LITURGIA DELLA SETTIMANA


Sommario


Domenica 20 Gennaio 2008

II Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-01-20.html

LETTURE: Is 49, 3. 5-6; Sal 39; 1 Cor 1, 1-3; Gv 1, 29-34.

La rivelazione a Giovanni Battista.

Dopo lo stupendo inno del prologo, il quarto Vangelo, quello di Giovanni introduce gli apostoli nella chiamata di Gesù. L'Evangelista vuole tracciare un grande quadro dove ognuno dei protagonisti dipinge dei tratti per permettere di svelare il Volto di Cristo. Nel voler seguire gli intenti dell'Evangelista troviamo la figura di Giovanni il Battista, che fa quasi da ponte per introdurre gli apostoli. Egli stesso, il Battista, incomincia a tratteggiare la figura di Cristo, riferendosi all'immagine dell'Agnello. Un richiamo ai testi profetici di Isaia e Geremia che in qualche modo preannuncia il Mistero della Morte e Risurrezione di Cristo. Importante è però capire che anche il Battista è stato partecipe ad una rivelazione. Il brano del Vangelo riporta il racconto di Giovanni Battista del Battesimo di Gesù al Giordano. Sono riportati i tratti essenziali del racconto presente negli altri Evangelisti come rivelazione solenne e grandiosa di Gesù nel Mistero trinitario. È presente lo Spirito Santo e la voce del Padre che indica in Gesù il suo Figlio. Troviamo, nel brano odierno, però una sottolineatura come esperienza vissuta nella profondità dell'anima. La voce del Padre non solo annuncia una presenza ma si fa viva nel cuore del Battista. Egli sente presente, in sé la rivelazione di Gesù e ciò gli permettere di assumere in pieno il mandato di precursore. Nel rivelare la missione del Figlio, si realizza il mandato affidato al Battista. Ogni esperienza di Dio che si attua nella nostra vita dovrebbe essere in grado di illuminarla e darne un significato pieno e profondo. Il mistero di Cristo non è semplicemente un dato culturale ma è vitale per noi da realizzare compiutamente e concretamente nell'amore verso i fratelli.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Tutta la terra ti adori, o Dio,
e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo.

GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA

Is 49, 3. 5-6

‡ Dal libro del profeta Isaia.
Il Signore mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria».
Ora disse il Signore che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele, poiché ero stato stimato dal Signore e Dio era stato la mia forza mi disse: «E' troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 39

RIT: ‡ Ecco, io vengo, Signore, per fare la tua volontà.

Ho sperato: ho sperato nel Signore
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

Sul rotolo del libro di me è scritto, che io faccia il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero,
la tua legge è nel profondo del mio cuore» .

Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea;
vedi, non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

SECONDA LETTURA

1 Cor 1, 1-3

‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.
Paolo, chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è in Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Il Verbo si è fatto carne
e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.
A quanti lo hanno accolto
ha dato il potere di diventare figli di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Gv 1, 29-34
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ In quel tempo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele».
Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo.
E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli, ogni giorno della nostra vita è una grazia del Signore,
un'occasione posta nelle nostre mani
per fare del bene e costruire il regno di Dio.
Invochiamo il Padre che è nei cieli,
perché oggi conceda a ciascuno di noi
di camminare nelle sue vie.

R. Aiutaci, Signore, a vivere nella tua amicizia.

Per la santa Chiesa,
perché, guidata dallo Spirito del Signore,
sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni
i segni della presenza di Dio, preghiamo. R.

Per i nostri pastori,
perché mediante il ministero e la santità personale
siano educatori e padri nella fede, preghiamo. R.

Per tutti noi rinati nel Battesimo,
perché il Signore ci preservi dal peccato
e ci faccia crescere nell'esperienza viva del suo Spirito, preghiamo. R.

Per l'uomo che lavora,
perché l'impegno quotidiano necessario al sostentamento della famiglie
giovi anche a rendere più giusti e cordiali
i rapporti tra tutti i membri della società, preghiamo. R.

Per i bimbi che oggi nascono alla vita,
perché siano accolti con amore
e tutta la comunità senta che il frutto del grembo è dono di Dio, preghiamo. R.

Assisti, o Padre, i tuoi figli
nel cammino di questo giorno
e fà che portino con gioia
il peso e la gloria della loro fatica quotidiana.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri pechè, ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio, si compie l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nella sua misericordia per noi peccatori egli si è degnato di nascere dalla Vergine; morendo sulla croce, ci hai liberati dalla morte eterna e con la sua risurrezione ci ha donato la vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dinnanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca.

DOPO LA COMUNIONE

Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore, perché nutrito con l'unico pane di vita formiamo un cuor solo e un'anima sola. Per Crsito nostro Signore.


Lunedì 21 Gennaio 2008

II Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-01-21.html

LETTURE: 1 Sam 15, 16-23; Sal 49; Mc 2, 18-22.

Il digiuno.

Il brano del vangelo odierno dimostra che la pratica del digiuno non è caratteristica della sola chiesa cattolica, ma fa parte del bagaglio religioso di una grande parte dell'umanità. Può essere considerata, infatti una via che – educando il corpo – permetta un incontro più completo e sincero con il divino. L'osservazione dei farisei, che vedevano i discepoli di San Giovanni digiunare, sottolinea due aspetti importanti. Da un lato i farisei dimostrano mancanza di sensibilità nell'affrettarsi a formulare giudizi sul comportamento altrui. Gesù non risponde direttamente a questo loro modo di pensare. Gesù, come al solito, guarda al cuore delle questioni per scoprirne l'essenzialità. La sua risposta cambia la prospettiva dei farisei e si pone su un altro livello, che supera una polemica sterile. Con la figura dello sposo, Gesù invita i farisei a volgere il loro sguardo non sui discepoli ma su Gesù stesso. La sua risposta invita quindi ad approfondire la loro fede. L'insensibilità dei farisei nel guardare i discepoli di Gesù Cristo dimostra una loro non comprensione nel messianismo annunciato e proclamato da Gesù stesso.
Importante, anche per noi, capovolgere la prospettiva, così come la indica Gesù. Capiamo allora meglio il valore di ogni nostro gesto ed azione, perché invitati a riferirla a Gesù stesso. Ogni nostra pratica religiosa deve avere al centro la figura di Gesù Cristo nella comprensione del suo messaggio perché diventi veramente efficace per la nostra vita di cristiani.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Tutta la terra ti adori, o Dio,
e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo.

COLLETTA 

Dio onnipotente ed eteno, che scegli le creature miti e deboli per confondere le potenze del mondo, concedi a noi, che celebriamo la nascita al cielo di sant'Agnese vergine e martire, di imitare la sua eroica costanza nella fede. Per il nostro...

PRIMA LETTURA

1 Sam 15, 16-23

‡ Dal primo libro di Samuele.
In quei giorni, Samuele disse a Saul: «Basta! Lascia che ti annunzi ciò che il Signore mi ha rivelato questa notte». E Saul gli disse: «Parla!». Samuele cominciò: «Non sei tu capo delle tribù d'Israele, benché piccolo ai tuoi stessi occhi? Non ti ha forse il Signore consacrato re d'Israele? Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: Và, vota allo sterminio quei peccatori di Amaleciti, combattili finché non li avrai distrutti. Perché dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?».
Saul insistè con Samuele: «Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag re di A'malek e ho sterminato gli Amaleciti. Il popolo poi ha preso dal bottino pecore e armenti, primizie di ciò che è votato allo sterminio per sacrificare al Signore tuo Dio in Gàlgala».
Samuele esclamò: «Il Signore forse gradisce gli olocausti e i sacrifici come obbedire alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è più del grasso degli arieti. Poiché peccato di divinazione è la ribellione, e iniquità e terafim l'insubordinazione. Perché hai rigettato la parola del Signore, Egli ti ha rigettato come re».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 49

RIT: ‡ Accogli, Signore, il sacrificio della nostra lode.

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici;
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
Non prenderò giovenchi dalla tua casa,
né capri dai tuoi recinti.

Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
tu che detesti la disciplina
e le mie parole te le getti alle spalle?

Hai fatto questo e dovrei tacere?
Forse credevi ch'io fossi come te!
Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati.
Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora,
a chi cammina per la retta via
mostrerò la salvezza di Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Il regno dei cieli è vicino, dice il Signore:
convertitevi e credete al vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 2, 18-22
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno.
Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il vangelo di Gesù è vino nuovo, parola divina che spezza sempre i limiti delle attese umane. Preghiamo il Padre di ogni bene, perché diveniamo portatori della novità di Cristo. Insieme preghiamo:

Crea in noi uno spirito nuovo.

Per la Chiesa, sposa di Cristo, affinché mostri a chi non crede, la verità gioiosa e liberante di Gesù. Preghiamo:

Per le comunità cristiane divise, affinché rafforzino con la preghiera e con il digiuno la ricerca dell'unità. Preghiamo:

Per gli ebrei e tutti i credenti in Dio, affinché incontrino nel segreto del loro cuore la novità di Cristo. Preghiamo:

Per gli affamati di cibo e di giustizia, affinché siano sostenuti dalla solidarietà dei cristiani e possano scoprire in Cristo la speranza per ogni giorno. Preghiamo:

Per la nostra comunità, affinché non si addormenti nell'abitudine e nella noia, ma si impegni a trovare vie nuove per realizzare oggi il vangelo. Preghiamo:

Perché non perdiamo il senso cristiano della penitenza.
Perché le nostre eucaristie siano celebrate con festa.

O Signore, fonte della nostra gioia, ti presentiamo le preghiere di questa nostra comunità e della Chiesa universale, con la fiducia che ci ammetterai alla festa di nozze, preparata da Gesù Cristo nostro Signore che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri perché, ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio, si compie l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nella sua misericordia per noi peccatori egli si è degnato di nascere dalla Vergine; morendo sulla croce, ci hai liberati dalla morte eterna e con la sua risurrezione ci ha donato la vita immortale.
Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dinnanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca.

DOPO LA COMUNIONE

Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore, perché nutrito con l'unico pane di vita formiamo un cuor solo e un'anima sola. Per Cristo nostro Signore.


Martedì 22 Gennaio 2008

II Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-01-22.html

LETTURE: 1 Sam 16, 1-13; Sal 88; Mc 2, 23-28.

Il sabato è stato fatto per l'uomo, e non l'uomo per il sabato.

Un episodio, quello che leggiamo nel brano del Vangelo di oggi che sorprendere. I discepoli di Gesù, in giorno di sabato, strappano delle spighe di grano. Ciò provoca lo scandalo di alcuni farisei che sollecitano l'intervento di Gesù, ritenuto il responsabile dell'accaduto. I farisei non sono interessati a quello che sembra essere un furto, ma piuttosto ad una presunta inosservanza della legge mosaia del sabato. Gesù risponde citando un episodio analogo raccontato nel primo Libro di Samuele dell'Antico Testamento nel quale protagonista era il re Davide. Nella sua affermazione finale, però troviamo la luce che illumina l'episodio. Gesù si proclama Figlio dell'uomo, padrone del sabato e dimostra così la sua natura divina. Il riferimento alla sua persona evita una doppia lettura dell'episodio secondo due categorie morali contrapposte. Da un lato, Egli evita quell'atteggiamento con il quale ognuno pretende di potere autogiustificare qualsiasi violazione alle leggi stesse, viste come cappio per la libertà dell'uomo. Dall'altro, Gesù evita anche quel legalismo cieco soffoca ogni esigenza dell'uomo. In Gesù scopriamo, infatti il vero unico Bene ed è proprio Lui, la via, la verità e la vita, che ci indica la strada per raggiungere questo Bene. La sua legge, legge di amore è norma divina, scritta nel cuore dell'uomo perché è per il bene vero dell'uomo. Una lettura di questo episodio ci spinge, allora, a leggere nei nostri cuori perché brilli in essi questa legge di amore.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Tutta la terra ti adori, o Dio,
e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo.

COLLETTA 

Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA

1 Sam 16, 1-13

‡ Dal primo libro di Samuele.
In quei giorni, il Signore disse a Samuele: «Fino a quando piangerai su Saul, mentre io l'ho rigettato perché non regni su Israele? Riempi di olio il tuo corno e parti. Ti ordino di andare da Iesse il Betlemmita, perché tra i suoi figli mi sono scelto un re». Samuele rispose: «Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà». Il Signore soggiunse: «Prenderai con te una giovenca e dirai: Sono venuto per sacrificare al Signore.
Inviterai quindi Iesse al sacrificio. Allora io ti indicherò quello che dovrai fare e tu ungerai colui che io ti dirò».
Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato e venne a Betlemme; gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti e gli chiesero: «E' di buon augurio la tua venuta?». Rispose: «E' di buon augurio. Sono venuto per sacrificare al Signore. Provvedete a purificarvi, poi venite con me al sacrificio». Fece purificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio.
Quando furono entrati, egli osservò Eliab e chiese: «E' forse davanti al Signore il suo consacrato?». Il Signore rispose a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né all'imponenza della sua statura. Io l'ho scartato, perché io non guardo ciò che guarda l'uomo. L'uomo guarda l'apparenza, il Signore guarda il cuore». Iesse fece allora venire Abìnadab e lo presentò a Samuele, ma questi disse: «Nemmeno su costui cade la scelta del Signore». Iesse fece passare Samma e quegli disse: «Nemmeno su costui cade la scelta del Signore». Iesse presentò a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripetè a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi».
Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo che ora sta a pascolare il gregge». Samuele ordinò a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui».
Quegli mandò a chiamarlo e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e gentile di aspetto. Disse il Signore: «Alzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell'olio e lo consacrò con l'unzione in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore si posò su Davide da quel giorno in poi. Samuele poi si alzò e tornò a Rama.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 88

RIT: ‡ La tua mano, Signore, sostiene il tuo servo.

Un tempo, Signore,
parlasti ai tuoi santi dicendo:
«Ho portato aiuto a un prode,
ho innalzato un eletto tra il mio popolo.

Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l'ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza.

Egli mi invocherà: Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza.
Io lo costituirò mio primogenito,
il più alto tra i re della terra» .

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Cristo ci ha liberati perchè restassimo liberi:
state soldi e non lasciatevi imporre di nuovo
il giogo della schiavitù.

Alleluia.

VANGELO

Mc 2, 23-28
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ Avvenne che, in giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe.
I farisei gli dissero: «Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?».
Ma egli rispose loro: «Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell'offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?».
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Gesù, signore del sabato, è la guida e il redentore dell'uomo. Con una preghiera concorde domandiamo al Padre di poter seguire Cristo nella sua obbedienza e nella sua libertà. Preghiamo insieme:

Donaci, Signore, fedeltà e libertà.

Preghiamo per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, affinché esprimano la loro autorità di pastori come servizio della Chiesa e dell'uomo:

Preghiamo per i cristiani di tutte le confessioni, perché non si irrigidiscano nelle rispettive dottrine e istituzioni, ma cerchino con passione di verità ciò che Dio vuole:

Preghiamo per i musulmani, perché nell'abbandono fedele alla volontà di Dio si avvicinino a Cristo, rivelazione suprema del Padre:

Preghiamo per il nostro paese, perché siano stabilite leggi giuste per il bene comune e tutti contribuiscano con responsabilità alla loro attuazione:

Preghiamo per noi presenti a questa celebrazione, perché amiamo la legge di Cristo come guida alla nostra libertà di figli di Dio:

Perché non riduciamo la religione ad un complesso di leggi.
Perché venga rispettato il giorno del Signore.

O Padre, che hai stabilito per noi un giorno di riposo perché non ci rendiamo schiavi dei nostri progetti e attività economiche, aiutaci a riconoscerti come il Dio che ci guida alla nostra autentica realizzazione. Per il tuo Figlio Gesù che regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri perché, ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio, si compie l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Abbiamo riconosciuto il segno della tua immensa gloria quando hai mandato tuo Figlio a prendere su di sè la nostra debolezza; in lui nuovo Adamo hai redento l'umanità decaduta, e con la sua morte ci hai resi partecipi della vita immortale.
Per mezzo di lui si allietano gli angeli e nell'eternità adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dinnanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca.

DOPO LA COMUNIONE

Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore, perché nutrito con l'unico pane di vita formiamo un cuor solo e un'anima sola. Per Cristo nostro Signore.


Mercoledì 23 Gennaio 2008

II Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-01-23.html

LETTURE: 1 Sam 17, 32-33. 37. 40-51; Sal 143; Mc 3, 1-6.

I farisei e gli erodiani in consiglio per far morie Gesù.

Nel brano del Vangelo di oggi, due categorie di persone, dalla mentalità opposta si trovano riunite. Ciò che li avvicina però non è un tentativo di riconciliazione o un tentativo sincero di ricomporre le loro diverse prospettive. Gli erodiani ed i farisei si ritrovano insieme per tramare del male nel tentativo di uccidere quel Gesù, difensore della vita, che incute loro paura. I farisei, ancora nell'attesa del messia, sono dei tradizionalisti ciechi e sordi ad ogni novità e sospettosi di tutto ciò che può scalfire il loro potere. Gli erodiani, invece, credono ad Erode come il vero messia. Per loro la storia è una sola questione umana, fatta da politica avulsa da qualsiasi progetto divino. L'erodiano crede che l'uomo stesso è destino di se stesso e scopre nel genio politico di Erode la possibilità del vero ed unico riscatto. Due mentalità non solo diverse ma contrapposte, si alleano per eliminare Gesù. Un brano che letto oggi, non perde niente della sua drammaticità, anzi ne esalta la sua attualità. È una esortazione a scoprire in Gesù il nostro Messia. Con il suo messianesimo, rivolto a guarire e sanare le persone, pone Gesù come l'autore vero ed unico della vita, che guarisce e medica tutte le ferite. Affidiamoci a Lui con fede e riconoscenza ed apriamo il nostro cuore a quelle realtà e novità che veramente possono cambiare la nostra vita.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Tutta la terra ti adori, o Dio,
e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo.

COLLETTA 

Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA

1 Sam 17, 32-33. 37. 40-51

‡ Dal primo libro di Samuele.
In quei giorni, Davide disse a Saul: «Nessuno si perda d'animo a causa di questo Filisteo. Il tuo servo andrà a combattere contro costui». Saul rispose a Davide: «Tu non puoi andare contro questo Filisteo a batterti con lui: tu sei un ragazzo e costui è uomo d'armi fin dalla sua giovinezza».
Davide aggiunse: «Il Signore che mi ha liberato dalle unghie del leone e dalle unghie dell'orso, mi libererà anche dalle mani di questo Filisteo». Saul rispose a Davide: «Ebbene và e il Signore sia con te».
Poi prese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nel suo sacco da pastore che gli serviva da bisaccia; prese ancora in mano la fionda e mosse verso il Filisteo.
Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi a Davide, mentre il suo scudiero lo precedeva. Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide bene, ne ebbe disprezzo, perché era un ragazzo, fulvo di capelli e di bell'aspetto.
Il Filisteo gridò verso Davide: «Sono io forse un cane, perché tu venga a me con un bastone?». E quel Filisteo maledisse Davide in nome dei suoi dei.
Poi il Filisteo gridò a Davide: «Fatti avanti e darò le tue carni agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche».
Davide rispose al Filisteo: «Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai insultato. In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e staccherò la testa dal tuo corpo e getterò i cadaveri dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in Israele. Tutta questa moltitudine saprà che il Signore non salva per mezzo della spada o della lancia, perché il Signore è arbitro della lotta e vi metterà certo nelle nostre mani».
Appena il Filisteo si mosse avvicinandosi incontro a Davide, questi corse prontamente al luogo del combattimento incontro al Filisteo. Davide cacciò la mano nella bisaccia, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s'infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra.
Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra e lo colpì e uccise, benché Davide non avesse spada.
Davide fece un salto e fu sopra il Filisteo, prese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con quella gli tagliò la testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto e si diedero alla fuga.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 143

RIT: ‡ Dio solo è la nostra forza.

Benedetto il Signore, mia roccia,
che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia.

Mia grazia e mia fortezza è il Signore,
mio rifugio e mia liberazione,
mio scudo in cui confido,
colui che mi assoggetta i popoli.

Mio Dio, ti canterò un canto nuovo,
suonerò per te sull'arpa a dieci corde;
a te, che dai vittoria al tuo consacrato,
che liberi Davide tuo servo.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Tu hai compassione di tutti
e nulla disprezzi di quanto hai creato,
Signore, che ami la vita.

Alleluia.

VANGELO

Mc 3, 1-6
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. C'era un uomo che aveva una mano inaridita, e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi accusarlo.
Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: «Mettiti nel mezzo!». Poi domandò loro: «E' lecito in giorno di sabato fare il bene o il male, salvare una vita o toglierla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell'uomo: «Stendi la mano!». La stese e la sua mano fu risanata.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Per la durezza del cuore, molti si chiudono alla venuta liberante di Gesù. Preghiamo con fiducia il Padre affinché tutti riconosciamo e apriamo le porte a Cristo salvatore. Diciamo insieme:

Sii tu la nostra vita, Signore.

Perché la comunità cristiana, come espressione della fede sia instancabile nel proteggere la vita e la dignità dell'uomo. Preghiamo:

Perché i cristiani divisi si convertano all'unico Cristo che risana le ferite e annulla le separazioni, guidandoli alla piena comunione nella fede. Preghiamo:

Perché le donne, che con difficoltà e paura portano in seno una promessa di vita, siano concretamente sostenute dalla comunità cristiana. Preghiamo:

Perché gli handicappati e tutti i sofferenti nell'anima e nel corpo trovino in Cristo e nella solidarietà degli uomini la rasserenante certezza dell'amore di Dio. Preghiamo:

Perché la nostra parrocchia impari a ricercare non la pratica formalistica della religione, ma in primo luogo l'amore di Dio e del prossimo. Preghiamo:

Per i malati senza speranza.
Per i cristiani dal cuore duro.

Tu, o Signore, sei la bontà e la grazia. Perdona la nostra durezza di cuore e trasformaci in segni del tuo amore di Padre, con Gesù nostro fratello che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri perché, ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio, si compie l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, dal quale tutto l'universo riceve esistenza, energia e vita.
Ogni giorno del nostro pellegrinaggio sulla terra è un dono sempre nuovo del tuo amore per noi, e un pegno della vita immortale, poichè possediamo fin da ora le primizie del tuo Spirito, nel quale hai risuscitato Gesù Cristo dai morti, e viviamo nell'attesa che si compia la beata speranza nella Pasqua eterna del tuo regno.
Per questo mistero di salvezza, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo a una sola voce l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dinnanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca.

DOPO LA COMUNIONE

Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore, perché nutrito con l'unico pane di vita formiamo un cuor solo e un'anima sola. Per Cristo nostro Signore.


Giovedì 24 Gennaio 2008

II Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-01-24.html

LETTURE: 1 Sam 18, 6-9: 19,1-7; Sal 55; Mc 3, 7-12.

Gli spiriti immondi gridano: Tu sei il Figlio di Dio!

Oggi leggiamo un altro momento dell'apostolato di Gesù, raccontato con vivacità nel Vangelo di San Marco. Ciò che colpisce in questo brano è senza dubbio l'universalità della missione di Gesù Cristo. Lungo le coste del mare di Tiberiade sono raccolte molte persone che provengono da più parti e diverse nazioni. Il desiderio è uno solo: vedere, sentire e toccare quel Gesù che opera tanti miracoli. La sua opera sembra che scavalchi i limiti geografici per diventare patrimonio condiviso da diverse culture. Tutti coloro che si accostano a Gesù con cuore sincero scoprono il Lui il vero sanatore e salvatore; indipendentemente dalla provenienza e dalla regione geografica, Gesù è capace di aprire il cuore e la mente di tutti. Le guarigioni e i miracoli che leggiamo nel brano di oggi respirano di questa aria universale proprio perché Gesù è interessato a tutti gli uomini e le donne; a tutti ed ad ognuno di essi si rivolge. Il prendere una barca, simbolo della Chiesa ed allontanarsi dalla sponde non significa distacco dal genere umano, anzi, indica, in modo chiaro, la volontà da parte di Gesù di abbracciare tutti. Nei momenti nei quali Gesù ci sembra distante, sappiamo che Egli non ci è estraneo ma ci vuole tutti immersi nel suo grande abbraccio di amore.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Darò a voi dei pastori secondo il mio cuore,
essi vi guideranno con sapienza e dottrina.

COLLETTA 

O Dio, tu ha voluto che il santo vescovo Francesco di Sales si facesse tutto a tutti nella carità apostolica: concedi anche a noi di testimoniare sempre, nel servizio dei fratelli, la dolcezza del tuo amore. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

1 Sam 18, 6-9: 19,1-7

‡ Dal primo libro di Samuele.
In quei giorni, mentre Davide tornava dall'uccisione del Filisteo, uscirono le donne da tutte le città d'Israele a cantare e a danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i timpani, con grida di gioia e con sistri. Le donne danzavano e cantavano alternandosi: «Saul ha ucciso i suoi mille, Davide i suoi diecimila».
Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle parole. Diceva: «Hanno dato a Davide diecimila, a me ne hanno dato mille. Non gli manca altro che il regno». Così da quel giorno in poi Saul si ingelosì di Davide.
Saul comunicò a Giònata suo figlio e ai suoi ministri di aver deciso di uccidere Davide. Ma Giònata figlio di Saul nutriva grande affetto per Davide. Giònata informò Davide dicendo: «Saul mio padre cerca di ucciderti. Stá  in guardia da domani all'alba, stá  fermo in un luogo nascosto e non farti vedere. Io uscirò e starò al fianco di mio padre nella campagna dove sarai tu e parlerò in tuo favore a mio padre. Vedrò ciò che succede e te lo farò sapere».
Giònata parlò difatti a Saul suo padre in favore di Davide e gli disse: «Non si macchi il re contro il suo servo, contro Davide, che non si è macchiato contro di te, che anzi ti ha reso un servizio molto grande. Egli ha esposto la vita, quando sconfisse il Filisteo, e il Signore ha concesso una grande vittoria a tutto Israele. Hai visto e hai gioito. Dunque, perché pecchi contro un innocente, uccidendo Davide senza motivo?». Saul ascoltò la voce di Giònata e giurò: «Per la vita del Signore, non morirà!».
Giònata chiamò Davide e gli riferì questo colloquio. Poi Giònata introdusse presso Saul Davide, che rimase al suo seguito come prima.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 55

RIT: ‡ Sei tu, Signore, mia forza e mia salvezza.

Pietà di me, o Dio, perché l'uomo mi calpesta,
un aggressore sempre mi opprime.
Mi calpestano sempre i miei nemici,
molti sono quelli che mi combattono.

I passi del mio vagare tu li hai contati,
le mie lacrime nell'otre tuo raccogli;
non sono forse scritte nel tuo libro?
Allora ripiegheranno i miei nemici, quando ti avrò invocato.

In Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto:
ti renderò azioni di grazie, perché mi hai liberato dalla morte.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Il Salvatore nostro Gesù Cristo ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita
per mezzo del vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 3, 7-12
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, Gesù si ritirò presso il mare con i suoi discepoli e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme e dall'Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla, sentendo ciò che faceva, si recò da lui.
Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero.
Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli si gettavano addosso per toccarlo. Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Carissimi, la bontà di Dio ci ha dato in Francesco di Sales un grande maestro di vita spirituale. Rivolgiamoci con fede al Padre, datore dello Spirito, perché ci aiuti a vivere il suo amore. Diciamo insieme:

Donaci, o Signore, la dolcezza del tuo amore.

Per la Chiesa: manifesti nel mondo la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno attuato in Cristo Gesù. Preghiamo:

Per quanti hanno incarichi pastorali nella Chiesa: con san Francesco di Sales sappiano offrire la propria vita per le pecore del gregge. Preghiamo:

Per il cammino ecumenico: il dialogo teologico e il rinnovamento spirituale aiutino le Chiese a riunirsi un giorno in un solo ovile e con un solo pastore. Preghiamo:

Per il rinnovamento spirituale dei laici: esso si traduca in impegno ecclesiale, sociale e familiare. Preghiamo:

Per quanti, nella nostra parrocchia, avvertono una sete più intensa di vita spirituale: sappiano viverla con la coerenza delle opere. Preghiamo:

Per i religiosi che si ispirano a san Francesco di Sales.
Per i responsabili dei gruppi giovanili della nostra parrocchia.

O Dio, che nel santo vescovo Francesco di Sales hai dato a tutti un luminoso esempio di vita evangelica, esaudisci queste nostre suppliche e donaci un cuore pacificato e ricco di amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

O Padre, questo sacrificio, suprema testimonianza dell'amore del tuo Figlio, comunichi a noi l'ardore del tuo Santo Spirito, che infiammò il cuore mitissimo di san Francesco di Sales. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nella testimonianza di fede dei tuoi santi tu rendi sempre feconda la tua Chiesa con la forza creatrice del tuo Spirito, e doni a noi, tuoi figli, un segno sicuro del tuo amore.
Il loro grande esempio e la loro fraterna intercessione ci sostengono nel cammino della vita perchè si compia in noi il tuo mistero di salvezza.
E noi, uniti agli angeli ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Il buon pastore dona la vita
per la salvezza del suo gregge.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai dato la gioia di partecipazione ai tuoi sacramenti nel ricordo di san Francesco di Sales, fà che in ogni circostanza della vita imitiamo la sua carità paziente e benigna per condividere la sua gioia nel cielo. Per Cristo nostro Signore.


Venerdì 25 Gennaio 2008

II Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-01-25.html

LETTURE: At 22, 3-16; Sal 116; Mc 16, 15-18.

Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo

L'ultima apparizione del Risorto agli apostoli, narrato da San Marco e proposta dalla liturgia per la festa di oggi, rappresenta il mandato definitivo dato da Gesù. È il mandato che poi la sua Chiesa realizzerà nella pienezza dei doni pentecostali dello Spirito Santo. Varie volte Gesù affida dei compiti specifici ai suoi discepoli in generale ed anche agli apostoli, in modo più specifico. Cosa vi è di nuovo allora in quello che leggiamo oggi? È una ripetizione di quanto aveva già annunciato e non ancora compreso? Certamente l'esperienza degli apostoli che fanno del Risorto, li costringe a rivedere tutta la loro vita passata accanto a Gesù Cristo. Nel brano liturgico di oggi vi è anche completezza del mandato che si realizza nella piena conversione degli apostoli stessi. Solo in perfetta comunione con il Risorto si può essere annunciatori veri della sua Parola. La pienezza del mandato richiede la fedeltà personale al messaggio di Gesù con la coerenza della propria vita. Gesù affida una missione; non determina una scala di privilegi. Chiede responsabilità nell'amministrare i suoi doni; non offre poteri da svolgere al di fuori del suo mandato. La Chiesa, continua lo stesso mandato, nello Spirito; preghiamo che anche noi possiamo realizzarlo con la conversione vera del nostro cuore.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Io so a chi ho creduto,
e sono certo che egli, giusto giudice,
è capace di custodire il mio deposito
fino all'ultimo giorno.

GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

O Dio, che hai illuminato tutte le genti con la parola dell'apostolo Paolo, concedi anche a noi, che oggi ricordiamo la sua conversione, di essere testimoni della tua verità e di camminare sempre nella via del Vangelo. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

At 22, 3-16

‡ In quei giorni, Paolo disse al popolo: «Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città, formato alla scuola di Gamaliele nelle più rigide norme della legge paterna, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi. Io perseguitai a morte questa nuova dottrina, arrestando e gettando in prigione uomini e donne, come può darmi testimonianza il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro ricevetti lettere per i nostri fratelli di Damasco e partii per condurre anche quelli di là come prigionieri a Gerusalemme, per essere puniti.
Mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, all'improvviso una gran luce dal cielo rifulse attorno a me; caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Risposi: Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti. Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono colui che mi parlava. Io dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Alzati e prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia.
E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni, giunsi a Damasco.
Un certo Anania, un devoto osservante della legge e in buona reputazione presso tutti i Giudei colà residenti, venne da me, mi si accostò e disse: Saulo, fratello, torna a vedere! E in quell'istante io guardai verso di lui e riebbi la vista.
Egli soggiunse: Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito. E ora perché aspetti? Alzati, ricevi il battesimo e lavati dai tuoi peccati, invocando il suo nome» .

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

IN ALTERNATIVA:

At 9, 1-22

‡ In quei giorni, Saulo, sempre fremente minaccia e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avesse trovati.
E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all'improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?» .
Rispose: «Chi sei, o Signore?» . E la voce: «Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare» .
Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda.
Ora c'era a Damasco un discepolo di nome Anania e il Signore in una visione gli disse: «Anania!» . Rispose: «Eccomi, Signore!» . E il Signore a lui: «Su, và sulla strada chiamata Diritta, e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco sta pregando, e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire e imporgli le mani perché ricuperi la vista» . Rispose Anania: «Signore, riguardo a quest'uomo ho udito da molti tutto il male che ha fatto ai tuoi fedeli in Gerusalemme. Inoltre ha l'autorizzazione dai sommi sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome» . Ma il Signore disse: «Và, perché egli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome» .
Allora Anania andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: «Saulo, fratello mio, mi ha mandato a te il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di Spirito Santo» . E improvvisamente gli caddero dagli occhi come delle squame e ricuperò la vista; fu subito battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono. Rimase alcuni giorni insieme ai discepoli che erano a Damasco, e subito nelle sinagoghe proclamava Gesù Figlio di Dio.
E tutti quelli che lo ascoltavano si meravigliavano e dicevano: «Ma costui non è quel tale che a Gerusalemme infieriva contro quelli che invocano questo nome ed era venuto qua precisamente per condurli in catene dai sommi sacerdoti?» . Saulo frattanto si rinfrancava sempre più e confondeva i Giudei residenti a Damasco, dimostrando che Gesù è il Cristo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 116

RIT: ‡ Proclamerò ai popoli il nome del Signore.

Lodate il Signore, popoli tutti,
voi tutte, nazioni, dategli gloria.

Forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Andate in tutto il mondo, dice il Signore,
e predicate il mio vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 16, 15-18
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, apparendo agli Undici, Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno» .

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

La festa della conversione di san Paolo ci testimonia delle meraviglie che la grazia di Dio può compiere. Oggi pregheremo Dio Padre, perché la Chiesa e il mondo si aprano sempre più alle esigenze del vangelo. Diciamo insieme:

Signore, rivelaci il volto del tuo Figlio.

O Signore, la tua Chiesa è sparsa nel mondo come i chicchi di grano nel campo: sia essa unita come unico pane nell'amore di Cristo. Preghiamo:

O Signore, anche oggi il mondo ha bisogno del vangelo: la luce di Cristo e la forza dello Spirito Santo suscitino e afferrino nuovi apostoli delle genti. Preghiamo:

O Signore, molte persone hanno fame e sete di te: i poveri di fede, di speranza e di carità trovino nelle nostre comunità lo spirito di accoglienza e di rinnovamento. Preghiamo:

O Signore, molti nostri vicini non ti conoscono e non ti amano: donaci nuovo entusiasmo per accostarli con semplicità e misericordia. Preghiamo:

O Signore, il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te: aiutaci a vivere intensamente il desiderio di conversione. Preghiamo:

Per i predicatori del vangelo scoraggiati dalle difficoltà.
Per la Chiesa del silenzio.

O Padre, operatore di prodigi, esaudisci le nostre suppliche e concedici la grazia della conversione, per partecipare pienamente alla missione del Figlio tuo Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, il nostro sacrificio, e fà che lo Spirito Santo illumini la tua Chiesa con quella fede che animò san Paolo e lo fece missionario e apostolo delle genti. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai voluto unire in gioiosa fraternità i due santi apostoli: Pietro, che per primo confessò la fede nel Cristo, Paolo, che illuminò la profondità del mistero, il pescatore di Galilea, che costituì la prima comunità con i giusti di Israele, il maestro e dottore, che annunziò la salvezza a tutte le genti. Così, con diversi doni, hanno edificato l'unica Chiesa, e associati nella venerazione del popolo cristiano condividono la stessa corona di gloria.
E noi, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Io vivo nella fede del Figlio di Dio,
che mi ha amato
e ha dato se stesso per me.

DOPO LA COMUNIONE

Il sacramento che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro, comunichi anche a noi l'ardore di carità dell'apostolo Paolo, che portava nel suo cuore la sollecitudine per tutte le Chiese. Per Cristo nostro Signore.


Sabato 26 Gennaio 2008

II Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-01-26.html

LETTURE: 2 Sam 1,1-4.11-12.17.19.23-27; Sal 79; Mc 3, 20-21.

Io preparo per voi un Regno, come il Padre lo ha preparato in me

Il brano del Vangelo della liturgia odierna, tratto dal Vangelo di San Luca, ci riporta una discussione avvenuta tra Gesù ed i suoi discepoli proprio all'approssimarsi della sua Passione. Come leggere questo episodio e che valore ha esso per noi, adesso? Sarebbe troppo facile stigmatizzare, con un moralismo a buon mercato, il comportamento dei discepoli perché dimostrano una ottusità all'insegnamento di Cristo. San Luca non ci autorizza a nessun giudizio e tanto meno a nessuna condanna ma ad una esortazione a far nostro profondamente il messaggio di Gesù. Scopriamo, allora ancora come si pone Gesù nei confronti dei suoi discepoli. Il suo insegnamento non si basa su rimproveri aspri ma su esortazioni precise nel guardare la sua figura, per scoprire in essa la vera base della loro fede. Gesù non si propone come il capo autoritario ma come il Servo obbediente al Padre per compiere la sua missione di amore. I discepoli hanno superato, con Gesù delle dure... Egli stesso lo ricorda loro in questa esortazione dolce e ferma e indica loro la prospettiva del Regno Eterno, regno di Amore al quale tutti noi siamo chiamati. Gesù ci esorta a superare le difficoltà delle nostra vita e le sofferenze nell'amore e nella carità, senza mai disperare di un Dio che ci ama e che ci vuole uniti a Lui nel suo Regno di Amore.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Tutta la terra ti adori, o Dio,
e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, che hai formato alla scuola degli Apostoli i santi vescovi Timoteo e Tito, concedi anche a noi per loro intercessione di vivere in questo mondo con giustizia e con amore di figli, per giungere alla gloria del tuo regno. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

2 Sam 1,1-4.11-12.17.19.23-27

‡ Dal secondo libro di Samuele.
In quei giorni, Davide tornò dalla strage degli Amaleciti e rimase in Ziklàg due giorni. Al terzo giorno ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con la veste stracciata e col capo cosparso di polvere. Appena giunto presso Davide, cadde a terra e si prostrò. Davide gli chiese: «Da dove vieni?». Rispose: «Sono fuggito dal campo d'Israele». Davide gli domandò: «Come sono andate le cose? Su, raccontami!». Rispose: «E' successo che il popolo è fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo sono caduti e sono morti; anche Saul e suo figlio Giònata sono morti».
Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così fecero tutti gli uomini che erano con lui. Essi alzarono gemiti e pianti e digiunarono fino a sera per Saul e Giònata suo figlio, per il popolo del Signore e per la casa d'Israele, perché erano caduti colpiti di spada.
Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo figlio Giònata
«Il tuo vanto, Israele, sulle tue alture giace trafitto! Perché sono caduti gli eroi? Saul e Giònata, amabili e gentili, né in vita né in morte furon divisi; erano più veloci delle aquile, più forti dei leoni. Figlie d'Israele, piangete su Saul, che vi vestiva di porpora e di delizie, che appendeva gioielli d'oro sulle vostre vesti. Perché son caduti gli eroi in mezzo alla battaglia? Giònata, per la tua morte sento dolore, l'angoscia mi stringe per te, fratello mio Giònata! Tu mi eri molto caro; la tua amicizia era per me preziosa più che amore di donna. Perché son caduti gli eroi, son periti quei fulmini di guerra?».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 79

RIT: ‡ Sei tu, Signore, la nostra salvezza.

Tu, pastore d'Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Assiso sui cherubini rifulgi
davanti a E'fraim, Beniamino e Manasse.
Risveglia la tua potenza
e vieni in nostro soccorso.

Signore, Dio degli eserciti, fino a quando
fremerai di sdegno contro le preghiere del tuo popolo?
Tu ci nutri con pane di lacrime,
ci fai bere lacrime in abbondanza.
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini,
e i nostri nemici ridono di noi.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Apri, Signore, il nostro cuore
e comprenderemo le parole del Figlio tuo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 3, 20-21
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, Gesù entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: «E' fuori di sé».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Cristo, il santo dei santi, ha operato tra l'incomprensione e le opposizioni. Chiediamo con fiducia al Padre di non lasciarci intimorire dalle opposizioni e dalle difficoltà, ma di testimoniare con coraggio la nostra fede, dicendo:

Donaci, o Padre, la forza del tuo Spirito.

Sostieni la Chiesa nel suo compito profetico di richiamare gli uomini al vero Dio e di abbandonare i falsi valori del mondo. Noi ti invochiamo:

Concedi al Papa e ai vescovi la luce per riconoscere le necessità del nostro tempo, e dona loro una grande sollecitudine verso i poveri. Noi ti invochiamo:

Aiuta i perseguitati e i prigionieri politici, incarcerati per la ricerca di verità e libertà, perché si sentano confortati da Cristo crocifisso. Noi ti invochiamo:

Guida le famiglie del nostro paese verso rapporti di vero amore, che rafforzi la libertà interiore dei loro componenti. Noi ti invochiamo:

Donaci la capacità di correggerci l'un l'altro fraternamente, senza cedere alla critica maligna e alla condanna del prossimo. Noi ti invochiamo:

Per le famiglie colpite da disgraziate e da lutti.
Perché siamo consapevoli dell'immenso valore della messa.

O Padre nostro e nostro Signore, ti presentiamo con piena confidenza le necessità di tutti gli uomini e il nostro sforzo di costruire una società più umana: vieni a salvarci con la tua grazia onnipotente perché ci accostiamo al tuo Cristo, perfetto sacrificio per i secoli eterni. Amen.

SULLE OFFERTE

Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri perché, ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio, si compie l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dinnanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca.

DOPO LA COMUNIONE

Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore, perché nutrito con l'unico pane di vita formiamo un cuor solo e un'anima sola. Per Cristo nostro Signore.


Domenica 27 Gennaio 2008

III Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2008-01-27.html

LETTURE: Is 8,23 - 9,2; Sal 26; 1 Cor 1,10-13. 17; Mt 4, 12-23.

Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto del profeta.

La vita terrena di Gesù, presentata dagli evangelisti, è narrata senza dovizia di particolari. Noi siamo abituati a richiedere, in ogni racconto tutte le informazioni, per averne una cronaca dettagliata. Gli evangelisti usano un criterio diverso, secondo il quale, ogni informazione data è importante per cercare di cogliere il valore spirituale del racconto stesso. Dovremo, allora abituarci a non chiedere conto delle informazioni mancanti ma scoprire il significato di quelle riportate. Nel brano odierno, l'evangelista Matteo specifica che Gesù, nell'iniziare il suo mandato pubblico lascia Nazareth per trovare una dimora a Cafarnao. È un momento importante della vita di Gesù che lascia la casa nella quale aveva vissuto per tanti anni nell'obbedienza a Maria e Giuseppe, lascia a casa paterna per eseguire il mandato affidatogli dal Padre Celeste. Il cambio della casa rappresenta quasi un cambio di appartenenza; ora Egli vuole realizzare la parte pubblica del suo mandato, nell'obbedienza al Padre. Non significa, certamente che, in questo passaggio ci sia un disconoscere quella famiglia che Egli stesso si era scelto, ma dare anche alla sua vita, nel nascondimento di Nazareth, un valore che è nel mandato del Padre. L'evangelista, poi vuol individuare anche il territorio al quale appartiene Cafarnao. Egli, infatti, non vuole adempiere ad una scrupolosità geografia, anche qui vi è un preciso messaggio. Con il riferimento al brano del profeta Isaia, San Matteo vuol specificare la missione del Figlio, come perfetto e completo adempimento delle promesse antiche. È il messanesimo del Servo, che preannuncia già il Mistero Pasquale della Morte e Resurrezione. È la vera luce che va nel popolo che vive nelle tenebre. San Matteo vuol indicare, allora nelle tenebre la mancata accoglienza di Gesù. Il brano di oggi ci invita ad accogliere la vera Luce di Cristo, preannunciato dai profeti. Accoglienza che si realizza nel sentirsi noi "servi", come Egli stesso è diventano Servo.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario.

GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Is 8,23 - 9,2

‡ Dal libro del profeta Isaia.
In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano e il territorio dei Gentili.
Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si gioisce quando si spartisce la preda. Poiché tu, come al tempo di Madian, hai spezzato il giogo che l'opprimeva, la sbarra che gravava le sue spalle e il bastone del suo aguzzino.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 26

RIT: ‡ Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Egli mi offre un luogo di rifugio
nel giorno della sventura.

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore
e spera nel Signore.

SECONDA LETTURA

1 Cor 1,10-13. 17

‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.
Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e d'intenti.
Mi è stato segnalato infatti a vostro riguardo, fratelli, dalla gente di Cloe, che vi sono discordie tra voi.
Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «E io di Cefa», «E io di Cristo!».
Cristo è stato forse diviso? Forse Paolo è stato crocifisso per voi, o è nel nome di Paolo che siete stati battezzati?
Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo; non però con un discorso sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Gesù predicava la buona novella del regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 4, 12-23
Dal Vangelo secondo  Matteo

‡ Gesù, avendo saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata.
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori. E disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò. Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.
Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Chiamati a formare un solo corpo e un solo spirito,
ci rivolgiamo a Dio nostro Padre,
che è in tutti e agisce per mezzo di tutti.

Preghiamo insieme e diciamo:

R. Rinnova, Signore, i prodigi del tuo amore.

Per la santa Chiesa,
perché sia sempre più missionaria
e porti ai pagani del nostro tempo il Vangelo di salvezza, preghiamo. R.

Per i candidati al ministero diaconale e presbiterale,
perché pieni di fede e di Spirito Santo
consegnino la loro vita a Cristo buon pastore
per il bene del suo popolo, preghiamo. R.

Per quelli che si consacrano al servizio degli emarginati e degli esclusi,
perché il Signore dia loro lo spirito del buon samaritano
e la perseveranza dei veri servi del suo regno, preghiamo. R.

Per tutti i credenti in Cristo,
perché in ogni atteggiamento si aprano al dialogo fraterno
con le persone che incontrano nel loro cammino, preghiamo. R.

Per tutti noi che partecipiamo a questa Eucaristia,
perché impariamo a perdonare per essere perdonati
e per diventare costruttori di riconciliazione e di pace, preghiamo. R.

O Padre,
che puoi fare assai più di quanto osiamo chiedere e sperare,
accogli l'umile espressione della nostra fede
e donaci un cuore fiducioso e attento
alle sorprese del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Abbiamo riconosciuto il segno della tua immensa gloria quando hai mandato tuo Figlio a prendere su di sè la nostra debolezza; in lui nuovo Adamo hai redento l'umanità decaduta, e con la sua morte ci hai resi partecipi della vita immortale.
Per mezzo di lui si allietano gli angeli e nell'eternità adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e col sangue del tuo Figlio, fà che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.



Liturgia della Settimana: http://liturgia.silvestrini.org/
Preparata dai giovani Monaci Benedettini Silvestrini
del Monastero di San Vincenzo M. - Bassano Romano (VT)
E-mail: s a n v i n c e n z o @ s i l v e s t r i n i . o r g