1-12. Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri... I due passi di scrittura che vengono proposti oggi, ci offrono un messaggio univoco che si integra nelle diverse situazioni della vita. San Giacomo ci tiene a esortare i credenti a "non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati..." e fa appello alla pazienza dei profeti, alla pazienza di Giobbe e potremmo aggiungere a quella di Gesù... Invita anche a non ricorrere ai giuramenti quando si è a corto di argomenti persuasivi per ottenere maggiore credibilità. Il vangelo ci presenta il parere di Gesù sulla indissolubilità del matrimonio. Egli rimanda i suoi interlocutori alla legge di Mosé e quindi corregge quanto quella aveva concesso per la durezza di cuore. Di fronte al fallimento di tanti matrimoni, viene da chiederci il perché... La prima consiste senza dubbio dalla incapacità di accettazione reciproca degli sposi e quindi da una sequela di lamentele l'uno dell'altro che raffreddano e in seguito sopprimono ogni armonia di amore. Non si ha la capacità di sopportare e di vivere stabilmente una situazione che pure è stata scelta, dopo tanti anni di riflessione e reciproca conoscenza. La mutua lamentela che tende a ingigantire i difetti dell'altro che si presentano come insopportabili, tanto da ingenerare una vita invivibile. Da qui la convinzione che è necessario chiedere la separazione e poi il divorzio per non soffocare. Non si negano le difficoltà del vivere insieme... ma nella celebrazione del matrimonio vanno tenute presenti e poi affrontate con la forza dell'amore, con la grazia che dona il sacramento del matrimonio, senza lasciarsi soggiogare dall'amarezza della delusione. San Giacomo si premura di raccomandarci: "Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri per non essere giudicati". Norma sempre valida... per tutti... anche per gli sposi! ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAGc 5, 9-12‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo. Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Prendete, o fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano nel nome del Signore. Ecco, noi chiamiamo beati quelli che hanno sopportato con pazienza. Avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è ricco di misericordia e di compassione. Soprattutto, fratelli miei, non giurate, né per il cielo, né per la terra, né per qualsiasi altra cosa; ma il vostro «sì» sia sì, e il vostro «no» no, per non incorrere nella condanna. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 102RIT: ‡ Beati i misericordiosi: troveranno misericordia. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Egli non continua a contestare e non conserva per sempre il suo sdegno. Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono; come dista l'oriente dall'occidente, così allontana da noi le nostre colpe. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Amatevi intensamente, di vero cuore, poiché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale: dalla parola del Dio vivente. Alleluia. VANGELOMc 10, 1-12Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo Gesù, partito da Cafarnao, si recò nel territorio della Giudea e oltre il Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli l'ammaestrava, come era solito fare. E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: «E' lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto». Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELISe la sapienza umana ci dice che l'amicizia è un tesoro prezioso, la sapienza divina ci ricorda che radice di ogni benevolenza è Dio stesso, lento all'ira e grande all'amore. Confidando pienamente in lui, con cuore di figli, chiediamo:Conservaci, Padre, nel tuo amore! Perché la Chiesa sia sempre più l'assemblea di coloro che si amano intensamente nel nome del Signore. Preghiamo: Perché i giovani, così sensibili ai valori dell'amicizia, sappiano farne il fulcro di un mondo nuovo, più solidale e pacificato. Preghiamo: Perché le coppie cristiane, sperimentino, nelle situazioni concrete di ogni giorno, l'efficacia del loro sacramento e siano segni di speranza per chi vive in difficoltà. Preghiamo: Perché le persone divorziate e separate trovino, nella bontà di chi vive loro intorno, l'immagine della misericordia e del perdono di Dio. Preghiamo: Perché questa eucaristia purifichi il cuore dell'uomo dall'idolo della sensualità e da ogni vana agitazione. Preghiamo: Per i figli delle famiglie separate. Per tutti coloro che operano per la promozione della famiglia. O Signore, che in Gesù Cristo hai stretto la tua alleanza con l'uomo, guida i nostri passi sulla via dell'unità, e fà che le nostre amicizie di quaggiù siano preludio della comunione con la beata Trinità. Per Cristo, nostro amico e difensore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 24 Maggio 2008VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-05-24.html |
| LETTURE: Gc 5, 13-20; Sal 104; Mc 10, 13-16. E imporranno loro le mani... Solo in S. Giacomo troviamo la istituzione del sacramento della Unzione degli infermi, visto come sacramento di vita e non di morte. Nell'ordinamento liturgico sono contemplate celebrazioni comunitarie per fedeli che siano afflitti da qualche malattia ovvero per anziani. E' però anche consigliabile che nel decorso della malattia o in previsione di un intervento chirurgico si chieda l'Unzione. Essa ha come effetto lo ristabilimento della stato di salute e anche la remissione dei peccati, supplendo a volte la confessione sacramentale quando lo stato di infermità la rende difficile o impossibile. Dinanzi a questo mezzo di salvezza l'infermo si lascia prendere dalla paura... a volte si rifiuta... Una più accurata catechesi sul sacramento potrebbe togliere tante false concezioni e offrire ai nostri fratelli e a noi tutti il conforto che il Signore Gesù ha preparato per noi malati. La carità suggerisce che si chiami il sacerdote quando si ha un malato in casa senza attendere che la malattia si aggravi... così sarà più facile smontare pregiudizi e preconcetti. Un anziano diceva ai figli: "Quando vedete che sto male, chiamatemi il sacerdote... non sono e non voglio esse uno di quelli che lo respingono!" Ha fatto una morte da santo! Ma per comportarsi così, occorre avere la semplicità del bambino che presta fede e si fida di ciò che gli viene detto. E' quello che Gesù nel vangelo ci fa ascoltare: "Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso." Una fede semplice che si fida della Parola di Dio è condizione indispensabile per accettare anche le avversità della vita, la malattia e perfino la morte... Si ripone fiducia in Colui che è vincitore della morte e ci tiene aperte le porte della vita che non tramonta. Non mi sembra fuori posto un invito a quanti si prendono cura di infermi perché li sollecitino a ricevere questo sacramento che li aiuti a superare la crudezza della malattia e magari anche ad affrontare la stessa fine con fiducia e cristiana fortezza. ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAGc 5, 13-20‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo. Carissimi, chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia salmeggi. Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza. Elia era un uomo della nostra stessa natura: pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. Poi pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto. Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce, costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore, salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 104RIT: ‡ A te, Signore, innalzo la mia preghiera. Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; ascolta la mia voce quando t'invoco. Come incenso salga a te la mia preghiera, le mie mani alzate come sacrificio della sera. Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, sorveglia la porta delle mie labbra. A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; in te mi rifugio, proteggi la mia vita. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Benedetto sei tu, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli. Alleluia. VANGELOMc 10, 13-16Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso». E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore vuole che andiamo a lui con cuore giovane, disponibile e fiducioso. Da sempre egli ci aspetta, pronto all'accoglienza e alla benedizione. Sicuri delle sue promesse, ripetiamo:Venga il tuo regno, Signore! Perché la tua sposa, la Chiesa, cresca in santità: Perché, generati dal tuo amore, ci amiamo gli uni agli altri: Perché il mondo, opera delle tue mani, viva riconciliato: Perché, da te prediletti, i piccoli e i poveri abbiano diritto alla gioia: Perché, come tu vuoi, guariamo da tutti i nostri mali: Perché, nella tua misericordia, ogni giorno possiamo risorgere: Perché, fondati sul Cristo, siamo fermi nella nostra speranza: Perché, secondo la tua promessa, ti vediamo nell'ultimo giorno: Perché, promulgata dall'alto, su tutti sia la tua pace: O Dio, che ci conosci per nome come un padre conosce i suoi figli, e con la venuta del Redentore ci hai donato la vita nuova, fà che oggi ritorniamo a te nella semplicità del cuore, disposti in tutto alla tua volontà. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, primizia del regno, che vive con te nella gloria per i secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 25 Maggio 2008Domenica del Corpus Domini - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-05-25.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: Dt 8, 2-3. 14-16; Sal.147; 1 Cor 10, 16-17; Gv 6, 51-58. Chi mangia di questo pane e beve... La festa del Corpo e del Sangue del Signore dovrebbe essere celebrata il giovedì dopo la domenica della SS.ma Trinità. Nelle nazioni però in cui quel giorno non viene riconosciuto come festivo, come nel nostro paese, viene celebrata la Domenica successiva anche per dare ai fedeli la possibilità di esprimere la propria fede nella presenza del Signore in mezzo a noi sotto i veli del pane e del vino. La ricorrenza festiva ci riporta alla sera del Giovedì santo, all'ultima cena in cui Gesù istituì l'Eucaristia. Dopo la breve parentesi dell'adorazione suggerita dalla norme liturgiche, si viene coinvolti pienamente dalle vicende dolorose del Venerdì Santo. Ritornare a riflettere sull'immenso dono datoci da Gesù nella sua divina Eucaristia sembra una doverosa risposta di amore ma anche una apertura di cuore alla lode e alla fiducia... E', quello della presenza reale del Signore nell'Eucaristia, un gradissimo mistero che noi crediamo sulla parola di Gesù, come ci viene riportata dal brano del vangelo odierno, confortati in questo anche dalle prime comunità cristiane che hanno celebrato l'Eucaristia come vero sacrificio del Signore, attualizzando quello che egli aveva consumato sulla croce, come ci testimonia Paolo nella lettera ai Corinzi. La vita di ogni cristiano, di ogni uomo, trova il suo confronto con la traversata del deserto da parte del popolo ebreo in marcia verso la terra promessa. La fatica, la stanchezza, la monotonia del deserto mettevano a dura prova la sua costanza... e di tappa in tappa, nutrito anche dalla manna, da questo cibo celeste, riprendeva coraggio... Anche noi assaporiamo l'amarezza e la fatica del nostro cammino... Gesù, prevedendo la nostra fragilità, ha voluto prepararci un cibo che ci sia di conforto e di sostegno nei momenti difficili che dobbiamo attraversare durante la vita e al momento della dipartita da questo mondo... Allora l'incontro con lui di domenica in domenica, o anche di giorno in giorno, ci dà la certezza di non essere soli nella lotta... ci fortifica e sprona a perseverare nella via della fedeltà al suo amore. Il Viatico ricevuto nell'approssimarsi della fine ci dona fiducia nel viaggio verso l'eternità: Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Nelle nostre giornate buie, - ci saranno per tutti! - sarà di grande conforto credere che là, nella chiesa, in quel tabernacolo al cui fianco arde perennemente una lampada eucaristica, c'è un amico che ti ascolta, ti comprende, ti lenisce la sofferenza, ti dona speranza.... Forse non è fuori posto un richiamo a ricevere l'Eucaristia con le debite disposizioni: Stato di grazia, fede nella presenza del Signore nel pane e vino consacrati, raccoglimento e preghiera, l'osservanza del digiuno prescritto dalla Chiesa e atteggiamento devoto e modesto. Solennità del Corpo e del Sangue di CristoANTIFONA D'INGRESSOIl Signore ha nutrito il suo popolocon fior di frumento, lo ha saziato di miele della roccia. ATTO PENITENZIALEIl Signore Gesù, che ci invita alla mensa della Parola e dell'Eucarestia, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la misericordia di Dio.C: Signore, che sei la pienezza di verità e di grazia, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che ti sei fatto povero per arricchirci, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che sei venuto a fare di noi il tuo popolo santo, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAIl Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell'Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione. Tu sei Dio...PRIMA LETTURADt 8, 2-3. 14-16‡ Dal libro del Deuteronomio. Mosè parlò al popolo dicendo: «Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. il tuo cuore non si inorgoglisca in modo da dimenticare il Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz'acqua; che ha fatto sgorgare per te l'acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.147RIT: ‡ Benedetto il Signore, gloria al suo popolo. Glorifica il Signore, Gerusalemme, loda il tuo Dio, Sion. Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. Egli ha messo pace nei tuoi confini e ti sazia con fior di frumento. Manda sulla terra la sua parola, il suo messaggio corre veloce. Annunzia a Giacobbe la sua parola, le sue leggi e i suoi decreti a Israele. Così non ha fatto con nessun altro popolo, non ha manifestato ad altri i suoi precetti. SECONDA LETTURA1 Cor 10, 16-17‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi. Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane. SEQUENZA Ecco il pane degli angeli, pane dei pellegrini, vero pane dei figli: non dev'essere gettato. Con i simboli è annunziato, in Isacco dato a morte, nell'agnello della Pasqua, nella manna data ai padri. Buon pastore, vero pane, o Gesù, pietà di noi: nutrici e difendici, portaci ai beni eterni nella terra dei viventi. Tu che tutto sai e puoi, che ci nutri sulla terra, conduci i tuoi fratelli alla tavola del cielo nella gioia dei tuoi santi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Io sono il pane vivo disceso dal cielo, dice il Signore; chi mangia di questo pane vivrà in eterno. Alleluia. VANGELOGv 6, 51-58Dal Vangelo secondo ‡ In quel tempo, Gesù disse alla folla dei Giudei: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIIl sacramento del Corpo e del Sangue del Signoreè culmine e fonte di tutta la vita della Chiesa, pegno di benedizione e di salvezza per il mondo intero. Innalziamo la nostra preghiera unanime, perché da questo grande mistero scaturisca il dono della nostra unità e della pace. R. Per il mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, salvaci, Signore. Per la santa Chiesa, perché fortificata dal pane della vita, cammini nelle strade del mondo annunziando con le parole e con le opere il Vangelo di salvezza, preghiamo. R. Per i sacerdoti, ministri dell'altare, perché si conformino sempre più al mistero che celebrano per la lode di Dio e per l'edificazione del suo popolo, preghiamo. R. Per i fanciulli, che partecipano la prima volta al banchetto eucaristico, perché crescano in sapienza e grazia, portando nella famiglia e nella Chiesa l'annuncio della gioia pasquale, preghiamo. R. Per quanti si gloriano del nome cristiano, perché nell'Eucaristia, segno e vincolo di unità, ricompongano la piena comunione di fede e di amore, preghiamo. R. Per noi qui presenti, perché spezzando il pane di vita eterna impariamo a condividere anche il pane terreno e a soccorrere i fratelli che sono nell'indigenza e nel dolore, preghiamo. R. Signore Gesù, che nel sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue hai posto la sorgente dello Spirito che dà la vita, fa' che la tua Chiesa, spezzando il pane in tua memoria, diventi il germe dell'umanità rinnovata, a lode di Dio Padre. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. R. Amen. SULLE OFFERTEConcedi benigno alla tua Chiesa, o Padre, i doni dell'unità e della pace, misticamente significati nelle offerte che ti presentiamo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente e misericordioso, per Cristo nostro Signore.Sacerdote vero ed eterno, egli istituì il rito del sacrificio perenne; a te per primo si offrì vittima di salvezza, e comandò a noi di perpetuare l'offerta in sua memoria. Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza, il suo sangue per noi versato è la bevanda che ci redime da ogni colpa. Per questo mistero del tuo amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Prendete, questo è il mio corpo, questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza», dice il Signore.Alleluia DOPO LA COMUNIONEDonaci, Signore, di godere pienamente della tua vita divina nel convito eterno, che ci hai fatto pregustare in questo sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. |