Domenica 02 Marzo 2008IV Domenica del Tempo di Quaresima - Colore: rosa |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-03-02.html |
| LETTURE: 1 Sam 16, 1.4. 6-7. 10-13; Sal.22; Ef 5, 8-14; Gv 9, 1-41. Credo, Signore! E si prostrò dinanzi a lui. Così finisce il miracolo di Gesù, narrato nel Vangelo di San Giovanni, riportato in questa quarta domenica del tempo quaresimale. Consideriamo tutto l'episodio per comprendere, nella sua completezza, questo atto di fede di un cieco nato, guarito miracolosamente da Gesù. Egli, passando con i discepoli, nota la presenza di questo cieco. È l'occasione per i discepoli di porre un interrogativo importante. Secondo la mentalità dell'epoca, la malattia è segno di un castigo divino. Il loro pensiero è immediato. Qualcuno deve aver peccato, forse lo stesso cieco; la sua malattia però è congenita e quindi può anche essere – secondo il filo di questo ragionamento – che egli subisca la pena per delle eventuali colpe dei genitori. Gesù risponde ai discepoli e ribalta il loro ragionamento. In una malattia vi è senz'altro il segno della permissione divina ma è anche un evento naturale che può e deve essere vissuto nella fede e per la fede. La guarigione fisica è importante ma non determinante. La guarigione è efficace se ad essa corrisponde un altro cambiamento. Gesù invita i discepoli a cambiare prospettiva. Non devono solo guardare la malattia ma rivolgere il loro sguardo su Gesù stesso. Già in questa esortazione vi è un atto di fede, perché la fede è guardare a Gesù per affidargli la nostra vita. Nella sua risposta, Gesù si proclama poi la vera luce del mondo, venuto a dipanare le tenebre del male. In questa risposta ruota tutto l'episodio, narrato con una particolare vivacità dall'evangelista. I Giudei che hanno assistito all'episodio interrogano prima i genitori e poi il cieco stesso e dimostrano così una durezza di cuori che impedisce loro di contemplare l'azione di Dio. Per loro gli occhi della fede brancolano ancora nel buio. Differente è invece l'atteggiamento del cieco dopo che ha riavuto la vista. Egli riconosce e poi testimonia della potenza di Gesù. Bella è questa figura del Cieco Nato che dimostra, con forza e simpatia, anche una certa ironia verso coloro che non si arrendono di fronte all'evidenza dei fatti. Il miracolato poi con il suo atto di fede finale testimonia Gesù come il Figlio di Dio. I miracoli da lui effettuati allora non sono espressioni di capacità inspiegabili alle menti delle persone ma rappresentano la presenza di Dio incarnata. Gesù, quando opera i suoi miracoli, ha presente sempre due aspetti. Da un lato vi è la necessità umana di soccorrere chi è nel bisogno. È l'amore di un Dio Padre che si rende vivo e visibile nel Figlio. È un Dio che ha lo sguardo misericordioso, che legge la profondità dell'animo umano e che vuole sempre la salvezza dell'anima. Gesù mostra questo Volto di Dio nel suo volto umano. Egli vede il cieco dalla nascita e vuole intervenire a suo favore. Proprio l'atto di fede del cieco miracolato è la risposta alla domanda dei discepoli. Possiamo allora anche noi aprire i nostri cuori, riconoscere in Gesù la vera Luce che illumina la nostra strada. DOMENICA "LAETARE!"ANTIFONA D'INGRESSORallegrati, Gerusalemme,e voi tutti che l'amate, riunitevi. Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza: saziatevi dell'abbondanza della vostra consolazione. COLLETTAO Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione, concedi al popolo cristiano di affrettarsi con fede viva e generoso impegno verso la Pasqua ormai vicina. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA1 Sam 16, 1.4. 6-7. 10-13‡ Dal primo libro di Samuele. In quei giorni, il Signore disse a Samuele: «Riempi di olio il tuo corno e parti. Ti ordino di andare da Iesse il Betlemmita, perché tra i suoi figli mi sono scelto un re» . Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato e venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti e gli chiesero: «E' di buon augurio la tua venuta?» . Rispose: «E' di buon augurio. Sono venuto per sacrificare al Signore. Provvedete a purificarvi, poi venite con me al sacrificio» . Fece purificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio. Quando furono entrati, egli osservò Eliab e chiese: «E' forse davanti al Signore il suo consacrato?» . Il Signore rispose a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né all'imponenza della sua statura. Io l'ho scartato, perché io non guardo ciò che guarda l'uomo. L'uomo guarda l'apparenza, il Signore guarda il cuore» . Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?» . Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo che ora sta a pascolare il gregge» . Samuele ordinò a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui» . Quegli mandò a chiamarlo e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e gentile di aspetto. Disse il Signore: «Alzati e ungilo: è lui!» . Samuele prese il corno dell'olio e lo consacrò con l'unzione in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore si posò su Davide da quel giorno in poi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.22RIT: ‡ Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici: cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. SECONDA LETTURAEf 5, 8-14‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini. Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come i figli della luce; il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. Cercate ciò che è gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente, poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare. Tutte queste cose che vengono apertamente condannate sono rivelate dalla luce, perché tutto quello che si manifesta è luce. Per questo sta scritto: «Svègliati, o tu che dormi, dèstati dai morti e Cristo ti illuminerà» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Io sono la luce del mondo, dice il Signore, chi segue me avrà la luce della vita. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 9, 1-41Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?» . Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare. Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo» . Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Và a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)» . Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché era un mendicante, dicevano: «Non è egli quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?» . Alcuni dicevano: «E' lui» ; altri dicevano: «No, ma gli assomiglia» . Ed egli diceva: «Sono io!» . Allora gli chiesero: «Come dunque ti furono aperti gli occhi?» . Egli rispose: «Quell'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Và a Sìloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista» . Gli dissero: «Dov'è questo tale?» . Rispose: «Non lo so» . Intanto condussero dai farisei quello che era stato cieco: era infatti sabato il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come avesse acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha posto del fango sopra gli occhi, mi sono lavato e ci vedo» . Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato» . Altri dicevano: «Come può un peccatore compiere tali prodigi?» . E c'era dissenso tra di loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu che dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?» . Egli rispose: «E' un profeta!» . Ma i Giudei non vollero credere di lui che era stato cieco e aveva acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «E' questo il vostro figlio, che voi dite esser nato cieco? Come mai ora ci vede?» . I genitori risposero: «Sappiamo che questo è il nostro figlio e che è nato cieco; come poi ora ci veda, non lo sappiamo, né sappiamo chi gli ha aperto gli occhi; chiedetelo a lui, ha l'età, parlerà lui di se stesso» . Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l'età, chiedetelo a lui!» . Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: «Dá gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore» . Quegli rispose: «Se sia un peccatore, non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo» . Allora gli dissero di nuovo: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?» . Rispose loro: «Ve l'ho già detto e non mi avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?» . Allora lo insultarono e gli dissero: «Tu sei suo discepolo, noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo infatti che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia» . Rispose loro quell'uomo: «Proprio questo è strano, che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Ora, noi sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma se uno è timorato di Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non fosse da Dio, non avrebbe potuto far nulla» . Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?» . E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori, e incontratolo gli disse: «Tu credi nel Figlio dell'uomo?» . Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?» . Gli disse Gesù: «Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio lui» . Ed egli disse: «Io credo, Signore!» . E gli si prostrò innanzi. Gesù allora disse: «Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi» . Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo forse ciechi anche noi?» . Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIUniamo le nostre anime e le nostri voci,perché la comune preghiera sia capace di attraversare le nubi e di giungere, come il grido del povero, fino al trono di Dio. R. Ascolta, o Padre, la voce del tuo popolo. Perchè i candidati al Battesimo nella grande veglia di Pasqua siano accolti come un grande dono del Padre e risveglino in tutti noi la coscienza di essere una sola famiglia nata nelle acque del Battesimo per opera dello Spirito, preghiamo. R. Perché tutti ritorniamo al nostro fonte battesimale, per rinnovare la rinunzia al maligno e l'adesione di fede a Cristo, che valgono come statuto della nostra vita, preghiamo. R. Perché accogliendo l'invito del Signore ci rivolgiamo al ministro del perdono, per celebrare insieme il sacramento della riconciliazione, battesimo delle lacrime e segno della nostra conversione, preghiamo. R. Perché i figli prodighi e dispersi sentano la nostalgia della casa del Padre e si uniscano al banchetto della fraternità, preghiamo. R. Perché la Chiesa qui presente intorno all'altare si purifichi da tutto ciò che oscura la fede, indebolisce la speranza ed estingue la carità, per celebrare in una vera comunione di anime la festa pasquale, preghiamo. R. O Padre, che hai cura dei deboli, rivolgi il tuo sguardo misericordioso su quanti attendono il tuo soccorso e il tuo perdono, perché, restituiti alla speranza dalla morte redentrice del tuo Figlio, innalziamo a te il canto della riconoscenza e della lode. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTETi offriamo con gioia, Signore, questi doni per il sacrificio: aiutaci a celebrarlo con fede sincera e a offrirlo degnamente per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Nel mistero della sua incarnazione egli si è fatto guida dell'uomo che camminava nelle tenebre per condurlo alla grande luce della fede. Con il sacramento della rinascita ha liberato gli schiavi dell'antico peccato per elevarli alla dignità di figli. Per questo mistero il cielo e la terra intonano un canto nuovo, e noi, uniti agli angeli, proclamiamo con voce incessante la tua lode:... ANTIFONA ALLA COMUNIONEGerusalemme è costruitacome città salda e compatta. Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, secondo la legge di Israele, per lodare il nome del Signore. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che illumini ogni uomo che viene in questo mondo, fà risplendere su di noi la luce del tuo volto, perché i nostri pensieri siano sempre conformi alla tua sapienza e possiamo amarti con cuore sincero. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 03 Marzo 2008IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-03-03.html |
| LETTURE: Is 65, 17-21; Sal.29; Gv 4, 43-54. Lo accolsero con gioia. Gli evangelisti raccontano della prima predicazione di Gesù nella Galilea. Proprio in quella regione vi è la cittadina di Nazareth, dove lo stesso Gesso aveva vissuto la sua infanzia e giovinezza. Anche il brano del vangelo di oggi racconta questa prima predicazione di Gesù. San Giovanni è stato l'ultimo evangelista, in ordine di tempo. E' lui che stupito dice: è vero...: "Nessun profeta è accettato in patria". È la testimonianza dell'ostilità ed incomprensione riservate a Gesù da parte dei suoi più stretti concittadini. San Giovanni è testimone oculare ed attendibile di gran parte dei brani da lui riportati. Egli quindi, con tutta tranquillità riporta anche una diversa accoglienza che ha avuto Gesù, se non a Nazareth ma sempre nella stessa regione della Galilea. Egli è conosciuto ed è accolto con gioia. Ciò avviene a Cana, dove Gesù aveva operato il suo primo miracolo. Qui Egli incontra un funzionario del re. Guarisce il figlio che si trovava a Cafàrnao. Nella preparazione per la Santa Pasqua predisponiamoci spiritualmente ad accogliere con gioia Gesù riconoscendo i suoi prodigi di amore nella nostra vita. Le nostre case ed i nostri cuori, colmi dei doni messianici, simboleggiati dal vino cananeo, siano luoghi di vera gioia in Cristo. ANTIFONA D'INGRESSOIo confido nel Signore.Esulterò e mi rallegrerò per la tua misericordia, perché hai guardato con bontà alla mia miseria. COLLETTAO Dio, che rinnovi il mondo con i tuoi sacramenti, fà che la comunità dei tuoi figli si edifichi con questi segni misteriosi della tua presenza e non resti priva del tuo aiuto per la vita di ogni giorno. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAIs 65, 17-21‡ Dal libro del profeta Isaia. Così dice il Signore: «Ecco io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, e farò di Gerusalemme una gioia, del suo popolo un gaudio. Io esulterò di Gerusalemme, godrò del mio popolo. Non si udranno più in essa voci di pianto, grida di angoscia. Non ci sarà più un bimbo che viva solo pochi giorni, né un vecchio che dei suoi giorni non giunga alla pienezza; poiché il più giovane morirà a cento anni e chi non raggiunge i cento anni sarà considerato maledetto. Fabbricheranno case e le abiteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.29RIT: ‡ Ti esalto, Signore, perché mi hai liberato. Signore Dio mio, a te ho gridato e mi hai guarito. Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba. Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, rendete grazie al suo santo nome, perché la sua collera dura un istante, la sua bontà per tutta la vita. Alla sera sopraggiunge il pianto e al mattino, ecco la gioia. Ascolta, Signore, abbi misericordia, Signore, vieni in mio aiuto. Hai mutato il mio lamento in danza, Signore, mio Dio, ti loderò per sempre. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 4, 43-54Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù partì dalla Samaria per andare in Galilea. Ma egli stesso aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella sua patria. Quando però giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero con gioia, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa. Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafarnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere a guarire suo figlio poiché stava per morire. Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete» . Ma il funzionario del re insistette: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia» . Gesù gli risponde: «Và, tuo figlio vive» . Quell'uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesù e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i servi a dirgli: «Tuo figlio vive!» . S'informò poi a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un'ora dopo mezzogiorno la febbre lo ha lasciato» . Il padre riconobbe che proprio in quell'ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive» e credette lui con tutta la sua famiglia. Questo fu il secondo miracolo che Gesù fece tornando dalla Giudea in Galilea. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa Parola proclamata assicura che Dio ci è vicino nelle prove della vita, e muterà il nostro pianto in gioia. Confidiamo nella sua bontà che tutto può, e preghiamo con fede dicendo:Aiutaci, Padre di misericordia! Rinnova la fede della Chiesa e rendila attenta al nuovo, creato da te. Ti preghiamo: Riunisci tutti i credenti nella lode del tuo nome, e nell'impegno per far rifiorire la città degli uomini. Ti preghiamo: Spegni i roghi di guerra e di violenza che in tanti punti fanno ardere la terra e tormentano i popoli. Ti preghiamo: Scaccia lo spettro della fame e dell'estrema indigenza che opprime tante creature. Ti preghiamo: Aiuta i genitori a confidare in te per il futuro dei figli. Ti preghiamo: Rianima la volontà di chi languisce nel peccato, prigioniero di scelte sbagliate, e donagli speranza. Ti preghiamo: Illumina il nostro cuore di fronte alla croce perchè, penetrandone il mistero, accettiamo di portarla con amore. Ti preghiamo: Signore, aiutaci a realizzare il tuo regno, ciascuno con i doni e la responsabilità da te assegnati. Te lo chiediamo perchè le Scritture abbiano compimento, e la vita nuova di Cristo, offertaci in questa mensa, cresca e fruttifichi nel tuo amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEVenga a noi, Signore, dall'offerta di questo sacrificio una forza di vita nuova, perché liberati da ogni compromesso col male possiamo crescere nello spirito del Vangelo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Porrò il mio spirito dentro di voi,perché camminiate secondo i miei precetti e osserviate fedelmente le mie leggi» , dice il Signore. DOPO LA COMUNIONEO Dio, nostro Padre, questo tuo sacramento rinnovi e santifichi la nostra vita e ci renda degni di possedere l'eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 04 Marzo 2008IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-03-04.html |
| LETTURE: Ez 47, 1-9. 12; Sal.45; Gv 5, 1-3. 5-16. Il lettuccio. La liturgia eucaristica odierna ci propone uno dei tanti miracoli operati da Gesù. Il contesto geografico è Gerusalemme, in particolare vicino alla Porta delle Pecore, luogo che storicamente è identificato non troppo lontano rispetto al tempio. Il momento storico è stabilito dall'evangelista San Giovanni nello specificare che stiamo in un giorno festivo, di sabato. Gesù incontra un paralitico sul suo lettuccio. Il malato nel parlare dimostra la solitudine della sua vita nel dolore e nell'angoscia, di non poter contare sull'aiuto di nessuno. Gesù lo guarisce miracolosamente. Ciò provoca lo scandalo presso i giudei. Interessante notare come a loro non interessa la guarigione di questo povero uomo; giudicano il suo comportamento che per loro viola la legge del sabato. Infatti subito dopo guarito, come chiesto dallo stesso Gesù, prende il suo lettuccio e se lo trascina indietro. Egli così non abbandona il lettuccio che lo aveva sostenuto nel lungo periodo della malattia. Subito dopo, il malato, guarito nel fisico, incontra di nuovo Gesù nel tempio. Forse è questo l'incontro più significativo. Certo, la possibilità di poter camminare rappresenta per il paralitico non solo la guarigione fisica ma anche la possibilità di entrare in quella società che lo aveva fino ad allora escluso. Il riscatto della vita però non è completo. Di ciò se ne rende conto anche il paralitico; infatti egli ancora non aveva compreso chi fosse l'autore del miracolo, come dice a chi lo interroga. La sua andata al tempio dimostra però la sua intenzione di lodare e ringraziare Dio. Egli, il Dio buono e misericordioso, lo trova in Gesù, che quasi lo cerca. Allora la sua vita potrà dirsi veramente cambiata! Finalmente, sempre seguendo i comandi di Gesù potrà abbandonare quel lettuccio. Il lettuccio abbandonato è per noi segno di conversione vera. La nostra vita può procurarci dei dolori che trasciniamo poi pesantemente. Solo l'incontro vero con Gesù, quello nel quale lo conosciamo nel suo Amore, può riscattare veramente la nostra vita. ANTIFONA D'INGRESSO«Voi che avete sete, venite alle acque» ,dice il Signore; «anche voi, che non avete denaro, venite, e dissetatevi con gioia» . COLLETTADio fedele e misericordioso, in questo tempo di penitenza e di preghiera disponi i tuoi figli a vivere degnamente il mistero pasquale e a recare ai fratelli il lieto annunzio della tua salvezza. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEz 47, 1-9. 12‡ Dal libro del profeta Ezechiele. In quei giorni, l'angelo mi condusse all'ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell'acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell'altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all'esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente, e vidi che l'acqua scaturiva dal lato destro. Quell'uomo avanzò verso oriente e con una cordicella in mano misurò mille cubiti, poi mi fece attraversare quell'acqua: mi giungeva alla caviglia. Misurò altri mille cubiti, poi mi fece attraversare quell'acqua: mi giungeva al ginocchio. Misurò altri mille cubiti, poi mi fece attraversare l'acqua: mi giungeva ai fianchi. Ne misurò altri mille: era un fiume che non potevo attraversare, perché le acque erano cresciute, erano acque navigabili, un fiume da non potersi passare a guado. Allora egli mi disse: «Hai visto, figlio dell'uomo?» . Poi mi fece ritornare sulla sponda del fiume; voltandomi, vidi che sulla sponda del fiume vi era un grandissima quantità di alberi da una parte e dall'altra. Mi disse: «Queste acque escono di nuovo nella regione orientale, scendono nell'Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono, risanano e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il fiume, su una riva e sull'altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui fronde non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.45RIT: ‡ Con la tua presenza salvaci, Signore. Dio è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce. Perciò non temiamo se trema la terra, se crollano i monti nel fondo del mare. Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, la santa dimora dell'Altissimo. Dio sta in essa: non potrà vacillare; la soccorrerà Dio, prima del mattino. Il Signore degli eserciti è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe. Venite, vedete le opere del Signore, egli ha fatto portenti sulla terra. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Non vogllio la morte del peccatore, dice il Signore, ma che si converta e viva. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 5, 1-3. 5-16Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ Era un giorno di festa per Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Vi è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: «Vuoi guarire?» . Gli rispose il malato: «Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me» . Gesù gli disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina» . E sull'istante quell'uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo guarito: «E' sabato e non ti è lecito prender su il tuo lettuccio» . Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina» . Gli chiesero allora: «Chi è stato a dirti: Prendi il tuo lettuccio e cammina?» . Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato, essendoci folla in quel luogo. Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio» . Quell'uomo se ne andò e disse ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei cominciarono a perseguitare Gesù, perché faceva tali cose di sabato. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù Cristo è la nostra speranza. Egli risana le nostre ferite e, nella sua compassione, esprime il tenero amore del Padre. Ripetiamo con fiducia:Ascoltaci, o Signore. Perchè la Chiesa, sacramento di salvezza, rinnovi con la grazia del Signore la vita degli uomini, e ogni giorno celebri la memoria dei grandi benefici della redenzione. Preghiamo: Perchè il ricordo dell'acqua del battesimo che ci ha rigenerati, ci apra al Cristo salvatore che perdona i peccati e viene incontro al nostro desiderio di vita nuova. Preghiamo: Perchè accanto ad ogni uomo che soffre, si trovi sempre una persona disponibile all'aiuto gratuito per amore del Cristo. Preghiamo: Perchè i cristiani, con coraggio e umiltà, professino in ogni luogo la fede nel Signore morto e risorto. Preghiamo: Perchè le leggi e le tradizioni umane non si oppongano ai disegni di Dio che superano spesso le nostre visuali e i nostri programmi. Preghiamo: Per i lungodegenti nelle loro case e negli ospedali. Perchè le nostre chiese siano tenute con decoro e proprietà. O Dio, che anche oggi ripeti per noi la Parola salutare e perfetta e ci nutri alla mensa della vita, fa' che veniamo trasfigurati nell'anima e nel corpo dal contatto vivo col nostro Salvatore, il Signore Gesù, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccetta, Signore, i doni che ci hai dato a sostegno della nostra vita mortale e trasformali per noi in sorgente di immortalità. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è il mio pastore,non manco di nulla; in pascoli ed erbe fresche mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. DOPO LA COMUNIONEPurifica, o Dio, il nostro spirito e rinnovalo con questo sacramento di salvezza, perché anche il nostro corpo mortale riceva un germe di risurrezione e di vita nuova. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 05 Marzo 2008IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-03-05.html |
| LETTURE: Is 49, 8-15; Sal.144; Gv 5, 17-30. Facendosi uguale a Dio. L'evangelista San Giovanni, con naturalezza e profondità ci dona la rivelazione di Cristo come Figlio del Padre. La sua esperienza umana, accanto a Gesù, è stata vissuta non nell'orizzonte dell'immediato sensibile ma nel rapporto di Cristo-Padre, nello Spirito. Il Vangelo scritto da San Giovanni ha come elemento essenziale questo rapporto con Gesù, come partecipazione al legame profondo e trinitario. San Giovanni, che ha vissuto in piena comunione ed intimità con Gesù riconosce la presenza di un mistero che va ben oltre la sua capacità intellettiva. È un mistero che è vissuto nella sua completa naturalità. Il Figlio dona per noi la vita del Padre. È un dono di amore che rifulge nel mistero pasquale e che è condiviso per noi nell'umanità del Figlio Incarnato. San Giovanni riconosce che Cristo è il Figlio, non in base a ragionamenti intellettuali ma come il necessario effetto della sua esperienza umana, esperienza di amore profondo. La fede ci dice che Gesù è il vero uomo e il vero Dio in un mistero inscindibile. La fede però per noi non dovrebbe essere un dato esterno, quasi imposto o soltanto culturale, ma deve nascere dal nostro rapporto personale con Gesù. È un rapporto di amore che si nutre ed alimenta il nostro rapporto di amore verso il nostro prossimo. Non vergogniamoci di dimostrare il nostro amore, proclamiamolo nella semplicità e nella discrezione della nostra vita. ANTIFONA D'INGRESSOSignore, innalzo a te la mia preghiera;nel tempo opportuno mi rivolgo a te, o Dio. Rispondimi nel tuo grande amore, nella tua fedeltà al patto di salvezza. COLLETTAO Padre, che dai la ricompensa ai giusti e non rifiuti il perdono ai peccatori pentiti, ascolta la nostra supplica: l'umile confessione delle nostre colpe ci ottenga la tua misericordia. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAIs 49, 8-15‡ Dal libro del profeta Isaia. Così dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, nel giorno della salvezza ti ho aiutato. Ti ho formato e posto come alleanza per il popolo, per far risorgere il paese, per farti rioccupare l'eredità devastata, per dire ai prigionieri: Uscite, e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori. Essi pascoleranno lungo tutte le strade, e su ogni altura troveranno pascoli. Non soffriranno né fame né sete e non li colpirà né l'arsura né il sole, perché colui che ha pietà di loro li guiderà, li condurrà alle sorgenti di acqua. Io trasformerò i monti in strade e le mie vie saranno elevate. Ecco, questi vengono da lontano, ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente e quelli dalla regione di Assuan» . Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra, gridate di gioia, o monti, perché il Signore consola il suo popolo e ha pietà dei suoi miseri. Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato» . Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.144RIT: ‡ Ricordati, Signore, del tuo amore. Paziente e misericordioso è il Signore, lento all'ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Il Signore sostiene quelli che vacillano e rialza chiunque è caduto. Il suo regno è regno di tutti i secoli, il suo dominio si estende ad ogni generazione. Giusto è il Signore in tutte le sue vie, santo in tutte le sue opere. Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore, chi crede in me non morrà in eterno. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 5, 17-30Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù rispose ai Giudei: «Il Padre mio opera sempre e anch'io opero» . Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio. Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dá la vita, così anche il Figlio dá la vita a chi vuole; il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIOperando a favore dell'uomo, Gesù ci rivela il volto del Padre, che è per noi insondabile potenza, ma anche tenerezza, provvidenza e vita. Apriamo con fede il nostro cuore e diciamo:Ricordati della tua misericordia, Signore! Signore, hai promesso alleanza eterna con il tuo popolo: rendi feconda la sua presenza tra le genti. Ti preghiamo: Signore, hai promesso la libertà ai prigionieri: libera l'umanità dai lacci dell'egoismo e della violenza. Ti preghiamo: Signore, hai promesso la luce a quanti sono nelle tenebre: illumina chi, in ogni campo, è alla ricerca sincera della verità. Ti preghiamo: Signore, hai promesso che non soffriremo fame e sete: donaci il pane di vita e dissetaci con la tua Parola perchè portiamo frutto. Ti preghiamo: Signore, hai promesso di amarci con tenerezza, più che una madre i suoi figli: tienici per mano nella quotidiana fatica di vivere e perdona i nostri errori. Ti preghiamo: Per chi cerca la sua strada. Perchi è in condizioni ai limiti della sopravvivenza. Signore, fa' che il nostro cuore diventi docile nelle tue mani e pronto a donarsi. Osiamo sperarlo dalla tua bontà e per il sacrificio del nostro Redentore, che con te vive e regna nei secoli. Amen. SULLE OFFERTESignore Dio nostro, la potenza di questo sacrificio elimini in noi le conseguenze del peccato, e ci faccia crescere come nuove creature. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEDio ha mandato il Figlio nel mondonon per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. DOPO LA COMUNIONEAbbiamo ricevuto i tuoi doni, Signore: non permettere che diventi motivo di condanna il sacramento istituito per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 06 Marzo 2008IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-03-06.html |
| LETTURE: Es 32, 7-14; Sal.105; Gv 5, 31-47. Voi cercate le scritture credendo in esse la vita eterna. Nel brano evangelico di oggi così Gesù si rivolge a quei giudei che si dimostrano perplessi di fronte alla sua persona. Questo vangelo è tessuto proprio sulla trama che vede il confronto tra Gesù e i giudei, suoi contemporanei. Dalle sue parole comprendiamo bene cosa chiedono i giudei. Essi cercano delle prove sicure ed inconfutabili sulla sua messianicità. Chiedono delle testimonianze e dei segni che possano confermare quello che Gesù stesso sta proclamando. La risposta di Gesù sembra essere molto articolata. Egli chiama a sé la testimonianza delle Scritture, di San Giovanni Battista e delle sue opere. I giudei probabilmente si aspettavano altri segni ed altri prodigi. Quelli che compie Gesù invece testimoniano la sua autenticità ed il Volto misericordioso del Padre. Gesù pone la sua risposta su diversi livelli, da considerare insieme. Invita prima di tutto a considerare quello che Egli compie ed i miracoli che attua. Non vuole però che i miracoli siano considerati superficialmente o che si basi sul loro aspetto esterno. Devono essere letti proprio alla luce delle Sacre Scritture. Solo così la Parola di Dio diventa efficace e produttiva. Possiamo capire allora quanto diceva San Girolamo: "L'ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo". Oggi l'invito è nel leggere la Bibbia per scoprire Gesù. Volgiamo il nostro sguardo su Gesù per scoprirne il suo Volto che ci guarda con misericordia. ANTIFONA D'INGRESSOGioisca il cuore di chi cerca il Signore.Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto. COLLETTAO Padre, che ci hai dato la grazia di purificarci con la penitenza e di santificarci con le opere di carità fraterna, fà che camminiamo fedelmente nella via dei tuoi precetti, per giungere rinnovati alle feste pasquali. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEs 32, 7-14‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Và, scendi, perché il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicata! Si son fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: Ecco il tuo Dio, Israele; colui che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto» . Il Signore disse inoltre a Mosè: «Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga. Di te invece farò una grande nazione» . Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: «Perché, Signore, divamperà la tua ira contro il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto con grande forza e con mano potente? Perché dovranno dire gli Egiziani: Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra? Desisti dall'ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo e tutto questo paese, di cui ho parlato, lo darò ai tuoi discendenti, che lo possederanno per sempre» . Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo popolo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.105RIT: ‡ Perdona, Signore, le colpe del tuo popolo. Si fabbricarono un vitello sull'Oreb, si prostrarono a un'immagine di metallo fuso; scambiarono la loro gloria con la figura di un toro che mangia fieno. Dimenticarono Dio che li aveva salvati, che aveva operato in Egitto cose grandi, prodigi nel paese di Cam, cose terribili presso il mar Rosso. Egli aveva già deciso di sterminarli, se Mosè suo eletto non fosse stato sulla breccia di fronte a lui, per stornare la sua collera dallo sterminio. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Dio han tanto amato il mondo da adre il suo Figlio unigenito; chi crede in lui ha la vita eterna. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 5, 31-47Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace. Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi. Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto, e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza. Ma voi non volete venire a me per avere la vita. Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma io vi conosco e so che non avete in voi l'amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste. E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo? Non crediate che sia io ad accusarvi davanti al Padre; c'è già chi vi accusa, Mosè, nel quale avete riposto la vostra speranza. Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIn tutte le Scritture freme l'attesa del Redentore, da cui la storia umana prende senso, direzione e salvezza. Accostiamoci a lui per conoscere il Padre e preghiamo:Dalla durezza del cuore, liberaci, o Signore! Quando restiamo indifferenti, contemplando il tuo volto ferito nei fratelli che soffrono. Ti preghiamo: Quando rifiutiamo la solidarietà, per chiuderci nel piccolo cerchio del nostro benessere. Ti preghiamo: Quando siamo sterili uditori della Parola e non portiamo frutto. Ti preghiamo: Quando l'orgoglio e l'egoismo ci fanno ostinati nel peccato. Ti preghiamo: Quando le croci della nostra vita ci turbano e ci disorientano. Ti preghiamo: Quando non riusciamo a colloquiare tra gruppi parrocchiali. Quando il dialogo tra genitori e figli è inceppato. O Padre, che ci hai redenti col sangue del tuo Unigenito, fà che, accostandoci alla mensa eucaristica, la nostra debole umanità riceva da te luce, vigore e vita. Per Cristo, nostro amabile Salvatore, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEDio onnipotente e misericordioso, l'offerta di questo sacrificio guarisca la nostra debolezza dalle ferite del peccato e ci renda forti nel bene. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Porrò la mia legge nel loro animo,la scriverò nel loro cuore: sarò il loro Dio ed essi il mio popolo» , dice il Signore. DOPO LA COMUNIONEIl sacramento che abbiamo ricevuto, Signore, ci liberi da ogni colpa, perché sollevati dall'umiliazione del peccato possiamo gloriarci della pienezza del tuo dono. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 07 Marzo 2008IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-03-07.html |
| LETTURE: Sap 2, 1. 12-22; Sal.33; Gv 7, 1-2. 10. 25-30. Cercavano di arrestarlo, ma sua ora non era ancora venuta. Il ministero di Gesù si è alternato, nei suoi tre anni di predicazione, tra la Giudea e la Galilea. Sono territori geograficamente diversi. Regioni che nella loro diversità e complementarietà possono raffigurare i due grandi misteri di Gesù Cristo: il Mistero Pasquale compiutosi a Gerusalemme, in Giudea, ed il mistero dell'Incarnazione avvenuto a Nazareth, in Galilea. Nel brano del Vangelo di oggi però hanno in comune l'incapacità di riconoscere in Gesù il vero Messia. Chi lo ha conosciuto a Nazareth non ha capito la presenza di Dio nell'umiltà della casa paterna. La Sua predicazione a Gerusalemme risultava scandalosa perché Gesù si manifestava come vero Dio. Egli è nel tempio per insegnare. È nella casa del Padre per manifestare la sua gloria nel mistero Pasquale della sua morte e resurrezione. Il suo mistero è unico. Il Dio si manifesta nella vera gloria con l'umiltà. È il Dio della misericordia che Gesù manifesta nella sua sottomissione al padre terreno, Giuseppe. Il Messia Gesù rivela il Padre e il suo amore per noi proprio nel Mistero Pasquale. Gesù vive questo mistero come l'obbedienza del Figlio al Padre, in modo che possa rivelare l'uomo a se stesso. Per noi questo è l'esortazione del brano del Vangelo a riconoscere in Gesù un unico Mistero di Amore che si realizza nell'obbedienza, virtù che misteriosamente unisce in modo fraterno gli uomini e ci fa aprire le braccia nella lode a Dio. ANTIFONA D'INGRESSOSalvami, o Dio, per il tuo nome,e nella tua potenza rendimi giustizia. Ascolta, o Dio, la mia preghiera, porgi l'orecchio alle parole della mia bocca. COLLETTAPadre santo, che nei tuoi sacramenti hai posto il rimedio alla nostra debolezza, fà che accogliamo con gioia i frutti della redenzione e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURASap 2, 1. 12-22‡ Dal libro della Sapienza. Dicono gli empi tra sè con ragionamenti errati:Tendiamo insidie al giusto, perché ci è di imbarazzo ed è contrario alle nostre azioni; ci rimprovera le trasgressioni della legge e ci rinfaccia le mancanze contro l'educazione da noi ricevuta. Proclama di possedere la conoscenza di Dio e si dichiara figlio del Signore. E' diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti; ci è insopportabile solo al vederlo, perché la sua vita è diversa da quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. Moneta falsa siam da lui considerati, schiva le nostre abitudini come immondezze. Proclama beata la fine dei giusti e si vanta di aver Dio per padre. Vediamo se le sue parole sono vere; proviamo ciò che gli accadrà alla fine. Se il giusto è figlio di Dio, egli l'assisterà, e lo libererà dalle mani dei suoi avversari. Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti, per conoscere la mitezza del suo carattere e saggiare la sua rassegnazione. Condanniamolo a una morte infame, perché secondo le sue parole il soccorso gli verrà» . La pensano così, ma si sbagliano; la loro malizia li ha accecati. Non conoscono i segreti di Dio; non sperano salario per la santità né credono alla ricompensa delle anime pure. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.33RIT: ‡ Ascolta, Signore, il grido del tuo povero. Il volto del Signore contro i malfattori, per cancellarne dalla terra il ricordo. Gridano i giusti e il Signore li ascolta, li salva da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, egli salva gli spiriti affranti. Molte sono le sventure del giusto, ma lo libera da tutte il Signore. Ascolta, Signore, il grido del tuo povero. Preserva tutte le sue ossa, neppure uno sarà spezzato. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, chi in lui si rifugia non sarà condannato. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Beati coloro che custodiscono la parola di Dio in cuore buono e sincero e portano frutto con la loro perseveranza. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 7, 1-2. 10. 25-30Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più andare per la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne. Andati i suoi fratelli alla festa, vi andò anche lui; non apertamente però, di nascosto. Intanto alcuni di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, e non gli dicono niente. Che forse i capi abbiano riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia» . Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da me e chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io però lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato» . Allora cercarono di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettergli le mani addosso, perché non era ancora giunta la sua ora. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIAvvicinandosi la sua ora, Gesù dà testimonianza al Padre. Con lui, giusto perseguitato, servo sofferente e solidale con noi fino alla fine, ci rivolgiamo al Padre dicendo:Fà che rimaniamo in te, Signore! Dona alla tua Chiesa il coraggio di scegliere Gesù Cristo, il Signore ieri, oggi e sempre. Ti preghiamo: Provvedi il tuo popolo di profeti e pastori, perchè compia un buon cammino sulla strada del Regno. Ti preghiamo: Assisti gli innocenti perseguitati e quelli che sono bisognosi di redenzione e di speranza. Ti preghiamo: Toglici dal cuore l'aggressività e il rancore verso chi ci turba con la sua diversità. Ti preghiamo; Donaci uno sguardo sincero quando esaminiamo i nostri sentimenti, le abitudini e le scelte di vita. Ti preghiamo: Per quanti patiscono violenza fisica e psichica. Per le minoranze che devono difendere i loro valori. O Signore, che ci hai redenti nel sangue del Figlio, custodisci nella prova, perchè rimaniamo miti e fiduciosi come l'Agnello cui dobbiamo la nostra salvezza. Egli vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTELa potenza di questo sacrificio ci liberi, Signore, dal peccato e ci faccia giungere più puri alle feste pasquali, principio della nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIn Cristo abbiamo la redenzionemediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. DOPO LA COMUNIONEO Padre, questo sacramento che segna per noi il passaggio dall'antica alla nuova alleanza, ci spogli dell'uomo vecchio e ci rivesta del Cristo nella giustizia e nella santità. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 08 Marzo 2008IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-03-08.html |
| LETTURE: Ger 11, 18-20; Sal.7; Gv 7, 40-53. Mai un uomo ha parlato così! Il Vangelo proposto dalla liturgia di oggi ci descrive l'ennesimo scontro tra i giudei riguardo a Gesù. Ognuno di loro guarda a Gesù, scoprendone un aspetto particolare. Per alcuni di loro Gesù è un profeta. Gesù, infatti è un profeta. Anzi è il Profeta per eccellenza, colui che completa tutta la tradizione profetica nel messianesimo di Figlio di Dio. Altri dicono Gesù è il Cristo, l'Unto che attua in sé la profezia del Regno. È anche il sommo Sacerdote che offrirà se stesso, come ci dice l'autore della Lettera agli Ebrei, misericordioso e fedele. Tutta la Sacra Scrittura delinea proprio la figura di Gesù nella sua completezza. Il dissenso che nasce tra i concittadini di Gesù nasce probabilmente dall'incapacità di comprendere nella loro interezza tutte le Sacre Scritture. Ognuno approfondisce un aspetto particolare tralasciando il resto. Vi è un particolare interessante in questa discussione: la presenza delle guardie. È interessante perché esse rappresentano il mondo pagano, estraneo al popolo eletto, e che quindi, non hanno avuto il dono delle Scritture. Nella loro semplicità volgono il loro sguardo e la loro attenzione su Gesù. Da qui possiamo trovare l'esortazione per noi. Talvolta pensiamo alla Bibbia come fosse un toccasana miracoloso per noi. Ecco che capita che cerchiamo nelle Sacre Scritture solo quello che più ci piace o che più ci fa comodo, quasi per fabbricarci il "nostro" Gesù. Questo periodo di quaresima sia invece il tempo di scoprire con la lettura della Bibbia Dio come vera luce e guida della nostra esistenza. ANTIFONA D'INGRESSOFlutti di morte mi hanno circondato,mi hanno stretto dolori d'inferno; nella mia angoscia ho invocato il Signore, dal suo tempio ha ascoltato la mia voce. COLLETTASignore onnipotente e misericordioso, attira verso di te i nostri cuori, poiché senza di te non possiamo piacere a te, sommo bene. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGer 11, 18-20‡ Dal libro del profeta Geremia. Il Signore me lo ha manifestato e io l'ho saputo; allora ha aperto i miei occhi sui loro intrighi. Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato» . Ora, Signore degli eserciti, giusto giudice, che scruti il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.7RIT: ‡ Signore, mio Dio, in te mi rifugio. Signore, mio Dio, in te mi rifugio: salvami e liberami da chi mi perseguita, perché non mi sbrani come un leone, non mi sbrani senza che alcuno mi salvi. Giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, secondo la mia innocenza, o Altissimo. Poni fine al male degli empi; rafforza l'uomo retto, tu che provi mente e cuore, Dio giusto. La mia difesa è nel Signore, egli salva i retti di cuore. Loderò il Signore per la sua giustizia e canterò il nome di Dio, l'Altissimo. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Dio ha tanto amato il mondo, da dare il suo Figlio unigenito; chi crede in lui ha la vita eterna. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 7, 40-53Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, all'udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: «Questi è davvero il profeta!» . Altri dicevano: «Questi è il Cristo!» . Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?» . E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto?» . Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato come parla quest'uomo!» . Ma i farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!» . Disse allora Nicodèmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?» . Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea» . E tornarono ciascuno a casa sua. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù entra nella storia come segno di speranza, ma non sempre gli uomimi lo accolgono nella verità e nell'amore. Consapevoli delle nostre infedeltà e fiduciosi nella misericordia divina, preghiamo:Perdonaci, Signore, e noi vivremo! Padre, ci hai donato il tuo Unigenito perchè fossimo Chiesa: rendici uniti nella carità e testimoni credibili del tuo amore. Ti preghiamo: Padre, hai inviato Gesù per dare inizio al tuo Regno fra gli uomini: aiutaci a rinnovare la faccia della terra. Ti preghiamo: Padre, hai suscitato un Salvatore che sciogliesse tutte le nostre catene: fà che gli consentiamo di operare in profondità nella nostra vita. Ti preghiamo: Padre, hai mandato il Messia perchè guidasse il tuo popolo sulle vie del diritto: insegnaci a vivere con gli altri con la virtù della misericordia. Ti preghiamo: Padre, hai permesso che il tuo Agnello fosse immolato per la nostra salvezza: aiutaci ad accorrere con generosità dove c'è una vita da salvare. Ti preghiamo: Per le vittime dell'arroganza. Per il dialogo con chi è alla ricerca della verità. O Dio di clemenza, aiuta i tuoi fedeli nel cammino quaresimale. Rinnovati dall'amore di Cristo, per noi crocifisso e risorto, ti riconosciamo come Padre d'immensa bontà e ti rendiamo grazie a nome di tutta la Chiesa. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, o Dio, quest'offerta di riconciliazione, e con la forza del tuo amore piega a te, anche se ribelli, le nostre volontà. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONESiamo stati riscattatia prezzo del sangue prezioso di Cristo Agnello senza difetti e senza macchia. DOPO LA COMUNIONEPadre misericordioso, il tuo Spirito operante in questo sacramento ci liberi dal male e ci renda degni della tua benevolenza. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 09 Marzo 2008V Domenica del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-03-09.html |
| LETTURE: Ez 37, 12-14; Sal.129; Rm 8, 8-11; Gv 11, 1-45. Gesù si commosse. Nella quinta domenica del tempo di Quaresima ci è donato come imminente preparazione alla Pasqua il racconto di uno dei miracoli più sorprendenti di Gesù. Tutti i miracoli, tutti i gesti e tutte le parole di nostro Signore dovrebbero essere sorprendenti per il moto di lode e ringraziamento che producono nei nostri cuori. Gesù sempre si proclama il Signore della vita e della morte. Il miracolo narrato oggi è una resurrezione: quella del suo amico Lazzaro. Nei Vangeli e in tutta la Bibbia sono descritti vari miracoli. Oggi ci troviamo di fronte a qualcosa di diverso. La resurrezione di Lazzaro è narrata dall'evangelista Giovanni con toni particolari dove si intrecciano sentimenti e desideri umani, fede e speranza nella resurrezione. Molti personaggi si affacciano e si alternano nel racconto che egli ci propone, ognuno rappresenta una particolare angolazione e sottolineatura dell'episodio stesso. Con i discepoli la resurrezione di Lazzaro ci aiuta a comprendere la differenza della vita e della morte fisica e della vita e della morte spirituale, cioè la vita in Cristo e la morte come lontananza dal Signore. Nei discepoli che esortano Gesù, quasi come rimprovero, vi è la parte umana di Gesù. Essi riferiscono infatti che Lazzaro, colui che lui ama, sta male. Gesù risponde loro invitandoli a scoprire la manifestazione della gloria di Dio, anche in questo momento drammatico. Gesù si reca allora Betania scoprendo che Lazzaro era morto da quattro giorni. Lazzaro e le sorelle Marta e Maria sono in relazione di unione di amore con Gesù. I Vangeli raccontano vari episodi che li vedono come protagonisti. Ora però questo equilibrio è sconvolto dalla morte inaspettata del fratello. In questo episodio le due sorelle Marta e Maria rappresentano la necessità di leggere avvenimenti, anche quelli drammatici, alla luce della fede. È questo il senso della domanda di Gesù che è in realtà una esortazione: "Credi tu?". La risposta di Marta dimostra la completa fiducia in Gesù. Di fronte alla tomba di Lazzaro Gesù mostra il suo lato veramente umano, non nascondendo nemmeno le sue lacrime di commozione. Ai discepoli Egli risponde cercando di far comprendere il significato profondo del miracolo che sta per compiere. Alle sorelle invece, alle quali chiede la fede e la fiducia, Gesù mostra il suo lato umano. La resurrezione di Lazzaro è l'anticipo della resurrezione di Gesù. Essa ci suggerisce un atteggiamento di serena fiducia nel Signore di fronte a tutti gli avvenimenti della vita, da leggere alla luce della fede. ANTIFONA D'INGRESSOFammi giustizia, o Dio,e difendi la mia causa contro gente senza pietà; salvami dall'uomo ingiusto e malvagio, perché tu sei il mio Dio e la mia difesa. COLLETTAVieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. Egli è Dio...PRIMA LETTURAEz 37, 12-14‡ Dal libro del profeta Ezechiele. Così dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese d'Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nel vostro paese; saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.129RIT: ‡ Il Signore è bontà e misericordia. Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola. L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora. Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. SECONDA LETTURARm 8, 8-11‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani. Fratelli, quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. E se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto a causa del peccato, ma lo spirito è vita a causa della giustificazione. E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOGloria e lode a te, Cristo Signore!‡ Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore, chi crede in me non morirà in eterno. Gloria e lode a te, Cristo Signore! VANGELOGv 11, 1-45Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, era malato un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella. Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, il tuo amico è malato» . All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato» . Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro. Quand'ebbe dunque sentito che era malato, si trattenne due giorni nel luogo dove si trovava. Poi, disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!» . I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?» . Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se invece uno cammina di notte, inciampa, perché gli manca la luce» . Così parlò e poi soggiunse loro: «Il nostro amico Lazzaro s'è addormentato; ma io vado a svegliarlo» . Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se s'è addormentato, guarirà» . Gesù parlava della morte di lui, essi invece pensarono che si riferisse al riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, perché voi crediate. Orsù, andiamo da lui!» . Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse ai condiscepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!» . Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà» . Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà» . Gli rispose Marta: «So che risusciterà nell'ultimo giorno» . Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?» . Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo» . Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: «Il Maestro è qui e ti chiama» . Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando: «Va al sepolcro per piangere là» . Maria, dunque, quando giunse dov'era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!» . Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: «Dove l'avete posto?» . Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!» . Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Vedi come lo amava!» . Ma alcuni di loro dissero: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?» . Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!» . Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni» . Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?» . Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato» . E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!» . Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare» . Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELICon fede viva presentiamo al Signore la nostra preghiera,rendendoci interpreti del desiderio di giustizia e di pace, che sale da tutti gli uomini di buona volontà. R. Donaci la tua sapienza, Signore. Perché la santa Chiesa, con la parola e con le opere, proclami che nel mistero della croce si attua la vera liberazione e la vera gioia dell'uomo, preghiamo. R. Perché spezzando tra noi il pane della sapienza e della vita eterna impariamo a condividere anche i beni della terra con animo fraterno e ospitale, preghiamo. R. Perché il povero, il sofferente e l'handicappato siano sempre più al centro della nostra celebrazione e della nostra vita, come segno della continua presenza del Signore, preghiamo. R. Perchè i nostri fratelli che a causa dell'ingiustizia disperano del futuro, incontrino sul loro cammino uomini giusti che li aiutino a ritrovare la speranza, preghiamo. R. Perché illuminati dalla parola di Dio diamo una risposta pronta ed efficace alle istanze di libertà, di uguaglianza e di pacificazione sociale, che emergono dalla vita quotidiana e dalla storia, preghiamo. R. La luce della tua verità, o Padre, ci faccia avanzare sulla via della conversione e ci impedisca di lasciar cadere anche una sola delle tue parole. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEEsaudisci, Signore, le, nostre preghiere: tu che ci hai illuminati con gli insegnamenti della fede, trasformaci con la potenza di questo sacrificio. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Vero uomo come noi, egli pianse l'amico Lazzaro; Dio è Signore della vita, lo richiamò dal sepolcro; oggi estende a tutta l'umanità la sua misericordia, e con i suoi sacramenti ci fa passare dalla morte alla vita. Per mezzo di lui ti adorano le schiere degli angeli e dei santi e contemplano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, Signore, che si uniscano le nostre voci nell'inno di lode:... ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Se il chicco di grano caduto in terra non muore,rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» . DOPO LA COMUNIONEDio onnipotente, concedi a noi tuoi fedeli di essere sempre inseriti come membra vive nel Cristo, poiché abbiamo comunicato al suo corpo e al suo sangue. Per Cristo nostro Signore. |