Domenica 23 Dicembre 2007IV Domenica del Tempo di Avvento - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-12-23.html |
| LETTURE: Is 7, 10-14; Sal.23; Rm 1, 1-7; Mt 1, 18-24. Il dubbio dinanzi alla salvezza. Il dubbio, di qualunque genere esso sia, qualunque sia il motivo che lo genera, chiunque sia a soffrirne, è sempre causa di angoscia e compromette la nostra interiore serenità. Non per niente il Signore Gesù proclamerà solennemente al mondo che solo la verità ci rende completamente liberi. Il dubbio di Giuseppe deve essere stato particolarmente atroce e tormentato, riguardava infatti l'innocenza, lo splendore, la purezza e l'onesta della promessa sposa, della Vergine Maria, già definita dall'Angelo "piena di grazia" e, ai suoi occhi, evidentemente, con i segni della maternità. Da che mondo è mondo una donna resta incinta per opera d'uomo e come poteva Giuseppe, anche se "uomo giusto", comprendere che ciò che lui vedeva in Maria, era invece opera dello Spirito Santo, dell'amore fecondo di Dio? Elisabetta comprenderà il mistero di Maria per un intervento dello stesso Spirito. A Giuseppe verrà in soccorso un Angelo del Signore. Per noi l'unico soccorso dinanzi ai probabili dubbi, è solo la fede e la preghiera. Queste sono le virtù che ci occorrono per entrare nei misteri di Dio ed accoglierli, non per l'evidenza della ragione, ma solo per quel dono gratuito di Dio. Far tacere la nostra logica e muoversi in quella luce soprannaturale è la via sicura del credente, è l'unico strumento per accogliere ciò che trascende la stessa ragione umana. Quanti presumono invece di giudicare Dio e le cose di Dio solo con la fioca luce della mente e incorrono inevitabilmente nei dubbi, negli errori e nelle negazioni assolutamente gratuite. È necessario dinanzi alle nostre debolezze, ricorrere alla potenza del Signore, occorre umilmente invocare lo Spirito Santo affinché nella luce divina si sciolgano tutte le nostre incertezze e tutti i nostri dubbi. Anche il Natale richiede tutta la nostra fede umile ed attenta. Un salmista afferma: "nella tua luce, Signore, vediamo la luce", senza la Luce anche i presepi si oscurano e vuotano del Cristo. ANTIFONA D'INGRESSOStillate dall'alto, o cieli, la vostra rugiadae dalle nubi scenda a noi il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore. COLLETTAInfondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che nell'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAIs 7, 10-14Dal libro del profeta Isaìa In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto». Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.23RIT: Ecco, viene il Signore, re della gloria. Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti. È lui che l'ha fondato sui mari e sui fiumi l'ha stabilito. Chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non si rivolge agli idoli. Egli otterrà benedizione dal Signore, giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. SECONDA LETTURARm 1, 1-7Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani. Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l'obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo! C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele: « Dio-con-noi ». Alleluia. VANGELOMt 1, 18-24Dal Vangelo secondo Matteo Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa "Dio con noi". Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIInvochiamo Dio Padre onnipotente per l'intercessione di Maria,modello di coloro che attendono nella speranza, perchè la venuta del Salvatore faccia rifiorire la giustizia, la bontà e la pace. Rivelaci il tuo volto, Signore. Per la santa Chiesa, perché sappia animare con la carità evangelica tutti gli sforzi tesi a riunire gli uomini in una sola famiglia, preghiamo. R. Per tutti i cristiani, perchè operando sinceramente per l'unità delle Chiese manifestino la loro chiamata ad essere un solo popolo in Cristo, preghiamo. Per i responsabili delle nazioni, perché pongano alla base del loro impegno civile, il valore primario della persona umana che Cristo viene a rivelare, preghiamo. Per coloro che non credono, perché trovino nella nostra accoglienza fraterna uno stimolo a considerare il problema della fede con cuore più aperto e fiducioso, preghiamo. R. Per noi qui riuniti nell'imminenza del Natale, perché lo Spirito del Padre ci dia il coraggio di compiere le scelte che il Cristo giudice e salvatore attende da ciascuno e da tutta la comunità, preghiamo. R. Le preghiere che ti innalziamo, o Padre, in unione con Maria, figlia di Sion, affrettino la venuta del tuo Figlio tra noi e ci ottengano di vivere questi giorni di attesa come ritorno alle sorgenti della nostra speranza. Per Cristo nostro Signore. SULLE OFFERTEAccogli, o Dio, i doni che presentiamo all'altare, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, che santificò il grembo della Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre. Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace. La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria. In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova. Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore. E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEEcco, la Vergine concepiràe darà alla luce un Figlio: sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai dato il pegno della vita eterna, ascolta la nostra preghiera: quanto più si avvicina il gran giorno della nostra salvezza, tanto più cresca il nostro fervore, per celebrare degnamente il Natale del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. |
Lunedì 24 Dicembre 2007IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-12-24.html |
| LETTURE: 2 Sam 7, 1-5.8-11.16; Sal 88; Lc 1, 67-79. Io ti costruirò una casa! Ottima l'intenzione di Davide: Costruire un tempio degno della santità del Signore per riporvi l'Arca dell'Alleanza. Ma il Signore non accetta questo progetto e quindi il profeta Natan, che in primo momento lo aveva incoraggiato, successivamente annuncia al re una profezia che riempie il cuore di letizia: Non sarà Davide a costruire una casa al Signore, ma egli stesso costruirà a lui e alla sua discendenza una casa, un regno che durerà per tutti i secoli. Il Natale che stiamo celebrando conferma questa profezia, che si verifica nella persona del Bambino Gesù, discendente, secondo la carne, dalla stirpe di Davide; sarà lui a rendere perpetua nei secoli la casa davidica, roccia di salvezza per quanti accetteranno il suo vangelo. L'attuazione di questo progetto del Signore si svolge progressivamente: Concepimento dell'Immacolata, Madre del Salvatore, l'annuncio della nascita del precursore del Messia, l'Annunciazione e l'Incarnazione del Verbo, la nascita di Giovanni Battista e l'assegnazione del nome... A questo punto, Zaccaria, il padre di Giovanni, esce dal suo mutismo, dovuto alla sua incredulità e, con voce ispirata, benedice il Signore per la speranza di salvezza che dona a Israele, in piena attuazione. Rivolgendosi al suo bambino: "E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo, perché andrai innanzi al Signore per preparagli le strade"... Sono molti gli spunti di riflessione che ci offrono i testi liturgici. Anzitutto siamo debitori a Dio di tutti i doni che ci ha elargito nella sua bontà e di tutte le occasioni di bene che ci vengono offerte. Nulla abbiamo che non ci sia stato donato. Accettiamo con animo grato e riconoscente quanto ci viene regalato, senza nutrire l'arrogante pretesa di avanzare diritti dinanzi a lui per quel po' di bene che ci sembra di fare.... Così con Zaccaria potremo cantare la fedeltà del Signore. Egli è fedele alle sue promesse. Non possiamo affermare lo stessa cosa di noi... Però la nostra speranza non sarà delusa se ci fidiamo del nostro Dio che dopo lunghi secoli di attesa, nella pienezza dei tempi, realizza il meraviglioso piano di salvezza con la nascita del Salvatore a Betlemme. ANTIFONA D'INGRESSOEcco è giunta la pienezza dei tempi:Dio ha mandato il suo Figlio nel mondo. ATTO PENITENZIALEUmili e penitenti come il pubblicano al tempio, accostiamoci al Dio giusto e santo, perché abbia pietà anche di noi.C: Signore, che sei venuto nel mondo per salvarci, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che continui a visitarci con la grazia del tuo Spirito, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che verrai un giorno a giudicare le nostre opere, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTAAffrettati, non tardare, Signore Gesù: la tua venuta dia conforto e speranza a coloro che confidano nel tuo amore misericordioso. Tu sei Dio...PRIMA LETTURA2 Sam 7, 1-5.8-11.16Dal secondo libro di Samuele Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato tregua da tutti i suoi nemici all'intorno, disse al profeta Natan: "Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l'arca di Dio sta sotto una tenda". Natan rispose al re: "Va', fa' quanto hai in mente di fare, perché il Signore è con te". Ma quella stessa notte questa parola del Signore fu rivolta a Natan: "Va' e riferisci al mio servo Davide: Dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti presi dai pascoli, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi il capo d'Israele mio popolo; sono stato con te dovunque sei andato; anche per il futuro distruggerò davanti a te tutti i tuoi nemici e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo a Israele mio popolo e ve lo pianterò, perché abiti in casa sua e non sia più turbato e gli iniqui non lo opprimano come in passato, al tempo in cui avevo stabilito i Giudici sul mio popolo Israele, e gli darò riposo liberandolo da tutti i suoi nemici. Te poi il Signore farà grande, poiché una casa farà a te il Signore. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza uscita dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sarà reso stabile per sempre". C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 88RIT: Il Signore è fedele per sempre. Canterò senza fine le grazie del Signore, con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli, perché hai detto: "La mia grazia rimane per sempre"; la tua fedeltà è fondata nei cieli. "Ho stretto un'alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide mio servo: stabilirò per sempre la tua discendenza, ti darò un trono che duri nei secoli". Egli mi invocherà: Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza. Gli conserverò sempre la mia grazia, la mia alleanza gli sarà fedele. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.O Emmanuele, Dio-con-noi, attesa dei popoli e loro liberatore: vieni a salvarci con la tua presenza. Alleluia. VANGELOLc 1, 67-79Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Zaccaria, padre di Giovanni, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo: "Benedetto il Signore Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace". C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGiunti al termine del periodo di avvento, mentre già pregustiamo la gioia della sua nascita, invochiamo Gesù nostro Salvatore, e diciamo:O Emmanuele, vieni a salvarci! Verbo eterno, il tuo popolo ti ha atteso per lunghi secoli, ma alla tua venuta molti non ti hanno riconosciuto: concedi alla Chiesa, tuo nuovo popolo, di riconoscerti nell'umiltà delle tue manifestazioni quotidiane. Preghiamo: Sole di giustizia, tu vieni a rischiare quelli che stanno nelle tenebre; concedi luce a chi cerca la verità, e ravvedimento a chi ostinatamente la rifiuta. Preghiamo: Principe della pace, tu porti l'amore nei cuori bruciati dall'odio: soccorri questa nostra umanità oppressa dalla violenza, dall'ingiustizia e dalla guerra. Preghiamo: Medico buono, tu vieni a farti carico di tutta la sofferenza umana: dona forza e pazienza a quanti chiami, attraverso la malattia e il dolore, a collaborare alla tua opera di redenzione. Preghiamo: Figlio di Maria, hai scelto, per nascere, il grembo di una madre: aiuta le donne incinte a non tradire la vita che è iniziata in loro. Preghiamo: Per l'infanzia abbandonata e sfruttata. Per chi ha sete di contemplazione e di silenzio. Accogli, Signore Gesù, le preghiere del tuo popolo che attende con gioia il mistero della tua nascita, e per la partecipazione a questa eucaristia rendilo capace di testimoniare la tua presenza di Salvatore. Tu sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccetta, o Dio, i doni per il sacrificio e trasformali nel corpo e sangue del tuo Figlio, perchè noi tuoi fedeli, liberi da ogni colpa, possiamo accogliere con cuore puro la gloria del Cristo che viene. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.PREFAZIOE' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre. Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace. La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria. In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova. Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore. E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEBenedetto il Signore,Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo. DOPO LA COMUNIONERinnovati dal tuo sacramento, o Padre, anticipiamo nella fede l'adorabile natività del tuo Figlio: ci riempia di gioia il mistero della sua venuta e ci renda partecipi della vita immortale. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 25 Dicembre 2007IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-12-25.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: Is 9, 1-3. 5-6; Sal. 95; Tt 2, 11-14; Lc 2, 1-14. La voce del Natale del Signore Il Natale del Signore parla da solo alle anime. Basta mettersi un attimo in silenzio e rivivere quanto il Vangelo ci narra per sentirci profondamente commossi dinanzi a questo Bambino, in una grotta, nella greppia, nella più squallida povertà... eppure cantato dagli angeli del Signore e annunciato come un avvenimento unico, portatore di pace e di gioia a tutti gli uomini. Ogni sacerdote oggi può celebrare tre sante Messe, per devozione personale e per soddisfare le necessità dei fedeli. La liturgia della parola ci invita a considerare tre nascite del Signore Gesù: Nel tempo, a Betlemme, nel cuore dell'uomo, nella generazione eterna del Verbo. A mezzanotte: si celebra la nascita di Gesù a Betlemme nelle circostanze che noi tutti sappiamo: Il figlio di Dio si fa come uno di noi. All'aurora: si vuole celebrare la nascita del Signore nel cuore di ogni uomo che, con i pastori, si reca alla grotta per incontrare questo prodigioso Bambino... E' un incontro personale che esige la purezza di cuore e il desiderio di accoglierlo mettendosi alla sua sequela... Alla messa "del giorno" viene celebrata la generazione eterna del Figlio di Dio, inviato dal Padre in mezzo alla sua gente... che purtroppo lo rifiuta... Non riusciremo mai a comprendere la grandezza del dono che il Padre ha fatto all'uomo, ad ogni uomo, donando il suo unico Figlio... Adoriamolo in quel suo umile atteggiamento, in quelle misere sembianze umane, che nascondono la gloria che risplende dinanzi agli angeli di Dio. Appressiamoci a quella culla, spinti da motivi di fede che ci fa riconoscere in quel fragile Bambino il nostro Salvatore; esprimiamo a Lui la nostra riconoscenza e gratitudine ma anche la volontà di imitare quanto egli ci insegna con il suo silenzio e nascondimento. Eppure egli è il Dio eterno per mezzo del quale tutte le cose sono e esistono. Il riflesso della bontà di Dio invada anche le nostre anime per sentirci, almeno oggi, più buoni, più aperti agli altri, più accoglienti, capaci di regalare a chiunque incontriamo un sorriso, una parola buona, la notizia che il mondo aspetta: Dio ti ama! La prova? Il presepe! Portiamo questa esplosione di gioia nella famiglia, ai figli, ai parenti tutti... Non siamo più soli in questo mondo di tenebre... è spuntata la luce vera, intramontabile... Tutti abbiamo il motivo di rallegrarci. Abbagliati dallo splendore del suo fulgore. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore mi ha detto:"Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato". ATTO PENITENZIALEFratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.C e A: Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. C: Signore pietà. A: Signore pietà. C: Cristo pietà. A: Cristo pietà. C: Signore pietà. A: Signore pietà. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, che hai illuminato questa santissima notte con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo nei suoi misteri, di partecipare alla sua gloria nel cielo. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAIs 9, 1-3. 5-6Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda. Perché tu hai spezzato il giogo che l'opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Màdian. Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco. Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e per sempre. Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. 95RIT: Oggi è nato per noi il Salvatore. Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome. Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti i popoli dite le sue meraviglie. Gioiscano i cieli, esulti la terra, risuoni il mare e quanto racchiude; sia in festa la campagna e quanto contiene, acclamino tutti gli alberi della foresta. Davanti al Signore che viene: sì, egli viene a giudicare la terra; giudicherà il mondo con giustizia e nella sua fedeltà i popoli. SECONDA LETTURATt 2, 11-14Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito. Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l'empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell'attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore. Alleluia. VANGELOLc 2, 1-14Dal Vangelo secondo Luca In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio. C'erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all'aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l'angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. IN ALTERNATIVA: Lc 2, 15-20 - Gv 1, 1-18 Dal Vangelo secondo Luca La messa dell'Aurora Dal vangelo secondo Luca. Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l'un l'altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. -oppure- La messa del Giorno Dal vangelo secondo Giovanni. In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIIl Figlio della Vergine Madre, nato a Betlem,è l'Emmanuele, il Dio con noi. Esultanti nella fede in questa notte santissima (in questo giorno santissimo), ci uniamo a tutti coloro che credono e sperano nella salvezza operata dal Signore. Preghiamo insieme e diciamo: R. Gesù, vero Dio e vero uomo, ascoltaci. Per la santa Chiesa, che contempla con la Vergine Maria il Verbo fatto carne, perché annunzi con grande gioia che nel mistero del Natale il Signore Gesù è vicino ad ogni uomo, preghiamo. R. Per quanti cercano la verità, perché da ciascuno di noi, con parole ed opere, ricevano la lieta notizia che oggi è nato il Salvatore, preghiamo. R. Per gli uomini di poca fede, perché la grande luce che si è manifestata in Cristo inondi la loro coscienza e la loro vita, preghiamo. R. Per la famiglia umana, perché il Signore Gesù raduni i dispersi, spezzi le catene degli oppressi, porti la speranza agli sfiduciati, sostenga gli operatori di giustizia e di pace, preghiamo. R. Per noi qui riuniti, perché accogliendo la grazia di questo giorno viviamo nella fede che Cristo è sempre in mezzo al suo popolo e cammina sulle strade del mondo, preghiamo. R. Signore Gesù, che vieni a condividere le nostre fatiche e le nostre speranze, infondi nel cuore di ogni uomo la certezza che questa è la vita eterna: conoscere il Padre che ti ha mandato e accogliere te nostro Salvatore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. R. Amen. SULLE OFFERTEAccetta, o Padre, la nostra offerta in questa notte di luce, e per questo misterioso scambio di doni trasformarci nel Cristo tuo Figlio, che ha innalzato l'uomo accanto a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perchè conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all'amore delle realtà invisibili. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl verbo si è fatto carnee noi abbiamo visto la sua gloria. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai convocati a celebrare nella gioia la nascita del Redentore, fà che testimoniamo nella vita l'annunzio della salvezza, per giungere alla gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 26 Dicembre 2007IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-12-26.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: At 6,8-10; 7,54-59; Sal 30; Mt 10, 17-22. Signore Gesù, accogli il mio Spirito... Le feste che seguono immediatamente il Natale hanno un nesso evidente con la nascita del Cristo: oggi la lapidazione del Diacono Stefano, primo martire e dopodomani la strage dei Santi bambini Innocenti, ci parlano in modo evidente della sorte che toccherà al Figlio di Dio, nato bambino. Ci parlano del prezzo del nostro riscatto, ci parlano delle trame oscure che gli uomini vanno ordendo da sempre contro di lui. Ci descrivono in anticipo una storia assurda, che si snoda nei secoli. Ci parlano del peccato del mondo e della storia vera della chiesa di Cristo. Si snoda già da oggi quel mirabile ed incessante duello tra le forze del male che vorrebbero chiudere definitivamente in un sepolcro di morte prima il Cristo e poi i suoi seguaci. Tutti i persecutori della chiesa dovrebbero finalmente capire che il sangue dei martiri, da Santo Stefano fino a quello dei nostri giorni, è stato sempre il seme che l'ha fecondata di nuovi figli e l'ha resa sempre più sposa degna del martire divino. Il martirio del Santo di oggi ricalca fedelmente, nei suoi tratti essenziali, quello di Cristo. Ancora una volta viene condannato un innocente, che si "vendica" con il suo perdono. Così egli diventa il vero vincitore e i cieli si aprono su di lui. ANTIFONA D'INGRESSOSi aprirono le porte del cielo per santo Stefano;egli è il primo della schiera dei martiri per questo ha ricevuto in cielo la corona di gloria. ATTO PENITENZIALEUmili e penitenti come il pubblicano al tempio, accostiamoci al Dio giusto e santo, perché abbia pietà anche di noi.C: Signore, che sei il difensore dei poveri, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che sei il rifugio dei deboli, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che sei la speranza dei peccatori, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADonaci, o Padre, di esprimere con la vita il mistero che celebriamo nel giorno natalizio di santo Stefano primo martire e insegnaci ad amare anche i nostri nemici sull'esempio di lui che morendo pregò per i suoi persecutori. Per il nostro...PRIMA LETTURAAt 6,8-10; 7,54-59‡ Dagli Atti degli apostoli. In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di fortezza, faceva grandi prodigi e miracoli tra il popolo. Sorsero allora alcuni della sinagoga detta dei «liberti» comprendente anche i Cirenei, gli Alessandrini e altri della Cilicia e dell'Asia, a disputare con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza ispirata con cui egli parlava. All'udirlo, fremevano in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui. Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra e disse: «Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio» . Proruppero allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero il loro mantello ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito» . Poi piegò le ginocchia e gridò forte: «Signore, non imputar loro questo peccato» . Detto questo, morì. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 30RIT: ‡ Signore Gesù, accogli il mio spirito. Porgi a me l'orecchio, vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, la cinta di riparo che mi salva. Mi affido alle tue mani; tu mi riscatti, Signore, Dio fedele. Tu detesti chi serve idoli falsi, ma io ho fede nel Signore. Esulterò di gioia per la tua grazia. Fà splendere il tuo volto sul tuo servo, salvami per la tua misericordia. Tu mi nascondi al riparo del tuo volto, lontano dagli intrighi degli uomini. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Benedetto colui che viene nel nome del Signore; risplende su di noi la luce del suo volto. Alleluia. VANGELOMt 10, 17-22Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli, preghiamo e ringraziamo il Signore per la testimonianza di santo Stefano primo martire, che come Cristo morì perdonando i suoi uccisori. Diciamo insieme:Rendici testimoni della tua Parola, o Signore. Perchè la Chiesa testimoni la sua fedeltà a Cristo, anche tra le persecuzioni, le lotte e le sfide cui oggi è sottoposta. Preghiamo: Perchè i diaconi, sull'esempio di Stefano, annuncino al mondo che in mezzo alla morte persiste la vita, in mezzo alla menzogna la verità, in mezzo alle tenebre la luce. Preghiamo: Perchè ogni uomo che cerca e soffre per la verità, possa, come Stefano, sentire la presenza e la vicinanza di Dio e del suo Spirito. Preghiamo: Perchè la speranza della risurrezione rafforzi i fratelli provati dal dolore e dalla malattia. Preghiamo: Per noi qui riuniti, perchè prendiamo coscienza di essere membra vive del Corpo di Cristo che è la Chiesa. Preghiamo: Perchè nella nostra comunità si superino divisioni e discordie. Per coloro che si preparano a ricevere il sacramento della cresima. O Dio, che in santo Stefano ci hai dato un segno della tua misericordia, trasforma la nostra vita, perchè possiamo essere nel mondo costruttori di fraternità e di pace. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, i doni che ti offriamo nel glorioso ricordo di santo Stefano e confermaci nella fede che egli testimoniò col suo martirio. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perchè conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all'amore delle realtà invisibili. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONELapidavano Stefano, mentre pregava e diceva:Signore Gesù, accogli il mio spirito. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che nella celebrazione di santo Stefano prolunghi la gioia del Natale, conferma in noi l'opera della tua misericordia e trasforma la nostra vita in perenne rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 27 Dicembre 2007IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-12-27.html |
| LETTURE: 1 Gv 1, 1-4; Sal 96; Gv 20, 2-8. Vide e credette... È la festa del discepolo prediletto del Signore, «il discepolo che Gesù amava», colui che nell'ultima cena pose il suo capo sul petto del Signore percependone l'intensità dei palpiti, colui che ai piedi della croce si sentirà ripetere da Gesù morente: «figlio, ecco tua Madre». È insieme a S. Pietro uno dei primi testimoni oculari della risurrezione di Cristo. È lui l'autore del quarto Vangelo e di due splendide lettere che inneggiano alla carità e all'amore e del libro dell'Apocalisse. Possiamo definirlo il grande teologo che afferma in modo inequivocabile la divinità del Cristo. È anche l'apostolo che, pur non narrandoci l'ultima cena, meglio degli altri approfondisce il mistero eucaristico e la teologia del pane di vita. Coglie in profondità anche il significato recondito del disegno divino della incarnazione e redenzione del Verbo che si fa carne e viene ad abitare in mezzo a noi, perché noi diventassimo figli di Dio. È lui a riferirci del Cristo Luce del mondo, è ancora lui che parla di segni più che di miracoli per smuovere alla fede autentica i suoi lettori. Viene da pensare che la sua prima fonte, dopo l'esperienza personale diretta, sia stata la Vergine Madre, non perché la citi particolarmente, ma per la profondità con cui tratta di Cristo e dei suoi misteri. Dobbiamo molta gratitudine a questo apostolo ed evangelista per le grandi verità che ci ha insegnato, formano ora il prezioso bagaglio della rivelazione a cui tutta la chiesa si ispira. ANTIFONA D'INGRESSOQuesti è Giovanni,che nella cena posò il capo sul petto del Signore: Apostolo beato, che conobbe i segreti del cielo, e diffuse nel mondo intero le parole della vita. ATTO PENITENZIALEIl Signore ha detto: Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra. Riconosciamoci tutti peccatori e perdoniamoci a vicenda dal profondo del cuore.C: Signore, Figlio di Dio, che nascendo da Maria Vergine ti sei fatto nostro fratello, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, Figlio dell'uomo, che conosci e comprendi la nostra debolezza, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, Figlio primogenito del Padre, che fai di noi una sola faniglia, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTAO Dio, che per mezzo dell'apostolo Giovanni ci hai rivelato le misteriose profondità del tuo Verbo: donaci l'intelligenza penetrante della Parola di vita, che egli ha fatto risuonare nella tua Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te...PRIMA LETTURA1 Gv 1, 1-4‡ Carissimi, ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita <poiché la vita si è fatta visibile, noi l'abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi>, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 96RIT: ‡ I tuoi amici, Signore, contempleranno il tuo volto. Il Signore regna, esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sono la base del suo trono. I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra. I cieli annunziano la sua giustizia e tutti i popoli contemplano la sua gloria. Una luce si è levata per il giusto, gioia per i retti di cuore. Rallegratevi, giusti, nel Signore, rendete grazie al suo santo nome. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il Verbo si è fatto carne, e noi abbiamo visto la sua gloria. Alleluia. VANGELOGv 20, 2-8Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magdala corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli, nella festa dell'apostolo Giovanni, presentiamo con fede a Dio Padre le nostre suppliche per la Chiesa e per il mondo. Diciamo insieme:Insegnaci l'amore, o Signore. Perchè per mezzo dei pastori della Chiesa, il mondo creda che il Signore è presente e ama ogni uomo con amore infinito. Preghiamo: Perchè nella Chiesa i sacerdoti e i diaconi rispondano con gioia, come il discepolo Giovanni, all'appello d'amore di Cristo. Preghiamo: Perchè le comunità cristiane non si stanchino di costruire la pace dove trionfa la guerra, di vivere la condivisione dove c'è la fame, di proclamare la giustizia secondo lo spirito del vangelo dove il forte minaccia il debole. Preghiamo: Perchè come Giovanni ci lasciamo guidare dalla Parola di Cristo per crescere nell'amore verso Dio, riconoscendolo nel volto del fratello. Preghiamo: Perchè il vangelo di Giovanni sia per la nostra comunità un valido confronto, per un incontro personale e comunitario con Cristo. Preghiamo: Per le vocazioni di speciale consacrazione. Per gli annunciatori del vangelo. O Dio, che continuamente ci inviti all'ascolto della tua Parola, fà che sull'esempio di Giovanni, tuo apostolo ed evangelista, ti possiamo seguire con umiltà di cuore e sincerità di vita. Te lo chiediamo per cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTESantifica, o Padre, i doni che ti offriamo e fà che attingiamo da questa mensa la conoscenza viva del mistero del tuo Verbo, che rivelasti a Giovanni apostolo ed evangelista. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre per i tuoi benefici, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Nel mistero adorabile del Natale, egli, Verbo invisibile, apparve visibilmente nella nostra carne, per assumere in sè tutto il creato e sollevarlo dalla sua caduta. Generato prima dei secoli, cominciò ad esistere nel tempo, per reintegrare l'universo nel tuo disegno, o Padre, e ricondurre a te l'umanità dispersa. Per questo dono della tua benevolenza, uniti a tutti gli angeli, cantiamo esultanti la tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Verbo si è fatto carne,ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto. DOPO LA COMUNIONEDio onnipotente, per la forza misteriosa di questo sacramento, il tuo Verbo fatto carne, che l'apostolo Giovanni ha visto e annunziato, dimori sempre in noi. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 28 Dicembre 2007IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-12-28.html |
| LETTURE: 1 Gv 1,5 - 2,2; Sal 123; Mt 2, 13-18. Un grido è stato udito in Rama... È molto significativa la festa di oggi. Si ode un pianto ed un lamento ed è il pianto straziato di madri alle quali vengono strappati via i propri figli in tenera età che vengono poi barbaramente trucidati. Una storia senza fine. È la festa degli innocenti di tutti i tempi uccisi con Cristo e per Cristo, immedesimati con Lui nel martirio e assunti con lui nella gloria dei santi.. Davvero il Verbo incarnato, il salvatore dl mondo, ha coinvolto e coinvolge ancora nella sua passione tutti i dolori del mondo, tutte le vittime innocenti. Già un salmista, prima della venuta del Signore, affermava: «le mie lacrime nell'otre tuo raccogli». Una storia che non finisce mai di stupirci e di inquietarci: il dolore e le sofferenze umane assunte a valore salvifico come quelle di Cristo. Per questo Sant'Agostino asseriva che bisogna che aggiungiamo del nostro ai patimenti di Cristo. Queste realtà, intrise di mistero e pregnanti di umane realtà, ci aiutano a leggere in modo diverso la storia del mondo e la nostra storia personale. Apre una squarcio sulla tremenda realtà del dolore umano e soprattutto sul dolore dell'innocente, quello che maggiormente ci turba e ci sconvolge. Pur restando un mistero, ora possiamo comprendere, alla luce di Cristo e di tutta la storia della sua chiesa che la sofferenza e il martirio ci innestano a lui nella croce e nella gloria. ANTIFONA D'INGRESSOI Santi Innocenti furono uccisi per Cristo,e in cielo lo seguono, Agnello senza macchia, cantando sempre: «Gloria a te, o Signore». ATTO PENITENZIALEIl Signore Gesù, che ci invita alla mensa della Parola e dell'Eucarestia, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la misericordia di Dio.C: Signore, che comandi di perdonarci prima di venire al tuo altare, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che sulla croce hai invocato il perdono per i peccatori, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che affidi alla tua Chiesa il ministero della riconciliazione, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTASignore nostro Dio, che oggi nei santi Innocenti sei stato glorificato non a parole, ma col sangue, concedi anche a noi di esprimere nella vita la fede che professiamo con le labbra. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA1 Gv 1,5 - 2,2‡ Dalla prima lettera di san Giovanni Apostolo. Carissimi, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che ora vi annunziamo: Dio è luce e in lui non ci sono tenebre. Se diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi. Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 123RIT: ‡ A te grida, Signore, il dolore innocente. Se il Signore non fosse stato con noi, quando uomini ci assalirono, ci avrebbero inghiottiti vivi, nel furore della loro ira. Le acque ci avrebbero travolti; un torrente ci avrebbe sommersi, ci avrebbero travolti acque impetuose. Noi siamo stati liberati come un uccello dal laccio dei cacciatori: il laccio si è spezzato e noi siamo scampati. Il nostro aiuto è nel nome del Signore che ha fatto cielo e terra. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Noi ti lodiamo, o Dio, e ti benediciamo; a te dà gloria la candida schiera dei martiri. Alleluia. VANGELOMt 2, 13-18Dal Vangelo secondo Matteo ‡ I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo» . Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall'Egitto ho chiamato il mio figlio. Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia: Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più". C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli, eleviamo al Padre la nostra preghiera, perchè per mezzo di Cristo, il grande innocente, trovino significato e redenzione le sofferenze di chi, ogni giorno nel mondo, soffre la persecuzione e la morte. Diciamo insieme:Apri il nostro cuore, o Signore. Signore, tu avevi promesso la sazietà agli affamati e la ricchezza ai poveri; ma la fame nel mondo non cessa di crescere, perchè non condividiamo i nostri beni. Preghiamo: Signore, tu avevi promesso la gioia e la solidarietà a chi soffre; ma la disperazione è ancora presente nel mondo, perchè noi non prestiamo attenzione a chi si trova nella tristezza. Preghiamo: Signore, tu avevi promesso la liberazione degli oppressi; ma il potere continua a schiacciare, sul nascere, la vita di tanti innocenti, e sulla terra spuntano sempre nuove forme di schiavitù. Preghiamo: Signore, tu avevi promesso la pace; ma le guerre seminano ancora morte e sofferenza, e tante madri piangono la distruzione delle loro famiglie e la morte dei loro cari. Preghiamo: Signore, tu avevi promesso la concordia e la felicità; ma l'egoismo è ancora prepotentemente vivo nei nostri rapporti sociali, nella nostra vita di ogni giorno. Preghiamo: Per i bambini sofferenti della nostra comunità. Per le nostre mamme, perchè educhino con amore i loro figli. O Dio, amante della vita, accogli fra le tue braccia tutti gli innocenti del mondo, vittime dell'odio, e concedi a noi di testimoniarti con una vita docile allo Spirito e fedele al vangelo di Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che fai dono della tua santità anche ai bambini che ne sono ignari, accetta questa offerta per il sacrificio, e dà un cuore semplice e puro a noi che celebriamo i tuoi misteri. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perchè conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all'amore delle realtà invisibili. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONESono stati redenti tra gli uomini,primizie a Dio e all'Agnello; essi seguono l'Agnello dovunque vada. DOPO LA COMUNIONEPadre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa, apri ai tuoi fedeli i tesori della redenzione nella festa dei santi Innocenti, che senza parlare confessarono col sangue il tuo Figlio, Salvatore del mondo. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 29 Dicembre 2007IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-12-29.html |
| LETTURE: 1 Gv 2, 3-11; Sal 95; Lc 2, 22-35. Il più grande dei comandamenti L'insistenza con cui Giovanni invita a osservare i comandamenti del Signore per dimostrargli un vero amore ci fa pensare alla nostra durezza di cuore, non facile ad arrendersi dinanzi alle pretese di essere a posto con Dio perché compiamo qualche pratica religiosa. Il primo comandamento da osservare è quello dell'amore di Dio e quindi dell'amore del prossimo. Possiamo facilmente illuderci di amare Dio come conviene: per toglierci da questa illusione Giovanni ci propone una verifica: quella dell'amore del prossimo. "Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre". Amare come il Signore comanda, come lui ama non è cosa facile. Amare l'altro significa donarsi completamente a lui, significa morire a noi stessi... E morire è assolutamente arduo. I sentimenti che noi possiamo provare verso l'altro, in genere, sono: di simpatia, di indifferenza o di antipatia. La simpatia non è l'amore che Dio comanda perché consiste nella ricerca del proprio vantaggio, è il trionfo dell'egoismo, velato da un falso altruismo. L'indifferenza uccide ogni sentimento di amore: è come il gelo. L'antipatia è un sentimento naturale che va corretto praticamente anche se non si riesce sempre a estinguerlo perché la natura non va distrutta. Il vero amore verso il prossimo si fonda su un motivo di fede: riconoscere e amare nell'altro Gesù stesso. Se si vive con la tensione di voler seguire l'insegnamento di Gesù in materia, allora si può affermare di conoscerlo e osservare i suoi comandamenti, perché, al dire di Agostino: Ama e fà quello che vuoi! Sarebbe utile per aver idee più chiare leggere il n. 18 in "Deus Caritas est." di Benedetto XVI. Citiamo: «Solo il servizio al prossimo apre i miei occhi su quello che Dio fa per me e come Egli mi ama». Il brano del vangelo di Luca ci conferma la piena disponibilità di Maria e di Giuseppe nell'osservanza della legge mosaica. Era figlio di Dio, Lui, vergine immacolata, Lei. Non c'era bisogno né di riscatto né di purificazione. Eppure, eccoli in mezzo ad altre donne e bambini. Ma il Padre vuole rivelare almeno al vecchio Simeone la vera essenza di quella santa famiglia. Era in attesa di quel Bambino... ora può lasciare questo mondo perché i suoi occhi hanno avuto la gioia di vedere il Salvatore. Ma intravede ore tragiche che preannunzia alla madre...: La tua anima sarà trafitta da una spada! Si profila così la vita di Gesù come salvatore e quello della madre che sarà vicino a Lui nel momento della prova suprema, sul Calvario. ANTIFONA D'INGRESSODio ha tanto amato il mondoda donare il suo unico Figlio, perché chiunque crede in lui non perisca, ma bbia la vita eterna. ATTO PENITENZIALEGesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre. Apriamo il nostro spirito al pentimento, per essere meno indegni di accostarci alla mensa del Signore.C: Signore, Figlio di Dio, che nascendo da Maria Vergine ti sei fatto nostro fratello, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, Figlio dell'uomo, che conosci e comprendi la nostra debolezza, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, Figlio primogenito del Padre, che fai di noi una sola faniglia, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio invisibile ed eterno, che nella venuta del Cristo vera luce hai rischiato le nostre tenebre, guarda con bontà questa tua famiglia, perché possa celebrare con lode unanime la nascita gloriosa del tuo unico Figlio. Egli è Dio...PRIMA LETTURA1 Gv 2, 3-11‡ Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo. Carissimi da questo sappiamo d'averlo conosciuto Gesù: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco» e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui; ma chi osserva la sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato. Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto fin da principio. Il comandamento antico è la parola che avete udito. E tuttavia è un comandamento nuovo quello di cui vi scrivo, il che è vero in lui e in voi, perché le tenebre stanno diradandosi e la vera luce già risplende. Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi ama suo fratello, dimora nella luce e non v'è in lui occasione di inciampo. Ma chi odia suo fratello è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 95RIT: ‡ Gloria nei cieli e gioia sulla terra. Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra; cantate al Signore, benedite il suo nome. Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza, in mezzo ai popoli raccontate la sua gloria, a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. Il Signore ha fatto i cieli; maestà e bellezza sono davanti a lui, potenza e splendore nel suo santuario. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Un giorno santo è spuntato per noi: venite tutti ad adorare il Signore; oggi una splendida luce è discesa sulla terra. Alleluia. VANGELOLc 2, 22-35Dal Vangelo secondo Luca ‡ Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele» . Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELICome popolo di Dio in cammino verso la piena rivelazione del Signore Gesù, ci rivolgiamo al Padre con fiducia, dicendo insieme:Dona la salvezza, Signore. Alla Chiesa che ha la missione di illuminare le genti: Agli uomini che camminano nelle tenebre: Agli anziani che attendono la tua venuta: A chi è nel dubbio e invoca la luce dello Spirito: A chi ti offre la propria vita con generosità e gratuità: Al povero che mette la sua speranza in te: Alle persone che amano senza chiedere la ricompensa: Ai malati che collaborano con te alla redenzione del mondo: Ai bambini nati in quest'anno: A chi pretende di averti conosciuto a sufficienza: A chi non riconosce Gesù come tuo figlio: A chi è ormai stanco di aspettare un segno da te: A chi pensa di poter vivere anche senza di te: Padre santo, che nel tuo Figlio ci hai dato la salvezza e la via per giungere a te, aiutaci a rivelare al mondo con la nostra vita, tutto l'amore che hai per l'umanità. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, i nostri doni in questo misterioso incontro tra la nostra povertà e la tua grandezza: noi ti offriamo le cose che ci hai dato, e tu donaci in cambio te stesso. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perchè conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all'amore delle realtà invisibili. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONENella bontà misericordiosa del nostro Dioci ha visitato dall'alto un sole che sorge, Cristo Signore. DOPO LA COMUNIONEDio onnipotente e misericordioso, fà che la forza inesauribile di questi santi misteri ci sostenga in ogni momento della nostra vita. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 30 Dicembre 2007Domenica della Santa Famiglia, Gesù, Maria e Giuseppe - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-12-30.html |
| LETTURE: Sir 3, 2-6. 12-14; Sal.127; Col 3, 12-21; Mt 2, 13-15. 19-23. La Santa Famiglia di Nazaret Nella domenica che cade tra il Natale e il primo dell'anno la nuova riforma liturgica fa celebrare la festa della santa Famiglia di Nazaret. Forse sotto l'aspetto pastorale non è una data più felice. La gente è troppo distratta dalle feste natalizie e quindi poco disposta a fissare l'attenzione sulla icona della santa Famiglia, esempio e modello di ogni famiglia cristiana e umana. Comunque la liturgia suggerisce preziosi insegnamenti, validi in ogni stagione. Nella prima lettura vengono raccomandati i doveri dei figli verso i genitori: Onorare il padre, la madre... prendersi cura di loro nella vecchiaia e anche quando dovessero perdere il senno. Frutti di questi gesti di pietà: Il Padre celeste esaudirà la preghiera, concederà lunga vita, donerà gioia dai figli... S. Paolo, scrivendo ai Colossesi, consiglia ad ogni famiglia di vivere nel Signore. Il vero legame della famiglia cristiana non sono tanto i sentimenti che passano, tramontano e cambiano, quanto quella comunione profonda che avviene tra i coniugi nella fede nel Signore Gesù che insegna a onorare, amare e rispettare nell'altro/a la sua immagine. Per giungere a questi sentimenti di reciproca attenzione, occorre attingere convinzioni profonde dalla Parola di Dio, che illumina i coniugi circa i propri limiti e li spinge ad accettare con pazienza quelli dell'altro. Il vangelo situa la santa famiglia in un momento di angoscia. Il Bambino Gesù corre pericolo di vita perché Erode ha deciso di uccidere tutti i bambini di Betlemme, da due anni in giù, dopo la partenza dei magi "per un'altra strada." Ma il Padre vigila sul suo Figlio e quindi... la avventurosa fuga in Egitto... con la trepidazione di essere raggiunti da un momento all'altro.... Morto Erode, è ancora l'angelo che ordina a Giuseppe di rientrare in Palestina... Egli obbedisce, però la sicurezza del bambino lo consiglia a stabilirsi a Nazaret anziché a Betlemme. Le famiglie cristiane apprendono il senso religioso della vita coniugale, il rispetto reciproco, la fiducia illimitata nella divina provvidenza, la gioia di vivere insieme, la pace che fa superare tutte le immancabili difficoltà proprio dalla Santa Famiglia. Santificate e fortificate dal sacramento del matrimonio, a loro volta sono chiamate a svolgere la loro missione specifica presso altre coppie di sposi con la testimonianza della vita e con l'annunzio del vangelo. Si sa che l'istituto familiare vive un momento di crisi profonda sia perché è oggetto di ostilità e di incomprensione da parte di forze sociali e politiche, sia per la difficoltà di giovani coppie a rimanere ferme nelle proprie scelte dinanzi a un mondo in continua e rapida evoluzione. Voglia la santa famiglia di Nazaret vegliare su tutte le famiglie e infondere in loro tutto lo slancio per diventare dovunque testimoni dell'amore di Cristo attraverso la loro comunione di vita, nella piena armonia dei cuori. ANTIFONA D'INGRESSOI pastori si avviarono in frettae trovarono Maria e Giuseppe, e il Bambino deposto nella mangiatoia. ATTO PENITENZIALEGesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre. Apriamo il nostro spirito al pentimento, per essere meno indegni di accostarci alla mensa del Signore.C: Pietà di noi, Signore. A: Contro di te abbiamo peccato. C: Mostraci, Signore, la tua misericordia. A: E donaci la tua salvezza C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, nostro Padre, che nella santa Famiglia ci hai dato un vero modello di vita, fà che nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore, perché, riuniti insieme nella tua casa, possiamo godere la gioia senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURASir 3, 2-6. 12-14Dal libro del Siràcide Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli e ha stabilito il diritto della madre sulla prole. Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita. Chi onora sua madre è come chi accumula tesori. Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi glorifica il padre vivrà a lungo, chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre. Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Sii indulgente, anche se perde il senno, e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore. L'opera buona verso il padre non sarà dimenticata, otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.127RIT: Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene. La tua sposa come vite feconda nell'intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d'ulivo intorno alla tua mensa. Ecco com'è benedetto l'uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion. Possa tu vedere il bene di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita! SECONDA LETTURACol 3, 12-21Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie! La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre. Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.La pace di Cristo regni nei vostri cuori; la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Alleluia. VANGELOMt 2, 13-15. 19-23Dal Vangelo secondo Matteo I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall'Egitto ho chiamato mio figlio». Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nella terra d'Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d'Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIRiuniti con la famiglia di Nazareth,modello e immagine dell'umanità nuova, innalziamo al Padre la nostra preghiera, perché tutte le famiglie diventino luogo di crescita nella sapienza e nella grazia. R. Rinnova le nostre famiglie, Signore. Per la santa Chiesa di Dio, perché esprima al suo interno e nei rapporti con il mondo il volto di una vera famiglia, che sa amare, donare, perdonare, preghiamo. R. Per la famiglia, piccola Chiesa, perché ispiri ai vicini e ai lontani quella fiducia nella Provvidenza, che aiuta ad accogliere e a promuovere il dono della vita, preghiamo. R. Per i genitori e i figli, perché nell'intesa profonda e nello scambio reciproco sappiano costruire un'autentica comunità domestica, che cresce nella fede e nell'amore, preghiamo. R. Per i fidanzati, perché nella realtà unica e irripetibile del loro amore, sentano la presenza di Dio Padre, che li ha fatti incontrare e li guiderà sempre in ogni momento della loro vita, preghiamo. R. O Dio, che in Gesù, Giuseppe e Maria ci hai dato una viva immagine della tua eterna comunione di amore, rinnova in ogni casa le meraviglie del tuo Spirito, perché le nostre famiglie possano sperimentare la continuità della tua presenza. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, o Signore, questo sacrificio di salvezza, e per intercessione della Vergine Madre e di san Giuseppe, fà che le nostre famiglie vivano nella tua amicizia e nella tua pace. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perchè conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all'amore delle realtà invisibili. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEI pastori si avviarono in frettae trovarono Maria e Giuseppe, e il Bambino deposto nella mangiatoia. DOPO LA COMUNIONEO Dio, nostro Padre, che nella santa Famiglia ci hai dato un vero modello di vita, fà che nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore, perché, riuniti insieme nella tua casa, possiamo godere la gioia senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. |