Domenica 07 Ottobre 2007XXVII Domenica del Tempo Ordinario - Anno C - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-10-07.html |
| LETTURE: Ab 1,2-3; 2, 2-4; Sal 94; 2 Tm 1,6-8.13-14; Lc 17, 5-10. Se aveste fede! Il brano evangelico di questa liturgia domenicale pone al centro della nostra attenzione la fede. La vicinanza dei discepoli con Gesù, durante la sua missione terrena fa scoprire loro che in Gesù vi è un qualcosa di insondabile alla mente umana. Si rendono conto che sfugge loro qualcosa proprio nella comprensione di Gesù. Il suo messaggio ed il suo insegnamento sembrano essere molto difficoltosi per la loro applicazione. Il messaggio di Gesù comporta, allora, una nuova appartenenza, che sembra non essere aperta a tutti. Leggiamo nel brano del vangelo di Luca che precede il vangelo odierno e scopriamo che Gesù parla del reciproco perdono, da attuare sempre ed in ogni circostanza. La legge che Dio aveva affidato a Mosè è una legge di giustizia, anche sociale, ma in essa non compare il perdono; oltretutto il perdono stesso è una prerogativa di Dio. I discepoli sono sconcertati ma non vogliono avvilirsi di fronte a queste difficoltà; si rivolgono con fiducia a Gesù. La loro esperienza vera e concreta di vita con Gesù, fa comprendere loro l'inadeguatezza umana a compiere la volontà di Dio. Nasce allora in modo quasi spontaneo la domanda di accrescere la propria fede. La domanda dei discepoli non è la richiesta di spiegazioni intellettuali a verità non umanamente accessibili; vogliono andare oltre a quello che vedono con i loro occhi. I discepoli pongono nella fede la loro reale e concreta possibilità di cambiare la vita. La loro richiesta, già in sé, contiene un esplicito atto di fede rivolto al Maestro, al quale rivolgersi per le preghiere. Gesù risponde in modo adeguato a questa esortazione e comprende che la loro richiesta si riferisce in modo preciso ed specifico al loro mandato nel discepolato. La richiesta di fede dei discepoli, diventa la preghiera universale della chiesa; diventa la nostra preghiera. Si scopre allora che essere discepoli di Cristo non deriva dai meriti umani. Il dono pasquale di Cristo è proprio nel sentirsi appartenenti ad un nuovo discepolato ed ad una nuova realtà. Noi possiamo meglio comprendere questa fede nel Mistero di Cristo. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l'universo. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURAAb 1,2-3; 2, 2-4‡ Dal libro del profeta Abacuc. Fino a quando, Signore, implorerò e non ascolti, a te alzerò il grido: «Violenza!» e non soccorri? Perché mi fai vedere l'iniquità e resti spettatore dell'oppressione? Ho davanti rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese. Il Signore rispose e mi disse: «Scrivi la visione e incidila bene sulle tavolette perché la si legga speditamente. E' una visione che attesta un termine, parla di una scadenza e non mentisce; se indugia, attendila, perché certo verrà e non tarderà». Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 94RIT: ‡ Fà che ascoltiamo, Signore, la tua voce. Venite, applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. Venite, prostràti adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere» . SECONDA LETTURA2 Tm 1,6-8.13-14‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo. Carissimo, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te per l'imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza. Non vergognarti dunque della testimonianza da rendere al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma soffri anche tu insieme con me per il vangelo, aiutato dalla forza di Dio. Prendi come modello le sane parole che hai udito da me, con la fede e la carità che sono in Cristo Gesù. Custodisci il buon deposito con l'aiuto dello Spirito santo che abita in noi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Risplendente come astri nel mondo tenendo alta la parola di vita. Alleluia. VANGELOLc 17, 5-10Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe. Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILa risurrezione di Cristo è il grande segno della nostra fede. Con l'assistenza dello Spirito, chiediamo al Padre la semplicità e l'amore, dicendo:Sostieni la nostra fede, Signore. Perché la Chiesa testimoni la verità di Cristo rinunciando alla potenza esteriore, e, sostenuta dall'amore, cammini con gioia nella via dell'umiltà e della povertà. Preghiamo: Perché i giovani non si lascino sedurre dalla tentazione della violenza ma scoprano nel comandamento dell'amore l'unica possibilità per la personale realizzazione. Preghiamo: Perché chi vive nel dubbio e nell'incertezza si abbandoni fiduciosamente nel grembo di Dio, da cui ogni vita ha origine. Preghiamo: Perché il popolo cristiano abbandoni ogni forma di superstizione, e creda unicamente nel Signore morto e risorto per tutti. Preghiamo: Perché la nostra fede, nutrita dalla preghiera e dai sacramenti, sia sempre più vera e gioiosa e si esprima attraverso i numerosi carismi ricevuti gratuitamente per il bene di tutti. Preghiamo: Perché non poniamo delle condizioni al Signore. Per chi si è pentito dei delitti commessi. O Dio, tu possiedi tutta la gloria e la potenza; eppure hai voluto manifestarti sotto le umili spoglie di un uomo povero e crocifisso. Aiutaci ad essere sereni nei nostri limiti e a godere dei doni che ci hai dato. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d'offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l'anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Lunedì 08 Ottobre 2007XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-10-08.html |
| LETTURE: Gio 1, 1 - 2, 1. 11; Sal. da Gi; Lc 10, 25-37. Che cosa fare per avere la vita eterna? Un dottore della legge vuol mettere alla prova Gesù; così gli pone una domanda che può essere una domanda fondamentale anche per noi: cosa fare per ottenere la vita eterna? Dopo è Gesù che vuol mettere alla prova lo stesso dottore della legge sulla sua conoscenza della Legge di Dio. Il confronto continua poi su come interpretare la stessa Legge che Dio aveva dato a Mosè per il suo popolo. Con la parabola del buon samaritano, di nuovo Gesù ribalta il pensiero del dottore quando questi gli chiede chi sia il suo prossimo. Gesù chiede di farsi prossimi a chi chiede o semplicemente ha bisogno dell'aiuto. Il prossimo non è una categoria astratta ma richiede movimento; il movimento del cuore che ci spinge ad avvicinarsi senza pregiudizi a qualsiasi persona abbia bisogno di aiuto. Gesù invita a vedere in tutti i bisognosi il "prossimo" da aiutare, al di fuori da ogni schema e pregiudizio. Con questa parabola Gesù evidenzia il nucleo centrale della fede e della vita cristiana. Senza l'amore verso il prossimo e senza il prodigarsi per esso non possiamo dirci dei veri cristiani. Il sacerdote e il levita della parabola, per motivazioni diverse, avevano trovato, in cuor loro, scuse "attendibili" per non aiutare quell'uomo incappato nei briganti. Solo il samaritano, uno considerato addirittura un nemico, aveva pensato che tutti gli affari che lo attendevano potevano ritardare per prestare il soccorso al povero malcapitato. Possiamo capire bene qual'è l'insegnamento di Gesù. L'amore per il prossimo è quello che ci dovrebbe identificare come cristiani. Il tempo usato per la carità, quella vera e sincera non è mai sprecato o rubato per altre occupazioni, è tempo donato a Dio. Carità vere e sincera significa che deve essere praticato oltre ogni pregiudizio e convenzione; a volte quanto è difficile per noi questo! Vorrei però sottolineare dalla richiesta iniziale del dottore della legge: il conseguimento della vita eterna. In ogni nostra azione dovremo sempre tenere a mente che è tutto predisposto per la nostra salvezza. I gesti di amore e carità aiutano e sollevano il prossimo; la nostra fede però ci suggerisce che il primo beneficiario della carità è chi la pratica. Gesù non guarda solo ad opere di giustizia sociale, opportune per tante parti del mondo; Egli guarda più in profondità e la carità praticata nel nome di Cristo ha un valore aggiunto che il pegno per la vita eterna. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l'universo. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURAGio 1, 1 - 2, 1. 11‡ Dal libro del profeta Giona. In quei giorni, fu rivolta a Giona figlio di Amittai questa parola del Signore: «Alzati, và a Ninive la grande città e in essa proclama che la loro malizia è salita fino a me». Giona però si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore. Scese a Giaffa, dove trovò una nave diretta a Tarsis. Pagato il prezzo del trasporto, s'imbarcò con loro per Tarsis, lontano dal Signore. Ma il Signore scatenò sul mare un forte vento e ne venne in mare una tempesta tale che la nave stava per sfasciarsi. I marinai impauriti invocavano ciascuno il proprio dio e gettarono a mare quanto avevano sulla nave per alleggerirla. Intanto Giona, sceso nel luogo più riposto della nave, si era coricato e dormiva profondamente. Gli si avvicinò il capo dell'equipaggio e gli disse: «Che cos'hai così addormentato? Alzati, invoca il tuo Dio! Forse Dio si darà pensiero di noi e non periremo». Quindi dissero fra di loro: «Venite, gettiamo le sorti per sapere per colpa di chi ci è capitata questa sciagura». Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. Gli domandarono: «Spiegaci dunque per causa di chi abbiamo questa sciagura. Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?». Egli rispose: «Sono Ebreo e venero il Signore Dio del cielo, il quale ha fatto il mare e la terra». Quegli uomini furono presi da grande timore e gli domandarono: «Che cosa hai fatto?». Quegli uomini infatti erano venuti a sapere che egli fuggiva il Signore, perché lo aveva loro raccontato. Essi gli dissero: «Che cosa dobbiamo fare di te perché si calmi il mare, che è contro di noi?». Infatti il mare infuriava sempre più. Egli disse loro: «Prendetemi e gettatemi in mare e si calmerà il mare che ora è contro di voi, perché io so che questa grande tempesta vi ha colto per causa mia». Quegli uomini cercavano a forza di remi di raggiungere la spiaggia, ma non ci riuscivano perché il mare andava sempre più crescendo contro di loro. Allora implorarono il Signore e dissero: «Signore, fà che noi non periamo a causa della vita di questo uomo e non imputarci il sangue innocente poiché tu, Signore, agisci secondo il tuo volere». Presero Giona e lo gettarono in mare e il mare placò la sua furia. Quegli uomini ebbero un grande timore del Signore, offrirono sacrifici al Signore e fecero voti. Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. E il Signore comandò al pesce ed esso rigettò Giona sull'asciutto. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. da GiRIT: ‡ Hai fatto risalire dalla fossa la mia vita. Nella mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha esaudito; dal profondo degli inferi ho gridato e tu hai ascoltato la mia voce. Mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare e le correnti mi hanno circondato; tutti i tuoi flutti e le tue onde sono passati sopra di me. Io dicevo: Sono scacciato lontano dai tuoi occhi; eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio? Quando in me sentivo venir meno la vita, ho ricordato il Signore. La mia preghiera è giunta fino a te, fino alla tua santa dimora. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Nessuno mai ha visto Dio. Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Alleluia. VANGELOLc 10, 25-37Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». E Gesù: «Hai risposto bene; fà questo e vivrai». Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Và e anche tu fà lo stesso» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl vangelo di oggi ci presenta il messaggio centrale di Cristo: l'amore verso Dio indissolubilmente legato a quello verso il prossimo. Per questo, preghiamo:Signore, insegnaci ad amare. Nella nostra società sempre più si parla di solidarietà, fraternità e giustizia, mentre si allarga il numero di coloro che negano Dio. Aiutaci, Signore, a comprendere che soltanto dove ci sei tu vivono la carità e l'amore vero. Preghiamo: I cristiani a volte, per una malintesa fedeltà alla legge, trascurano l'uomo che soffre. Liberaci, Signore, da ogni legalismo e rendici sempre più umani ed evangelici. Preghiamo: Istintivamente siamo preparati a rivolgere la nostra attenzione alle persone che ci gratificano o ricambiano le nostre attenzioni. Facci comprendere, Signore, che il vero amore è dono gratuito che non attende ricompense. Preghiamo: Non è certo facile offrire aiuto. Fà, o Signore, che questa nostra comunità, mentre si appresta ad alleviare i disagi economici dei suoi poveri, insieme sia attenta alla loro crescita umana e spirituale. Preghiamo: Dinanzi alla sofferenza dei nostri fratelli può nascere un sentimento di paura o di impotenza. Infondi, o Signore, nel nostro cuore quell'amore che sa trovare sempre una parola o un gesto di solidarietà e di conforto. Preghiamo: Per le nazioni che hanno potere in campo internazionale. Per gli animatori delle case di accoglienza per emarginati. O Trinità santissima, aiutaci a superare i nostri egoismi e a vivere per Colui che è morto per noi e ci chiama a riconoscerlo e amarlo soprattutto nei poveri. Lui è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d'offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l'anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Martedì 09 Ottobre 2007XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-10-09.html |
| LETTURE: Gio 3, 1-10; Sal.129; Lc 10, 38-42. Le due sorelle: Marta e Maria Il brano evangelico della liturgia odierna è molto conosciuto e ha dato la possibilità di molte interpretazioni diverse. Le due sorelle del Nuovo Testamento, Marta e Maria, ci invitano alla vera accoglienza di Gesù. Due accoglienze ispirate da diverse motivazioni. Guardiamo allora a questa scena, che si svolge nell'ambito di un focolare domestico. Gesù che entra in una casa ed in una famiglia e vuole partecipare attivamente alla loro vita. Gesù è l'ospite di riguardo; è un ospite che però non vuole imporre la sua autorevolezza ma la vuole dimostrare proprio in questa partecipazione familiare. In questo atteggiamento di Gesù possiamo cogliere le motivazioni delle due diverse accoglienze. Maria si pone ai piedi di Gesù, nel tipico atteggiamento della discepola. Ella non si è fatta ingannare dall'atteggiamento umile di Gesù, riconoscendo in Lui il vero Maestro. Marta, da sua parte, vede in Gesù il suo Signore e per questo vuole servirlo. Maria vuole essere servita da Gesù, per il nutrimento della sua anima; Marta vuol servire Gesù per il nutrimento del corpo del Signore. Marta e Maria hanno la stessa fede in Gesù e vi riconoscono non solo l'amico fidato ma il loro vero Signore. Entrambe riconoscono, in un certo modo questa divinità di Gesù che si mostra nella sua umiltà e nell'accoglienza fraterna: arrivano nel cuore della fede cristiana, la fede rivelata ai piccoli e ai semplici. Una fede, però vissuta in due modi diversi che non possono essere letti in contrapposizione ma in modo complementare. Marta che preferisce curare la parte umana nel suo Signore e Maria che invece è volta più alla contemplazione fruttuosa. Anche la tensione che il brano evangelico rivela tra le due sorelle può essere spunto di interesse per noi. La fede è vissuta nella nostra quotidianità ed in lei dovremmo poter riporre i nostri problemi. La risposta di Gesù è poi particolarmente significativa. Egli non interviene nel merito della questione e non fa arbitro tra le due sorelle. Gesù è interessato ai cuori e vuol sanare quelli che vede in affanno. Rivolgiamoci a Gesù per chiedere, ispirati dalla sua Parola, la tranquillità del cuore, per affrontare la vita. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l'universo. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURAGio 3, 1-10‡ Dal libro del profeta Giona. In quel tempo, fu rivolta a Giona la parola del Signore: «Alzati, và a Ninive la grande città e annunzia loro quanto ti dirò». Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore. Ninive era una città molto grande, di tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città, per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta». I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. Poi fu proclamato in Ninive questo decreto, per ordine del re e dei suoi grandi: «Uomini e animali, grandi e piccoli, non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e bestie si coprano di sacco e si invochi Dio con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chi sa che Dio non cambi, si impietosisca, deponga il suo ardente sdegno sì che noi non moriamo?». Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.129RIT: ‡ Mostraci, Signore, la tua misericordia. Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola. L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora. Presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la custodiscono con amore. Alleluia. VANGELOLc 10, 38-42Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù è l'amico per eccellenza che dà la vita per coloro che ama. Confortati da queste verità, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre, dicendo insieme:Donaci, o Signore, la tua amicizia. O Signore, tu ami chi dona con gioia: aiuta la tua Chiesa a vincere resistenze, dubbi e paure nel dare il suo indispensabile contributo per la crescita dei nostri fratelli. Preghiamo: O Signore, tu conosci il nostro bisogno di amare e di essere amati: aiutaci a maturare le nostre relazioni umane per alimentare in noi e negli altri la gioia della vita. Preghiamo: O Signore, la tua parola vivifica, risana e consola: aiuta la nostra comunità ad ascoltarla con cuore generoso e fedele, dandole il giusto spazio in mezzo ai pur importanti impegni della vita quotidiana. Preghiamo: O Signore, tu infondi in tutti gli uomini il desiderio profondo di te: sostieni quanti hai chiamato alla vita contemplativa ad essere nel mondo i testimoni silenziosi della tua presenza. Preghiamo: O Signore, hai creato l'uomo e la donna a tua immagine: aiuta gli sposi cristiani a vivere nella tenerezza e nella fedeltà l'amore che si sono promessi, perché ogni famiglia sia una piccola chiesa. Preghiamo: Per le casalinghe che lavorano con umiltà e amore. Per chi vive solo, abbandonato. O Dio che hai inviato nel mondo il tuo Figlio per illuminarlo con la sua parola e la sua opera, fà che possiamo gustare fin d'ora la gioia della sua amicizia, per poterla vivere in pienezza nel regno che non ha fine. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d'offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l'anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Mercoledì 10 Ottobre 2007XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-10-10.html |
| LETTURE: Gio 4, 1-11; Sal.85; Lc 11, 1-4. La preghiera del Padre Nostro L'evangelista Luca narra delle circostanze nella quali Gesù ha insegnato il Padre Nostro ai suoi discepoli. Uno dei doni più preziosi lasciatoci da Gesù nella sua missione terrena, la preghiera del Padre Nostro, è data da una richiesta specifica dei discepoli. I discepoli sono abituati alla preghiera del loro Maestro. Lo vedono spesso appartarsi a pregare. Gesù vuol scegliere dei luoghi e dei momenti particolari per rivolgersi al Padre. Le veglie notturne, la solitudine di un monte, il silenzio del deserto sono le condizioni ideali per questa preghiera. I discepoli si rendono conto anche di un'altra particolarità. Gesù non prega come gli altri maestri del tempo. Con Gesù loro vedono che la preghiera è un legame intimo e profondo con il Padre. Si sentono quasi esclusi da questo comportamento di Gesù, però sono attenti e discreti. Aspettano, prima di rivolgerGli la lor richiesta, che abbia finito di pregare. Non è soltanto il rispetto per il loro maestro; dimostrano proprio questo momento particolarissimo e così importante del Signore. Nella preghiera di Gesù, i discepoli sono testimoni della particolare Rivelazione che si svolge nel silenzio della preghiera. I discepoli attendono fiduciosi e non vogliono interrompere questo particolare momento. Sul monte della preghiera di Gesù, quasi altro Tabor della Rivelazione di Gesù, i discepoli vogliono essere partecipi di questo momento per assaporare completamente la dolcezza di quel momento così intimo. Chiediamo allo Spirito che anche la nostra preghiera sia un momento di particolare unione con Dio perché Egli si riveli nella nostra vita. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l'universo. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURAGio 4, 1-11‡ Dal libro del profeta Giona. Giona provò grande dispiacere e ne fu indispettito per la pietà del Signore verso i Niniviti. Pregò il Signore: «Signore, non era forse questo che dicevo quand'ero nel mio paese? Per ciò mi affrettai a fuggire a Tarsis; perché so che tu sei un Dio misericordioso e clemente, longanime, di grande amore e che ti lasci impietosire riguardo al male minacciato. Or dunque, Signore, toglimi la vita, perché meglio è per me morire che vivere!». Ma il Signore gli rispose: «Ti sembra giusto essere sdegnato così?». Giona allora uscì dalla città e sostò a oriente di essa. Si fece lì un riparo di frasche e vi si mise all'ombra in attesa di vedere ciò che sarebbe avvenuto nella città. Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male. Giona provò una grande gioia per quel ricino. Ma il giorno dopo, allo spuntar dell'alba, Dio mandò un verme a rodere il ricino e questo si seccò. Quando il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un vento d'oriente, afoso. Il sole colpì la testa di Giona, che si sentì venir meno e chiese di morire, dicendo: «Meglio per me morire che vivere». Dio disse a Giona: «Ti sembra giusto essere così sdegnato per una pianta di ricino?». Egli rispose: «Sì, è giusto; ne sono sdegnato al punto da invocare la morte!». Ma il Signore gli rispose: «Tu ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita: e io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali?». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.85RIT: ‡ Tu sei paziente, Signore: pietoso verso tutti. Pietà di me, Signore, a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, perché a te, Signore, innalzo l'anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce della mia supplica. Tutti i popoli che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, o Signore, per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Abbiamo ricevuto uno spirito da figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: "Abbà, Padre!". Alleluia. VANGELOLc 11, 1-4Dal Vangelo secondo Luca ‡ Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl nostro cuore desidera incontrarsi con Dio, ma non sempre conosciamo quello che egli è gradito. Chiediamogli perciò di ispirarci le parole e gli atteggiamenti per metterci in verità e trasparenza dinanzi a lui, dicendo:Signore, insegnaci a pregare. Nella preghiera il dubbio si fa chiarezza, la paura diventa fiducia, l'ansia si trasforma in abbandono. Aiuta tutti gli uomini, Signore, a sperimentare la forza rinnovatrice e benefica della preghiera. Preghiamo: La Chiesa ha il compito di rivolgere al Padre l'incessante preghiera di Cristo per gli uomini. Aiuta, o Signore, le comunità cristiane a celebrare con fede sempre viva e attuale la liturgia di ogni giorno. Preghiamo: Quando le forze vengono meno è facile lasciarsi prendere dalla tentazione dell'inutilità. Aiuta, o Signore, gli anziani e i malati a comprendere che la vocazione alla preghiera li rende utili a tutto il mondo. Preghiamo: La domenica per tanti cristiani è diventata soltanto una possibilità di evasione. Aiutaci, o Signore, a riscoprire il valore della festa come incontro con te nell'eucaristia e nel volto dei fratelli. Preghiamo: Per coloro che nella Chiesa hanno il coraggio di dire e di ascoltare la verità. Per i laici che costruiscono e animano la Chiesa. O Dio onnipotente, che ci hai dato in Gesù Cristo un modello e un maestro di preghiera, fà che seguendo la sua parola e il suo esempio anche noi possiamo entrare in un dialogo filiale con te che sei la sorgente e il fine della nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d'offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l'anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Giovedì 11 Ottobre 2007XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-10-11.html |
| LETTURE: Ml 3, 13-4,2; Sal.1; Lc 11, 5-13. L'insistenza della preghiera. Il vangelo della liturgia odierna ha un tema particolare: l'importanza dell'insistenza della preghiera. La parabola di Gesù ci mostra come la preghiera insistente sia importante. Per progredire nella nostra vita, anche nel campo della carità, non possiamo prescindere dalla preghiera. L'amico inopportuno rappresenta un po' tutti noi. Chiediamo, allora, con fede e fiducia al Padre, rivolgiamo a Lui le nostre preghiere di lode e di intercessione. Mostriamo, nella preghiera la fede in un Padre che ci vuole bene e vuole il nostro bene; dimostriamo di avere fiducia proprio perché il Padre che ci vuole bene sa accogliere le nostre richieste. Ci dovremmo chiedere, allora, specie quando sembra che il Signore non ci ascolti, con quanta fede proponiamo la nostra preghiera. L'atteggiamento di fede per rivolgerci al Signore è quello di considerare la preghiera come già ottenuta. La richiesta con fede dà per scontato che sia esaudita! Non possiamo, però, lasciarci confondere. Gesù nell'invitarci alla preghiera insistente non ci fa perdere di vista le vere priorità nella vita cristiana. La preghiera è anche aderire alla pedagogia di Dio e scoprire, nell'ascolto vero di Dio, la nostra vocazione autentica. Solo nell'ascolto vero della Parole e nella docilità allo Spirito, possiamo allora scoprire il vero valore della preghiera e di tutte le preghiere. L'invocazione allo Spirito, che Gesù ci raccomanda è il fondamento della vera preghiera; preghiera che diventa trinitaria perché effettuata al Padre, nel nome del Figlio e per lo Spirito Santo. Scopriamo, allora in questo ascolto vero di Dio la forza della preghiera con la quale iniziamo tutte le preghiere: il segno della Croce. Non è un atto magico ma significa predisporsi, nella preghiera, all'ascolto vero perché impariamo a riconoscere la volontà di Dio nella nostra vita. Scopriamo che, nell'autenticità della preghiera cristiana, non obblighiamo Dio ai nostri voleri ma siamo noi che cambiamo per aderire alla sua volontà. In questo senso la preghiera nella fede è sempre esaudita. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l'universo. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURAMl 3, 13-4,2‡ Dal libro del profeta Malachia. Duri sono i vostri discorsi contro di me dice il Signore e voi andate dicendo: «Che abbiamo contro di te?». Avete affermato: «E'inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall'aver osservato i suoi comandamenti o dall'aver camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti? Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti». Allora parlarono tra di loro i timorati di Dio. Il Signore porse l'orecchio e li ascoltò: un libro di memorie fu scritto davanti a lui per coloro che lo temono e che onorano il suo nome. Essi diverranno dice il Signore degli eserciti mia proprietà nel giorno che io preparo. Avrò compassione di loro come il padre ha compassione del figlio che lo serve. Voi allora vi convertirete e vedrete la differenza fra il giusto e l'empio, fra chi serve Dio e chi non lo serve. Ecco infatti sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno venendo li incendieràdice il Signore degli eserciti in modo da non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi invece, cultori del mio nome, sorgerà il sole di giustizia» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.1RIT: ‡ Alberi fecondi, i giusti che servono il Signore. Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde. Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Chiedete ed otterrete, perché la vostra gioia sia piena, dice il Signore. Io pregherò il Padre ed egli vi darà lo Spirito consolatore. Alleluia. VANGELOLc 11, 5-13Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti; e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza. Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore ci incoraggia ad essere fiduciosi. Chiediamogli dunque con insistenza ciò che ci serve, disponibili sempre a fare la sua volontà. Diciamo insieme:Ascoltaci, o Signore. Per la Chiesa di Cristo, perché non ponga la fiducia nel valore delle sue opere, ma unicamente in Gesù Cristo, crocifisso e risorto per noi. Preghiamo: Per tutti gli uomini di buona volontà, perché siano costanti nell'operare il bene e non si lascino scoraggiare o intimorire dalla effimera prosperità di chi opera il male. Preghiamo: Per coloro che incontrano difficoltà nella preghiera, perché trovino nelle parole di Cristo, un incoraggiamento a non desistere, ma ad affrontare i momenti di aridità e di vuoto con pazienza e perseveranza. Preghiamo: Per i dubbiosi, gli incerti, gli angosciati, perché Gesù di Nazaret li aiuti a superare la sfiducia e la diffidenza nel riconoscimento delle ricchezze del proprio essere. Preghiamo: Per noi qui riuniti, perché il Padre celeste ci conceda la luce e la forza del suo Spirito, e ci renda capaci di gustare la verità e gioire nel compimento del bene. Preghiamo: Per chi non ha ancora sentito l'esigenza di pregare il Padre. Per chi dubita che la sua preghiera non venga ascoltata. O Padre, che hai inviato nella Chiesa il tuo Spirito per completare l'opera della redenzione, riempici di te e rendici testimoni credibili e trasparenti dell'amore di Cristo, che è Dio e vive e regna con te per tutti i secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d'offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l'anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Venerdì 12 Ottobre 2007XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-10-12.html |
| LETTURE: Gl 1,13-15; 2,1-2; Sal.9; Lc 11, 15-26. La forza del dito di Dio. Nel vangelo odierno è rivelata una realtà concreta e reale e che molte volte tendiamo a sottovalutare. La lotta contro il male e il demonio è stata sempre una costante nella vita di Gesù. In questa lotta, costante e importante, troviamo una questione veramente determinate per dimostrare la messianicità di Gesù. Il Cristo, l'Unto, il Figlio di Dio, non vuole lottare per la nostra salvezza contro i regni e le potenze terrene. Il vero Messia, ciò che non era chiaro per i contemporanei di Gesù, va più a fondo nel cuore stesso dell'uomo. Il cuore, dove i profeti leggevano la vera legge di Dio, è anche la vera sede di questa lotta perenne tra il bene ed il male. Non comprendere questa realtà significa non accettare il Messia e il suo piano di salvezza. Su questo crinale, della lotta contro il male si pone allora la questione che leggiamo sul vangelo. In nome di chi Gesù opera contro il demonio? La risposta di Gesù è illuminante per la nostra fede perché, in questa lotta antica e moderna, vi è la sicura supremazia del Bene sul male. In questa affermazione vi è un dato importante per noi, nell'evitare una doppia esagerazione, in qualche modo contrapposti. Vi è chi nega la presenza del male e del demonio come realtà esterna all'uomo. Questo atteggiamento non pone sul piano giusto quindi l'opera redentrice di Gesù, risolvendo tutto su un piano deterministico e controllabile dall'uomo. Il male non è reale perché l'uomo, esprimendo la sua libertà si auto-realizza. C'è, però, chi vede tutto in potere al demonio e quindi la libertà dell'uomo è limitata da forze esterne incontrollabili. L'uomo non sarebbe pienamente responsabile del male che compie perché in preda a forze superiori che lo determinano. Riconoscere una forza esterna e che comunque non è allo stesso livelle del Bene supremo impegna consapevolmente l'uomo a non aderire al male. La fede in Gesù ci permette di sconfiggere pienamente il male non con le nostre forze ma con il Dito di Dio: in ciò si realizza per noi allora il piano di salvezza di Dio. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l'universo. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURAGl 1,13-15; 2,1-2‡ Dal libro del profeta Gioele. Cingete il cilicio e piangete, o sacerdoti, urlate, ministri dell'altare, venite, vegliate vestiti di sacco, ministri del mio Dio, poiché priva d'offerta e libazione è la casa del vostro Dio. Proclamate un digiuno, convocate un'assemblea, adunate gli anziani e tutti gli abitanti della regione nella casa del Signore vostro Dio, e gridate al Signore: Ahimè, quel giorno! E' infatti vicino il giorno del Signore e viene come uno sterminio dall'Onnipotente. Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte! Tremino tutti gli abitanti della regione perché viene il giorno del Signore, perché è vicino, giorno di tenebra e di caligine, giorno di nube e di oscurità. Come l'aurora, si spande sui monti un popolo grande e forte; come questo non ce n'è stato mai e non ce ne sarà dopo, per gli anni futuri di età in età. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.9RIT: ‡ Accogli tutti i popoli, Signore, nel tuo giudizio di misericordia. Loderò il Signore con tutto il cuore e annunzierò tutte le tue meraviglie. Gioisco in te ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. Hai minacciato le nazioni, hai sterminato l'empio, il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre. Sprofondando i popoli nella fossa che hanno scavata, nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede. Accogli tutti i popoli, Signore, nel tuo giudizio di misericordia. Il Signore sta assiso in eterno; erige per il giudizio il suo trono: giudicherà il mondo con giustizia, con rettitudine deciderà le cause dei popoli. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ E' questa l'ora del giudizio, dice il Signore: il principe di questo mondo sarà gettato fuori; ed io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me. Alleluia. VANGELOLc 11, 15-26Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio, alcuni dissero: «E' in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino. Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. Quando lo spirito immondo esce dall'uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell'uomo diventa peggiore della prima». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELICon parole e opere Gesù annuncia il regno di Dio ove abitano soltanto la giustizia, la pace e l'amore. Preghiamo insieme e diciamo:Venga il tuo regno, Signore. O Signore, rafforza la fede della tua Chiesa nel mistero dell'incarnazione di Cristo, perché resti sempre aperta ai valori del cielo e presente nelle realtà della terra. Preghiamo: O Signore, aiutaci a comprendere che la fede in te non consiste principalmente nell'osservare un codice di leggi, ma nel vivere con Cristo, morto e risorto per noi. Preghiamo: O Signore, purifica la nostra fede da ogni paura o falso timore di te. Facci comprendere che il tuo è il regno della vera libertà, nel quale ritroviamo la nostra purezza originaria. Preghiamo: O Signore, rendici consapevoli dell'importanza della preghiera e del digiuno, per rafforzare lo spirito e non soccombere alla tentazione del Maligno. Preghiamo: O Signore, con il battesimo siamo diventati figli della luce e nuove creature; fà che, gioiosamente consapevoli di questa realtà, respingiamo ogni suggestione del male. Preghiamo: Per chi è scoraggiato dal dilagare del male nel mondo. Perché l'eucaristia sia la nostra forza nella lotta contro il male. O Dio, che in Abramo ci hai scelti a vivere secondo la fede, e in Cristo ci hai liberati dalla schiavitù della legge, mantienici sempre fedeli alla tua alleanza, e non permettere che le forze del male prevalgano su di noi. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d'offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l'anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Sabato 13 Ottobre 2007XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-10-13.html |
| LETTURE: Gl 4, 12-21; Sal.96; Lc 11, 27-28. Beato tu... No, beati noi! Beato il ventre che ti ha portato! Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio. Un piccolo brano del Vangelo che contiene una grande verità. Il Vangelo può essere letto su due piani diversi. Nel primo si pensa alla salvezza come opera dell'uomo, che Dio pensa solo a ratificare verificandone l'efficacia. Questo è il piano delle sole aspettative umane attuato con norme predefinite. Nel secondo piano, l'opera di salvezza è dono gratuito di Dio che l'uomo accoglie ed accetta facendolo corrispondere alla coerenza della propria vita. Ci poniamo sul piano di Dio, nel quale possiamo inserire relazioni nuove e quasi inaspettate. Il piano della Grazia nella quale si compie ciò che umanamente non può essere previsto. Leggiamo il brano di oggi sul piano semplicemente umano. Gesù che parla è interrotto. Una donna, la precisazione non è irrilevante, benedice il grembo che ha generato Gesù ed il seno da cui ha preso il latte. Un bell'atto di fede che avrebbe potuto dare la possibilità a Gesù di fare un elogio alla propria madre, Maria. La risposta di Gesù però risuona inaspettata e quasi di ingratitudine verso la propria madre. Gesù sembra anche mortificare questo bell'atto di fede della donna. Leggiamo, però lo stesso episodio sul piano di Dio. Gesù allora, senza rinnegare la sua origine umana, invita ad una diversa beatitudine: quella dei Figli di Dio. Nasce una relazione nuova, relazione d'amore nel quale troviamo in un posto privilegiato la stessa Maria, come prima discepola di Cristo. Nel piano di Dio, la lode verso la madre di Gesù è più piena e completa, riconoscendo in Maria colei che ha ascoltato la Parola di Dio e l'ha veramente messa in pratica. L'invito per noi è leggere la nostra storia, di sofferenza, nel piano di Dio per diventare storia di salvezza. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l'universo. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURAGl 4, 12-21‡ Dal libro del profeta Gioele. Così dice il Signore: «Si affrettino e salgano le genti alla valle di Giòsafat, poiché lì siederò per giudicare tutte le genti all'intorno. Date mano alla falce, perché la messe è matura; venite, pigiate, perché il torchio è pieno e i tini traboccano... tanto grande è la loro malizia! Folle e folle nella Valle della decisione, poiché il giorno del Signore è vicino nella Valle della decisione. Il sole e la luna si oscurano e le stelle perdono lo splendore. Il Signore ruggisce da Sion e da Gerusalemme fa sentire la sua voce; tremano i cieli e la terra. Ma il Signore è un rifugio al suo popolo, una fortezza per gli Israeliti. Voi saprete che io sono il Signore vostro Dio che abito in Sion, mio monte santo e luogo santo sarà Gerusalemme; per essa non passeranno più gli stranieri. In quel giorno le montagne stilleranno vino nuovo e latte scorrerà per le colline; in tutti i ruscelli di Giuda scorreranno le acque. Una fonte zampillerà dalla casa del Signore e irrigherà la valle di Sittìm. L'Egitto diventerà una desolazione e l'Idumea un brullo deserto per la violenza contro i figli di Giuda, per il sangue innocente sparso nel loro paese, mentre Giuda sarà sempre abitato e Gerusalemme di generazione in generazione. Vendicherò il loro sangue, non lo lascerò impunito e il Signore dimorerà in Sion. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.96RIT: ‡ Sorgi, Signore, sole di giustizia. Il Signore regna, esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sono la base del suo trono. I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra. I cieli annunziano la sua giustizia e tutti i popoli contemplano la sua gloria. Una luce si è levata per il giusto, gioia per i retti di cuore. Rallegratevi, giusti, nel Signore, rendete grazie al suo santo nome. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e ne osservano i precetti. Alleluia. VANGELOLc 11, 27-28Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore esalta Maria sua madre, perché ha ascoltato e osservato la parola di Dio, prestando ad essa l'obbedienza della fede. Ripetiamo insieme con la Vergine.Si faccia di noi, Signore, secondo la tua parola. Perché la Chiesa, nel suo pensare e nel suo agire, sia docile allo Spirito Santo e si confermi sempre più a Cristo e alla sua parola, fonte della vera beatitudine. Preghiamo: Perché gli uomini conoscano il Signore, accogliendo le parole e gli avvenimenti nei quali si è rivelato. Preghiamo: Perché coloro che sono attirati dall'applauso e dal successo, comprendano che la vera approvazione viene da Dio e dalla propria coscienza. Preghiamo: Perché la nostra comunità legga i propri avvenimenti e quelli del mondo alla luce del vangelo, e sgorga in essi la presenza di Dio, costruttore della storia. Preghiamo: Perché la Vergine santissima sia amata e venerata come madre della Chiesa e imitata come modello di ogni autentico cammino di fede. Preghiamo: Perché i cristiani testimonino ciò che hanno contemplato nella parola di Dio. Per tutte le donne che hanno dato alla luce dei figli. O Dio, che ti sei rivelato al mondo illuminando con la tua presenza e trasformandolo con la morte e risurrezione del tuo Figlio, fà che riconosciamo in Cristo la tua parola incarnata e lo accogliamo con gioia nella nostra vita. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d'offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l'anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Domenica 14 Ottobre 2007XXVIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno C - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-10-14.html |
| LETTURE: 2 Re 5, 14-17; Sal 97; 2 Tm 2, 8-13; Lc 17, 11-19. La salvezza del Signore è per tutti i popoli. Non si è trovato chi tornasse a rendere gloria a Dio all'infuori di questo straniero. Gesù è diretto a Gerusalemme ed attraversa la Samaria. Entrato nel territorio giudaico da lui si presentano dieci lebbrosi. Essi si tengono a distanza, come prescriveva la legge di allora, data la virulenza del contagio di una malattia ancora oggi così terribile. Nonostante queste limitazioni, i dieci lebbrosi riescono ad attirare Gesù, con la loro invocazione di aiuto. Gesù li sana tutti e dieci, invitandoli a presentarsi ai sacerdoti. Questo invito di Gesù, all'immediata prossimità della sua Passione, ha due significati ben precisi. Da un lato è il riconoscimento del sacerdozio allora in vigore e dall'altro è il donare ai dieci lebbrosi una nuova vita civile-religiosa. I dieci uomini guariti sono soddisfatti di quanto operato da Gesù stesso ma quasi tutti non sentono neanche la necessità di ritornare per ringraziare lo stesso Gesù. Uno solo di loro, un samaritano - appartenente ad un territorio considerato nemico - torna a lodare Dio in Gesù. Nel ringraziare il Signore, questo samaritano mostra una vera fede; una fede sincera. Gli altri nove, anche se di religione giudaica invece non mostrano la stessa fede. L'atto di fede del samaritano è lodato dallo stesso Gesù; il samaritano torna, proprio per questo suo atto di fede, non solo sanato nel corpo - come gli altri nove ma anche salvato nell'anima. L'episodio della liturgia di oggi è fonte di alcune riflessioni importanti per la nostra vita. Vi è un primo invito a liberare il nostro cuore da qualsiasi pregiudizio. Gli atti più belli e più puri possono venire da persone che noi giudichiamo inferiori. Già questo porterebbe un motivo sufficiente per alimentare la nostra preghiera personale. Possiamo, però chiederci - nelle nostre preghiere - cosa chiediamo a Gesù? Siamo interessati alla nostra conversione con la salvezza o pensiamo soltanto al nostro corpo? La sollecitudine di Gesù ad esaudire i dieci lebbrosi dimostra quanto sia importante la guarigione fisica, soprattutto se con questa si ridona una dignità civile. Quanto più importante, però è la salvezza dell'anima, quella che ci fa rinascere ad una vera vita nuova? Anche questo interrogativo ci interpella nel profondo del cuore nell'invito a riconoscere le vere priorità della nostra vita. Ancora però possiamo chiederci quante volte "torniamo" a ringraziare Gesù per i suoi doni? Quante volte riconosciamo il suo intervento nella nostra vita? O Piuttosto crediamo che tutto ci debba essere come dovuto di diritto? ANTIFONA D'INGRESSOSe consideri le nostre colpe, Signore,chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono, o Dio di Israele. ATTO PENITENZIALEIl Signore Gesù, che ci invita alla mensa della Parola e dell'Eucarestia, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la misericordia di Dio.C: Signore, che sei la pienezza di verità e di grazia, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che ti sei fatto povero per arricchirci, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che sei venuto a fare di noi il tuo popolo santo, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTACi preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, Signore, perché, sorretti dal tuo paterno aiuto, non ci stanchiamo mai di operare il bene. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURA2 Re 5, 14-17‡ Dal secondo libro dei Re. In quei giorni, Naaman Siro scese e si lavò nel Giordano sette volte, secondo la parola dell'uomo di Dio, e la sua carne ridivenne come la carne di un giovinetto; egli era guarito. Tornò con tutto il seguito dall'uomo di Dio; entrò e si presentò a lui dicendo: «Ebbene, ora so che non c'è Dio su tutta la terra se non in Israele». Ora accetta un dono dal tuo servo». Quegli disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò». Nàaman insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò. Allora Nàaman disse: «Se è no, almeno sia permesso al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne portano due muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dei, ma solo al Signore». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 97RIT: ‡ La salvezza del Signore è per tutti i popoli. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa di Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio. Acclami al Signore tutta la terra, gridate, esultate con canti di gioia. SECONDA LETTURA2 Tm 2, 8-13‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo. Carissimo, ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti, secondo il mio vangelo, a causa del quale io soffro fino a portare le catene come un malfattore; ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò sopporto ogni cosa per gli eletti, perché anch'essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, anch'egli ci rinnegherà; se noi manchiamo di fede, egli però rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa: proclamate le grandezze di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre all'ammirabile sua luce. Alleluia. VANGELOLc 17, 11-19Dal Vangelo secondo Luca ‡ Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIDio interviene liberamente nella storia, scegliendo a volte testimoni inaspettati. Invero, chi opera il bene e confessa il nome di Gesù è già nella verità. Fiduciosi ripetiamo:Padre, ascoltaci nel nome di Gesù! Fà che la Chiesa sappia rispondere alle attese profonde dell'uomo d'oggi, donandogli la tua pace. Ti preghiamo: Fà che il dialogo fra i cristiani e i rappresentanti delle altre religioni continui fraternamente per il bene dell'umanità. Ti preghiamo: Fà che la nostra nazione non si spaventi per il male diffuso e proclamato, ma confidi nella bontà silenziosa di molti. Ti preghiamo: Fà che i nostri schemi pastorali siano sempre completati dalla tua meravigliosa onnipotenza. Ti preghiamo: Fà che tutti i frammenti di bene sparsi nel mondo siano raccolti insieme nell'unico pane che offriamo a te. Ti preghiamo: Per chi si interroga sul cristo e sulla Chiesa. Per chi fa il bene silenziosamente. La tua grazia, Signore, porti a compimento il bene presente in ogni uomo, perché con il Cristo tuo Figlio, principio e sintesi di ogni cosa, l'umanità tutta canti all'infinita tua grandezza per i secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, le nostre offerte e preghiere, e fà che questo santo sacrificio, espressione perfetta della nostra fede, ci apra il passaggio alla gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEI ricchi impoveriscono e hanno fame,ma chi cerca il Signore non manca di nulla. DOPO LA COMUNIONEPadre santo e misericordioso, che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio, per questa partecipazione al suo sacrificio donaci di comunicare alla sua stessa vita. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. |