Domenica 10 Febbraio 2008I Domenica del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-02-10.html |
| LETTURE: Gn 2, 7-9; 3, 1-7; Sal.50; Rm 5, 12-19; Mt 4, 1-11. Gesù digiuna nel deserto ed è tentato. L'episodio delle tentazioni di Gesù nel deserto è narrato nei Vangeli. Per capire a fondo l'episodio pensiamo che è lo stesso Gesù che permette al diavolo di tentarlo nella sua umanità. Gesù si mostra in questa lotta come vero Dio e vero Uomo, completo e perfetto. Gesù, proprio come ogni uomo ha voluto sperimentare la sofferenza e la fame. Il diavolo, pensando che i limiti dell'uomo non siano altro che debolezze da sfruttare, ha ritenuto questo il momento favorevole per tentare il Figlio di Dio. Il diavolo vorrebbe condurre Gesù su un piano completamente umano per ridurre il suo messianesimo ad una questione di solo prestigio e di ambizione personale. Seguiamo la risposta di Gesù che ci mostra la sua vera umanità nei suoi limiti vissuta anche nella sofferenza. Egli però non cede alle tentazioni ed usa la Parola di Dio come arma vincente. Riflettiamo su questo punto per scoprire quanto sia ancora attuale questo brano del Vangelo e quanto le tentazioni possono insegnarci nella vita quotidiana. Talvolta le difficoltà e le sofferenze diventano così insopportabili da risultare difficile la loro accettazione. Il confronto con Gesù ci sembra arduo: Egli è il Figlio di Dio, nel quale lo Spirito Santo opera nella pienezza della sua divinità. Noi, d'altra parte, ci sentiamo piccoli, indifesi ed incapaci a reagire con la stessa determinazione di Gesù. Guardiamo in profondità l'episodio e scopriamo che Gesù vince per la sua umanità, capace però di scoprire i veri valori della vita. Una umanità che non vede solo il proprio interesse, per la soddisfazione egoistica dei propri bisogni, ma che riconosce nell'esistenza un mandato divino al quale riferirsi. Nello scoprire i nostri limiti non cadiamo nella tentazione dello sconforto ma affidiamoci a Gesù per scoprire il vero valore dell'umanità. Con Gesù, scopriamo nella Parola di Dio la fonte per la nostra vita, nel superare le difficoltà contingenti, aprendoci all'azione di grazia che rinnova i nostri cuori. ANTIFONA D'INGRESSOEgli mi invocheràe io lo esaudirò; gli darò salvezza e gloria, lo sazierò con una lunga vita. ATTO PENITENZIALEFratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.C: Signore, che comandi di perdonarci prima di venire al tuo altare, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che sulla croce hai invocato il perdono per i peccatori, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che affidi alla tua Chiesa il ministero della riconciliazione, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTAO Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, congedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGn 2, 7-9; 3, 1-7‡ Dal libro della Genesi. Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E' vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?» . Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete» . Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male» . Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.50RIT: ‡ Perdonaci, Signore: abbiamo peccato. Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto. Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode. SECONDA LETTURARm 5, 12-19‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani. Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. Fino alla legge infatti c'era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini. E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo: il giudizio partì da un solo atto per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dá vita. Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOLode a te, o Cristo, re di eterna gloria!‡ Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! VANGELOMt 4, 1-11Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane» . Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» . Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede» . Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo» . Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai» . Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto» . Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servirono. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELISi apre davanti a noi il cammino della Quaresima,con le sue tappe, le sue leggi, i suoi traguardi. E' un grande impegno per tutti. E' il tempo prezioso, la primavera dello Spirito, la grande scuola della fede. Chiediamo al Signore che ci renda docili alla sua Parola, per giungere completamente trasformati alla santa Pasqua. R. Guidaci, Signore, con il tuo Spirito. Perché in questa Quaresima impariamo a seguire il nostro maestro e modello, Gesù Cristo, uomo nuovo, progetto di una umanità riconciliata con il Padre, preghiamo. R. Perché, specialmente in questo tempo, riscopriamo la domenica come un giorno diverso dagli altri: il giorno del Signore, il giorno della comunità, il giorno della riconciliazione e dell'amicizia aperta a tutti i fratelli, preghiamo. R. Perché in ognuno di questi quaranta giorni troviamo spazio e tempo da dedicare alla preghiera e alla meditazione della Parola, per conoscere ciò che Dio vuole da noi e attuarlo nella nostra vita, preghiamo. R. Perché ogni famiglia scopra la dimensione domestica della Quaresima: apra il libro del Vangelo, crei occasioni di preghiera comune e, cordialmente unita nella carità, faccia di ogni casa un luogo di accoglienza fraterna, preghiamo. R. Perché l'itinerario della Quaresima abbia per ciascuno di noi il suo culmine nel rito della penitenza e nella comunione pasquale, come segni sacramentali della nostra conversione, preghiamo. R. O Signore, che ci offri ancora una volta un tempo propizio per ricuperare il vero senso della vita e riconciliarci con te e con i fratelli, fà che tutti insieme, sulle orme di Gesù, camminiamo giorno per giorno verso la gioia pasquale. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTESi rinnovi, Signore, la nostra vita e col tuo aiuto si ispiri, sempre più al sacrificio, che santifica l'inizio della Quaresima, tempo favorevole per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Egli consacrò l'istituzione del tempo penitenziale con il digiuno di quaranta giorni, e vincendo le insidie dell'antico tentatore ci insegnò a dominare le seduzioni del peccato, perché celebrando con spirito rinnovato il mistero pasquale possiamo giungere alla Pasqua eterna. E noi, uniti agli angeli ed ai santi, cantiamo senza fine l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore ti coprirà con la sua protezionesotto le sue ali troverai rifugio. DOPO LA COMUNIONEIl pane del cielo che ci hai dato, o Padre, alimenti in noi la fede, accresca la speranza, rafforzi la carità, e ci insegni ad avere fame di Cristo, pane vivo e vero, e a nutrirci di ogni parola che esce dalla tua bocca. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 11 Febbraio 2008I Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-02-11.html |
| LETTURE: Lv 19, 1-2. 11-18; Sal. 18; Mt 25, 31-46. Il giudizio finale. Nel Vangelo di San Matteo, l'insegnamento di Gesù inizia con la proclamazioni delle beatitudini. Nello spirito del Vangelo le beatitudini non rappresentano il godimento egoistico delle ricchezze terrene ma il saper condividere i doni con i fratelli nella ricerca della vera giustizia e vera pace. Subito prima della sua Passione, alla fine della sua missione terrena, Gesù parla del giudizio finale. È la verifica di come abbiamo in realtà vissuto sulla terra le beatitudini. Il giudizio finale non deve essere vissuto con il timore di trovarci di fronte ad un tribunale severo ma è la realizzazione, nella pienezza della vita divina, di quello che abbiamo già voluto e desiderato sulla terra. Il Dio Padre sa guardare con affetto le debolezze dei suoi figli e se questi avranno dimostrato la capacità di saper vivere nell'amore e nella misericordia. Vivere le beatitudini significa essere veramente cristiani e saper porre Gesù al centro della nostra esistenza. Non possiamo però cercare Gesù nei nostri cuori, perché vi abiti con tutta la dolcezza del suo amore, se non siamo in grado di riconoscerlo nei nostri fratelli. La misura dell'amore che avremo saputo donare è quella che poi ci ritroveremo quando avremo la possibilità di vivere in Cristo la gloria che ci è predestinata. Leggiamo il brano della liturgia odierna con la vera speranza e la gioia di chi pone la propria esistenza nella mani del Signore. ANTIFONA D'INGRESSOCome gli occhi dei servisono attenti ai cenni del padrone, così i nostri occhi sono rivolti al Signore, nostro Dio, finché abbia pietà di noi. Pietà di noi, Signore, pietà di noi. COLLETTAConvertici a te, o Padre, nostra salvezza, e formaci alla scuola della tua sapienza, perché l'impegno quaresimale lasci una traccia profonda nella nostra vita. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURALv 19, 1-2. 11-18‡ Dal libro del Levitico. Il Signore disse ancora a Mosè: «Parla a tutta la comunità degli Israeliti e ordina loro: Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo. Non ruberete né userete inganno o menzogna gli uni a danno degli altri. Non giurerete il falso servendovi del mio nome; perché profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore. Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; il salario del bracciante al tuo servizio non resti la notte presso di te fino al mattino dopo. Non disprezzerai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore. Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia. Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore. Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d'un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. 18RIT: ‡ Le tue parole, Signore, sono spirito e vita. La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell'oro. Ti siano gradite le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore. Signore, mia rupe e mio redentore. CANTO AL VANGELOLode a te, o Cristo, re di eterna gloria!‡ Ecco ora il momento favorevole, è questo il giorno della salvezza! Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! VANGELOMt 25, 31-46Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore santo e misericordioso è il nostro Dio, e noi siamo il suo popolo, Chiesa che edifica e anima con il suo Spirito di santità. Invochiamo il suo aiuto, per essere santi secondo la sua Parola, dicendo:Donaci il tuo Spirito di santità. Per il Papa che visita la Chiesa sparsa in tutto il mondo: lo Spirito di Dio lo renda forte contro la violenza e l'oppressione, instancabile nell'annuncio missionario del vangelo, solidale con i poveri. Preghiamo: Per i governanti e le classi politiche: illuminati dai comandamenti che sono spirito e vita, operino per la diffusione degli autentici valori dell'uomo e per il consolidamento del bene comune. Preghiamo: Per le persone che soffrono e muoiono di fame, sete, freddo, malattie, violenza, guerre, droga: la loro speranza di vita possa contare sempre sul nostro amore. Preghiamo: Per la nostra Chiesa locale: la sua sollecitudine pastorale per i poveri sia condivisa nelle comunità e nelle famiglie cristiane. Preghiamo: Per noi, che nell'eucaristia celebriamo il sacramento della fratellanza cristiana: la nostra vita sia eucaristia per gli altri amando il prossimo come noi stessi. Preghiamo: Per chi è senza lavoro e senza casa. Per le comunità di accoglienza degli emarginati e dei poveri. O Padre, che mandi incontro a noi nella persona dei poveri lo stesso tuo Figlio, disponi i nostri cuori all'accoglienza e al dono dell'amore, liberandoli dalla freddezza e dall'egoismo. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, queste offerte, segno della nostra devozione; perdonaci nella tua misericordia e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito alla celebrazione della Pasqua, perchè, assidui nella preghiera e nella carità operosa, attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«In verità vi dico: ciò che avete fattoa uno solo di questi miei fratelli più piccoli l'avete fatto a me» , dice il Signore. «Venite, benedetti dal Padre mio, prendete possesso del regno preparato per voi fin dall'inizio del mondo» . DOPO LA COMUNIONELa partecipazione a questo sacramento, Signore, ci sostenga nel corpo e nello spirito, perché, completamente rinnovati, possiamo gloriarci della pienezza del tuo dono. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 12 Febbraio 2008I Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-02-12.html |
| LETTURE: Is 55, 10-11; Sal.33; Mt 6, 7-15. Il Padre Nostro La preghiera del Padre Nostro è la preghiera del Signore perché Lui stesso ce l'ha insegnata. Con questa preghiera possiamo rivolgerci a Dio Padre con la stessa Parola di Dio e usiamo la Parola insegnata da Cristo, Figlio di Dio e Verbo del Padre. Proprio il Figlio, che ci vuole tutti figli, - possiamo dirlo - ci autorizza a chiamare Dio come Padre. Il Figlio di Dio, nel suo mistero, ci scopre la vera identità del Volto di Dio, volto di amore e di misericordia. La preghiera del Padre Nostro è il dono di Gesù che ci rende tutti fratelli. Il Padre Nostro è una preghiera ricchissima, compendio del Vangelo delle Beatitudini e può essere motivo di molte riflessioni. Facciamola nostra questa parola, così bella, ma anche impegnativa; serbiamola nel cuore per averla sempre sulle labbra, ma per quello che è: una preghiera, anzi la Preghiera. Nella preghiera del Padre Nostro scopriamo Dio Padre e in essa riconosciamo la nostra inadeguatezza di creature che vedono nel Dio creatore il Padre provvidente e previdente. Nel Padre nostro possiamo riconoscere la nostra vera realtà e unirci a Dio con sincerità. Preghiamola sempre con le nostre labbra, facendo corrispondere ad essa la sincerità di cuore che si realizza in un vita piena d'amore. ANTIFONA D'INGRESSOSignore, tu sei nostro rifugiodi generazione in generazione; tu sei da sempre, Signore, e per sempre. COLLETTAVolgi il tuo sguardo, Padre misericordioso, a questa tua famiglia, e fà che superando ogni forma di egoismo risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAIs 55, 10-11‡ Dal libro del profeta Isaia. Così dice il Signore: «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.33RIT: ‡ Chi spera nel Signore non resta confuso. Celebrate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato. Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo libera da tutte le sue angosce. Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, per cancellarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, li salva da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, egli salva gli spiriti affranti. CANTO AL VANGELOLode a te, o Cristo, re di eterna gloria!‡ Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! VANGELOMt 6, 7-15Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl tuo Spirito, Signore, è la parola interiore della nostra preghiera. Per questo tuo Spirito diciamo insieme:Ascoltaci, o Signore. Per la Chiesa, segno della presenza orante del Cristo nel mondo, perchè invitando alla preghiera liturgica e alla preghiera personale, aiuti l'uomo ad adorare Dio in spirito e verità. Preghiamo: Per le persone della cultura, della scienza, dell'arte e dello spettacolo, perchè sperimentino la preghiera come sublimazione del pensiero e del sentimento, nel dialogo con Dio autore e ispiratore di ogni cosa. Preghiamo: Per i fedeli che esprimono il sentimento religioso nelle forme della pietà popolare, perchè, con la guida della Chiesa, pratichino le loro devozioni per dare gloria a Dio. Preghiamo: Per le famiglie cristiane, perchè siano Chiesa che prega e che duca al senso religioso della vita. Preghiamo: Per noi che nell'eucaristia sperimentiamo l'efficacia della Parola di Dio, perchè dalla terra irrigata della nostra vita germini il canto della lode e del ringraziamento per i benefici della salvezza. Preghiamo: Per coloro che non sanno pregare. Per le comunità di vita contemplativa della nostra Chiesa locale. O Dio, Padre del cielo e della terra, che conosci i nostri bisogni e non ti accontenti di parole vuote, fa' che la nostra preghiera sia simile a quella del tuo Figlio, che cercava in tutto la tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccetta, Dio creatore, i doni che abbiamo ricevuto dalla tua paterna generosità, e trasforma il pane e il vino che ci hai dato per la nostra vita quotidiana in sacramento di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito alla celebrazione della Pasqua, perchè, assidui nella preghiera e nella carità operosa, attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEQuando t'invoco, esaudiscimi, o Dio,tu che sei la mia giustizia e dalle angosce mi hai liberato; pietà di me, Signore, ascolta la mia preghiera. DOPO LA COMUNIONEPer questa comunione ai tuoi misteri insegnaci, Signore, a modestare le passioni e i desideri terreni e a cercare la tua giustizia e il tuo regno. Per il Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 13 Febbraio 2008I Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-02-13.html |
| LETTURE: Gio 3, 1-10; Sal.50; Lc 11, 29-32. Il segno di Giona. Nel brano del Vangelo di oggi il contrasto che suscita Gesù nella sua missione terrena comincia a rendersi sempre più evidente. I miracoli che compie sembrano dimostrano che Egli è veramente il Messia atteso. L'entusiasmo che suscita con la sua popolarità è grande. È ormai conosciuto in tutta la Palestina. Molti lo vogliono eleggere re; ma egli sfugge da quel ruolo di liberatore al quale sembrava essere predestinato. Alcuni, anche tra quelli che subito avevano seguito Gesù, cominciano a farsi delle domande sulla reale figura di questo Messia. Gesù però, in questo momento così determinante, non cede alle lusinghe e rimane coerente al suo messaggio. L'incomprensione che comincia a serpeggiare non è voluta da Gesù e deriva dall'incapacità di fondo di accettare il suo mandato, dall'essere legati troppo fortemente alle aspettative puramente terrene. Possiamo chiederci allora come viviamo la nostra esperienza di cristiani. Siamo invitati a riconoscere la presenza di Cristo nella nostra vita e nell'avere la fiducia che solo in Lui possiamo riporre le nostre speranze. Siamo pronti allora a riconoscere i segni della presenza di Cristo i mezzo a noi perché siano da guida nella nostra vita; soprattutto nell'eucaristia troviamo la fonte vera di amore che alimenta la nostra vita. ANTIFONA D'INGRESSORicorda, Signore, il tuo nome e la tua bontà,le tue misericodie che sono da sempre. Non trionfino su di noi i nostri nemici; libera il tuo popolo, Signore, da tutte le sue angosce. COLLETTAGuarda, o Padre, il popolo a te consacrato, e fà che mortificando il corpo con l'astinenza si rinnovi nello spirito con il frutto delle buone opere. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGio 3, 1-10‡ Dal libro del profeta Giona. In quel tempo, fu rivolta a Giona la parola del Signore: «Alzati, và a Ninive la grande città e annunzia loro quanto ti dirò» . Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore. Ninive era una città molto grande, di tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città, per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta» . I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. Poi fu proclamato in Ninive questo decreto, per ordine del re e dei suoi grandi: «Uomini e animali, grandi e piccoli, non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e bestie si coprano di sacco e si invochi Dio con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chi sa che Dio non cambi, si impietosisca, deponga il suo ardente sdegno sì che noi non moriamo?» . Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.50RIT: ‡ Tu gradisci, Signore, il cuore penitente. Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. Tu non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, tu, o Dio, non disprezzi. CANTO AL VANGELOLode a te, o Cristo, re di eterna gloria!‡ Ritornate a me con tutto il vostro cuore, dice il Signore, perché io sono buono e misericordioso. Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! VANGELOLc 11, 29-32Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorchè il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione. La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c'è qui. Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c'è qui» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIO Signore, che non fai mancare la tua grazia a quelli che la cercano con cuore sincero, ascolta la preghiera della tua Chiesa, che vive nella città secolare dell'uomo. Preghiamo insieme e diciamo:Mostraci il tuo volto, Signore. Perchè la Chiesa, maestra di verità, accompagni con la luce del suo insegnamento il cammino dell'uomo verso Dio. Preghiamo: Perchè gli uomini, superando le tentazioni dell'ateismo e dell'indifferenza religiosa, chiedano umilmente a Dio di poter risolvere nella fede i grandi interrogativi della vita. Preghiamo: Perchè i cristiani che soffrono la limitazione della libertà religiosa trovino, nell'impegno della Chiesa per i diritti dell'uomo, aiuto per la loro perseveranza. Preghiamo: Perchè le comunità ecclesiali esprimano con appropriate iniziative pastorali la sollecitudine per chi ha abbandonato la pratica religiosa, o vive in situazioni irregolari. Preghiamo: Perchè questa eucaristia, che supera infinitamente la grandezza di Giona e di Salomone, ci scuota dal nostro torpore, facendoci sentire l'urgenza della conversione e della riconciliazione. Preghiamo: Per i catechisti incaricati dell'educazione religiosa nelle scuole. Per i non credenti che cercano il dialogo e l'amicizia con la Chiesa. O Dio, che porti a conversione coloro che ascoltano la tua Parola, fà che, abbandonando ogni opera malvagia, osserviamo con gioia i tuoi comandamenti per meritare il dono della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTETi offriamo, Signore, questi doni che ci hai dato per consacrarli al tuo nome; trasformali in sacrificio di lode e rendili a noi come pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito alla celebrazione della Pasqua, perchè, assidui nella preghiera e nella carità operosa, attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONETi offriamo, Signore, questi doni che ci hai dato per consacrarli al tuo nome; trasformali in sacrificio di lode e rendili a noi come pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.DOPO LA COMUNIONEO Dio, che sempre nutri come pastore il popolo cristiano con la tua parola e i tuoi sacramenti, per questi doni della tua bontà, guidaci alla vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 14 Febbraio 2008I Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-02-14.html |
| LETTURE: Is 52, 7-10; Sal 95; Mc 16, 15-20. La missione degli apostoli. Gesù ascende al cielo e siede alla destra del Padre. Questo episodio della vita di Gesù, che conclude la sua missione terrena, è narrato in modo semplice dall'evangelista San Marco che lo tratteggia con il suo stile veloce ed efficace. L'evangelista non è interessato a fornirci dei dettagli come di un qualsiasi avvenimento di cronaca; egli inserisce questo episodio nella contemplazione nel Mistero di Cristo nel quale brilla il mistero della chiesa. Gesù, con l'Ascensione in cielo, mostra agli apostoli il suo essere divino e la completezza della missione del Padre. La presenza di Gesù accanto al Padre non significa il suo distacco da noi. L'Incarnazione ed il Battesimo di Gesù hanno aperto i Cieli come segno della presenza di Dio nella nostra vita. In questo ponte gettato dal mistero di Cristo poniamo il mandato degli apostoli che rendono sempre vivo il mistero di Cristo risorto nella Chiesa. È una presenza viva che redime e che salva. Il mandato della chiesa nel mondo si realizza nella consapevolezza che la chiesa è di Cristo, Figlio di Dio, vero uomo e vero Dio. La riflessione per noi diventa spunto di preghiera e di supplica perché la chiesa possa sempre vivere in questa realtà soprannaturale che non le appartiene e che la nutre abbondantemente con i doni infiniti della grazia di Cristo. ANTIFONA D'INGRESSOQuesti soni i santi,amici di Dio, gloriosi araldi del Vangelo. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, ricco di misericordia, che nella missione apostolica dei santi fratelli Cirillo e Metodio hai donato ai popoli slavi la luce del vangelo, per la loro comune intercessione fà che tutti gli uomini accolgano la tua parola e formino il tuo popolo santo concorde nel testimoniare la vera fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURAIs 52, 7-10‡ Dal libro del Profeta Isaia. Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace, messaggero di bene che annunzia la salvezza, che dice a Sion: «Regna il tuo Dio» . Senti? Le tue sentinelle alzano la voce, insieme gridano di gioia, poiché vedono con gli occhi il ritorno del Signore in Sion. Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme. Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutti i popoli; tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 95RIT: ‡ Il Signore ha manifestato la sua salvezza. Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome. Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza, in mezzo ai popoli raccontate la sua gloria, a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore gloria e potenza, date al Signore la gloria del suo nome. Dite tra i popoli: «Il Signore regna!» . Sorregge il mondo, perché non vacilli; giudica le nazioni con rettitudine. CANTO AL VANGELOLode a te, o Cristo, re di eterna gloria!‡ Lode e onore a te, Signore Gesù. Il regno di Dio è in mezzo a voi, dice il Signore; portate il messaggio di pace a tutti gli uomini. Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! VANGELOMc 16, 15-20Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno» . Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELII santi Cirillo e Metodio sono stati mirabili messaggeri di pace, di bene e di salvezza presso i popoli slavi. Con la loro intercessione, preghiamo Dio Padre perchè aiuti la Chiesa a farsi tutta a tutti. Diciamo insieme:Riunisci il tuo popolo, Signore. Per la santa Chiesa: santifichi il mondo con l'efficacia della tua grazia. Preghiamo: Per le nazioni dell'Europa: trovino nella fede in Dio e nei valori umani il sostegno all'unità e alla concordia. Preghiamo: Per gli operatori della cultura: diffondiamo con forza e convinzione il bene presente in ogni popolo. Preghiamo: Per i cristiani: si impegnino attivamente per cancellare le divisioni tra le Chiese. Preghiamo: Per i popoli slavi: il loro profondo senso religioso li aiuti a sopportare le attuali difficoltà. Preghiamo: Per i governanti: impegnino la loro opera per la libertà, la giustizia e la pace. Preghiamo: Per noi che partecipiamo a questa eucaristia: il Cristo centro dell'universo ci liberi da ogni divisione e discordia. Preghiamo: O Padre, in Cirillo e Metodio ci doni un modello e un invito alla missione; degnati ora di ascoltare queste nostre preghiere, perchè la Chiesa sappia sempre servirsi delle parole degli uomini per diffondere la tua Parola. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEGuarda, o Padre, i doni che nel ricordo dei santi Cirillo e Metodio deponiamo suil tuo altare e fà che diventino il segno dell'umanità nuova riconciliata nell'amore. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Nella testimonianza di fede dei tuoi santi tu rendi sempre feconda la tua Chiesa con la forza creatrice del tuo Spirito, e doni a noi, tuoi figli, un segno sicuro del tuo amore. Il loro grande esempio e la loro fraterna intercessione ci sostengono nel cammino della vita perchè si compia in noi il tuo mistero di salvezza. E noi, uniti agli angeli ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEI discepoli partirono e predicarono il lieto annunzio,e il Signore operava insieme con loro. DOPO LA COMUNIONEO Dio, Padre di tutte le genti, che nell'unico pane e nell'unico Spirito ci hai fatti commensali ed eredi del banchetto eterno, per l'intercessione dei santi Cirillo e Metodio fà che la moltitudine dei tuoi figli, unita nella stessa fede, sia solidale nel costruire la giustizia e la pace. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 15 Febbraio 2008I Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-02-15.html |
| LETTURE: Ez 18, 21-28; Sal.129; Mt 5, 20-26. L'esigenza della preghiera, dinamismo di amore. Il Vangelo odierno parla della preghiera e in particolare della preghiera che si svolge davanti all'altare del Signore. Con Gesù, scopriamo una dimensione particolare della stessa preghiera. Essa è il nostro intimo colloquio con Dio. Lo stesso Signore ci chiede di pregare con fede e fiducia. Nella preghiera si può vivere concretamente l'esperienza di sentirsi figli di Dio, amati da un Padre fedele e dalla bontà infinita. La preghiera è moto dell'anima che è vissuta concretamente perché informata dall'amore di Dio. La nostra preghiera sale al cielo, come il profumo del buon incenso, che arde di amore, di lode e di riconoscenza. In questo particolare incensiere il fuoco è alimentato dalla nostra vita che realizza, nella quotidianità, la vera esperienza di amore. La preghiera è allora una dinamica che coinvolge tutto il nostro essere perché possiamo presentarci a Dio con sincerità e purezza di cuore e realizzare il mandato che Gesù ci ha offerto dal monte delle Beatitudini. Ciò che Gesù dice nel Vangelo di oggi dovrebbe essere scolpito sempre nei nostri cuori, per far sì che la nostra vita sia una preghiera continua da vivere sempre con slanci di generosità nel perdono reciproco. ANTIFONA D'INGRESSOSalvami, o Signore, da tutte le mie angosce.Vedi la mia miseria e la mia pena, e perdona tutti i miei peccati. COLLETTAConcedi, Signore, alla tua Chiesa di prepararsi interiormente alla celebrazione della Pasqua, perché il comune impegno nella mortificazione corporale porti a tutti noi un vero rinnovamento dello spirito. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEz 18, 21-28‡ Dal libro del profeta Ezechiele. Così dice il Signore Dio: «Se il malvagio si ritrae da tutti i peccati che ha commessi e osserva tutti i miei decreti e agisce con giustizia e rettitudine, egli vivrà, non morirà. Nessuna delle colpe commesse sarà ricordata, ma vivrà per la giustizia che ha praticata. Forse che io ho piacere della morte del malvagio dice il Signore Dio o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva? Ma se il giusto si allontana dalla giustizia e commette l'iniquità e agisce secondo tutti gli abomini che l'empio commette, potrà egli vivere? Tutte le opere giuste da lui fatte saranno dimenticate; a causa della prevaricazione in cui è caduto e del peccato che ha commesso, egli morirà. Voi dite: Non è retto il modo di agire del Signore. Ascolta dunque, popolo d'Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? Se il giusto si allontana dalla giustizia per commettere l'iniquità e a causa di questa muore, egli muore appunto per l'iniquità che ha commessa. E se l'ingiusto desiste dall'ingiustizia che ha commessa e agisce con giustizia e rettitudine, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.129RIT: ‡ Perdonaci, Signore, e noi vivremo. Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola. L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora. Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. CANTO AL VANGELOLode a te, o Cristo, re di eterna gloria!‡ Liberatevi da tutte le vostre iniquità, dice il Signore, formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! VANGELOMt 5, 20-26Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo!» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore è fonte di vita e di gioia per i peccatori che si pentono. Per questo, rivolgiamo a lui le nostre preghiere, che esprimono l'ansia di riconciliazione della Chiesa e del mondo. Preghiamo insieme dicendo:Rendici capaci di riconciliazione, Signore. Perchè la Chiesa, che proclama la lieta novella della riconciliazione, sappia evitare con umiltà gli atteggiamenti e le parole che possono disturbare i germi di fede dell'uomo. Preghiamo: Perchè i governanti dei popoli si convincano che non si dà vera civiltà senza il riferimento a Dio. Preghiamo: Perchè coloro che si pentono e si dissociano dalla violenza e dalla criminalità, sperimentino nel perdono cristiano la possibilità di una vita nuova. Preghiamo: Perchè l'esercizio del perdono, in famiglia o nella società, riveli il fascino e la potenza dell'amore di Dio che tutto scusa e tutto comprende. Preghiamo: Perchè la conversione del cuore, sollecitata da questa eucaristia e dalla penitenza quaresimale, trasformi le nostre parole e le nostre opere. Preghiamo: Per le persone e le famiglie che non sanno come giungere alla riconciliazione. Per le persone che abbiamo escluso per sempre dalla nostra vita. O Dio, non c'è cosa che ti stia a cuore più della vita, della dignità e della reputazione dell'uomo, tanto che perdoni volentieri al malvagio che si pente e lo fai rivivere; concedi a tutti noi la grazia di amarci e di rimanere uniti a te nell'osservanza della tua Parola. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, o Dio, questo sacrificio, che nella tua grande misericordia hai istituito perché abbiamo pace con te e otteniamo il dono della salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito alla celebrazione della Pasqua, perchè, assidui nella preghiera e nella carità operosa, attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Com'è vero che io vivo»,dice il Signore, «non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva». DOPO LA COMUNIONEQuesti santi sacramenti che abbiamo ricevuto ci rinnovino profondamente, Signore, perché liberi dalla corruzione del peccato entriamo in comunione col tuo mistero di salvezza. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 16 Febbraio 2008I Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-02-16.html |
| LETTURE: Dt 26, 16-19; Sal.118; Mt 5, 43-48. Una gara di amore. Il brano del Vangelo della liturgia odierna è tratto dal discorso della montagna ed è riportato dall'evangelista Matteo. Gesù vuol tratteggiare il volto del suo vero discepolo. Lo fa con una serie di istruzioni che, con l'amore superano la legge mosaica. Proviamo a leggere, proprio in questa prospettiva, quanto ci sta dicendo Gesù, per scoprire nelle sue istruzioni preziose una gara di amore. È questo l'invito di Gesù ed è rivolto ai suoi discepoli. Facciamo allora nostro questo invito. Scopriremo in questo insegnamento tutta la bellezza di essere suoi discepoli. Non presumiamo però di essere come dei privilegiati che vivono in mondo perfetto. Gesù conosce bene le difficoltà della vita e non le nasconde; Egli regala, come dono prezioso, la possibilità di viverle nella fiducia e nella speranza. La base operativa di questo progetto di vita è il saper perdonare ed il gareggiare a vicenda nell'amore e nella generosità. L'insegnamento di Gesù ci pone su questa traiettoria di amore con lo slancio che possiamo avere dai benefici delle sue grazie. Il vero cristiano si riconosce da come riesce ad amare. In questa coerenza di vita, che si realizza nella quotidianità, riconosciamo il volto di Gesù. Su quel Volto tratteggiamo il volto del suo vero discepolo. ANTIFONA D'INGRESSOLa legge del Signore è perfettae rinfranca il cuore; la testimonianza del Signore è verace e rende saggi i semplici. COLLETTAO Dio, Padre di eterna misericordia, fà che si convertano a te i nostri cuori, perché nella ricerca dell'unico bene necessario e nelle opere di carità fraterna siamo sempre consacrati alla tua lode. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURADt 26, 16-19‡ Dal libro del Deuteronomio. Mosè parlò al popolo e disse: «Oggi il Signore tuo Dio ti comanda di mettere in pratica queste leggi e queste norme; osservale dunque, mettile in pratica, con tutto il cuore, con tutta l'anima. Tu hai sentito oggi il Signore dichiarare che Egli sarà il tuo Dio, ma solo se tu camminerai per le sue vie e osserverai le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e obbedirai alla sua voce. Il Signore ti ha fatto oggi dichiarare che tu sarai per lui un popolo particolare, come egli ti ha detto, ma solo se osserverai tutti i suoi comandi; Egli ti metterà per gloria, rinomanza e splendore, sopra tutte le nazioni che ha fatte e tu sarai un popolo consacrato al Signore tuo Dio com'egli ha promesso» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.118RIT: ‡ Beato chi è fedele alle legge del Signore. Beato l'uomo di integra condotta, che cammina nella legge del Signore. Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore. Tu hai dato i tuoi precetti perché siano osservati fedelmente. Siano diritte le mie vie, nel custodire i tuoi decreti. Ti loderò con cuore sincero quando avrò appreso le tue giuste sentenze. Voglio osservare i tuoi decreti: non abbandonarmi mai. CANTO AL VANGELOLode a te, o Cristo, re di eterna gloria!‡ Beati coloro che custodiscono la parola di Dio in cuore buono e sincero e portano frutto con la loro perseveranza. Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! VANGELOMt 5, 43-48Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore che ci ha scelti come suo popolo, donandoci la legge perfetta dell'amore, perchè divenissimo simili a lui che è l'amore, ora ci viene incontro e ascolta la nostra umile preghiera. Per questo diciamo:Insegnaci ad amare, Signore. Per il Papa, i vescovi e i sacerdoti che, come Mosè, hanno il compito di far conoscere la legge dell'amore cristiano: siano loro i primi a praticarla con l'umiltà e il coraggio dei pastori del gregge. Preghiamo: Per le società lacerate da divisioni e conflitti: il messaggio di Gesù sull'amore dei nemici favorisca la ricerca di nuovi rapporti di giustizia e di pace. Preghiamo: Per il mondo della sofferenza che invoca amore e solidarietà: trovino nella nostra comunità lo spazio della speranza e della vita. Preghiamo: Per i gruppi delle comunità ecclesiali: vivano la carità e promuovano servizi efficaci con la gratuità del vangelo. Preghiamo: Per noi che rinnoviamo il sacrificio della croce: sappiamo offrire amore e pace ai nostri vicini. Preghiamo. Per quelli che rifiutano la legge di Dio credendola estranea all'uomo. Per coloro che all'amore preferiscono la forza, il prestigio, l'onore, ecc. O Dio, noi siamo qualcosa di particolare per te, perchè siamo il tuo popolo; aiutaci ad imitarti nel dono dell'amore, perchè ogni nostro fratello, anche il nemico, diventi qualcosa di particolare per noi. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTESignore Dio nostro, l'offerta di questi santi misteri ci renda degni di ricevere il dono della tua salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito alla celebrazione della Pasqua, perchè, assidui nella preghiera e nella carità operosa, attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo tuo Figlio, nostro salvatore. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Siate perfetti», dice il Signore,«come è perfetto il vostro Padre che è nei cieli». DOPO LA COMUNIONENon manchi mai la tua benevolenza, Signore, a coloro che nutri con questi santi misteri, e poiché ci hai accolto alla scuola della tua sapienza, continua ad assisterci con il tuo paterno aiuto. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 17 Febbraio 2008II Domenica del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-02-17.html |
| LETTURE: Gn 12, 1-4; Sal. 32; 2 Tm 1, 8-10; Mt 17, 1-9. È bello stare con Gesù! Lo dichiara Pietro al centro dell'episodio della trasfigurazione, cuore della liturgia odierna. In questo avvenimento Gesù chiama con sé gli apostoli: Pietro, Giacomo e Giovanni; salgono poi su un alto monte, il Tàbor, e lì, davanti a loro, Gesù si trasfigura, rivelando la sua natura divina. Questa grande manifestazione di potenza e gloria sbalordisce gli apostoli. E Pietro ben esprime lo stupore di tutti con l'esclamazione: "è bello stare qui". Egli comprende l'importanza di quel momento così solenne. Il messia che tanto aspettavano sembra ora manifestarsi in tutto il suo splendore. Pietro proclama la volontà di rimanere sul Tabor, esprime il desiderio di stare con Gesù. Egli manifesta così il suo stupore estatico ed il suo voler essere di Gesù. Dopo vi è l'apparizione dei due profeti dell'Antico Testamento: Mosè ed Elia; la teofonìa si realizza nella sua completezza con la voce del Padre. I tre apostoli, quasi atterriti da tanta stupefacenza, cadono a terra tramortiti. Gesù si avvicina a loro, con delicatezza, per destarli. Egli vuole che essi si sveglino per scendere dal Tabor, per irrobustire la loro fede, ancora troppo legata alle aspettative terrene. Il Tabor deve essere ancora vissuto con l'ascesa al Calvario. In questa consapevolezza nasce la possibilità di poter vivere la pienezza dei doni di grazia di Gesù. Leggiamo allora in questa ottica l'invito di Gesù fatto agli apostoli di scendere dal monte. Scopriremo allora che Gesù non vuole allontanarci dalla gloria dell'estasi. La vita del cristiano passa anche attraverso il Calvario ma deve avere il monte Tabor come riferimento vero e finale. La gloria di Cristo è manifestata dal bagliore del volto che brilla più del sole; riconosciamo in quel volto la sua umanità tenera, quando si avvicina agli apostoli per rincuorarli. Scopriamo che nella vera umanità rifulge la gloria del Tabor, umanità attenta e sollecita alle necessità del prossimo. Sia per noi l'insegnamento a vivere il nostro cristianesimo nell'amore di Gesù che manifesta la sua divinità con la dolcezza della sua umanità. ANTIFONA D'INGRESSODi te dice il mio cuore: «Cercate il suo volto».Il tuo volto io cerco, o Signore. Non nascondermi il tuo volto. Ricorda, Signore, il tuo amore e la tua bontà, le tue misericordie che sono da sempre. Non trionfino su di noi i nostri nemici; libera il tuo popolo, Signore, da tutte le sue angosce. COLLETTAO Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro spirito perché possiamo godere la visione della tua gloria. per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGn 12, 1-4‡ Dal libro della Genesi. In quei giorni, il Signore disse ad Abram: «Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò. Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra» . Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. 32RIT: ‡ Donaci, Signore, la tua grazia: in te speriamo. Retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama il diritto e la giustizia, della sua grazia è piena la terra. Ecco, l'occhio del Signore veglia su chi lo teme su chi spera nella sua grazia, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. L'anima nostra attende il Signore, egli è nostro aiuto e nostro scudo. Signore, sia su di noi la tua grazia, perché in te speriamo. SECONDA LETTURA2 Tm 1, 8-10‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo a Timoteo. Carissimo, soffri anche tu insieme con me per il vangelo, aiutato dalla forza di Dio. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall'eternità, ma è stata rivelata solo ora con l'apparizione del salvatore nostro Cristo Gesù, che ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo del vangelo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOLode e onore a te, Signore Gesù‡ Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre: «Questi è il mio Figlio diletto: ascoltatelo» . Lode e onore a te, Signore Gesù VANGELOMt 17, 1-9Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» . Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo» . All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete» . Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo. E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELISi apre davanti a noi il cammino della Quaresima,con le sue tappe, le sue leggi, i suoi traguardi. E' un grande impegno per tutti. E' il tempo prezioso, la primavera dello Spirito, la grande scuola della fede. Chiediamo al Signore che ci renda docili alla sua Parola, per giungere completamente trasformati alla santa Pasqua. R. Guidaci, Signore, con il tuo Spirito. Perché in questa Quaresima impariamo a seguire il nostro maestro e modello, Gesù Cristo, uomo nuovo, progetto di una umanità riconciliata con il Padre, preghiamo. R. Perché, specialmente in questo tempo, riscopriamo la domenica come un giorno diverso dagli altri: il giorno del Signore, il giorno della comunità, il giorno della riconciliazione e dell'amicizia aperta a tutti i fratelli, preghiamo. R. Perché in ognuno di questi quaranta giorni troviamo spazio e tempo da dedicare alla preghiera e alla meditazione della Parola, per conoscere ciò che Dio vuole da noi e attuarlo nella nostra vita, preghiamo. R. Perché ogni famiglia scopra la dimensione domestica della Quaresima: apra il libro del Vangelo, crei occasioni di preghiera comune e, cordialmente unita nella carità, faccia di ogni casa un luogo di accoglienza fraterna, preghiamo. R. Perché l'itinerario della Quaresima abbia per ciascuno di noi il suo culmine nel rito della penitenza e nella comunione pasquale, come segni sacramentali della nostra conversione, preghiamo. R. O Signore, che ci offri ancora una volta un tempo propizio per ricuperare il vero senso della vita e riconciliarci con te e con i fratelli, fà che tutti insieme, sulle orme di Gesù, camminiamo giorno per giorno verso la gioia pasquale. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEQuesta offerta, Signore misericordioso, ci ottenga il perdono dei nostri peccati e ci santifichi nel corpo e nello spirito, perché possiamo celebrare degnamente le feste pasquali. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Egli, dopo aver dato ai discepoli l'annunzio della sua morte, sul monte santo manifestò la sua gloria e chiamando a testimone la legge ed i profeti indicò agli apostoli che solo attraverso la passione possiamo giungere al trionfo della resurrezione. E noi, uniti agli angeli del cielo, acclamiamo senza fine la tua santità, cantando l'inno di lode ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Questo è il mio Figlio prediletto;al quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo» . DOPO LA COMUNIONEPer la partecipazione ai tuoi gloriosi misteri ti rendiamo fervide grazie, Signore, perché a noi ancora pellegrini sulla terra fai pregustare i beni del cielo. Per Cristo nostro Signore. |